Questo sito si avvale di cookie per le finalità illustrate nella privacy policy. Effettuando un'azione di scroll o chiudendo questo banner, presti il consenso all'uso dei cookie OK
Deponia: The Complete Journey

Deponia: The Complete Journey

Una perla tra i rifiuti

Recensione

PC

Avventura grafica

disponibile - Metà 2016 (PS4)

A cura di del
Quello delle avventure grafiche è un genere di indubbia importanza all'interno della storia dei videogames. Nato dalle avventure testuali, il genere ha conosciuto il suo periodo di massimo splendore negli anni novanta, salvo poi entrare in una profonda crisi nel decennio successivo. Questa crisi può ormai essere considerata come superata, ma il prezzo di tale transito è ben noto a tutti. E' innegabile che le avventure grafiche siano cambiate. Se lo abbiano fatto in meglio o in peggio, questo sta solo ai personali gusti di ogni individuo, tuttavia sono in molti a rimpiangere quel glorioso passato. Intere generazioni di videogiocatori sono cresciuti con i punta e clicca, i quali andavano a costituire una sorta di battesimo videoludico. Oggi le avventure grafiche di stampo tradizionale sono decisamente poche, soprattutto se paragonate a quelle più moderne. Tuttavia esistono ancora e alcune di esse sono delle vere e proprie perle, capaci di rivaleggiare con i fasti del passato. La trilogia di Deponia, realizzata dai Daedalic Entertainment, è senza dubbio una di esse. Spinti dalla recente traduzione in italiano, abbiamo deciso di recuperare dagli abissi videoludici questa perla, la cui lucentezza è più unica che rara.



Un viaggio accidentato
Quello di Deponia non è esattamente un bel mondo dove vivere. Il pianeta ha quasi oltrepassato il confine dell'inabitabilità, essendo completamente inquinato. Le città non sono altro che enormi cumuli di rifiuti, mentre la flora è quasi del tutto sparita. Nonostante ciò gli abitanti di Deponia sono riusciti a trovare un modo per sopravvivere, utilizzando quella spazzatura, apparentemente inutile, come sostentamento principale per le proprie vite. Tra di essi però c'è qualcuno che rifiuta la monotona decadenza, rivolgendo i propri sogni verso l'alto. Nel cielo infatti è ben visibile Elysium, la terra promessa, in cui si dice abbondino prosperità e ricchezza. Rufus ha ormai compiuto da tempo l'irremovibile scelta di lasciarsi alle spalle il suo mondo spazzatura, arrivando così a compiere tutto ciò che è necessario per raggiungere quella terra delle meraviglie, tanto vicina quanto distante.
Deponia: The Complete Journey conduce il giocatore a vivere un'avventura tanto incredibile quanto atipica. Vi ritroverete ad affrontare le situazioni più assurde, in un mondo distrutto, impersonando uno dei personaggi più eccentrici del panorama videoludico. Rufus può essere definito più che appropriatamente come l'eroe degli antieroi. Parliamo di un personaggio talmente egoista, testardo, scontroso, irragionevole, superbo, superficiale, insensibile, approfittatore, meschino (e la lista sarebbe ancora parecchio lunga) da essere il più insopportabile dei protagonisti, ma allo stesso tempo il più divertente. Per raggiungere i suoi scopi Rufus sarebbe capace di qualunque cosa, ma il suo comportamento non deriva dalla mera volontà di oltrepassare i limiti del senso comune, quanto piuttosto dall'inconsapevolezza totale della moralità. Rufus è fermamente convinto che le sue azioni e le sue attitudini siano quanto di più corretto e naturale ci possa essere, pertanto dubbi o ripensamenti non arrivano mai a sfiorare la sua coscienza. Nonostante questo le avventure che Rufus si troverà ad affrontare lo faranno maturare, ma senza mai modificare veramente la sua identità, mantenendosi coerente fino alla fine. E' un personaggio a cui difficilmente non vi affezionerete, arrivando perfino ad instaurare un legame empatico con lui. Il resto delle personalità che incontrerete a Deponia brillano di luce riflessa, poiché i loro caratteri più distintivi e memorabili non sono altro che dovuti alla reazione che la presenza di Rufus suscita in essi. Il tutto viene condito con una enorme dose di umorismo, tramite il paradossale, la commedia degli equivoci e persino lo humor nero. Sono molte le situazioni in cui un limite viene oltrepassato, in cui ci si rende conto dell'esagerazione degli sviluppatori nel trattare tematiche indubbiamente delicate. Questo susciterà immancabilmente le proteste e le ire di molti, tuttavia ci sentiamo di mettere da parte (per questa volta) discorsi sulla moralità, poiché tutto risulta perfettamente plausibile e giustificato in una realtà distorta come quella di Deponia, dove la parola limite non dovrebbe neanche esistere.     



