Recensione di DOOM

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     ID Software
  • Data uscita:

     13 maggio 2016
- Una vera carneficina!
- Grafica e art direction superbi
- Veloce, adrenalinico e spietato
- Un sacco di vecchie conoscenze infernali tornano in gran lustro
- Qualche semplificazione di troppo
- Comparto multiplayer non all'altezza della campagna
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A cura di (Forla) del
Era il 1993 quando per la prima volta le fauci dell'Inferno si sono spalancate, vomitando sugli schermi dei nostri PC una pixellosa orda di progenie demoniaca. DOOM è stato il capostipite spirituale di un genere, imponendosi come punto di riferimento per tutti gli FPS delle generazioni successive. In molti hanno provato ad eguagliarlo, un sacco di ottimi titoli si sono avvicendati, ma quasi nessuno ha raggiunto il suo iconico status di vera e propria propria leggenda. Un secondo capitolo all'altezza, un terzo che con il suo cambio di rotta ha attirato su di sè le ire del popolo del web e una bella mod ad alto indice di truculenza, poi più nulla. Dalla presentazione avvenuta l'anno scorso all'E3 in molti (compreso il sottoscritto) erano trepidanti; farsi carico di un nome così importante è un bel rischio e il risultato sarebbe potuto essere un tremendo fallimento. Signore e signori, è con estrema gioia che vi diciamo quanto segue: i ragazzi di Id Software ce l'hanno fatta: DOOM è tornato! Più gore, veloce e cattivo che mai. Siete pronti per la mattanza?


Violenza!
Per chi vi scrive DOOM è stato uno dei pilasti videoludici dell'infanzia. Quante ore ci ho passato, sia sul vecchio 486 che sulla cara PlayStation. Quello che temevo, così come la maggior parte dei fan di vecchia data, è che questo nuovo capitolo venisse eccessivamente semplificato per poter andare incontro alle esigenze delle nuove generazioni. É successo? In parte si. Mi ha dato così fastidio? Devo dire di no. Ma andiamo con ordine e partiamo dalla trama. La narrativa non è mai stato il punto forte di questo gioco e la sua più recente incarnazione non fa eccezione. Ci svegliamo su di un letto di pietra, circondato da cumuli di candele accese su un pavimento lordo di sangue e costellato da simboli satanici. Nemmeno il tempo di uno sbadiglio e veniamo aggrediti da scheletri con ancora appeso addosso qualche lembo di pelle. Con la pistola che abbiamo in mano facciamo fuoco convulsamente senza porci troppe domande in merito. Le ossa si si rompono di schianto sotto i rapidi colpi al plasma della nostra arma e dopo aver fatto piazza pulita ci inoltriamo con circospezione nella stanza adiacente. Eccola lì, incastrata in un'alcova nel muro, splendente e massiccia, ci troviamo al cospetto dell'armatura Praetor. É proprio lei, molto più bella di quanto la ricordassimo sulla vecchia copertina sbiadita del gioco originale. La ammiriamo per qualche secondo in nostalgica adorazione, prima di indossarla e barattare la gioia degli occhi con la sua imprescindibile funzionalità protettiva. Siamo pronti ora: un futuristico cavaliere ricoperto di un acciaio inossidabile come la sua tempra, deciso a fronteggiare da solo l'intero esercito di demoni che si stà riversando senza sosta nel mastodontico complesso marziano. Senza stare a dilungarmi troppo sulla trama, invero molto semplice, quello che dovete sapere è che su Marte si stà sperimentando l'uso di un nuovo tipo di energia che deriva appunto dai più torridi gironi infernali. Il portale che collega il pianeta rosso al regno demoniaco è fuori controllo e spetta a noi chiuderlo per sempre. Ovviamente dimenticatevi le buone maniere e i procedimenti scientifici, quello che faremo sarà ammazzare qualunque cosa si muova, a costo di andare a piantare un proiettile in testa a Satana in persona.


