Recensione di Ravenmark: Scourge of Estellion

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     Witching Hour Studios
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     10 settembre 2015
- Una campagna principale lunga e dal buon livello di difficoltà
- La struttura a turni si fa apprezzare
- La storia si dipana attraverso dialoghi testuali troppo lunghi
- Tecnicamente appare datato
- Esistono alternative migliori sul mercato
A cura di (Mastelli Speed) del
La grande domanda è: si può proporre con successo su PC un titolo pensato per iOS? In linea di massima la risposta varia da caso a caso, e non è assolutamente detto che l’immediatezza tipica dei giochi pensati per dispositivi touch non riesca a far breccia anche su configurazioni desktop. Se si parla di uno strategico a turni, però, ecco che i dubbi sembrano farsi più insistenti. Ha senso un’operazione del genere? Un titolo con questo background può rappresentare un’alternativa sufficiente ai pezzi grossi del genere? La recensione di Ravenmark: Scourge of Estellion, disponibile su iOS e ora anche su PC, può aiutarci a fare chiarezza.


Terre in tumulto
A beneficio di coloro i quali non abbiano mai provato il titolo in questione, dobbiamo dire che Ravenmark: Scourge of Estellion è uno strategico a turni pubblicato inizialmente su iOS nel 2011. Sviluppato da Witching Hour Studios, ai suoi tempi il titolo si è rivelato un successo, e per questo è stato riproposto in questa nuova versione PC da Slitherine Ltd.
Prima di lanciarci nell’analisi del gameplay, è utile discutere brevemente della narrativa: nel titolo, infatti, il giocatore verrà a conoscenza delle vicende del reame di Eclisse, in cui l’impero di Estellion viene messo in pericolo dalle orde provenienti dalle regioni paludose di Kaysan. Sarà compito dei vari eroi dell’impero, che andremo a comandare, mettere fine a questa minaccia.  Il titolo sviluppa il suo intreccio narrativo nell’arco di una campagna lunga, composta da circa cinquanta missioni, che include anche un tutorial subito molto dinamico e che porterà il giocatore al centro dell’azione. Se le prime missioni fileranno via in maniera indolore, con il passare delle battaglie la situazione si capovolgerà, proponendo un discreto livello di sfida complessivo. L’aspetto della narrazione che non ci ha convinto è l’eccessiva lunghezza dei dialoghi: Ravenmark: Scourge of Estellion, infatti, proporrà esclusivamente degli scambi testuali, che però risulteranno fin dall’inizio un po’ troppo lunghi (e soltanto in inglese). Chi vi scrive si è ritrovato più volte a skippare senza pietà alcuni dialoghi, che difatti a volte spezzano il ritmo e anche l’adrenalina che si crea durante gli scontri. La lunghezza di queste discussioni pre e post battaglia peraltro rimane poco giustificata se si pensa al grande contenuto incluso nel Codex, che spiega in maniera dettagliata tutti i vari dettagli sulle fazioni, i territori e gli eroi di gioco.


Schiera, decidi, e combatti
Ravenmark: Scourge of Estellion è uno strategico a turni che propone un’esperienza semplificata rispetto ad altri esponenti del genere, senza mancare però di introdurre alcune trovate che danno un carattere preciso al gameplay. Per almeno la prima metà del gioco, a questo proposito, gli scontri prevedranno la presenza di poche unità coinvolte: spesso il pretesto narrativo per giustificare ciò sarà costituito dalle imboscate nemiche nei nostri confronti. Questi brevi scontri danno al titolo un ritmo molto veloce nella prima parte, e se si vuole consentono al giocatore di prendere confidenza con le varie feature del gioco. Le varie battaglie, poi, si basano su turni composti da due momenti precisi: in un primo tempo è possibile schierare le proprie unità, per poi vedere i risultati delle proprie iniziative e le controffensive nemiche. Appaiono interessanti alcune trovate relative all’interfaccia, che con pochi clic consente di conoscere informazioni critiche come il tipo di unità, e l’ordine di azione (determinato dal valore iniziativa di ogni combattente). Le tipologie di guerrieri sono fondamentalmente quattro: troviamo gli arcieri, la cavalleria, la fanteria semplice e i picchieri. L’impatto dell’efficacia degli attacchi è semplice e schematico, e richiama i canovacci del genere; tanto per fare qualche esempio, la cavalleria soffre i picchieri ma sbaraglia la fanteria, che a sua volta è veloce e versatile. Ogni unità possiede la capacità di muoversi di determinate caselle per turno , ma questo dato tende a scendere drasticamente nel momento in cui si sceglie di raggruppare tre gruppi di guerrieri insieme. Questa operazione, però, ha i suoi vantaggi, visto che consente di muovere più unità possibili in un unico turno. Se si pensa che per ogni turno sono possibili solo sei spostamenti, indipendentemente dal numero delle unità controllabili, si può comprendere come scegliere cosa muovere rivesta quasi più importanza del dove muovere. A questa limitazione, che comunque ha interessanti conseguenze tattiche, è possibile rimediare anche grazie agli “standing order”, ovvero ordini automatici che consumeranno punti comando solo nel primo turno di utilizzo. La tipologia di queste istruzioni è sufficientemente varia e prevede l’avanzamento automatico verso un determinato punto, o l’attacco contro qualsiasi nemico capiti a tiro.


