Recensione di Hush Hush - Unlimited Survival Horror

- Idea interessante - Problemi col sistema di controllo e con la telecamera
- Povertà generale sul piano tecnico
A cura di (Mastelli Speed) del
Alcuni giochi cercano di proporre idee carine e teoricamente molto interessanti, ma non sempre ci riescono. Questo potrebbe essere il caso del titolo che ci apprestiamo ad analizzare, ovvero Hush Hush – Unlimited Survival Horror, sviluppato da MediaAtlas. Andiamo allora a vedere perché questo survival horror per PC non ci ha impressionato particolarmente.



Il mito della caverna
L’incipit narrativo di Hush Hush – Unlimited Survival Horror è tutto sommato inesistente: appena avviato il gioco per la prima volta, infatti, una linea di testo in un inglese non proprio elegante ci indicherà i vari comandi e la funzione delle due barre presenti a fondo schermo, relative allo scatto e alla possibilità di nascondersi tramite una sorta di scudo. Il luogo in cui ci ritroveremo è una caverna la cui oscurità viene spezzata dalla luce sprigionata da alcuni cristalli: il titolo, a questo proposito, non sarà generoso sui particolari relativi né all’ambientazione, né all’avatar che stiamo impersonando. Dal punto di vista narrativo, in effetti, c’è poco altro da dire, considerato il fatto che per andare avanti nella storia bisognerà raccogliere alcune rocce incise che racconteranno, in buona sostanza, la storia di chi ci ha preceduto nella caverna. Qualcosa, però, non quadra: oltre ai cristalli luminescenti, infatti, l’intera caverna ospita alcuni strani portali, capaci di teletrasportarci in altre zone della grotta, nonché alcuni rumori misteriosi. Non bisogna dimenticare, infatti, che Hush Hush – Unlimited Survival Horror si propone (ed è facile intuirlo dal nome) come un survival horror procedurale, in cui i livelli vengono creati di volta in volta all’inizio di ogni partita. Un aspetto da considerare, poi, è il fatto che il giocatore avrà a disposizione una sola vita: ogni volta che moriremo, dunque, si dovrà ricominciare l’esplorazione e la raccolta di rocce.
Possiamo dire, dunque, che l’esperienza proposta dal titolo ha un suo senso: l’obiettivo, infatti, sarebbe quello di esplorare la caverna nel modo più silenzioso possibile, evitando i vari pericoli, e cercando di scoprire la storia nascosta nei circa quaranta estratti di storia sparsi per la grotta. Ogni anfratto, per la precisione, nasconde un determinato numero di elementi da collezionare, e solo dopo averli raccolti tutti si potrà cercare il portale capace di trasportarci al livello successivo. Le magagne maggiori, in ogni caso, arrivano dal gameplay.