Vecchia gloria, nuovo godimento
Come dicevo prima questo nuovo DOOM aggiunge parecchia carne al fuoco rispetto al capostipite della saga, ma strizza anche l'occhio a tutti coloro che hanno amato i vecchi capitoli. Tornano le chiavi d'accesso colorate da recuperare per poter accedere ad aree precedentemente bloccate, così come parecchi demoni della vecchia guardia e molte delle bocche da fuoco che abbiamo imparato ad amare. Vediamo però cosa c'è di nuovo. Innanzitutto il titolo introduce un sistema di finisher: una volta danneggiato abbastanza un nemico esso comincia a barcollare, basta avvicinarsi e colpirlo con l'attacco fisico per dare il via ad una breve quanto truculenta esecuzione, che porrà fine all'esistenza dell'aberrazione in un tripudio di sangue, regalandoci inoltre un po' di salute. Similmente, dopo essere entrati in possesso della motosega (mamma mia quante soddisfazioni!), possiamo smembrare i nemici con la sua inclemente lama seghettata, godendo di una macabra doccia di sangue e guadagnando parecchie munizioni. Passando alle armi standard, tutti gli strumenti di morte di cui entreremo in possesso hanno una modalità di fuoco primaria e due secondarie, sbloccabili attraverso il recupero dello schema relativo da uno dei droni che si trovano sparsi nei livelli. Una volta acquisiti possiamo passare da una modifica all'altra, alterando pesantemente la funzionalità del ferro in questione. Completando le sfide proposte in ogni livello e macellando i nostri nemici senza pietà si guadagnano punti da spendere nelle varie modifiche, rendendo ancora più mortale il nostro devastante equipaggiamento. Novità che abbiamo trovato fastidiosamente utile è la ruota delle armi, richiamabile con la pressione di un tasto questa fa rallentare il tempo mentre scegliamo lo strumento di distruzione più consono alla situazione. Sicuramente non piacerà ai puristi (che possono comunque avvalersi dei tasti numerici) ma dobbiamo ammettere che la trovata risulta comoda soprattutto nei combattimenti più concitati -cioè tutti NDR-.  L'azione degli scontri risulta talmente frenetica che anche la ricarica è stata eliminata, costringendoci a passare a soluzioni alternative non appena terminati i colpi disponibili. Altra novità è rappresentata dalla possibilità di migliorare l'armatura Praetor, prelevando i token dai cadaveri di alcuni soldati possiamo infatti accedere a svariati bonus passivi, utili per portare avanti il nostro massacro in maniera ancora più efficiente. Affiancati a tutti questi elementi pseudo GDR, ogni tanto si può incappare in alcuni monoliti che danno accesso alle sfide runiche: delle prove a tempo che una volta completate conferiscono altri bonus passivi. Tutti gli elementi recuperabili come i droni, i cadaveri dei soldati, i power up, i monoliti e i collezionabili sono chiaramente segnalati sulla mappa che è possibile esplorare liberamente a patto di avere gli accessi necessari. Questa in effetti è una semplificazione eccessiva che ci ha fatto storcere un po' il naso, anche se sapere in che punto si trova un oggetto non sempre significa potervi accedere liberamente. Detto questo, gli amanti del collezionismo avranno il loro bel da fare per passare al setaccio le enormi aree di gioco al fine di recuperare tutto il recuperabile.


Ti strappo il cuore e te lo ficco in gola!
Il titolo vi sembra eccessivo? Fidatevi, non lo è! Quello in cui DOOM eccede è sicuramente il grado di violenza proposto. I video postati dai vegani su facebook, in cui si vedono crudeltà di ogni genere perpetrate su bovini e simili, al confronto sembrano una puntata dei teletubbies! Sul serio, il livello di efferatezza delle finisher, le piogge di sangue e il tripudio di budella che volano in giro come stelle filanti ad una macabra festa non ha eguali. Il tasso di violenza è tale che perfino recuperare gli schemi delle armi dai droni è una scusa buona per menare pugni pesanti come martellate. Il silente protagonista non va per il sottile con nessuna delle cose con cui può interagire, alzando l'asticella del machismo gratuito oltre il livello di qualsiasi altra produzione. Ogni demone che incontriamo sulla nostra strada è realizzato magnificamente e la maggior parte di loro sono gli stessi che abbiamo imparato a temere nei primi capitoli. Splendidi nella loro grottesca empietà, essi focalizzano la nostra furia durante scontri rapidissimi in cui non abbiamo nemmeno un attimo per prendere fiato. Il frenetico ritmo delle battaglie è scandito da una colonna sonora pesante, che si rifà a sonorità industial e  djent. Anche le ambientazioni, seppur in alcuni frangenti un po' ripetitive, offrono un colpo d'occhio incredibile, facendoci respirare l'acre odore delle esalazioni infernali ad ogni singolo passo. A proposito di ambientazioni abbiamo notato una forte verticalità delle mappe, sfruttata dagli sviluppatori per porre il giocatore di fronte a sezioni praticamente platform. Queste intervallano bene un gameplay che altrimenti sarebbe stato veramente troppo serrato e contribuiscono a variare, seppur brevemente, l'esperienza di gioco.


