Recensione di Polyology

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Puzzle game
  • Sviluppatore:

     Gridlock Interactive
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     28 marzo 2016
- Concept non particolarmente originale ma ben eseguito - L’avanzamento tra le varie zone potrebbe richiedere spesso di ripetere i livelli già superati
A cura di (Mastelli Speed) del
Quando si parla di puzzle game, la chiave di tutto è rappresentata dalle meccaniche di gioco: l’attività richiesta al giocatore dovrebbe essere divertente, impegnativa ma non frustrante, e soprattutto capace di essere ripetuta nel tempo senza stancare. Andiamo subito a scoprire, allora, se Polyology, sviluppato e pubblicato da Gridlock Interactive, ha le carte in regola per rappresentare un passatempo piacevole sul proprio PC.



Numeri e colori
Il concetto alla base di Polyology è semplice: ogni livello del gioco, infatti, è rappresentato da una sorta di griglia, dentro alla quale il giocatore potrà muoversi impersonando un pallino dotato di occhi e bocca. Il compito principale sarà quello di raggruppare tra di loro i blocchi con impresso lo stesso numero, che scompariranno nel momento in cui verranno disposti correttamente. Molto semplicemente, dunque, un blocco con su scritto 3 dovrà essere disposto vicino ad altri due blocchi dello stesso tipo. I blocchi con impresso sopra un bel 4, di conseguenza, dovranno essere adiacenti ad altri tre blocchi della stessa specie, e così via. Possiamo dire che il fulcro del gioco, a ben vedere, è tutto qua.
La sfida posta da Polyology consta di 60 livelli, divisi tra loro in varie zone. Per poter avanzare tra le varie zone sarà necessario superare tutti gli stage in esse contenuti, ma bisognerà anche rispettare alcuni obiettivi secondari, relativi al numero di mosse impiegate dal giocatore per venire a capo del livello. A seconda delle prestazioni del giocatore, infatti, a ogni stage verrà assegnato un punteggio da una a tre stelle, le quali poi verranno sommate. Se il computo complessivo delle stelle raccolte nei livelli della zona supera il target, molto schematicamente, si potrà passare alla macro zona successiva; in caso contrario, bisognerà tornare sui propri passi, cercando di migliorare le proprie performance in termini di mosse effettuate.
Nelle intenzioni degli sviluppatori, il sistema basato sulle valutazioni a tre stelle dovrebbe garantire la possibilità di avanzare nei vari livelli a tutti i tipi di giocatori (dai più esperti ai meno pazienti), ma nel concreto le cose sono un po’ diverse. Difatti, per potere avanzare tra le varie zone bisognerà spesso ripetere i livelli, perché ottenere una sola stella in tutti gli stage non garantirà matematicamente il passaggio a zone più avanzate. Da una parte questo può sicuramente spingere a migliorarsi, aumentando la longevità. Dall’altra, non è detto che siano tutti così competitivi, e quindi la conseguenza di una impostazione di gioco del genere potrebbe essere una certa insoddisfazione.



Giochi di prestigio
Considerata che la dinamica di gioco principale di Polyology sarà sempre e solo quella descritta in precedenza, gli sviluppatori hanno provveduto a incrementare la varietà dell’esperienza concentrandosi sul comportamento dei blocchi che si dovranno combinare. Per prima cosa, il giocatore potrà agire sui blocchi semplicemente spingendoli in quattro direzioni, ma non tutti questi elementi avranno un comportamento prevedibile. Alcuni blocchi, ad esempio, scivoleranno via, e dunque una volta spinti continueranno a muoversi fino a quando non troveranno un qualche ostacolo; altri ancora si sposteranno nel senso inverso a quello dato dalla nostra spinta, mentre altri scompariranno dopo un countdown di determinati secondi. Non mancano i blocchi jolly, che consentiranno di eliminare tutti i blocchi con cui verranno a contatto, senza distinzione di numero.
Una variabile interessante è rappresentata dai polimini, ovvero agglomerati di blocchi in stile Tetris che dovranno essere combinati tra di loro. Anche qui vale la stessa regola generale, ovvero: polimini con il numero 3 devono essere raggruppati in blocchi di 3, e così via. Ovviamente la faccenda, in questo caso, diventa parecchio più complicata, perché lo spazio diventa un elemento centrale, e la spinta sbagliata di un determinato polimino può compromettere la risoluzione dell’intero livello. Per ovviare ai propri errori, però, gli sviluppatori hanno inserito due possibilità: premendo il tasto Z, infatti, si potrà tornare indietro sui propri passi rivedendo ogni mossa, mentre chi desidera una soluzione più radicale potrà riavviare il livello grazie al tasto R. A questo proposito, segnaliamo la possibilità di giocare con il
pad, sebbene questa soluzione non presenti quella precisione, e nemmeno
quella velocità che in questo caso può garantire la tastiera. In ogni caso, qualsiasi sistema di controllo si scelga, andando avanti nei livelli l’eventualità di riavviare lo stage sarà più che frequente, perché il livello di difficoltà diventerà ostico dopo poche schermate. Possiamo dire allora che, da un punto di vista complessivo, la sfida di Polyology non è banale, almeno sul fronte del livello di difficoltà: la sfida proposta non è particolarmente crudele o ingiusta, ma richiederà attenzione e precisione. C’è da dire che l’impianto di gioco ben si presta a partite da pochi minuti, e questo sicuramente contribuisce ad aumentare il giudizio del titolo, che si è dimostrato un discreto passatempo.
Dal punto di vista tecnico, il gioco propone una realizzazione bidimensionale pulita e molto colorata, che non si presta a particolari analisi, né a critiche. Interessante il comparto audio, che include alcune musiche di sottofondo che possono intrattenere per qualche minuto.

Hardware
Requisiti minimi:
OS: Windows 7 or above
Processor: 2.50 Ghz Dual-core
Memory: 512 MB RAM
Graphics: Integrated Graphics
Storage: 512 MB available space
Recensione Videogioco POLYOLOGY scritta da MASTELLI SPEED Polyology è un piccolo puzzle game che, senza grandi proclami, riesce a proporre una sufficiente esperienza di gioco. Sia chiaro, la proposta di gioco offerta non sarà entusiasmante, né così stimolante, ma nonostante ciò il titolo Gridlock Interactive si è dimostrato un passatempo soddisfacente, specialmente se giocato in partite da pochi minuti. Se amate i titoli basati su puzzle in cui bisogna cercare di incastrare e disporre blocchi, allora, Polyology potrebbe rappresentare un’opzione da non scartare a priori.
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