Good old games
Un ottimo videogioco per definirsi tale dovrebbe avere anche un ottimo gameplay, e in questo la trilogia di Deponia si mantiene sugli stessi standard qualitativi che contraddistinguono la sua narrazione. Stiamo parlando di un punta e clicca in 2D di stampo squisitamente tradizionale, direttamente ricollegabile alle opere di case come Sierra e LucasArts. Avremo quindi a che fare con innumerevoli puzzle ed enigmi ambientali, la cui risoluzione è spesso affidata all'uso dei tantissimi oggetti sparsi per gli scenari. Tali oggetti potranno essere anche combinati fra loro, utilizzando un inventario dall'interfaccia tanto semplice quanto efficace. Come da tradizione per il genere non mancheranno le situazioni in cui un determinato oggetto viene utilizzato in una maniera del tutto diversa a quella che di solito ci si aspetta, suscitando spesso e volentieri lo sconcerto e l'ilarità del giocatore.
Il vero punto di forza dell'esperienza interattiva offerta dalla trilogia di Deponia sta indubbiamente nella varietà. I Daedalic Entertainment sono riusciti ad inserire un grado di varietà sconcertante, in un genere solitamente circoscritto in termini di eterogeneità. Ad un numero spropositato di enigmi si aggiungono infatti un numero altrettanto elevato di minigiochi, i quali offrono attività ben diversificate rispetto alla norma. Anche la difficoltà stessa di tutte queste attività è incredibilmente variabile, con enigmi e minigiochi basilari che si alternano ad altri sensibilmente più impegnativi, alcuni dei quali possono risultare a tratti diabolici. Se vi aspettate di arrivare ai titoli di coda senza il minimo sforzo celebrare vi sbagliate di grosso. Come nelle vecchie avventure grafiche ci sarà da spremersi le meningi, tentare le combinazioni e le azioni più impensabili arrivando al punto di rimanere bloccati per ore poiché non si sa come procedere. In tal senso esiste un sistema di aiuti interno, la cui efficacia è tuttavia limitata, dando sempre al giocatore un indizio utile, ma mai completante risolutivo. Si tratta di un'esperienza vecchia scuola, la quale potrebbe non piacere a molti, ma che conquisterà chiunque sia disposto sottostarne alle regole ed ai ritmi.
Anche nei ritmi Deponia continua a stupire. Per essere un'avventura grafica la trilogia conserva una dose di azione particolarmente elevata, grazie a fasi decisamente concitate (soprattutto nell'ultimo capitolo), le quali, nonostante non necessitino di ristretti intervalli di tempo per essere completate, portano il giocatore ad avanzare di gran carriera. In questo lo sviluppatore ha furbescamente deciso di mantenere l'esperienza il più interattiva possibile, anche in frangenti in cui il giocatore può interagire con un unico elemento per proseguire. In questo modo si ha sempre la sensazione di star partecipando concretamente alle vicende che si susseguono su schermo.



Decadentismo
Trattandosi di un titolo bidimensionale con sfondi disegnati a mano, la trilogia di Deponia non è certo un mostro computazionale, tuttavia vanta una direzione artistica eccelsa, riscontrabile in modo univoco in ogni suo elemento. Il design di personaggi e delle ambientazioni è perfettamente adeguato al contesto tipicamente folle che contraddistingue il mondo di Deponia. Gli sfondi in particolare sono stati realizzati con cura certosina, arricchiti di tantissimi dettagli, anche nei fondali di transizione. La palette cromatica è molto intensa e genera un contrasto molto particolare se confrontato con la decadenza tipica di Deponia. Anche le animazioni sono numerose e ben curate, create appositamente anche per interazioni del tutto facoltative e marginali. La trilogia era afflitta da parecchi problemi al momento dell'uscita, ma al giorno d'oggi possiamo affermare che la maggior parte dei bug sono stati ripuliti, nonostante ne permangano alcuni di minore entità. Anche il comparto sonoro è molto valido, con tracce varie e ben implementate e con l'aggiunta ben gradita di diverse canzoni. La recente implementazione della traduzione ufficiale in lingua italiana ha risolto ad una delle mancanze più rilevanti di Deponia: The Complete Journey, ovvero l'assenza della lingua nostrana. La traduzione non si è limitata ai semplici testi, ma ha coinvolto anche l'intero doppiaggio (canzoni comprese!), la cui qualità è decisamente buona. Le uniche problematiche legate alla traduzione sono da imputare a saltuari effetti vocali inseriti erroneamente e dialoghi occasionalmente differenti dalla traduzione testuale. Si tratta comunque di problemi di scarsa rilevanza nell'ordine generale delle cose.
Tra le aggiunte più rilevanti nella raccolta della trilogia non possiamo non segnalare il commento dello sviluppatore. Tanto spassoso quanto interessante, il commento non solo offre molti retroscena sullo sviluppo del titolo, ma anche numerose gag come canzoni e interviste ai protagonisti stessi. Consigliamo a chiunque di abilitare l'opzione annessa, non ve ne pentirete. Concludiamo con la longevità, la quale raggiunge livelli particolarmente elevati in quanto quest'edizione contiene ben tre titoli. Arrivare ai titoli di coda vi richiederà verosimilmente una quarantina di ore, intervallo di tempo decisamente elevato per un'avventura grafica.

Powered by:
MSI GS70 2QE Stealth Pro
Nvidia GTX 970M
Processore i7 5950HQ

  • + Tre avventure in un'unica raccolta
    + Folle, esilarante, esagerato
    + Particolarmente vario
    + Visivamente ispirato
    + Traduzione e doppiaggio italiano ben fatto
  • - Presenza di bug minori
voto
9

Deponia: The Complete Journey offre la possibilità di mettere le mani su ben tre avventure, la cui qualità ricalca fedelmente i punta e clicca degli anni novanta. Sia ai più esperti che ai neofiti del genere consigliamo di dare una possibilità alla trilogia, forte della recente traduzione italiana, la quale permetterà a chiunque di godersi il tanto folle quanto esilarante viaggio ideato dai Daedalic Entertainment. Giunti ai titoli di coda non potrete che ripensare con nostalgia a tutti i momenti passati in compagnia di Rufus e degli abitanti di Deponia.

0 COMMENTI