Anteprima di The Dark Inside Me

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Survival horror
  • Sviluppatore:

     Blue Arc
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
ASPETTATIVE
- Promette horror, violenza e sesso, e sembra mantenere le promesse
- Presenza di enigmi legati all’ambiente
- La libertà decisionale è sempre una feature stuzzicante
A cura di (Mastelli Speed) del
Il regista di film horror Akçay Karaazmak, insieme alla studio tedesco Blue Arc, hanno iniziato da qualche giorno una campagna su Kickstarter dedicata a The Dark Inside Me. Si tratta di un punta e clicca dai toni decisamente violenti e meno adatti ai deboli di cuore. Noi abbiamo giocato le prime fasi dell’avventura, e siamo qui per dirvi come è andata.


Scelte orripilanti
La storia narrata da The Dark Inside Me parla di un personaggio principale che, bendato e ammanettato, si risveglia in un letto d’ospedale. Il nostro può sentire i detective della polizia parlare di lui nella stanza accanto; le forze dell’ordine si dicono sorprese di come sia potuto uscire vivo dal terrificante evento a cui ha da poco assistito. Secondo alcuni, addirittura, la sorte migliore per il protagonista sarebbe stata la morte. Come si conviene a una storia del genere, il nostro personaggio non ricorda nulla di quanto successo, ma il suo istinto gli dice di fare solo una cosa: prepararsi alla fuga.
E’ pressappoco questo l’incipit dell’avventura di Blue Arc, definita dai suoi stessi autori un thriller psicologico nel quale le scelte del giocatore, a quanto pare, avranno una decisa importanza. I puzzle che ci verranno proposti, ad esempio, potranno essere risolti in vari modi, e anche l’incontro con i personaggi secondari sarà fondamentale, visto che in varie occasioni dovremo deciderne il loro destino. A questo proposito, sono gli sviluppatori a dare qualche esempio: sarà possibile uccidere qualcuno che ci ostacola, trovando così un oggetto che ci consente di andare avanti, oppure si potrà cercare di evitare lo scontro, aggirando l’ostacolo. Quella stessa persona che abbiamo deciso di risparmiare, inoltre, potrebbe tornarci utile in seguito, dandoci la possibilità di superare un puzzle complicato. Le possibilità, come si vede, sembrano essere molte e allettanti, in quella che sembra essere un’avventura che cerca di adattarsi il più possibile alle nostre scelte.


La sposa del diavolo
L’obiettivo degli sviluppatori è ambizioso, visto che attraverso The Dark Inside Me vogliono mettere alla prova i giocatori, spingerli a compiere scelte morali devastanti. L’obiettivo è quello di capire fino a quanto siamo disposti a spingerci per illuminare le tenebre, e combattere i nostri demoni.
Messa così la faccenda sembra veramente interessante, ma tornando con i piedi per terra dobbiamo pur dire che il titolo ancora è ben lontano dal poter essere giudicato, considerata la versione alpha da noi provata (e disponibile peraltro anche sul sito ufficiale della produzione). Il materiale testato, infatti, ci ha visti affrontare un paio di sequenze di gioco in cui abbiamo pressappoco capito di cosa parlano gli sviluppatori quando accennano al fatto che il gioco contiene scene di sesso, violenza, atrocità varie e tanto sangue.
Il primo personaggio che abbiamo incrociato, a questo proposito, è stata una donna, impegnata in un rapporto sessuale. Ignari del nostro destino, abbiamo cercato di attraversare la soglia della sua stanza, ma fatto ciò una cutscene ha svelato il mistero: non si trattava di una normale donzella intenta in piacevoli attività di vario tipo, ma di una sorta di demone che appena avvistatoci ci è saltata addosso. Ricaricata la sequenza, abbiamo dovuto esplorare l’ambiente in maniera paziente per trovare gli oggetti necessari a far sì che il mostro, tornato al suo impegno precedente, non ci vedesse.
Sebbene il gioco chiaramente non ci abbia detto quale fosse la nostra meta (la cutscene introduttiva era infatti piuttosto generica), il nostro obiettivo sembrava essere proprio entrare nella stanza dell’abominio. Interagendo con l’ambiente, ancora una volta, abbiamo attirato fuori dalla stanza il mostro, e con un inganno siamo riusciti a farlo spostare in un’altra zona della tetra casa.
Il resto della sequenza, tanto per far capire nuovamente il tono dell’avventura, ci ha visti compiere gesti salutari come tagliare con un machete il braccio di un cadavere malcapitato (che difatti risultava essere il partner della piacevole attività citata in precedenza), e rinchiudere a chiave una ragazza già bendata e immobilizzata. Dai pochi minuti giocati, dunque, sembra che l’obiettivo di proporre una storia malata e horror sia stato perlomeno centrato.


L’horror parla tedesco
Il materiale analizzato non proponeva scelte morali, né particolari artifici narrativi: The Dark Inside Me, parlando del gameplay, si presenta dunque come un’avventura grafica tridimensionale basata sulla risoluzione di enigmi legati all’ambiente, e agli oggetti ritrovati. La difficoltà maggiore che abbiamo riscontrato è stata di natura tecnica, considerato che il sistema di puntamento degli hotspot necessita di un quanto mai opportuno sviluppo.
Dal punto di vista tecnico, l’avventura sembra proporre una grafica di qualità altalenante: alcuni elementi, specie nelle cutscene, sono rappresentati maniera positiva e definita, mentre altri (come il viso del protagonista) ci hanno fatto alzare un sopracciglio. In ogni caso, si tratta ancora di una versione alpha, e difatti criticare il gioco a questo punto dello sviluppo sarebbe poco sensato.
Il comparto audio, invece, ci ha dato già qualche certezza: il gioco sarà doppiato in inglese, ma per adesso mancano i sottotitoli delle riflessioni del protagonista (la cui parlata è, per così dire, a volte poco chiara e con un tono di voce cupo e roco).
Recensione Videogioco THE DARK INSIDE ME scritta da MASTELLI SPEED The Dark Inside Me si presenta come un’avventura grafica horror decisamente violenta e tetra, che si spinge già dalla demo analizzata a proporre scene raccapriccianti e d’impatto. Dal punto di vista del gameplay abbiamo davanti un punta e clicca che promette di dare peso alle scelte dei giocatori, e di lasciare libertà d’azione. Il comparto tecnico, d’altra parte, propone scorci interessanti (e orripilanti), ma a questo punto dello sviluppo sembra esserci poco altro da dire. Continueremo a seguire questo progetto, e vedremo se le fantasie malate degli sviluppatori si tramuteranno in un progetto completo grazie alla campagna su Kickstarter; nel frattempo, se questo tipo di avventure vi fa dormire sonni tranquilli invece di tenervi svegli con gli occhi sbarrati, il nostro consiglio è quello di continuare a seguirci, sempre su queste pagine.
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