Recensione di World of Warships

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Lingua:

     Inglese
  • Data uscita:

     TBA
- Godibile pienamente anche senza spendere un solo centesimo
- Riproduzione fedele di decine di armi
- Mix riuscito tra arcade e simulazione
- Manca totalmente la fisica dell'acqua
- Solo due fazioni al momento
- Pochissimi slot gratuiti per le navi
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A cura di (FireZdragon) del
Andando a memoria è difficile ricordare giochi dedicati alle battaglie navali di successo. Certo, correndo indietro con la mente qualcosa di divertente emerge e persino gli scontri in mare di Assassin's Creed sono meritevoli di menzione, ma un titolo di qualità assoluta è quasi impossibile da trovare.
Gli scontri navali sono infatti lenti, poco adatti all'azione frenetica a cui ormai siamo abituati e per riuscire ad attirare il pubblico di oggi serviva qualcosa di rivoluzionario, una visione completamente nuova che ridesse lustro ad una nicchia di giocatori da troppo tempo a bocca asciutta.
Dopo l'immenso successo di World of Tanks e la parentesi non altrettanto fortunata di World of Warplanes, è proprio Wargaming a cogliere la palla al balzo, proponendo un titolo riuscito e dal taglio decisamente originale.



Paperella e braccioli
World of Warships si aggiunge così alla lunga lista di titoli free to play della compagnia bielorussa ambientati durante la seconda guerra mondiale. Proprio come i suoi predecessori anche questo WoWs propone i canonici dieci tier per fazione, e quattro classi differenti di imbarcazioni. Troviamo Destroyer dedite alla distruzione delle altre navi grazie all'uso di torpedo, portaerei dalla gestione strategica accentuata, veloci Cruiser indispensabili per dare una visione dell'area di gioco ai propri alleati e Battleship con cui cannoneggiare da chilometri di distanza i vascelli nemici.
È proprio questo elemento a rendere unico e speciale World of Warships. Il sistema di fuoco proposto dagli sviluppatori risulta ben fatto e ricercato, miscelando sapientemente arcade e realismo in una composizione che diverte e richiede una buona dose di abilità per essere sfruttata al 100%. Passerete intere ore a guardare dentro il vostro mirino telescopico cercando di anticipare i movimenti di una nave nemica che si trova a più di dieci chilometri di distanza, vi ingegnerete cercando di prevedere l'alzo corretto per centrare lo scafo o i motori così da rallentarne l'avanzata, e sparerete mirando decine di metri oltre la prua sperando che il vostro bersaglio non cambi rotta.
Le battaglie si combattono fondamentalmente da una distanza siderale e il gioco delle parti consiste nel compiere manovre inaspettate o nascondersi dietro le numerose isole che popolano le mappe di gioco per sorprendere gli avversari. Gli scontri a fuoco, ovviamente, avvengono anche a distanze meno marcate, trasformando la strategia in pura e semplice azione, con i giocatori che guardano disperatamente le barre utili a segnalare la ricarica riempirsi velocemente, sperando di riuscire a sparare prima che sia il nemico a farlo.
Ogni nave, di qualsiasi tipologia si tratti, ha ovviamente statistiche proprie, così come armamentari e numero di cannoni. La posizione in mare è altresì indispensabile e riuscire a posizionarsi lateralmente permetterà di aprire il fuoco con tutte le batterie, piuttosto che limitare il giocatore ai pochissimi cannoni di prua in caso di attacco frontale.