Arene infernali
Ad affiancare la truculenta campagna abbiamo un comparto multiplayer affine agli shooter arena anni novanta, come Unreal Tournament o Quake Arena. Un gameplay che di tattico ha ben poco e che punta tutto sull'azione frenetica e la prontezza dei riflessi. Ad una pletora di modalità non troppo originali è abbinato un bilanciamento un po' ballerino, soprattutto a causa della runa che consente di trasformarsi in demone. Una volta spawnata infatti tutti i presenti tenteranno di aggiudicarsela al fine di trasformarsi in un potente demone in grado da solo di spaccare un bel po' di teste. Se siete interessati ad avere specifiche più dettagliate sul comparto multiplayer vi consigliamo di leggere la nostra recensione console, in cui l'argomento viene trattato più approfonditamente. Ad aumentare la longevità del titolo, già molto elevata grazie alla campagna piena di collezionabili e al comparto multigiocatore, abbiamo la funzione SnapMap. Questa non è altro che un imponente editor delle mappe, che ci consente di creare arene di nostro gusto. Vi sono parecchie stanze già precostruite, assemblabili tra loro e personalizzabili sia in termini estetici che di contenuti. Il tool risulta molto più gestibile con mouse e tastiera rispetto che con il pad e siamo certi che gli utenti più virtuosi riusciranno sfruttarlo a dovere, aumentando la mole di contenuti del titolo in maniera vertiginosa. Rimanendo in tema di confronti, segnaliamo che la versione PC non è in alcun modo piagata dai lunghi caricamenti riscontrati su console e che abbiamo avuto modo di godere della cruenta esperienza di gioco ad una risoluzione di 1080p ancorata a dei granitici 60 frame per secondo. Il motore non ha mostrato alcuna incertezza, nemmeno nelle situazioni più concitate, e non siamo inciampati in alcun fastidioso bug, scomodo marchio di fabbrica del producer americano. Dulcis in fundo notifichiamo a tutti coloro che non hanno familiarità con la lingua inglese che la produzione è interamente doppiata in italiano, dettaglio di poco conto in realtà, in quanto in DOOM c'è poco spazio per le parole, le fucilate in faccia sono già abbastanza eloquenti.

Di seguito la configurazione utilizzata per la nostra prova:

Processore: Intel i7- 4790K 8 core 4GHz
Scheda video: Nvidia GeForce GTX 980
Ram: 16GB 

Hardware
MINIMI:
Sistema operativo: Windows 7/8.1/10 (versioni a 64-bit)
Processore: Intel Core i5-2400/AMD FX-8320 o superiore
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GTX 670 2 GB/AMD Radeon HD 7870 2 GB o superiore
Memoria: 55 GB di spazio disponibile

CONSIGLIATI:
Sistema operativo: Windows 7/8.1/10 (versioni a 64-bit)
Processore: Intel Core i7-3770/AMD FX-8350 o superiore
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GTX 970 4 GB/AMD Radeon R9 290 4 GB o superiore
Memoria: 55 GB di spazio disponibile

Recensione Videogioco DOOM scritta da FORLA DOOM è esattamente ciò che tutti noi volevamo: un FPS iper-adrenalinico e brutale, capace di galvanizzare il giocatore grazie alla furia del suo feroce protagonista. Il titolo onora le proprie origini e le impreziosisce con delle aggiunte che semplificano sì la vita, ma contribuiscono a svecchiare una struttura che al giorno d'oggi non sarebbe stata apprezzata da tutti. Alla campagna longeva e zeppa di collezionabili si affianca un multiplayer sbilanciato ma tutto sommato passabile, che ricorderà ai giocatori di vecchia data i bei tempi di Unreal Tournament. Sicuramente il titolo incarna a pieno lo spirito di questo aneddoto: la violenza è la soluzione a tutti i tuoi problemi, se non è così è solo perché non ne hai usata abbastanza.
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    Commenti: 93 - Visualizza sul forum
  • Solid-SteBro
    Solid-SteBro
    Livello: 7
    Post: 2845
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    Originariamente scritto da Andre87
    doom ha fatto storia ma adesso hanno rotto il caxxo, era bello perche' ti faceva cag@re sotto! adesso e' una cag@ta pazzesca e poi basta non lo avevano gia' rimasterizzato? che facessero un nuovo doom veramente vecchia scuola


