Recensione di Void 21

- Varietà enorme di livelli
- Buone possibilità di personalizzazioni della propria navicella
- Solido gameplay da shooter a scorrimento
- Livello di difficoltà quasi sempre calibrato…
- …sebbene la frustrazione possa insorgere di tanto in tanto
- Potrebbe affaticare la vista se giocato per lunghi periodi
A cura di (Mastelli Speed) del
Void 21 è un titolo che sembra puntare dritto al sodo: grafica spartana, menù minimalisti, esperienza di gioco diretta e immediata. Scopriamo allora se questo shooter a scorrimento con elementi generati in maniera procedurale può rappresentare una sfida per tutti i giocatori di titoli puramente arcade.



Come ai vecchi tempi
Sviluppato da Taranasus Studio, e disponibile su PC, Mac e Linux con supporto ad Oculus Rift, Void 21 propone un’esperienza che torna agli albori dell’era videoludica: a bordo di una navicella, dovremo riuscire a superare livelli pieni di insidie e pericoli. L’unico obiettivo è quello di riuscire ad arrivare alla fine del percorso: se si colpisce un ostacolo, però, la partita termina. La faccenda sembra essere semplice, se non fosse per la creazione procedurale degli stage, che determina così un numero di livelli giocabili pari a 36^8 (così come dichiarato dagli sviluppatori). Si può capire come l’esperienza di gioco, così, sia praticamente infinita, e riesca a proporre una sfida sempre nuova. Nel concreto, Void 21 si fonda su tre modalità di gioco principali: la prima, chiamata Endless Run, è sostanzialmente una sorta di livello infinito, in cui il giocatore può far sfoggio della sua abilità schivando ostacoli e sfrecciando in libertà. La seconda, invece, è la Daily Run, ovvero una serie di percorsi generati quotidianamente. La rassegna si conclude con l’opzione Pick Seed, che farà scegliere al giocatore un livello tramite la selezione di una combinazione alfanumerica definita: a ogni numero o cifra, difatti, corrisponde un differente aspetto del livello, come ad esempio la sua lunghezza, la larghezza del tracciato, il numero di nemici e la difficoltà. Come si può comprendere, quella di Void 21 è una sfida con sé stessi: è vero che a breve verrà introdotta la leaderboard online dei punteggi, ma è altrettanto vero che l'obiettivo di questo tipo di giochi è migliorarsi sempre di più, spingendo al limite i propri riflessi. Uno degli aspetti da considerare, allora, è il livello di difficoltà: come vedremo meglio nell’analisi del gameplay, esiste una sottile linea in questo tipo di titoli che separa un livello di difficoltà ben calibrato dalla semplice frustrazione. Dobbiamo dire che in Void 21, il più delle volte, è prevalsa la sensazione che il gioco sia tutto sommato coerente verso il giocatore, senza proporre situazioni totalmente ingiuste o inique: per capire meglio di cosa stiamo parlando, però, è necessario addentrarci nei particolari del gameplay.



Più vai piano, e più sei veloce
Cerchiamo di partire dalle basi: il titolo consente di pilotare la propria navicella sia tramite pad che tramite tastiera. Dobbiamo dire che entrambi i sistemi di controllo funzionano egregiamente, anche se la nostra preferenza (esclusivamente basata su fattori personali), è andata sul pad. Riferendoci a questo sistema di controllo, allora, dobbiamo dire che il giocatore potrà ovviamente spostarsi a sinistra e destra con lo stick analogico sinistro, accelerare e decelerare con i due grilletti, e utilizzare le armi con i due dorsali. Il titolo, inoltre, consente di giostrare tra una visuale esterna e una in prima persona.
A una prima occhiata, il fatto che il gioco permetta di decelerare sembra essere un controsenso: stiamo parlando in fin dei conti di un titolo dove la velocità è il fulcro dell’esperienza, il suo cardine, l’elemento che trasmette l’adrenalina necessaria a far sì che si riesca a terminare un livello. In effetti, però, diminuire il nostro andare spesse volte sarà non solo benefico, ma anche necessario. Il perché di tutto ciò è presto detto: fin dai primi livelli, infatti, Void 21 ci metterà davanti a ostacoli di difficoltà crescente. Si partirà con delle semplici colonne, che comunque rimarranno una costante per la maggioranza dei livelli, e si continuerà con strutture rotanti, muri a comparsa, oppure le insopportabili feritoie mobili che costringeranno a modificare il proprio incedere. Come se ciò non bastasse, oltre alle minacce facenti parte del percorso vero e proprio sono presenti altri tipi di nemici; in questo senso, i primi da annoverare sono i kamikaze, ovvero sfere luminose che tenteranno di venirci addosso. In ogni caso, questi esempi riguardano solo i primi livelli: andando avanti, il gioco diventerà un vero e proprio delirio fatto di rampe che ci catapulteranno in aria, spuntoni che fuoriescono al nostro passaggio, bombe che arrivano dall’alto, e via dicendo. La varietà, insomma, è garantita, e questa è una notizia di importanza capitale, considerato il numero spropositato di livelli a disposizione.
Possiamo dire che, di un certo senso, il gioco consente di avere diversi approcci: da una parte si potrà scegliere di correre il più veloce possibile, cercando di ignorare le minacce che vogliono farci la pelle. Dall’altra, invece, ci si potrà concentrare sulla distruzione dei nemici evidentemente annientabili. Qualsiasi sia il proprio approccio, ogni battaglia determinerà un aumento del nostro livello di esperienza, e sbloccherà nuovi nemici ed armamenti. Non abbiamo ancora detto, infatti, che la nostra navicella è personalizzabile in una moltitudine di modi. Non stiamo parlando solamente dei motori, che comunque garantiscono una velocità maggiore, ma anche di tutta una serie di accorgimenti difensivi e offensivi che cambieranno il nostro approccio ai livelli. Anche per questo, dunque, il gioco sottolinea la possibilità di affrontare gli stage seguendo filosofie diverse. Si potrà optare per raggi laser più potenti, per scudi che riescono ad assorbire colpi altrimenti fatali, per cannoni guidati a lunga gittata, oppure per accorgimenti che migliorano l’agilità di manovra.