C’è da dire che poi che non conta solo il posizionamento delle proprie truppe, ma anche il loro orientamento. In effetti la migliore efficacia degli attacchi viene garantita solo nel momento in cui le unità sono girate nel verso giusto: per fare ciò, allora, è necessario orientarle manualmente, ma ciò costerà un prezioso punto comando nel caso dei gruppi di due o più unità.
Per ultimo, parliamo dell’intelligenza artificiale: la particolare struttura di gioco, composta da turni formati da due momenti distinti, fa sì che le nostre decisioni abbiano un peso a volte limitato. Spieghiamoci meglio: il parametro più importante da considerare, in questi casi, è l’iniziativa, che determina l’ordine di azione dei vari turni. Va da sé che la nostra tattica può andare a rotoli nel momento in cui il nemico può muovere per primo, e più volte difatti ci si ritroverà a spostare le proprie unità convinti di poter attaccare il nemico, che però durante l’avanzamento del turno si è spostato da tutt’altra parte.

Un mondo semplice
Come visto, dunque, Ravenmark: Scourge of Estellion è uno strategico semplice nei contenuti e nella struttura, ma sufficientemente appassionante. Questa sensazione di semplicità si trasforma, nell’ambito dell’analisi tecnica, in limitazioni di fondo che livellano verso il basso la qualità generale dell’esperienza. Partiamo con la grafica: è evidente come l’aspetto estetico sia quello di un titolo non pensato per PC moderni, con una grafica bidimensionale che in ogni caso riesce a ben impressionare nella realizzazione degli elementi di contorno. Gli scenari risultano piacevoli grazie ai colori tenui utilizzati, e ad uno stile da cartone animato che ben si adatta all’atmosfera del gioco. Non convincono pienamente le unità coinvolte negli scontri, e specialmente le animazioni, ridotte a pochi movimenti appena accennati. Poco da dire anche sul comparto audio, privo di doppiaggio e di accompagnamenti che sappiano farsi ricordare.

Hardware
OS: Windows XP SP2+ / Vista / 7 / 8
Processore: Intel P4/AMD Athlon XP o superiore
Memoria RAM: 1 GB
Scheda Grafica Open GL 1.5 Compatibile
DirectX: Versione 9.0c
Spazio su HDD: 700
Recensione Videogioco RAVENMARK: SCOURGE OF ESTELLION scritta da MASTELLI SPEED L’aver portato Ravenmark: Scourge of Estellion su PC ha avuto un suo senso? Quello che possiamo dire è che si tratta di uno strategico fondamentalmente semplice, che riesce ad essere comunque sopra la sufficienza grazie a dinamiche ben congegnate. La campagna è lunga e longeva, e alcune trovate di gameplay sono piacevoli. Va da sé, però, che gli amanti degli strategici hanno tutto sommato altre e ben più rinomate alternative verso cui indirizzarsi; volendo cercare di sintetizzare, allora, mettiamola così: se siete degli appassionati un po’ estrosi degli strategici a turni, e volete un’esperienza più semplice e schematica rispetto a quelle a cui siete abituati, potreste anche farci un pensierino. Ricordando sempre, però, che alla fine si sta comunque parlando della riproposizione di un gioco per iOS uscito alcuni anni fa.
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