Recensione di Hotline Miami 2

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Dennaton Games
  • Data uscita:

     10 marzo 2015
- Trama più profonda e stratificata
- Nuove maschere divertenti
- Sistema di lock-on migliorato
- Colonna sonora eccezionale
- Nessuna grande novità nel gameplay
A cura di (LoreSka) del
Miami, 1989. L’assassino dei mafiosi russi, Jacket, è stato catturato e messo a processo. La sua vicenda ha avuto una risonanza di portata nazionale, e c’è persino chi sta girando uno snuff-movie basato sul suo personaggio. Ma, a quanto pare, un gruppo di cinque persone ritiene giusta la causa di Jacket, idolatrandolo ed emulandone le gesta. Al contempo, il caso di Jacket è ancora aperto e un coraggioso giornalista è disposto a spingersi fino oltre i propri limiti morali e deontologici per scoprire la verità.
Dopo il grande successo di Hotline Miami, eccoci di nuovo alle prese con questa bizzarra e violentissima serie che, questa volta, ha deciso di abbracciare una narrazione più solida e stratificata, offrendo al giocatore un’esperienza inaspettatamente profonda. Dopo il viaggio allucinogeno e allucinofilo del primo episodio, infatti, Hotline Miami 2: Wrong Number fa un passo indietro, riprendendo la storia laddove era rimasta ma con un tono a tratti più cupo, con dialoghi più lunghi e un maggiore approfondimento degli eventi attorno a noi. L’atmosfera mescalina del gioco originale è ripresa solo in alcune scene, e vi è un continuo passaggio di testimone fra un elevato numero di personaggi, che permette al giocatore di continuare a rimbalzare tra un luogo e l’altro, spinto da motivazioni diverse e con sottotrame spesso appassionanti. L’intero gioco, suddiviso in sequenze, sembra richiamare la struttura di un film corale e gli intermezzi tra una sparatoria e l’altra abbandonano i discorsi sulla pizza di matrice tarantiniana del primo gioco per abbracciare momenti in cui il racconto procede rapidamente, senza tuttavia disdegnare l’assurdità e il mistero di alcune situazioni, che spesso varcano la soglia di un'allucinazione di abuso da cocaina. E, casomai ve lo steste chiedendo, in Hotline Miami 2 si ripropone la stessa violenza in stile 16 bit che ha caratterizzato il successo indie del 2012.


Repetita iuvant
Gli sviluppatori di Hotline Miami 2: Wrong Number hanno scelto di mantenere il gameplay sostanzialmente identico a quello del primo capitolo. Ancora una volta ritroviamo la stessa struttura di gioco, nella quale si alternano sequenze narrative con poche cose da fare a vere e proprie esplosioni d’azione, in cui basta un solo colpo per morire e dobbiamo fronteggiare edifici pieni zeppi di nemici. Raccogliere le armi sul campo è necessario per la sopravvivenza del nostro personaggio, così come è obbligatorio avere pazienza per poter procedere nel gioco. L’aggressività dei nemici è elevatissima, e solo la loro scarsa intelligenza artificiale ci salva da un massacro certo. Tra nemici che si muovono in maniera randomica a nemici che seguono un percorso predeterminato, tra cattivi dotati di un’arma randomizzata a nemici con in pugno sempre lo stesso tipo di pistola, il giocatore si muove in ogni livello come in un piccolo labirinto, studiando con attenzione l’ambiente e trovando il modo più furbo per giungere vivi e vegeti al completamento della zona.


A variare l’esperienza, come nel primo episodio, vi sono le maschere che aggiungono un potere al personaggio che le indossa. Alcune di esse fanno ritorno e presentano abilità analoghe a quelle viste nel 2012, mentre vi sono delle nuove aggiunte che abbiamo accolto a braccia aperte. Meritevole di menzione la maschera da cigno, che ci pone al controllo di una coppia di fratelli dotati di pistola e motosega, che velocizza il gameplay obbligando al corpo a corpo e a sequenze di una brutalità semplicemente inaudita.
Al contempo, siamo rimasti colpiti da alcuni dei personaggi presenti nel gioco. Al di là dei cinque antieroi emuli di Jacket, infatti, nel gioco vestiamo i panni di diversi strani uomini che, in molti casi, non indossano alcuna maschera. Il detective Manny Pardo, ad esempio, non ha nemmeno la capacità di uccidere i nemici, limitandosi a stordirli e a scaricare le loro armi e costringendoci a un approccio al gioco completamente diverso e forzato dalla presenza di livelli legati a un singolo personaggio. Si nota una certa maturità da parte degli sviluppatori che, senza mai stravolgere la formula, hanno apportato tante piccole modifiche che rendono l’esperienza lievemente più varia che in passato, con protagonisti che riescono ad avere una personalità che emerge tra gli ettolitri di sangue versati.


Alzate il volume
Hotline Miami, con la sua difficoltà elevata che mette a dura prova i nostri nervi, scorre in maniera piuttosto rapida e non stanca. Al di là della storia sopra le righe e di una crudezza di alcune sequenze che vanno a toccare ciò che spesso viene considerato tabù nel mondo dei videogiochi, è necessario spendere due parole sulla colonna sonora di questo titolo. Hotline Miami 2: Wrong Number ha musiche straordinarie, toni trance e techno che martellano il cervello e scandiscono il ritmo forsennato del gioco. È un vero peccato che gli sviluppatori abbiano scelto di non includere la colonna sonora nel pacchetto, limitandosi ad appena cinque tracce inserite nell’edizione speciale del gioco. E la colonna sonora in vinile, disponibile nell’edizione da collezione, costa davvero uno sproposito tra costi di spedizione e dazi doganali.


Da un punto di vista tecnico, ci troviamo allineati con il capitolo precedente. Questa volta è stato posto un maggiore dettaglio nella struttura dei livelli, spesso più grandi, dotati di piani multipli e di stanze arredate in maniera originale con ogni genere di oggetto strano. Da segnalare anche la presenza di numerosi segreti, spesso ben celati in alcuni luoghi apparentemente sterili. A causa della maggiore dimensione delle mappe, infine, va segnalato un migliorato sistema di lock-on dei nemici, che blocca automaticamente il cursore della mira sul nemico più vicino, anche se egli si trova fuori dal nostro campo visivo. Il sistema semplifica la vita in alcuni saloni particolarmente grandi, ma tende a renderci più complicate le cose quando ci troviamo in presenza di un grande numero di nemici, in quanto il bersaglio selezionato dall’intelligenza artificiale potrebbe non coincidere con quello che noi avevamo in mente. Un’inezia che, in ogni caso, non compromette l’esperienza di gioco.
Recensione Videogioco HOTLINE MIAMI 2 scritta da LORESKA Fedele alle sue origini, Hotline Miami 2: Wrong Number ripete la formula del suo predecessore migliorando alcuni aspetti minori e imbastendo il tutto con una trama davvero efficace. Forse avremmo preferito una maggiore variazione nel gameplay e qualche novità più evidente, ma possiamo ritenerci più che soddisfatti. Con l’editor di livelli che verrà reso disponibile in seguito, il gioco potrebbe assumere delle proporzioni davvero gigantesche grazie alla community. Il rapporto qualità/prezzo di questo titolo è già elevatissimo: se avete amato il primo episodio, vi consigliamo l’acquisto: non ve ne pentirete.
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