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Shadwen

Shadwen

Un'eroina silenziosa e letale

Recensione PC
A cura di del
Dopo le critiche scatenate dall’uscita di Trine 3, relative ad aspetti come il passaggio alla grafica 3D e la presenza di diversi bug, lo studio Frozenbyte aveva necessità di riproporsi con un progetto forte e d'impatto. Questa intenzione si è manifestata con Shadwen: scopriamo in dettaglio, allora, tutti i motivi di interesse della versione PC del gioco.



Una missione pericolosa
Shadwen è un titolo stealth in cui impersoniamo una misteriosa eroina, da cui peraltro prende il nome l’intera produzione. La prima cutscene del gioco ci svela quale sia la missione della protagonista, ovvero l’uccisione del re di Rivendon; vicino al personaggio principale, però, troveremo a sorpresa una piccola bambina bionda di nome Lily, testimone della probabile esecuzione del sovrano. Da lì in poi, un lungo flashback ci riporterà indietro nel tempo fino a farci scoprire il cammino di questa strana coppia formatasi per caso. Il giocatore, in tutto ciò, dovrà controllare Shadwen attraverso quindici livelli che costituiscono, appunto, le tappe di avvicinamento al castello del re. La nostra eroina, lo ribadiamo, sarà infatti in compagnia di Lily, e sarà dunque suo compito far sì che la piccola rimanga nascosta allo sguardo delle numerose guardie presenti. Tutto ciò, difatti, fa sì che l’intera esperienza di Shadwen si trasformi in uno stealth game che, al tempo stesso, è anche una sorta di gioco in seconda persona. Lo schema che ritroveremo in ogni livello, infatti, è veramente semplice: avendo la possibilità di controllare solo Shadwen, il nostro compito sarà quello di comprendere il percorso per arrivare alla fine del livello, creare le distrazioni necessarie affinché Lily ci possa seguire e, grazie alle nostre indicazioni, far sì che non venga avvistata dalle guardie.
In ogni caso, in questa sede è opportuno concentrarsi sulle tematiche di maggiore interesse della controparte PC. Per prima cosa, il sistema di controllo: sebbene il titolo sia fruibile anche con la tastiera, sembra giusto dire che sia il pad l’opzione regina anche su PC. Questo perché il gioco, in effetti, presenta dinamiche action che coinvolgono salti e, soprattutto, l’utilizzo del rampino, che permetterà di aggrapparsi a sporgenze ed alture varie. Riuscire ad essere precisi con la tastiera è risultato, il più delle volte, un compito leggermente più difficoltoso di quanto non lo fosse col pad, e per questo la nostra preferenza va verso questo particolare sistema di controllo. Vale la pena segnalare, prima dell’analisi del gameplay, la presenza di un editor di gioco dedicato che, nelle intenzioni dello sviluppatore, dovrebbe andare a rimpolpare la sezione Steam Workshop relativa al gioco; nel complesso, però, non sembra che lo strumento in questione sia particolarmente user friendly, e non sappiamo quanto e se la community potrà utilizzarlo con profitto.



Problematiche varie
Diciamolo subito: l’esperienza di gioco che ci ha regalato Shadwen su PC non ci ha del tutto soddisfatto. Dal punto di vista delle problematiche tecniche, per essere precisi, il gioco non ha mostrato rallentamenti o intoppi quali crash o freeze, ma è pur vero che l’esecuzione generale ha mostrato una scarsa pulizia. Abbiamo accennato al fatto che il titolo è, difatti, uno stealth game, ma dobbiamo dire come la difficoltà più importante non sarà tanto quella di nascondersi dai nemici, quanto quella di avere a che fare con l’intelligenza artificiale. In questo senso, sembra d’obbligo segnalare che l’esperienza di gioco denota diverse imprecisioni. Per intenderci meglio, le dinamiche stealth proposte da Shadwen sono idealmente assimilabili ad alcune fasi di The Last of Us: il giocatore, cioè, deve fare attenzione a non farsi individuare dai nemici, mentre il nostro compagno di viaggio risulterà tutto sommato invisibile all’intelligenza artificiale nemica. Uno dei problemi del titolo in analisi, però, è che a volte la IA che governa Lily tenderà ad avere coscienza della presenza dei nemici, mentre altre volte deciderà semplicemente di camminare tranquillamente tra nugoli di nemici, che dal canto loro non alzeranno un dito sulla nostra piccola compagna di viaggio. Anche la gestione del rampino di Shadwen, determinante per comprendere quale strada intraprendere, non è del tutto soddisfacente, e proporrà a volte una fisica poco convincente. C’è da dire, poi, che il gioco include una peculiare dinamica relativa alla gestione del passare del tempo: l'azione, infatti, scorrerà solo quando Shadwen si muoverà, a meno che non sia il giocatore a premere il dorsale destro; col dorsale sinistro, invece, si potrà addirittura riavvolgere il tempo all’infinito, così da ovviare ai propri errori. Si tratta di una trovata che, francamente, non trova alcuna giustificazione nella narrativa, e che abbassa ancora di più il non certo elevato livello di difficoltà.
Si può comprendere, dunque, come queste problematiche deturpino sia l’atmosfera generale che l’intero gameplay: d’altro canto, non si tratta di problemi specifici della versione PC, ma propri dall’avventura in sé. Tutto ciò, se si vuole, è un po’ una conferma delle difficoltà avute da Frozenbyte con Trine 3: anche in Shadwen, infatti, abbiamo un ambiente tridimensionale in cui vengono sviluppati enigmi basati sull’interazione con l’ambiente, in cui però è possibile notare diverse imprecisioni e una poca cura complessiva.



