Anteprima di Niffelheim

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Ellada Games
  • Lingua:

     Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo
  • Giocatori:

     Singolo
  • Data uscita:

     28 aprile 2016
ASPETTATIVE
Gameplay variegato
Il regno del crafting
Stilisticamente originale
A cura di (Specialized) del
In questi giorni Niffelheim, prima fatica del piccolo team di Ellada Games, sta facendo parecchio parlare di sé su Steam, dove potete trovarlo a 19,99 euro in Early Access. In effetti i titoli a sfondo nordico/vichingo non sono moltissimi di questi tempi e la formula da survival esplorativo messa in piedi da Ellada Games ha indubbiamente il suo fascino. Abbiamo così deciso di provare per una decina di ore questo atipico mix di generi ricavandone un’impressione tutto sommato positiva. Tra l’altro il gioco è stato aggiornato proprio pochi giorni fa alla release 0.9.1, che ha portato non solo una ventina di bugfix ma anche diversi miglioramenti nel gameplay e nel riequilibrio della difficoltà, uno degli aspetti peggio gestiti nella precedente versione 0.9.0. Manca ancora invece un vero e proprio tutorial che possa spiegare diversi aspetti del gioco e quindi aspettatevi a un inizio piuttosto lento e confuso, nonché a una lentezza nei movimenti del nostro baldo vichingo che continua a rendere il ritmo del gioco più pesante e pachidermico del necessario.  


Il vichingo tuttofare
Ma andiamo con ordine. In Niffelheim controlliamo un guerriero vichingo corpulento ma inizialmente anche piuttosto debole e poco resistente. Muovendoci in 2D verso destra e sinistra dobbiamo essenzialmente esplorare i livelli di gioco (quattro quelli presenti per ora), raccogliere risorse, sviluppare la nostra base costruendo diverse unità produttive, migliorare le nostre armi e la nostra armatura e naturalmente combattere contro animali e creature mitologiche di vario genere. Gli elementi del gameplay sono insomma numerosi e hanno tutti il loro giusto spazio, seppur la raccolta di risorse sia forse l’aspetto fondamentale. Legna, frutta, pozioni, fiale, piante e altri oggetti sparsi per i livelli sono infatti essenziali sia come mezzi di cura, sia come materiali di costruzione. Passando dall’arma principale a una scure, possiamo tagliare alberi per raccogliere il legno, mentre con l’arco possiamo uccidere gli animali più piccoli e veloci che altrimenti scapperebbero in un confronto ravvicinato. Il nostro vichingo ha anche uno scudo, ma al momento il sistema difensivo durante i combattimenti funziona poco e male e in generale il combat-system risulta piuttosto impacciato e limitato. Si preme come ossessi sul tasto sinistro del mouse (per ora l’utilizzo del pad non è implementato benissimo), sperando di uccidere il nemico prima che questi uccida noi. Tra l’altro, già all’inizio del gioco (o poco più in là) è possibile incontrare mostri e creature impossibili da sconfiggere al nostro livello ed è quindi consigliabile avvicinarci ai nemici più grandi e minacciosi con parecchia attenzione. 


Crafting… che passione
Se il combattimento è quindi un elemento ancora bisognoso di cure e attenzioni, tutta la fase della raccolta è ben fatta e l’inventario si riempirà in un attimo (per fortuna c’è sempre uno scrigno in cui mettere parte delle scorte per liberare l’inventario). Questo grazie anche a un ambiente di gioco ricchissimo di elementi con cui interagire che si divide tra sezioni all’aperto e al chiuso, con veri e proprio dungeon da esplorare picconata dopo picconata. Già, perché il nostro vichingo è anche un provetto minatore e si fa largo in questi sotterranei e in queste cripte demolendo muri e pareti sempre alla scoperta di materiali (pietre, oro ecc…). Proprio in questi dungeon tra l’altro avvengono gli incontri più pericolosi (boss finali compresi) e, una volta fatta una buona raccolta di materiali, possiamo tornare al nostro castello-hub per costruire o migliorare le strutture di cui parlavamo prima. Una cucina per creare cibo, una fucina per craftare armi e armature di ferro, ma anche una falegnameria, un laboratorio di chimica e altro ancora. In questo caso Niffelheim si trasforma in un classico gestionale e sta a noi decidere quale di queste unità produttiva sfruttare di più. Gli oggetti che è possibile craftare sono davvero tantissimi ma anche i materiali necessari a realizzarli devono essere raccolti in grandi quantità e ciò non è sempre facile, soprattutto tra nemici che respawnano piuttosto in fretta, alberi che ci mettono un po’ per ricrescere e prezzi decisamente esosi (fin troppo) per acquistare cibo e materiali nel negozio della cittadina in mezzo alla mappa, che assieme alle quattro ambientazioni esterne e ai vari dungeon rappresenta l’altra grande location del gioco. 


Ancora qualche peccato di gioventù
Ne esce un gioco sicuramente impegnativo e non proprio per tutti, viste appunto la ripida curva d’apprendimento, l’assenza di un tutorial e la lentezza del nostro valoroso guerriero nordico. Eppure, grazie anche a uno stile grafico piuttosto personale e curato (molto da fumetto fantasy), al piacere di esplorare i dungeon e alla raccolta di risorse, Niffelheim è un titolo che ci è piaciuto. Vedere la nostra base crescere e potenziarsi, craftare armi sempre più potenti in modo da uccidere nemici prima inavvicinabili, picconare le pareti dei sotterranei per scoprire magari una stanza segreta piena di oggetti utili, diventare piano piano un agricoltore o un pastore costruendo recinti per pecore o un pollaio. Tutte cose che rendono il gioco molto vario e sempre pieno di sorprese, sebbene per ora l’assenza di una vera e propria trama, qualche guaio con l’interfaccia e con i controlli e una gestione delle difficoltà ancora lontana dalla perfezione frenino un po’ l’entusiasmo finale. Limiti comunque comprensibili per un gioco in Early Access come questo e anche il multiplayer, seppur presente, rimane per ora un mistero visto che tra la quasi totale assenza di giocatori e caricamenti infiniti per cominciare una partita online non abbiamo potuto testarlo a dovere. Poco male. Già il gioco in singolo vi porterà via parecchie ore e, se siete patiti di mitologia nordica, è un motivo in più per fare vostro Niffelheim.
Recensione Videogioco NIFFELHEIM scritta da SPECIALIZED Un po’ Don’t Starve, un po’ Darkest Dungeon, un po’ Minecraft, un po’ Windforge. La varietà non manca di certo a Niffelheim, indie mitologico in Early Access su Steam che mischia (per ora riuscendoci) crafting, raccolta di materiali, combattimenti, esplorazione e stilemi da classico gestionale. Il tutto con un’adorabile presentazione grafica in 2D e con un gameplay variegato che difficilmente vi annoierà. Purtroppo serve ancora un po’ di lavoro (gestione della difficoltà, interfaccia, controlli, multiplayer), ma concedete un po’ di tempo a Ellada Games e vedrete che Niffelheim saprà darvi delle belle soddisfazioni.
Scrivi un commento
Per commentare occorre essere utenti registrati.
Se non hai un account clicca qui per registrarti oppure clicca qui per il login.
caricamento in corso...
SCREENSHOTS
SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907
© 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967
Spaziogames.it utilizza i cookie per assicurarti la miglior esperienza di navigazione. Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l'abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra Cookie Policy.