    ha dire la verità qualcosa del tuo post ha del vero, cioè che questo doom non mi ha messo ansia come me la mettevano i vecchi doom, quando trovavi un demone nuovo nei vecchi capitoli avevi più "timore" di affrontarli, qui è diventato più una mattanza che una sopravvivenza. Probabilmente però è solo colpa della difficoltà del titolo: molto accessibile anche ad ultra violence. Inizio solo ora a nightmare, vediamo
  • Solid-SteBro
    Solid-SteBro
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    Originariamente scritto da Hospital
    il 3 era lento come una lumaca investita.... Considero questo Doom il vero successore di quelli degli anni '90


    *-* e con doom 2 se riescono ad aggiungere più varietà a livello di mostri, tolgono le bossfight (a me non son piaciute, avrei preferitro trovarli entrambi come mob normali!) ah un altro appunto sarebbe quello di non forzare il giocatore a combattere ogni singola arena ma dare quella libertà che c'era nel titolo originale! Per il resto gran bel lavoro gran bel gioco e gran bella recensione. 8.5 meritato.
  • Solid-SteBro
    Solid-SteBro
    Livello: 7
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    Originariamente scritto da Elamli
    Sono rimasto un po deluso, so che questo è lo stile vecchio del gioco ma cavolo Doom 3 era fantastico, ti faceva cag@re letteralmente sotto ogni passo che facevi, e in piu la storia secondo me era meglio sviluppata!


    il problema di doom 3 è che non era doom, tutto qui :\
  • Hospital
    Hospital
    Livello: 5
    Post: 1486
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    Originariamente scritto da Elamli
    Sono rimasto un po deluso, so che questo è lo stile vecchio del gioco ma cavolo Doom 3 era fantastico, ti faceva cag@re letteralmente sotto ogni passo che facevi, e in piu la storia secondo me era meglio sviluppata!


    Punti di vista, per me Doom 3 è Monotonia 3. Le mie reazioni giocando a Doom 3 "AAAAAH" 5 minuti dopo "aaa....aaaah" 5 minuti dopo "....." 5minuti dopo "Da lì uscirà sicuramente un mostro" *esce un mostro* "che paura....(con voce monotona)". Poi porca di una caccola, arrivando da giochi come Doom 2, il 3 era lento come una lumaca investita.... Considero questo Doom il vero successore di quelli degli anni '90
  • Elamli
    Elamli
    Livello: 5
    Post: 108
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    Sono rimasto un po deluso, so che questo è lo stile vecchio del gioco ma cavolo Doom 3 era fantastico, ti faceva cag@re letteralmente sotto ogni passo che facevi, e in piu la storia secondo me era meglio sviluppata!
  • Andre87
    Andre87
    Livello: 2
    Post: 59
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    Originariamente scritto da Karletto

    è proprio questo il doom di vecchia scuola. ti confondi forse con il 3 che non centra un tubo con i primi 2 gloriosi capitoli.
    si a quanto pare si allora, io il 3 l'ho amato metteva un ansia allucinante se devo giocare ad un gioco simile allora preferisco giocare a unreal tournament cmq a me questo doom fa pieta'
  • Nabucodonosor
    Nabucodonosor
    Livello: 3
    Post: 52
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    non per cattiveria e neanche per fare flame, ma ho fatto proprio fatica ad ascoltare la voce narrante di questa recensione..
  • Karletto
    Karletto
    Livello: 2
    Post: 75
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    Originariamente scritto da Andre87
    doom ha fatto storia ma adesso hanno rotto il caxxo, era bello perche' ti faceva cag@re sotto! adesso e' una cag@ta pazzesca e poi basta non lo avevano gia' rimasterizzato? che facessero un nuovo doom veramente vecchia scuola


    è proprio questo il doom di vecchia scuola. ti confondi forse con il 3 che non centra un tubo con i primi 2 gloriosi capitoli.
  • T87
    T87
    Livello: 3
    Post: 3943
    Mi piace 8 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da Andre87
    doom ha fatto storia ma adesso hanno rotto il caxxo, era bello perche' ti faceva cag@re sotto! adesso e' una cag@ta pazzesca e poi basta non lo avevano gia' rimasterizzato? che facessero un nuovo doom veramente vecchia scuola

