Recensione di The Detail - Stagione 1

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Avventura grafica
  • Sviluppatore:

     Rival Games
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     Singolo
  • Data uscita:

     28 ottobre 2014
- Personaggi sfuggenti e storia potenzialmente interessante…
- Stile visivo coerente
- …che in ogni caso trova un finale frettoloso e raffazzonato
- Problematiche tecniche nel secondo e terzo episodio
- Gameplay che non regala particolari sussulti
A cura di (Mastelli Speed) del
Gli sviluppatori di Rival Games Ltd. hanno rilasciato nei giorni scorsi il terzo episodio di The Detail, chiudendo così il trittico di avventure che vanno a costituire la prima stagione della serie. Andiamo a vedere, allora, se questo noir interattivo a episodi è degno della nostra attenzione.



Personaggi tormentati per una città tormentata
The Detail, dunque, consta di una serie di tre avventure punta e clicca in cui il giocatore sarà chiamato a risolvere un’indagine particolarmente complicata, che coinvolge la malavita russa, le gang latine, e in generale un apparato di polizia che, difatti, potrebbe andare oltre il semplice “proteggere e servire”. Una delle particolarità della narrativa di questa opera è data dal fatto che si tratta di una storia raccontata in maniera corale: di volta in volta, infatti, scopriremo lo svolgersi dell’intreccio grazie ai diversi punti di vista dei protagonisti. In termini videoludici, ciò si traduce nella possibilità non solo di poter controllare diversi personaggi, ma anche di prendere decisioni che vanno a modificare alcuni particolari della storia. Su questi aspetti torneremo diffusamente nel secondo paragrafo; per ora, invece, sembra giusto concentrarsi sulla storia offerta da The Detail.
L’intenzione degli sviluppatori, in effetti, era quella di proporre una storia “noir moderna in una città americana moderna”; possiamo dire che, messa in questi termini, l’impresa può dirsi riuscita, visto che gli avvenimenti che prenderanno forma sotto i nostri occhi, difatti, disegneranno un quadro fatto di personaggi assai tormentati e dai confini sfuggenti. Il tutto, poi, si svolge sullo sfondo di una città che offre lo spettacolo di criminali di piccolo rango e burattinai che tirano le fila del gioco. Tra gli altri, sembra giusto citare i tre personaggi principali che si potranno impersonare: parliamo dell’agente fresca di accademia Kate Hayes, ma soprattutto dei due antieroi della storia, ovvero il detective Reggie Moore, e l’ex criminale (e ora informatore della polizia) Joe Miller.



Interruzioni improvvise
Sono soprattutto Joe e Reggie, in effetti, i personaggi che riescono a convincere di più. Joe, nella fattispecie, è un ex membro di una gang che si ritrova nuovamente immischiato, nonostante una moglie e una figlia, nella sua vecchia vita fatta di violenza criminale. Reggie, invece, non rispecchia pienamente il prototipo del detective forte e sprezzante che numerose serie TV ci hanno fatto immaginare; stempiato, col mal di schiena e vittima di una solitudine che solo un’accompagnatrice riesce a mitigare, il nostro porta avanti un'esistenza che rientra pienamente negli schemi noir. Tutto bene, dunque? Sfortunatamente no. Nel complesso, infatti, i tre episodi di The Detail sviluppano sciaguratamente male l'intreccio narrativo; il motivo non è da ricercare nella scarsa capacità degli sviluppatori, ma più che altro in difficoltà (supponiamo soprattutto economiche) che non hanno permesso di proporre i cinque episodi di cui originariamente si sarebbe dovuta fregiare la serie. La necessità di tagliare la storia, eliminando due atti, non ha permesso di chiudere correttamente tutte le linee narrative; tutto ciò vuol dire che arrivati alla fine del terzo atto si avrà davanti un finale che suona affrettato, poco attento alle sfumature narrative introdotte nei primi due episodi, e sostanzialmente inadeguato. È davvero un peccato che si sia creata una situazione del genere, anche perché il primo episodio riesce a proporre una struttura narrativa noir decisamente interessante e sufficientemente chiara. L’avvilupparsi della vicenda nel secondo atto, invece, trova poi una netta interruzione nell’ultimo capitolo, che introduce frettolosamente personaggi i quali, però, risultano essenziali nell’economia di tutta la vicenda narrata.