Se ti muovi muori, se stai fermo muori
Dal punto di vista delle dinamiche di gioco, Hush Hush – Unlimited Survival Horror è un titolo esplorativo in terza persona in cui, come spiegato in precedenza, bisognerà girovagare per la caverna misteriosa, avendo cura di tirare pugni ai cristalli fluorescenti già citati sopra. Questo perché i vari cristalli potranno ricaricare la barra dello scatto, e quella che permette di proteggerci con lo scudo. Da notare che, mentre si è protetti dallo scudo, la pressione del tasto sinistro del mouse ci permetterà di illuminare per qualche istante la via verso il portale per il livello successivo.
Le problematiche maggiori, in ogni caso, iniziano con il sistema di controllo: nel momento in cui abbiamo iniziato a giocare, infatti, il nostro personaggio ha cominciato a camminare sostanzialmente da solo; anche le voci del menu, difatti, si selezionavano senza che noi avessimo un qualche controllo, difatti rendendo impossibile la fruizione del gioco. Abbiamo risolto l’intoppo scollegando il nostro pad, riavviando il titolo e giocando con la tastiera. Utilizzare la cara vecchia combinazione WASD, peraltro, risulta molto comodo, ma rimane il fatto che in un gioco che segnala il supporto ai pad delle problematiche di questo tipo, che persistono nel momento in cui scriviamo, siano antipatiche. La seconda magagna riguarda la telecamera, che di tanto in tanto prenderà ad avvicinarsi al nostro alter ego virtuale, praticamente annullando la possibilità di poter vedere altro che il testone pelato del nostro eroe sconosciuto.
In ogni caso, tornando al gameplay, abbiamo detto che il nostro peregrinare nella caverna è ostacolato da nemici dalla natura varia e fantasiosa. Nei primi dieci minuti di gioco, tanto per rendere l’idea, siamo stati fatti fuori da stalattiti che si spezzavano al nostro passaggio, dal contatto con roditori di varia grandezza e dimensione, da pozze di acido e, ovviamente, dal fantasma. Questa entità maligna, in effetti, sarà il nostro nemico principale, la minaccia dalla quale fuggire immediatamente non appena avvistata la luce rossa che capeggia sulla sua testa. La regola generale, suggerita anche dal gioco, è: “appena vedi rosso, scappa”, e in effetti ci sentiamo di dire che questo è il giusto modo di agire, specie andando avanti nel titolo. Ricordiamo, infatti, che il minimo errore può costare la nostra morte e, dunque, la fine della partita.
Come si può vedere, dunque, l’idea di fondo di Hush Hush – Unlimited Survival Horror, seppur non originalissima, è comunque piacevole: è l’esecuzione il punto debole della produzione in questione; una sensazione, questa, confermata anche dall’analisi del comparto tecnico.



Impareremo a camminare
Dal punto di vista tecnico, l’esperienza proposta dal gioco MediaAtlas fa leva soprattutto sul comparto audio: l’unica nostra possibilità di salvezza, in effetti, spesso sarà data proprio dai rumori ambientali che squarceranno il silenzio della caverna. In linea generale, dunque, appena si sente qualcosa di strano bisognerebbe mettersi a correre. Da questa angolazione, il titolo si difende onestamente: pur senza proporre nulla di eclatante, dunque, possiamo dire che dal punto di vista sonoro il gioco è quantomeno sufficiente. La grafica, invece, è un altro discorso: non parliamo solo di una definizione evidentemente assai scarsa sia degli ambienti che del nostro personaggio, ma anche di una povertà evidente a livello di animazioni. Appena abbiamo provato a camminare lateralmente, ad esempio, non abbiamo potuto fare altro che alzare qualche sopracciglio osservando i movimenti innaturali e un po’ fuori luogo del nostro personaggio. Va un po’ meglio con il salto e la capriola in avanti, ma in ogni caso la sufficienza è un’altra cosa. Il conteggio poligonale complessivo, inoltre, è assai basso, soprattutto per quanto riguarda la struttura della caverna. Insomma, non sembra ci sia bisogno di proseguire oltre con la disamina di un titolo che, perlomeno, è risultato leggero e senza particolari problematiche hardware, se si eccettuano gli intoppi con il sistema di controllo citati in precedenza.

Hardware
Requisiti minimi:
OS: Windows 7/8/10
Processor: 2.5 GHz
Memory: 4 GB RAM
Graphics: AMD Radeon HD 7850 2GB, NVIDIA GeForce GTX 660 2GB
DirectX: Version 11
Storage: 700 MB available space
Recensione Videogioco HUSH HUSH - UNLIMITED SURVIVAL HORROR scritta da MASTELLI SPEED Nel momento in cui scriviamo, Hush Hush – Unlimited Survival Horror è disponibile su Steam e altre piattaforme di digital delivery a circa € 20. Se vi consigliassimo di acquistare il titolo, a maggior ragione se proposto a questo prezzo, probabilmente faremmo male il nostro lavoro. Di per sé, infatti, il gioco si basa su un’idea carina, ovvero quella di proporre un’esperienza survival basata su ambienti costruiti in maniera procedurale. Il gameplay e il comparto tecnico, però, presentano una povertà generale tale da far sparire presto ogni voglia di continuare a giocare a un titolo che, d’altra parte, costringerà il giocatore a ricominciare tutto dall’inizio non appena si morirà. In sostanza: si può trovare di meglio a un miglior prezzo.
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