Recensione di Dungelot: Shattered Lands

- L'idea alla base è senz'altro unica
- Gameplay sfaccettato
- Design particolareggiato e divertente
- Il fattore fortuna può essere fin troppo predominante
- Cade facilmente nella ripetitività
A cura di (erik369) del
Creare qualcosa di nuovo diviene sempre più difficile con il passare del tempo. Questo concetto può essere applicato agli ambiti più disparati, compreso anche quello dei videogiochi. Gli sviluppatori hanno ormai battuto un numero considerevole di strade, e non è un caso che negli ultimi tempi il fattore innovazione scarseggi. Se creare un genere nuovo è un'impresa di rara osticità, è invece molto più semplice (per quanto possa essere considerato tale un'operazione del genere) unire elementi appartenenti a tipologie di videogioco differenti. Questo è il caso di Dungelot: Shattered Lands dei Red Winter Software, raro esempio di commistione tra un Dungeon crawler, un Roguelike e nientepopodimeno che l'immortale Campo Minato (Prato Fiorito nella versione Windows). L'idea di un prodotto che potesse unire esperienze così atipiche non ci dava grande speranza, ma dopo una prova approfondita siamo stati costretti a ricrederci.



Segrete squadrate
Dungelot: Shattered Lands ci porta ad impersonare quattro eroi alle prese con un mondo devastato, piagato dal dominio di diaboliche creature. Il compito degli eroi sarà proprio quello di sconfiggere una per una tali personalità malvagie, riportando così la pace nel mondo. Avrete già capito come il titolo dei Red Winter Software non brilli per la propria narrazione inedita e profonda, essendo quest'ultima un semplice pretesto per lanciare il giocatore nel vivo del gameplay, il quale ha invece molto da poter offrire.
Il fulcro dell'esperienza di gioco sta nell'affrontare i dungeon e i pericoli che si celano al loro interno. Ogni dungeon è formato da un numero variabile di piani (principalmente in base alla difficoltà), ed ogni piano è costituito da una griglia di 5x5 quadranti. Proprio qui entra in gioco l'affinità con Prato Fiorito, poiché sarà necessario cliccare su uno dei quadranti per svelarne il contenuto. Questo può andare dal semplice nulla, all'oggetto o persino al mostro. Non sarà possibile selezionare immediatamente ognuno dei quadranti presenti nel piano, poiché questi diventeranno disponibili nel momento in cui se ne apre uno adiacente. Pertanto il quadrante di partenza sancirà le nostre possibilità iniziali, possibilità che possono essere fortemente limitate nel caso si trovi un mostro. Questi, che possiamo paragonare alle mine, non solo riveleranno una potenziale minaccia, ma bloccheranno tutti i quadranti adiacenti fino al momento in cui non vengono sconfitti. Nonostante questo sconfiggere ogni nemico incontrato non solo non è obbligatorio, ma è anche fortemente sconsigliato. Per superare un piano dovremo invece trovare la chiave che apre la porta al prossimo, la quale è nascosta casualmente in uno dei vari quadranti. Superare un piano richiederà inoltre un'unità di cibo, il cui numero può essere incrementato raccogliendo i succulenti cosciotti sparsi per il dungeon. E' estremamente importante avere sempre almeno una unità di cibo, poiché il nostro eroe inizierà a perdere un quantitativo di vita tanto alto, quanto è elevato il numero di piani passati all'insegna del digiuno.
Tutti gli eroi possiedono diverse statistiche utili al combattimento e alla sopravvivenza, le più importanti dei quali sono la salute, l'armatura e l'attacco. La prima è quanto di più intuitivo ci possa essere. Semplicemente se questa arriva allo zero la partita termina. L'armatura è una vera e propria difesa aggiuntiva, la quale schermerà la salute dell'eroe dalla maggior parte degli attacchi nemici. Al contrario della vita, questa non ha un limite massimo, essendo liberamente incrementabile tramite specifici oggetti. Abbiamo infine l'attacco, valore che indica il numero di danni inflitto ai nemici in un sol colpo. Parlando dei nemici, questi possiedono unicamente le statistiche di attacco e salute, valori con cui dovremo confrontarci spesso e volentieri. La difficoltà maggiore nel combattimento sta nel fatto che i mostri attaccano sempre prima dell'eroe (a meno che non si utilizzino particolari oggetti), facendoci dunque subire un loro colpo prima che questi possano essere sconfitti. A questo punto risulterà chiaro il discorso fatto in precedenza sull'evitare di combattere ogni singolo nemico incontrato. In questo modo infatti i nostri punteggi di salute ed armatura diminuiranno costantemente, rendendoci impossibile affrontare le diverse decine di piani che i dungeon contengono. Esistono altre statistiche, come la probabilità di critico o la difesa elementale, ma il loro ruolo nell'esperienza di gioco è secondario rispetto a quelle sopracitate.