Avvertenze d’uso
Una cosa che si fa spesso quando si è interessati a un gioco, lo si debba recensire o meno, è spulciare la pagina Steam dedicata. Dobbiamo ammettere che, nel caso di Void 21, la nostra attenzione è stata catturata dalla prima recensione utente disponibile, la quale è composta da un solo avvertimento: “Don’t Blink”. Curiosi di sapere perché non dovessimo sbattere le palpebre abbiamo lanciato per la prima volta il titolo e, in effetti, una volta completato il tutorial abbiamo capito il perché dell’avvertimento. Difatti, le scelte cromatiche del gioco possono dar fastidio agli occhi, tanto è vero che il titolo si premura di sottolineare, appena avviato, il pericolo dell’insorgere di episodi di epilessia. Questo perché l’intero aspetto estetico del gioco si basa su tre colori primari, ovvero nero, rosso e azzurro. L’intero percorso, compresi gli ostacoli strutturali, saranno cosi completamente neri con contorni azzurri, mentre il cielo e gli oggetti distruggibili saranno rossi. In tutto ciò, la nostra navicella grigia dovrà sfrecciare velocemente in questo turbinio di colori, e dobbiamo dire che l’effetto, a volte, non è proprio dei più piacevoli (il fatto che il cielo rosso a volte lampeggi, poi, non migliora le cose).
Va decisamente meglio con il comparto audio, che propone cinque tracce di accompagnamento adatte a mantenere l’attenzione su buoni livelli. Vero è che il sottofondo potrebbe risultare un po’ ripetitivo con l’andare del tempo, ma non si tratta di un difetto così pressante. I rumori ambientali, invece, comprendono campioni che sembrano presi dai cabinati arcade di anni fa, e riescono a dare un carattere preciso al tutto.

Hardware
Requisiti minimi:
Sistema operativo: Windows 7 and above
Processore: Intel Core i3 @ 2.00 GHz
Memoria: 2 GB RAM
Scheda video: Intel HD Graphics 4000
DirectX: Version 11
Storage: 2 GB available space
Additional Notes: Specifications above allow for smooth gameplay @ 720p60fps
Recensione Videogioco VOID 21 scritta da MASTELLI SPEED Sembra esserci poco da dire: se cercate uno shooter a scorrimento veloce, con una carrettata di livelli, e molto impegnativo, Void 21 sembra essere una scelta coerente e sensata. Il titolo in questione, infatti, il più delle volte riesce a mantenersi in equilibrio sulla linea che divide la frustrazione dalla difficoltà ben calibrata, proponendo inoltre numerosi upgrade per la propria navicella che modificano l’esperienza di gioco; la presenza di milioni di stage generati in maniera procedurale, vale la pena ribadirlo, sembra essere poi garanzia di longevità. Una delle possibili pecche, non considerando le preferenze personali in materia di gameplay, potrebbe risiedere nel comparto tecnico: le scelte cromatiche degli sviluppatori, unite all’ottima sensazione di velocità proposta dal gioco, potrebbero affaticare presto la vista, costringendo a fermare la sessione di gioco dopo poco tempo.
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