Recensione di Block N Load

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Jagex
  • Data uscita:

     Disponibile
- Uno shooter con interessanti innesti strategici
- Match lunghi e articolati
- Mix di generi originale e riuscito
- I contenuti in-game latitano un po’
- Le fasi di sparatutto duro e puro sono piuttosto anonime
- Molti giocatori “bidonano” nel corso dei match
A cura di (Specialized) del
Guardi distrattamente qualche screenshot di Block N Load e ti sembra di vedere un astruso mix tra Minecraft, Team Fortress e un tower defense con visuale in prima persona. Poi inizi a giocarci e ti accordi che quella prima sensazione era vera e che hai di fronte uno dei titoli più curiosi e originali approdati recentemente su Steam. Responsabile di questo strambo mix è il piccolo team britannico di Jagex (Runescape), che ha reso disponibile da inizio maggio questo suo nuovo titolo rilasciandolo su Steam a 13,99 euro con però una quantità di elementi in-game tra mappe, classi e armi che speriamo venga rimpolpata con prossimi aggiornamenti, visto che al momento non c’è molto per cui 
gioire sul versante contenutistico.


Tam Fortress incontra Minecraft
Block N Load è uno shooter multiplayer a squadre che offre in pratica una sola modalità di gioco 5 contro 5 in cui, con la propria squadra, bisogna al tempo stesso difendere la propria base e distruggere quella della squadra nemica. Non pensiate però di avere di fronte uno sparatutto come mille altri e con in più solo una grafica blocchettosa e coloratissima. I primi 5 minuti di ogni match online sono infatti dedicati alla costruzione della propria base con un sistema a blocchi che ricorda appunto quello di Minecraft. Il termine costruzione implica muri protettivi più o meni alti e resistenti, trappole di vario genere, posizionamento di torrette e altri preparativi tipici di quando si deve difendere una base. In questi 5 minuti non è naturalmente possibile vedere cosa stiano facendo i nemici e come stiano costruendo la loro base; solo allo scadere di questo pre-match, quando scompare il muro divisorio, ha inizio il tipico massacro da sparatutto a la Team Fortress e i primi match che abbiamo giocato, tra l’altro in squadra con perfetti sconosciuti, sono durati dai 20 ai 30 minuti, giusto per rimarcare la particolarità di uno shooter certamente atipico di questi tempi. Bisogna però dire che le fasi da shooter vero e proprio non sono granché, o almeno non dicono nulla di particolarmente nuovo od originale nelle meccaniche balistiche. Anche le armi (due per ogni classe) sono generalmente poche e non trasmettono quasi mai una grande sensazione di potenza e di impatto. 


Mezz’ora di frenesia e blocchi
Quello che convince di più di Block N Load è se mai l’andamento dei match online, che proprio grazie all’elemento del “building” cambia sempre ed è praticamente impossibile giocare a un match nello stesso modo. Durante la conquista della base nemica non dobbiamo infatti solo cercare di uccidere gli avversari, ma anche cercare di arrivare tutti interi all’obiettivo, distruggere le difese nemiche a suon di esplosivi e picconate o cercare percorsi alternativi. Anzi, dobbiamo ammettere che l’assalto frontale è la scelta peggiore che si possa fare e per questo sta alla nostra fantasia scovare il modo più adatto per avvicinarsi alla base dell’altra squadra. Il ponte che arrivava fin lì è stato distrutto? Poco male. Possiamo sempre scavare un tunnel sotterraneo e sorprendere i nemici dal basso, controllando con un apposito radar la loro posizione sopra di noi. Oppure possiamo martellare la base avversaria con un tappeto di mortai, aspettare che le mura siano state distrutte e poi tentare l’assalto. Tra l’altro il bello di Block N Load, una volta entrati nella base nemica, è anche scoprire quali difese abbia messo in campo l’altra squadra e, perché no, rubare anche qualche idea per il prossimo match. Le partite online sono davvero frenetiche anche grazie al duplice impegno che ci tocca affrontare (attacco e difesa), sebbene dopo un po’ le sole cinque mappe a disposizione, i pochi materiali di costruzione disponibili e la scarsità di armi possano inficiare il divertimento sulla lunga distanza.


Le classi blocchettose
In fondo è proprio questo limite di contenuti il vero difetto di un gioco altrimenti riuscito nel suo mischiare azione furiosa, strategia e costruzione-distruzione in stile Minecraft. Le stesse classi tra cui scegliere sono ben amalgamate e non abbiamo riscontrato problemi di bilanciamento, se non una più elevata resistenza per la classe più stealth e veloce (il ninja O.P. ‘Juan’ Shinobi). Troviamo poi il classico soldato tutto piombo ed esplosivi addetto alla distruzione delle fortificazioni (Sarge), il cecchino (Nigel), il robot con lama incorporata e cannone (Cogwheel), il medico che cura i membri della squadra ma si dà da fare anche con le trappole (Eliza) e infine l’ingegnere esperto nella riparazione dei blocchi e in generale delle difese (Tony). Il gioco non pone alcun paletto alla composizione della squadra e, volendo, si può giocare con cinque Tony o quattro Eliza e un Nigel), ma vista la complessità degli scontri sarebbe la scelta peggiore da fare. Ogni classe ha una sua utilità fondamentale e anche per questo trovare la gente giusta per formare un team non è affatto semplice. Per di più, vista la durata media dei match, è capitato almeno una decina di volte di rimanere in 4 o in 3 per l’abbandono di uno o più membri del team e in questi casi la sconfitta è assicurata. Non che sia colpa di Jagex, ma qualche tipo di punizione per questi giocatori che scompaiono nel nulla durante un match sarebbe l’ideale, almeno dopo un tot di volte che lo fanno. In ogni caso, se cercavate uno shooter team-based un po’ di verso dal solito, l’avete trovato e speriamo che il team britannico aggiunga al più presto nuove mappe, nuove armi e qualche classe in più. Se il gioco avrà il successo che si merita, non dovremmo aspettare molto perché ciò accada.
Recensione Videogioco BLOCK N LOAD scritta da SPECIALIZED Block N Load si merita un bel 7,5 per l’originale mix di elementi che propone tra sparatutto a squadre, fasi di costruzione a blocchi, un po’ di tower defense e un pizzico di strategia. Al team di Jagex rimproveriamo solo i pochi elementi in-game disponibili, l’assenza di penalizzazioni per i giocatori che abbandonano i match e una certa ripetitività sulla lunga distanza, ma per il resto le classi sono ben amalgamate ed è quasi impossibile giocare un match uguale all’altro proprio grazie all’elemento costruttivo a la Minecraft, che permette di sbizzarrirsi a più non posso tra fortificazioni, tunnel, passaggi e torrette.
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