Un eroe non si misura dalla forza che possiede, ma dalla qualità del suo equipaggiamento

Da tenere costantemente d'occhio è invece il morale, rappresentato in alto da una caricatura di un volto. Il morale influisce pesantemente sui combattimenti, poiché dona una chance di attaccare due volte di fila (senza ricevere il contrattacco del nemico) nel caso sia positivo, o, in caso sia negativo, di farci perdere un turno intero, permettendo invece al mostro di turno di ferirci due volte. Il morale può essere influenzato dagli oggetti o da particolari eventi casuali. Questi possono apparire all'inizio di un piano sotto forma di box di testo da cui potremo scegliere due opzioni. Ogni opzione comporta dei benefici e dei rischi, rendendo il fattore scelta direttamente dipendente dalle proprie condizioni ed esigenze. Salvare una persona in difficoltà migliorerà il morale dell'eroe, ma potrebbe ridurne i punti vita. Esistono anche eventi che influenzano direttamente il piano che ci si prepara ad affrontare. Alcuni esempi a tal riguardo possono essere un potenziamento dei nemici, un aumento del valore delle monete raccolte o l'impossibilità di utilizzare la magia. Ognuno dei quattro eroi disporrà dell'elemento arcano, il quale è senz'altro il fattore che più differenzia i vari personaggi. Ognuno di essi potrà contare su quattro tipologie di incantesimi differenti, i quali andranno a sbloccarsi man mano che il gioco avanza. Utilizzare una magia richiederà l'uso di una pergamena relativa all'incantesimo stesso, la quale andrà a consumarsi una volta lanciata. Come per gli oggetti, anche le pergamene possono essere trovate casualmente sotto i vari quadranti. La potenza dell'incantamento è influenzata direttamente dalla barra “Charge”. Questa possiede cinque segmenti, incrementabili sacrificando gli oggetti posseduti o tramite specifiche pozioni. Bisogna tenere a mente però che l'utilizzo di un incantesimo ridurrà la barra di un segmento, rendendo il prossimo inevitabilmente più debole.
Volendo parlare degli oggetti, possiamo dirvi che questi sono piuttosto numerosi e in grado di offrire un numero di effetti altrettanto elevato. Alcuni avranno scopi difensivi, mentre altri offensivi, altri ancora offrono particolari benefici di natura spiccatamente situazionale, rendendosi estremamente utili in certi frangenti e non necessari in altri. In particolare gli oggetti offensivi rivestono un ruolo di primaria importanza, poiché utilizzarli contro un nemico non provocherà un suo attacco, permettendoci di abbatterlo senza sacrificare salute o armatura. Gli oggetti andranno a depositarsi nello zaino, la cui capienza è inizialmente di quattro slot, ma potrà essere incrementata fino a sei. Esiste anche l'equipaggiamento, sotto forma di arma, armatura e reliquia. Le prime due sono costanti e possono essere acquistate ed equipaggiate dal fabbro di gioco, mentre l'ultima può essere trovata solo nei dungeon e il suo effetto sparirà una volta completato il livello.