Clic semiautomatici
Questa interruzione piuttosto brusca nella narrativa non si riflette in maniera altrettanto evidente nel gameplay. Sotto il profilo delle dinamiche di gioco, infatti, le tre avventure di The Detail rispondono ai dettami delle avventure interattive più recenti. Questo vuol dire che i giocatori saranno chiamati a prendere decisioni in un breve lasso di tempo, oltre che a scegliere linee di dialogo, e a spostarsi tra ambienti. Non sono presenti interazioni con gli oggetti né enigmi, e l’inventario è assente. L’esperienza di gioco scorre così fluida e senza interruzioni, spostando tutta l’attenzione del giocatore sui protagonisti della storia. Possiamo dire che, difatti, si tratta di soluzioni che risulteranno piacevoli a tutti gli appassionati delle avventure Telltale. Questa impostazione, come è noto, porta con sé pregi e difetti, tra i quali spicca una moderata importanza delle proprie decisioni, che difatti a volte è meno incisiva di quello che può sembrare. In ogni caso, il titolo ci metterà davanti a scelte diverse soprattutto durante i dialoghi: alcune volte si potrà giocare a fare il poliziotto buono piuttosto che quello cattivo, scegliendo dunque la via della forza o quella più subdola dei compromessi. Il titolo, arrivati alla fine di ogni episodio, elencherà e ci rinfaccerà ogni nostra scelta, permettendoci così di ripensare a tutte le decisioni prese.



Fumetti che prendono vita
L’esperienza targata Rival Games Ltd., dal punto di vista estetico, propone numerosi argomenti di discussione. In effetti, se si confronta The Detail con altri esponenti del genere, la prima cosa che si nota è una certa staticità visiva. Le cutscene dei tre episodi, infatti, seguiranno lo stile del fumetto, proponendo schermate parzialmente fisse in cui gli elementi in movimento saranno di volta in volta i singoli personaggi, o le intere vignette che illustrano gli avvenimenti più importanti. Considerata l’ottima qualità dei disegni, nonché il genere della narrazione, possiamo dire che la scelta è veramente azzeccata, e riesce a creare un'atmosfera sicuramente in linea con il carattere della storia. L’alternanza tra scene a colori e in bianco e nero, poi, sottolinea ancora meglio l’enfasi di alcune sequenze, che d’altro canto si fanno ricordare ancora una volta per una ottima realizzazione. Finite le cutscene, però, il gioco mostra decisamente il fianco a una realizzazione bidimensionale in cui spicca in negativo la realizzazione dei movimenti dei personaggi, veramente troppo legnosi persino per gli standard non certo elevati del genere.
Discorso diverso merita il comparto sonoro, che si segnala esclusivamente per alcune musiche di sottofondo che avranno il compito di sottolineare alcuni avvenimenti; non sono presenti linee di dialogo doppiate, e difatti l’intera narrazione testuale è disponibile esclusivamente in inglese. Se da un lato tutto ciò contribuisce ancora di più a creare un clima da fumetto, è anche vero che l’audio mostra alcuni problemi tecnici. Durante la fine del secondo episodio, ad esempio, siamo stati costretti ad abbassare totalmente l’audio, visto che due tracce sonore si erano sovrapposte erroneamente creando un fastidioso rumore di fondo. Questa inesattezza, peraltro, ci dà modo di parlare delle altre problematiche tecniche di The Detail, sintomo anch’esse di uno sviluppo che appare affrettato. Spulciando i forum dedicati al gioco, in effetti, abbiamo trovato segnalazioni relative a bug vari, che però sembra ci abbiano risparmiato durante le nostre prove (probabilmente per via delle patch pubblicate dagli sviluppatori). Alla fine del secondo episodio, nonostante ciò, il riepilogo delle nostre scelte ci indicava erroneamente che avevamo mentito e contemporaneamente detto la verità allo stesso personaggio, lasciandoci temporaneamente il dubbio su quale decisione il gioco avesse realmente registrato. Non ci è stato possibile, poi, visionare in alcun modo la cutscene iniziale del terzo episodio, mentre alcune volte abbiamo assistito alla scomparsa del cursore del mouse. Il fatto che questi difetti fastidiosi si siano presentati soprattutto nel terzo capitolo, ancora una volta, dovrebbe dare l’idea dello sviluppo raffazzonato dell’ultimo atto di The Detail.

Hardware
Requisiti minimi:
Sistema operativo: Windows XP, Windows Vista, Windows 7, Windows 8, Windows 10
Scheda video: DX9 (shader model 2.0) capabilities; generally everything made since 2004 should work.
DirectX: Versione 9.0
Recensione Videogioco THE DETAIL - STAGIONE 1 scritta da MASTELLI SPEED Avremmo voluto essere più generosi con The Detail, soprattutto perché l’impianto grafico delle tre avventure riesce a supportare al meglio una storia noir fatta di personaggi sfuggenti e ben caratterizzati. Invece, lo sviluppo frettoloso del terzo e ultimo episodio ci ha lasciato l’amaro in bocca non solo dal punto di vista dell’intreccio, ma anche da quello tecnico. La fine della storia proposta, infatti, non chiude il cerchio delle varie linee narrative, risultando invece abbastanza confusa. Se a questo aggiungiamo un gameplay da avventura interattiva sufficiente ma senza particolari sprazzi di originalità, si comprende come il quadro complessivo sia esattamente quello di una storia noir: tormentato e pieno di rimpianti.
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