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Killing Floor 2

Killing Floor 2

In questo mondo di orde

Provato
A cura di del
Chi si ricorda di Killing Floor, la mod di Unreal Tournament che sotto le sapienti mani di Tripwire Interactive è diventato nel 2009 un titolo stand alone e ha sfornato la bellezza di 21 DLC? Se siete fan del genere FPS, sicuramente questo nome non vi suonerà nuovo e sei anni dopo siamo a parlare di nuovo di Killing Floor perché il team americano, autore del ben più conosciuto Red Orchestra, ha pubblicato su Steam la versione Early Access di Killing Floor 2 disponibile a 19,99 euro, dopo aver rilasciato nei mesi scorsi una beta pubblica. Abbiamo provato questo sequel in accesso anticipato e, nonostante i contenuti siano ancora pochi per giustificare ora come ora la cifra richiesta, Killing Floor 2 potrebbe riservare parecchie sorprese positive a chi aveva apprezzato negli anni scorsi il primo episodio.

Questione di sopravvivenza
Il gioco si presenta di fatto con una sola modalità di gioco. Una classica Orda in cui, da soli o accompagnati da un massimo di altri 5 giocatori online, dobbiamo respingere 4, 7 o 10 ondate di nemici sempre più difficili e impegnative. Le mappe a disposizione sono al momento tre, ovvero un piccolo anfratto di Parigi in notturna, una classico laboratorio segreto e un avamposto disperso tra i ghiacci. Le mappe non sono enormi, ma offrono comunque alcuni diversivi interessanti e in ogni caso, visto il tipo di gameplay, puntare su aree più vaste in cui fuggire dai nemici per colpirli soltanto da lontano non avrebbe avuto molto senso. Il bello di Killing Floor 2 è infatti da ricercare anche nella tensione di trovarsi circondate da nemici schifiltosi (zombi, ragni, mostri, creature invisibili, “vomitatori” e altre amenità assortite), nello sfruttare il corpo a corpo e nel sentirsi bloccati in una mappa circondata da ostacoli invalicabili. Non tutti i mostri ci arrivano contro nella stessa quantità; alcuni si presentano nella classica orda, mentre altri (per fortuna) compaiono con meno unità, ma in ogni caso, anche scegliendo il livello di difficoltà normale, la sfida offerta da Killing Floor 2 è davvero tosta. Anche per questo, tra un turno e l’altro e in attesa di una nuova ondata di nemici, è possibile rifornirsi di munizioni e acquistare armi, pezzi di armatura e granate per prepararsi meglio alle prossime orde.      

A ognuno le sue armi
Questa versione in Early Access offre quattro classi piuttosto standard, ognuna caratterizzata da un arsenale predefinito. Il Commando è specializzato nei fucili d’assalto, il Berseker è più abile nel corpo a corpo, mentre il Support e il Filed Medic sono caratterizzati rispettivamente da una pistola che spara dardi curanti e da un classico shotgun. Ogni classe ha comunque a disposizione, oltre a queste armi principali, anche una pistola, un tipo particolare di granata e un oggetto per gli scontri corpo a corpo (pala, coltello, machete ecc…). La versione finale del gioco vedrà comunque l’aggiunta di altre tre classi, ovvero Demolition, Firebug e Sharpshooter. I personaggi tra cui scegliere sono una decina, ma sfortunatamente non sono molto personalizzabili dal giocatore se non per tre semplici parametri. Tripwire ha inoltre inserito diverse skill da sbloccare durante il gioco (ogni classe ne ha a disposizione dieci), fornendo così anche un retrogusto ruolistico che aggiunge un minimo di spessore a un FPS altrimenti avaro di sorprese. 

Solo per i più duri e puri
Una volta che si inizia un match online infatti, Killing Floor 2 si riduce bene o male a una classica modalità Orda in stile Left 4 Dead, con l’unica differenza di queste piccole arene invece delle ambientazioni molto più ampie del bellissimo shooter targato Valve. Bisogna comunque ammettere che la resa e la balistica delle armi appaiono piuttosto realistiche; i fucili e le armi più pesanti (anche non da fuoco) trasmettono infatti una chiara sensazione di potenza e forza così come gli effetti delle granate, mentre alcune pistole leggere sembrano fin troppo leggere (appunto) e la loro efficacia rimane davvero discutibile. Poco prima di una nuova orda è anche possibile bloccare alcuni passaggi da cui arriveranno i mostri e il boss finale, che si presenta dopo aver superato l’ultima ondata di mostri, è tra i più tosti e potenti che ci potessimo aspettare. La classica ciliegina sulla torta che costringe a impegnarci moltissimo con l’intera squadra e a evitare sia i suoi attacchi da lontano, sia quelli ravvicinati. Un vero osso duro che fa però capire alla perfezione il livello di difficoltà decisamente hardcore del gioco (soprattutto se non si gioca a Normal), tanto che affrontare Killing Floor 2 in singolo offline non solo non ha molto senso per un titolo fortemente cooperativo come questo, ma è di una difficoltà atroce. Che dire di più? Il net-code è per ora molto stabile e l’ottimizzazione grafica, seppur non perfetta, non è affatto male per trattarsi di un gioco in accesso anticipato. Tra l’altro le opzioni sono numerose tra anti-aliasing, texture filter e ambient occlusion (c’è anche il supporto per il 4K) e il comparto visivo, caratterizzato da una forte componente splatter-gore, è tutt’altro che scialbo o derivativo, anche se su questo versante non aspettiamoci miracoli vista anche l’origine produttiva del titolo.
  • [+] Difficoltà superiore alla media
    [+] Gameplay solido
    [+] Risposta delle armi realistica

Se vi era piaciuto Killing Floor, non farete fatica ad affezionarvi a questo sequel, che nella versione Early Access su Steam qui analizzata ha messo in mostra un gameplay solido anche se privo di grandi novità in ambito co-op/survival. La difficoltà è certamente più elevata del solito, le armi rispondono molto bene e le quattro classi, ognuna con un buon numero di skill da sbloccare, sono solo un anticipo di quanto ci aspetterà nel gioco completo. Se invece una sola modalità non vi basta e siete stufi di orde di mostri, i 19,99 euro richiesti sono francamente troppi ora come ora.

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