    ... uot?
  • Forla
    Forla
    Redattore
    Mi piace 3 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da RageX
    Personalmente, il gioco non mi piace, non perchè sia fatto male ma semplicemente perchè non amo il genere, però, come sempre, mi piace come scrivi, bravo!!! ottima recensione


    Onorato di averti informato, grazie per il complimento
  • Andre87
    Andre87
    Livello: 2
    Post: 59
    Mi piace 3 Non mi piace -15
    doom ha fatto storia ma adesso hanno rotto il caxxo, era bello perche' ti faceva cag@re sotto! adesso e' una cag@ta pazzesca e poi basta non lo avevano gia' rimasterizzato? che facessero un nuovo doom veramente vecchia scuola
  • pino cammino
    pino cammino
    Livello: 6
    Post: 2295
    Mi piace 2 Non mi piace -1
    Credo che ancora nel valutare questo gioco non si sia dato il giusto peso a Snapmap. E' vero il multiplayer è suscettibile a molte critiche, ma il fatto di aver reso disponibile uno strumento potente come Snapmap che da moltissime possibilità di creare nuove mappe e nuovi gameplay, andava rimarcato tra gli aspetti positivi e che garantiranno maggiore longevità a questo gioco se sfruttato a dovere. Il singleplayer invece è ciò che mi aspettavo, cioè una ripresa dello stile dei vecchi Doom e Quake aggiornato ai giorni d'oggi, con una delle migliori rese grafiche fin'ora viste ed una longevità di tutto rispetto. Direi che Id software, a parte il passo falso sul multiplayer, ha centrato il punto.
  • Big_Boss199X
    Big_Boss199X
    Livello: 3
    Post: 877
    Mi piace 5 Non mi piace -1
    Non capisco la persone che si indignano della presenza del multiplayer di DOOM. Lo sapete che era presente dall'inizio? Posso capire che per alcuni giochi, l'online sia dannoso per il single-player, perchè alcuni team si concentrano di più su uno ma, su DOOM ci deve essere per forza! Inoltre, giocare in multiplayer competitivo, serve per imparare a confrontarsi e migliorarsi con persone reali, e non solo con stupide IA. Se rimarrete sempre a giocare contro i bot, non migliorerete mai! Poi gusti, giustamente c'è chi non sopporta il competitive ecc...
  • sbranco
    sbranco
    Livello: 2
    Post: 17
    Mi piace 2 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da The_Train
    Alla campagna longeva e zeppa di collezionabili si affianca un multiplayer sbilanciato ma tutto sommato passabile, che ricorderà ai giocatori di vecchia data i bei tempi di Unreal Tournament.

    Cavatemi gli occhi


    Per favore smettiamola di fare i moralisti e i professoroni. Mi sento di condividere pienamente il parere del recensore, che non ha detto che DOOM=UT, ma è innegabile che sia un titolo che vuole strizzare l'occhio ai giochi di 15/20 anni fa. Sicuramente non è un Arena "puro", nessuno lo discute, è un ibrido con alcune trovate volte a semplificare e a rendere più accessibile una formula ormai anacronistica, con alcuni aspetti tendenti al "tatticismo", come le classi, che sono una trovata intelligente secondo me per chi vuole divertirsi con una squadra di amici, mettendo da parte l'individualismo tipico degli arena. Però non mi venite a dire che giocando a doom, anche in multi, non si respira l'aria e non si sente l'atmosfera di UT, quake e compagnia che non è assolutamente vero. Tutti poi spalano letame sulla runa demoniaca... ma quanto è divertente quando ci si trasforma in mostro oppure quando si tenta di fermarlo o fuggire da lui? Boh, sarò io strano ma giocando al multi mi sto divertendo come un bambino allo zoo... non è competitivo? ecchissenefrega.
  • HeavyArmo...
    HeavyArmo...
    Livello: 4
    Post: 217
    Mi piace 10 Non mi piace -3
    Originariamente scritto da RobyPs4
    8,5 per Doom come voto può starci,ma uncharted 4 non può valere solo mezzo punto in meno.


    Non voglio entrare nel merito dei voti, dato che non li ritengo importanti né tantomeno utili, ma a livello di gameplay puro Uncharted 4 non vale un'unghia di questo nuovo Doom.
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