Questo campo non è poi tutto rose e fiori

Il titolo dispone di un totale di 18 dungeon, i quali però, se si mira al completismo, dovranno essere superati da ogni singolo personaggio. Ognuno di essi infatti offrirà una ricompensa differente in base all'eroe utilizzato. Oltre alle monete potremo ottenere pezzi di equipaggiamento o un aumento permanente di una statistica a scelta. L'avventura dispone di tre atti, assimilabili a delle vere e proprie zone del mondo, il cui completamento sarà sancito dalla sconfitta del boss della zona. Paradossalmente affrontare un boss sarà la parte più semplice del dungeon, essendo quest'ultimi presenti solo ed unicamente all'ultimo piano, momento in cui saremo soliti disporre di un gran quantitativo di oggetti, che permettono di abbatterli senza mai concedere loro di attaccare. Molto più pericolosi sono invece i nemici normali, i quali sono presenti in una varietà di tipologie sorprendentemente elevata. Oltre che per le statistiche, i mostri si differenziano soprattutto per le abilità possedute, le quali potrebbero costringere il giocatore a cambiare approccio o ad adottare particolari contromisure. In questo modo avremo nemici che dovranno essere immediatamente eliminati (poiché in grado di infliggere danni costanti nel tempo), mentre altri andranno risparmiati se non si vogliono affrontare spiacevoli conseguenze (come l'attivazione di debuff alla loro morte). In generale è sempre saggio avere ben a mente le caratteristiche del nemico, consultabili in ogni momento cliccando sopra di essi. Esistono anche resistenze e debolezze elementali, le quali influiscono sul numero di danni inflitti da un particolare elemento. Concludiamo questa carrellata descrittiva con le valuta di gioco. Le monete d'oro potranno essere utilizzate per comprare nuovi equipaggiamenti dal fabbro, acquistare oggetti direttamente dal mercante del dungeon o sbloccare particolari bonus passivi condivisi da tutti gli eroi, rappresentati dalla mobilia del proprio covo.
Nonostante la moltitudine di parole spese al solo scopo di spiegare le meccaniche di gioco, possiamo dirvi che Dungelot: Shatterd Lands non è tutto rose e fiori. A differenza di altri roguelike, il titolo dei Red Winter Software non è dipendente direttamente dall'abilità del giocatore, nonostante un'attenta pianificazione e gestione delle proprie risorse sia necessaria.  Questo fattore, unito alle meccaniche tipiche di Campo Minato, lo rendono fin troppo influenzato dalla componente aleatoria. La fortuna può rivestire un ruolo predominante, in grado di mandare allo sfacelo una partita ritenuta fino a poco prima estremamente positiva. Un dislocamento particolare di nemici e chiavi potrebbe costringere il giocatore a consumare tutte le proprie risorse in una sola volta, rendendo molto complesso riprendersi ed affrontare i dungeon più lunghi. Questo tipo di scenario non accade così spesso, ma è comunque un'evenienza con cui i giocatori dovranno prima o poi confrontarsi. Sebbene la formula di gioco sia abbastanza profonda e sfaccettata, il fattore ripetitività non potrà non presentarsi già dopo circa cinque ore. Questo perché non esistono altre modalità che non siano correlate ai dungeon. In questo senso c'è una piccola fase gestionale di natura testuale, ma si tratta di un caso isolato, che conclude la sua parentesi molto rapidamente.
Graficamente Dungelot: Shatterd Landes si presenta con un 2D molto colorato e piacevole alla vista, arricchito da un design di creature e personaggi piuttosto divertente. Il titolo è colmo di citazioni e richiami, in particolar modo ad Heartstone, da cui ha preso spunto per la realizzazione degli incantesimi e delle abilità dei nemici. E' presente anche qualche simpatica gag, cose di poco conto, ma comunque piacevoli. In 12 ore è possibile portare a compimento l'avventura con un buon grado di completamento, ma nel caso si voglia essere completisti il conteggio delle ore potrebbe facilmente superare la ventina. Il prezzo di 9,99 euro è senz'altro un punto a favore per il titolo, essendo tale somma di denaro più che conveniente, per quello che offre. Purtroppo è disponibile solo la lingua inglese, ma una sua perfetta comprensione non è assolutamente necessaria ai fini dell'esperienza di gioco.
Recensione Videogioco DUNGELOT: SHATTERED LANDS scritta da ERIK369 Dungelot: Shatterd Landens è un titolo inaspettatamente valido, soprattutto se si considera la particolare unione di elementi che lo contraddistinguono. Un gameplay particolarmente sfaccettato impreziosisce la formula tipica del classico Prato Fiorito, rendendo l'esperienza offerta dai Red Winter Software piacevolmente singolare. Il tutto viene parzialmente incrinato da una ripetitività di fondo unita alla saltuaria predominanza del fattore fortuna, in grado di cambiare sensibilmente le sorti della partita. Nonostante questo non possiamo non approvare quanto visto, consigliando a chiunque di dare una chance al titolo, soprattutto in vista del suo prezzo decisamente poco elevato.
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    Commenti: 3 - Visualizza sul forum
  • Pregianza
    Pregianza
    Livello: 7
    Post: 6342
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    sistemato tutto, dovrebbe tornare alla normalità a breve
  • mau007cam
    mau007cam
    Livello: 4
    Post: 342
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da king2000

    mi sa che nei pro era gameplay sfaccettato,credo.
    in più non ci sono le immagini che sono segnate tra un capitoletto e l'altro... ma passando al gioco in sé: originale ma non penso sia il mio genere, potrei dargli una possibilità fra un po' di tempo ma per ora ho un altro bel po' di giochi da recuperare
  • king2000
    king2000
    Livello: 5
    Post: 814
    Mi piace 3 Non mi piace 0
    mi sa che nei pro era gameplay sfaccettato,credo.
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