Recensione di Angry Video Game Nerd II: ASSimilation

- Impegnativo al punto giusto
- Gameplay fluido e soddisfacente
- Ottima colonna sonora
- Citazioni divertenti
- C'è il Nostalgia Critic!
- Molto corto
- Boss finale deludente
- Poca rigiocabilità
A cura di (Gwonam) del
Dopo l’ottimo primo capitolo, il nerd più famoso del web è ritornato con un sequel: Angry Video Game Nerd II: ASSimilation. Il primo gioco è stato una piacevolissima sorpresa, dunque il sequel è stato atteso con ansia dai fan del popolare personaggio. Le aspettative sono tante: scopriamo insieme se sono state soddisfatte.


He’s gonna take you back to the past...
Per chi non avesse giocato il primo capitolo, vi basti sapere che questa serie strizza parecchio l’occhio alle produzioni videoludiche degli anni ’80 e ’90. Dopotutto, è il genere di giochi che solitamente vengono recensiti (e spesso massacrati, letteralmente) dal popolare nerd ideato da James Rolfe. Graficamente è gradevolissimo: pixel art ben realizzata e colori accesi e brillanti. La trama del gioco è chiaramente un pretesto per introdurre l’AVGN in un mondo videoludico, fatta di sfide, cose senza senso ed immancabile frustrazione, a cominciare da un “inutile livello tutorial” (è il nerd a dirlo, non noi!). Il mondo è nel caos, ed il Nerd dovrà raccogliere i sei frammenti della “Sexforce” (chiara citazione alla leggendaria Triforce di The Legend of Zelda). In tutto questo il Nerd è in competizione con il Nostalgia Critic (sì, c’è anche lui!) che vuole essere il primo a salvare il mondo. Per rendergli il lavoro più difficile, il Nostalgia Critic ha anche rubato e nascosto i diversi pezzi dell’ “armatura” del Nerd (come il mitico Power Glove) nei diversi livelli di gioco. E sì, questo è il pretesto che viene usato per andare alla ricerca dei diversi upgrade per migliorare il nostro personaggio. Notiamo fin da subito che i controlli rispondono perfettamente, sia che usiate la tastiera che un gamepad, quindi siete liberi di usare il sistema di controllo che preferite senza preoccuparvi. Nel primo gioco, gli oggetti erano molto approssimativi (servivano più come pretesto per fare citazioni agli episodi del nerd che per il gameplay effettivo), ma in questo secondo capitolo le cose sono cambiate: gli sviluppatori hanno voluto implementarli per bene, facendo in modo che un loro giusto utilizzo possa realmente fare la differenza tra la vita e la morte. Anche queste, seppur poche, sono delle citazioni gradevolissime: ad esempio uno dei primi oggetti che si potranno utilizzare nel corso dei livelli saranno le “F-Bombs”! Come ormai dovreste aver capito, il vero punto di forza del gioco è rappresentato, appunto, dalle citazioni: molteplici e tutte incredibilmente divertenti da vedere, condite anche da qualche battuta del nostro AVGN, che commenterà il mondo assurdo in cui è stato catapultato. Un esempio? C’è un intero mondo di gioco dedicato a TMNT, un classico per NES mal digerito dal nostro nerd, e nei diversi livelli sono stati inclusi i vari fattori di frustrazione con cui ha dovuto convivere e che ci ha raccontato nell’episodio dedicato. Queste ed altre citazioni saranno immediatamente colte dai fan più accaniti e strapperanno inevitabilmente un sorriso.


Give me those, asshole!
Vi è un totale di 5 mondi, giocabili in qualsiasi ordine voi preferiate, con 3 livelli normali ciascuno più un boss finale. Una volta sconfitto questo boss, otterrete un altro pezzo della Sexforce (il primo lo otterrete alla fine del tutorial). Ottenuti tutti i 6 pezzi, sbloccherete il livello finale che, come da tradizione, è il più difficile del gioco ed includerà la maggior parte degli elementi già visti in altri mondi: completato anche questo, potrete andare ad affrontare il boss finale del gioco. Non spoileriamo di che cosa si tratta, ma possiamo dirvi che è tratto dal film dell’AVGN. C’è un totale, quindi, di 22 livelli giocabili (23 se includiamo il livello tutorial, di cui 6 di questi livelli sono Boss Battles). La battaglia finale, purtroppo è molto deludente: il boss finale in sé non ha lo stesso effetto sorpresa/citazione divertente del primo gioco, ma anche la battaglia è molto semplice e completabile in un paio di minuti al massimo. Dopo la fatica che abbiamo dovuto affrontare nel livello finale, ci aspettavamo qualcosa di decisamente più arduo per concludere il tutto: alcuni boss dei mondi precedenti erano molto più impegnativi del cattivone finale! A differenza del primo gioco, che perdonava davvero pochi errori a causa dei famigerati “death blocks” (i blocchi che ti uccidono solo toccandoli e che spesso apparivano dal nulla), questo capitolo è stato decisamente facilitato. Questo non significa che sia un gioco facile, ma adesso la sfida è ad un livello accettabile, anche per un neofita dei platform, ed il senso di frustrazione è sicuramente diminuito: quando morirete non vi sentirete arrabbiati col gioco per il suo uso esagerato dei death blocks, ma con voi stessi per aver commesso un errore. In più, avrete immediatamente voglia di riprovarci e vi garantiamo che la soddisfazione di aver completato un livello sarà più grande! I death blocks ovviamente non sono spariti, ma sono stati diminuiti al punto giusto; chiaramente restano frustranti ma non al livello del primo gioco, è una frustrazione più “equa”. All’interno dei livelli troverete anche diversi checkpoints, che sono generosi e piazzati bene all’inizio di ogni fase particolarmente impegnativa. Questo significa che potrete provare e riprovare fino a quando non imparerete il pattern giusto da seguire per superare quella fase del livello. Potremmo dire che, se il primo gioco contava più sul fatto di essere quasi unicamente un tributo all’AVGN ed a farci sentire esattamente come lui, con questo secondo capitolo gli sviluppatori si sono voluti (giustamente) concentrare sul realizzare un gioco completo ed apprezzabile da tutti, in particolar modo dai fan del Nerd ma anche ad altri giocatori che non l’hanno mai seguito. 


