Recensione di Invisible, Inc.

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Klei Entertainment
  • Data uscita:

     12 maggio 2015 (Steam) - 19 aprile 2016 (PS4)
- Uno stealth a turni davvero intrigante
- Impegnativo ma mai frustrante
- Sistema a turni estremamente fluido
- Si impara a giocare in pochi minuti
- Level design un po’ ripetitivo
- La visuale non è sempre chiarissima
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A cura di (Specialized) del
Non sono tanti al giorno d’oggi gli stealth a turni con visuale isometrica e con anche qualche elemento rogue-like (il permadeath, giusto per dirne uno). Anche per questo giocare a Invisibile, Inc. mette addosso una grande gioia e non solo perché si tratta di un gioco in lavorazione da oltre due anni che porta la firma di Klei Entertainment, a cui si devono titoli di tutto rispetto come Dont’t Starve, Shank e Mark of the Ninja. Mette gioia anche perché un ingresso così dolce e immediato in un gioco tutt’altro che semplice e banale è un piccolo miracolo, grazie a un turorial breve ma perfetto nella sua essenzialità e a una progressione dei livelli con un equilibrio invidiabile. Entrare nel mondo cyber-stealth di Invisibile Inc. è infatti piacevolissimo e già dopo le due missioni iniziali è difficile staccarsi dal gioco, sempre se si sceglie il livello di difficoltà tra le moltissime varianti presenti.


Hackerare… che passione
Essenzialmente, nei panni di alcuni agenti segreti (si inizia con due e se ne sbloccano altri otto), bisogna infiltrarsi in basi nemiche, sottrarre codici o altri elementi, risolvere possibilmente anche gli obiettivi secondari e arrivare fino all’ascensore che ci porta su un aereo, pronti per iniziare una nuova missione. Il tutto con uno svolgimento a turni in stile XCOM, livelli generati proceduralmente, un’intelligenza artificiale alleata e una trama di fondo non particolarmente profonda fatta di agenti segreti (la Invisibile del titolo è l’agenzia per cui lavorano i nostro eroi), segreti tecnologici, spionaggio ad alti livelli e viaggi per il mondo in aereo. Una volta letto il briefing prima di ogni missione e deciso l’equipaggiamento da portarsi dietro, ci ritroviamo nella prima stanza di un livello tutto da esplorare. Le cose da evitare sono le guardie nemiche, le telecamere di sorveglianza, le torrette e altri mezzi di sicurezza. Dopotutto di stealth si tratta e quindi bisogna fare la massima attenzione alla posizione delle guardie (alcune delle quali dotate di resistenza maggiore) e al cono di visione delle telecamere e di altri sensori. Il modello a turni è quello classico, con tanto di punti azione da utilizzare per muoversi in caselle, aprire porte, sbirciare, utilizzare terminali, attaccare i nemici e altre azioni. Quando si rimane senza AP, si finisce il turno e la palla passa ai nemici. Questo è uno snodo centrale del gioco, visto che a ogni turno aumenta il livello di sicurezza della base nemica e più passiamo del tempo a risolvere la missione, più mettiamo in allerta le guardie e più i sistemi di sicurezza tornano a funzionare anche se li abbiamo disabilitati in precedenza. 


Equilibrio stabile
Gli stessi nemici storditi non rimangono a terra per sempre e dopo un po’ si risvegliano e iniziano a cercarci. Altro elemento fondamentale è l’intelligenza artificiale Incognita, con la quale possiamo hackerare e disabilitare camere e sensori o aprire casseforti (ma non solo). Incognita è attivabile aprendo una sorta di visuale tattica della mappa che identifica appunto tutti gli elementi elettronici con cui interagire, ma i suoi interventi non sono infiniti e possiamo utilizzarli solo qualche volta nel corso della missione. Questa in soldoni la struttura del gameplay, ma ci sarebbe ancora molto altro da dire, come ad esempio la raccolta di crediti utilizzabili tra una missione e l’altra per aumentare le abilità dei personaggi e acquistare gadget e armi, le tattiche per attirare un nemico allo scoperto e stordirlo (meglio non ucciderlo). A volte dobbiamo decidere se andare dritti all’obiettivo e terminare la missione o perdere tempo a cercare crediti e a risolvere l’obiettivo secondario, anche se ciò significa rischiare molto di più e far aumentare in modo esponenziale i sistemi di sicurezza. Inoltre, se un personaggio viene ucciso e non riusciamo a curarlo o a trascinarlo fino all’ascensore alla fine del livello, lo perdiamo per sempre (ecco il permadeath) e, una volta che non abbiamo più agenti a disposizione, è Game Over. Il bello di Invisibile, Inc. è proprio questo incredibile equilibrio tra azioni e conseguenze, tra difficoltà (sicuramente elevata) e gratificazione nell’azzeccare la giusta sequenza di mosse, azioni e tempismo, tra esplorazione dei livelli e un approccio dritto all’obiettivo che bada più al sodo.


Turni… e non sentirli
In mezzo c’è poi posto per lo sviluppo dei personaggi, per le imboscate alle guardie e per la bella interfaccia (le icone case-sensitive sono estremamente comode), per non parlare del fatto che in certi punti non ci si accorge nemmeno di star giocando uno stealth-game a turni tanto liscia, fluida e scorrevole è la struttura di gioco. Se proprio dobbiamo trovare dei difetti, punteremmo il dito contro due o tre elementi da migliorare. Il design dei livelli, oltre a essere un po’ ripetitivo, impedisce a volte di capire in che stanza si trovi un oggetto o dove possiamo nasconderci, nonostante la possibilità di ruotare e zoomare la visuale. Avremmo poi preferito una maggior caratterizzazione dei personaggi e qualche abilità in più propria per ogni agente segreto; i picchi di difficoltà sono ben integrati nella struttura del gioco, ma in almeno due o tre punti ci siamo trovati di fronte il nemico non capendo bene il perché e dobbiamo ancora capire se sia stata colpa di un bug o se abbiamo sbagliato in qualcosa. Graficamente Invisibile Inc. non è affatto male e lo stile cartoonesco e un po’ spigoloso, ben visibile anche nelle cut-scene di intermezzo, funziona a dovere e dona al gioco un che di originale, sebbene la ripetitività degli ambienti si faccia sentire dopo un po’. Da segnalare infine l’assenza dei sottotitoli e dei testi in italiano (solo inglese), la mancanza del multiplayer e la buona longevità. A livello Experienced (che equivale circa a un livello medio) difficilmente impiegherete meno di otto ore per portare a termine tutte le missioni. Se poi volete giocare senza i Rewind (che danno la possibilità di rifare una mossa sbagliata) e aumentate la difficoltà, il gioco può durare davvero tanto. Ah, ci stavamo dimenticando di segnalare il prezzo al momento scontato su Steam (17,99 euro); anche a 20 euro comunque l’acquisto è caldamente consigliato.          
Recensione Videogioco INVISIBLE, INC. scritta da SPECIALIZED Invisibile, Inc. è uno stealth a turni con visuale isometrica davvero interessante e ben fatto. La curva di difficoltà è gestita in modo esemplare e il gameplay, ricco di varianti e sempre sfaccettato, permette di gestire le missioni con grande libertà di azione e di approcci. Buona anche la longevità e i tanti livelli di difficoltà assicurano un’esperienza di gioco adatta a chiunque e in grado di toccare vette davvero masochistiche. Non tutto è perfetto (level design non molto fantasioso, visuale a volte confusa), ma dai creatori di Don’t Starve e Mark of the Ninja non potevamo che aspettarci un titolo di assoluto rilievo. E così è stato.
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