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Dying Light - Harran the Ride

Dying Light - Harran the Ride

Tanti zombi a costo zero

Speciale
A cura di Andrea “Specialized” Visconti del 18/01/2016
Per chi scrive Dying Light è stato uno dei titoli più sorprendenti, inaspettati (in positivo) e divertenti del 2015. Una nuova IP fortemente debitrice della formula introdotta da Dead Island (d'altronde il team di sviluppo è lo stesso), ma capace di introdurre molti elementi nuovi (su tutti il parkour) e di inserirli in un’ambientazione cittadina molto affascinante, con tanto di co-op (divertentissima), splatter a profusione, fughe notturne da cardiopalma e un comparto tecnico molto solido. I risultati in termini di vendite non si sono fatti attendere e gli ultimi dati risalenti a metà agosto parlano di ben cinque milioni di copie vendute (più o meno la stessa cifra di Dead Island). Ma il successo di un gioco si vede anche dall’ampiezza della community di gamer che si crea attorno a esso e, nel caso di Dying Light, la mole di contenuti tra mappe, mod e altre aggiunte realizzate dai fan è notevole. Questo grazie anche all’editor Dying Light Dev Tools messo a disposizione di tutti su Steam e oggi vi parliamo proprio di uno di questi contenuti “fan made”, che per dimensioni e qualità non ha davvero nulla da invidiare a un classico DLC a pagamento.

Un bel giro per Harran
Harran The Ride è invece del tutto gratuito; potete scaricarlo da qui loggandovi con i vostri dati di Steam a lanciarlo una volta che siete nel menu principale del gioco. Perché abbiamo scelto proprio questo contenuto tra le decine di mappe disponibili nella community di Dying Light? Primo perché è tra le cose migliori mai realizzate con i Dying Light Dev Tools, secondo perché è il più recente e volevamo tornare un po’ a parlare di questo ottimo zombie-game in vista dell’espansione The Following attesa il 9 febbraio. Qui non stiamo però parlando di oltre 10 ore di gioco e di una mappa enorme come promesso da Techland per The Following, bensì di una mezzoretta scarsa di gioco che ci ha però divertiti parecchio. Harran The Ride è infatti un contenuto aggiuntivo che oltre a una mappa ottimamente disegnata e piena di dettagli e particolari, contiene dialoghi e cut-scene, dieci collezionabili da trovare, qualche arma nuova (l’arco è veramente fenomenale), zone sicure con tanto di PNG con cui scambiare oggetti, negozi per acquistare armi, trappole e naturalmente una marea di zombi, compresi quelli “rabbiosi” che corrono come indemoniati e ci rincorrono persino sui tetti.

Attenti al martello
Come dicevamo prima, difficilmente impiegherete più di mezz’ora per terminare il tutto, ma l’autore di Harran the Ride (l’utente di Steam Cabozzl) sta già lavorando per inserire il co-op e quindi la longevità aumenterà di sicuro se avete in mente di fare una seconda o una terza run assieme a qualche amico. Per il resto non c’è molto da dire. Il gameplay è naturalmente quello di Dying Light, con un interessante sviluppo verticale sui tetti della case nella seconda parte della mappa, alternanza di interni ed esterni, qualche nemico umano armato fino ai denti e una grande quantità di loot. C’è anche un passaggio on rail a bordo di una piccola imbarcazione dove dobbiamo solo sparare ed evitare proiettili e coltelli e, sul finale, non mancano i mostri più pericolosi visti nel gioco principale (c’è anche lo zombi enorme con il martello). Un boss conclusivo ancora più tosto sarebbe stata la classica ciliegina sulla torta così come un livello di difficoltà più elevato (si inizia con un personaggio già bello potente e “skillato”), ma già così Harran the Ride è un contenuto di grande qualità e perfetto se si vuole ingannare l’attesa aspettando The Following.  
Powered by:
MSI GS70 2QE Stealth Pro
Nvidia GTX 970M
Processore i7 5950HQ

Harran the Ride è una mini espansione gratuita che tutti i fan di Dying Light dovrebbero giocare e che non ha nulla da invidiare a un classico DLC a pagamento. Non fosse per la durata esigua e per un livello di difficoltà poco impegnativo, questa grande mappa piena di zombi e loot sarebbe pressoché perfetta e dimostra come con il Dying Light Dev Tools messo a disposizione da Techland su Steam si possano creare contenuti di altissima qualità. Giocare per credere.

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