Remember that from the movie?
Abbiamo completato il gioco a difficoltà normale, dove avrete a disposizione 20 vite. Possono sembrare eccessive, ma se è la prima volta che ci giocate vi garantiamo che possono bastare a malapena per superare i livelli più difficili. Se comunque volete una sfida più impegnativa e vi siete già divorati il primo capitolo, potete tranquillamente cominciare dalla difficoltà Old School, in cui le vite vengono dimezzate, diventando soltanto 10, ed i nemici diventano più forti: la sfida sicuramente non mancherà. Le vite, comunque, vengono rigenerate al termine di ogni stage, per cui non dovete preoccuparvi particolarmente di perderne qualcuna nel corso dei livelli. Al termine del livello, infatti, ci sarà anche un “death counter”, in cui il gioco vi mostrerà quante volte siete morti. Se, sfortunatamente, vi dovesse capitare di perdere tutte le vite durante un livello, sarete accolti da una schermata game over molto familiare. È la stessa del primo gioco, e per chi non l’avesse vista non spoileriamo nulla perché è molto divertente, ma chi conosce bene il Nerd probabilmente avrà già capito a quale famosa schermata ci riferiamo. Forse gli sviluppatori avrebbero potuto osare di più e inventarsi qualcosa di nuovo, ma è talmente divertente che per noi non rappresenta certo un problema. Dopo aver elogiato in grande quantità il gioco, è necessario parlare del lato negativo, legato alla longevità. A livello normale, infatti, può essere finito in due ore e mezza al massimo: davvero molto poco. Certo, potreste tentare di rigiocare i livelli senza morire nemmeno una volta, potreste voler collezionare tutte le cartucce nascoste per formare la parola NERD, o potreste voler rigiocare il tutto passando ad una difficoltà più alta: ma comunque non ci sembra abbastanza per tenere alto a lungo l’entusiasmo. Se il gioco fosse stato più longevo sarebbe stato un tributo praticamente perfetto, ed un acquisto obbligato per qualunque fan del genere. Ma resta comunque un titolo eccellente, e, nonostante la scarsa longevità che potrebbe scoraggiare i più, se siete fan del nerd vi garantiamo che quelle due ore e mezza saranno tra le più divertenti che avrete mai avuto nella vostra vita da giocatore.
Recensione Videogioco ANGRY VIDEO GAME NERD II: ASSIMILATION scritta da GWONAM Angry Video Game Nerd II: ASSimilation è un fantastico tributo all’omonimo nerd più famoso del web: un gioco solido sotto ogni punto di vista e pieno di citazioni divertenti. Se siete fan dell’AVGN, potete aggiungere mezzo punto al voto finale della recensione e l’acquisto è sicuramente consigliato: ma consigliamo di dare una chance al gioco anche a chi non lo conosce. Potrebbe stupirvi e fare diventare fan anche voi!
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    Commenti: 3 - Visualizza sul forum
  • PainKiller_559
    PainKiller_559
    Livello: 5
    Post: 2032
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da JippaLippa

    Vabbè, io da fan sfegatato dei lavori di James Rolfe (l'Angry Video Game Nerd) e avendo giocato il primo, sicuro prendo pure questo.
    siamo in due
  • Reclo102
    Reclo102
    Livello: 2
    Post: 209
    Mi piace 1 Non mi piace -1
    Cowafuckingpieceofdogshit!
  • JippaLippa
    JippaLippa
    Livello: 3
    Post: 1700
    Mi piace 7 Non mi piace -1
    Vabbè, io da fan sfegatato dei lavori di James Rolfe (l'Angry Video Game Nerd) e avendo giocato il primo, sicuro prendo pure questo.
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