Colpito e affondato
Wargaming ha poi speso energie e tempi di sviluppo per dotare tutti i vascelli di numerose hit box, aggiungendo oltretutto un fattore casuale basato su colpi critici e penetrazione, e andando così a dare maggior imprevedibilità alle battaglie. Colpire il deposito munizioni, spesso posto al di sotto della linea dell'acqua, causerà un incendio che potrebbe propagarsi ad altri settori delle navi causando danni ingenti a meno che le fiamme non vengano domate per tempo.
Come dicevamo il realismo delle hitbox viene alternato in questo caso con una gestione arcade delle riparazioni, strutturata intorno alla pressione di un semplice tasto e ancorata ai semplici cool down. È un binomio che funziona più che decentemente e permette di non prestare troppa attenzione ad elementi tediosi, mantenendo invece sempre un occhio sulla battaglia e quello che accade intorno a noi. Muoversi rapidamente tra i cannoni e usare la visuale aerea sono azioni fondamentali poi, per evitare torpedo nemici e mettersi in buona posizione per sparare, in un gioco dove rimanere immobili significa affondare nel giro di una manciata di secondi.
Ad aumentare la profondità del gameplay intervengono tutta una serie di skill e funzioni presenti solo nelle navi di tier più elevato, come ad esempio onde radio per individuare più velocemente i nemici, aerei di pattuglia che aumentano il vostro raggio d'azione o ancora fumogeni per nascondervi dalla vista degli avversari.
Tutti elementi interessanti, funzionali e indispensabili per evitare che gli scontri divengano semplici arene dove chi spara con maggior precisione vince: in World of Warships il gioco di squadra e un uso sapiente di tutti i mezzi a nostra disposizione sono gli unici modi per portare a termine con successo una missione.
Le cose però potrebbero comunque andare per il verso storto, e un siluro non visto potrebbe farvi terminare la partita nel giro di qualche minuto. Nessuna paura in questo caso, uscendo dalla partita e tornando al porto potrete tranquillamente e senza penalità salire su un'altra imbarcazione della vostra collezione e iniziare un nuovo match. Purtroppo il lato free to play della produzione ha spinto Wargaming a mettere un numero davvero limitato di slot per le navi e una volta aggiunti cinque vascelli alla vostra flotta sarete costretti a comprare posti aggiuntivi con moneta sonante o a vendere le navi di tier più basso inutilizzate. Per sbloccare le navi si segue il procedimento standard di questo genere di giochi, acquisendo esperienza indispensabile per comprare i potenziamenti del vascello in uso così da poter sbloccare il successivo, in un loop di partite e upgrade che vi terrà incollati al gioco per ore e ore di fila.



Dettagli e fisica
Oltre alle imbarcazioni, World of Warships presenta una velleitaria gestione dei comandanti, anch'essi con abilità uniche in grado di potenziare alcuni elementi dei vascelli, e un sistema di bandiere da sistemare sugli alberi della nave che vi permetterà di acquisire gold ed esperienza più rapidamente (sempre sborsando qualche euro in più), nulla che però metta in discussione la completa fruibilità del titolo per chi non vuole davvero spendere un centesimo.
Il titolo è stato lanciato ufficialmente da circa due settimane con una quantità di contenuti sufficiente, ma non propriamente esaltante. Le modalità di gioco non sono moltissime e risultano abbastanza classiche, senza contare che al momento sono presenti solo due fazioni complete, giapponesi e americani. La Russia è presente solo con due vascelli premium, acquistabili cioè solo a suon di euro, mentre Germania e Italia arriveranno in un secondo momento.
È un titolo in divenire, che sicuramente crescerà e si strutturerà via via con il passare dei mesi, ma già allo stato attuale è in grado di offrire svariate ore di divertimento, anche grazie a un comparto tecnico che si difende estremamente bene. Le navi si danneggiano nelle zone colpite, le trasparenze dell'acqua sono straordinarie e più in generale è tutto il colpo d'occhio a lasciare davvero soddisfatti. Se dovessimo recriminare su qualcosa potremmo farlo sulla scelta di tenere la fisica delle onde praticamente ininfluente sulle imbarcazioni e sulle virate forse spinte davvero troppo verso una gestione arcade. Parliamo di scelta e non di difetto per quello che riguarda la fisica delle onde però, perché è la stessa Wargaming ad aver deciso di non gravare troppo sui processi di calcolo, proprio per fare in modo che il maggior numero possibile di persone, con fasce estremamente differenti di pc, potesse usufruire e godere del gioco. Una scelta che ha comunque pagato già nel breve periodo visto che i server, stabilissimi e senza lag, ospitano regolarmente circa 30.000 giocatori connessi per un totale di circa 3 milioni di iscritti. Noi continueremo a solcare per gli oceani ancora un bel po' dopo questa recensione. Ci vediamo in mare aperto.
Recensione Videogioco WORLD OF WARSHIPS scritta da FIREZDRAGON World of Warships è un ottimo titolo free to play, capace com'è di miscelare sapientemente realismo e gestione arcade delle navi in un connubio solido e ben riuscito. Ci siamo divertiti a cannoneggiare, a gestire la nostra flotta di aerei stando lontani dai punti caldi della mappa e persino a navigare veloci tra le corazzate nemiche lanciando siluri a tutto spiano. Valutiamo il titolo quindi in maniera molto positiva, aspettando una buona dose di nuovi contenuti che, e di questo ne siamo sicuri, non tarderà ad arrivare.
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