Leggerezza sostenibile
Dal punto vista grafico, la versione PC di Shadwen si segnala per un buon numero di opzioni; il launcher del gioco, infatti, consente di gestire parametri classici come la risoluzione e la frequenza di aggiornamento. Trovano posto, poi, approfonditi setting per l’antialiasing e cinque preset (non modificabili ulteriormente in profondità) per la qualità dei dettagli grafici. Sorprende la quantità di opzioni relative al 3D stereoscopico, tra le quali figurano le soluzioni proprietarie Nvidia 3D Vision e AMD HD3D. Sempre dal launcher di gioco è possibile scegliere se lanciare l’eseguibile a 32 o 64 bit, e la lingua. Va detto, infatti, che il titolo propone un doppiaggio in inglese cui si affianca una buona localizzazione testuale in italiano.
In ogni caso, c’è da dire che l’aspetto estetico di Shadwen non fa proprio gridare al miracolo; è stato possibile fruire del gioco alla classica risoluzione 1920 x 1080 con dettagli al massimo, e con il settaggio più alto dell’antialiasing (FXAA + 4X SSAA), senza alcun problema anche su una configurazione non di ultimo grido. Un processore Intel i5 4590, una scheda video AMD R9 380 con 4 GB di RAM e 12 GB di RAM hanno fatto girare il titolo Frozenbyte con fluidità e nessun tipo di singhiozzo, anche negli scenari all’aperto più complessi comprendenti acqua, diverse guardie, oggetti mobili, oltre che ovviamente vari riflessi ed effetti di luce. Questo perché la qualità non esaltante delle texture fa il paio con modelli tridimensionali non proprio eccelsi sotto il profilo del conteggio poligonale; tutto ciò contribuisce, d’altra parte, a dare al titolo un carattere parzialmente caricaturale, specie per quanto riguarda il modello del personaggio di Shadwen. La sostanziale monotonia dell’estetica dei livelli, costituiti da diverse zone del borgo medievaleggiante di Rivendon, non aiuta poi ad aumentare l’immersività.
  • + Concept di fondo interessante
    + Leggero e gestibile dal punto di vista hardware
    + L’editor integrato consente il coinvolgimento della community…
  • - …sebbene il suo utilizzo non sia proprio user friendly
    - Esteticamente monotono
    - Gameplay e narrativa piatti e imprecisi
voto
6

Shadwen è un titolo che non riesce ad andare oltre la sufficienza. Questo giudizio netto tiene conto di una narrativa piatta, e di un gameplay stealth superficiale e troppo semplice. Molto semplicemente, dunque, il gioco Frozenbyte presenta troppe imprecisioni in numerosi campi per poter aspirare a qualcosa di più. Per quanto riguarda la versione PC, se non altro è da sottolineare una evidente leggerezza dal punto di vista hardware, cui si accompagna un adeguato numero di opzioni grafiche. Tutto ciò permette a configurazioni anche di fascia media di poter godere del gioco a dettagli medio-alti, sebbene la parziale monotonia estetica del titolo non autorizzi a particolari salti di gioia. Nell’ambito dell’analisi della versione PC, poi, è giusto sottolineare la presenza dell’editor di mappe, che potrebbe coinvolgere così la community nella creazione di nuovi contenuti; anche qui, però, non possiamo nascondere qualche riserva considerata la possibile difficoltà di utilizzo da parte di gran parte degli utenti. Insomma, Shadwen è un titolo che presenta tante idee interessanti, realizzate purtroppo in maniera poco precisa.

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