Recensione di Zombie Army Trilogy

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Sparatutto
  • Data uscita:

     27 marzo 2015
- Nuova modalità Orda
- Longevità piuttosto elevata
- Gameplay cooperativo convincente
- Buona varietà di zombi e di armi
- In singolo non è granché
- I due primi episodi sono meno riusciti del terzo
- Picchi di difficoltà mal calibrati
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A cura di (Specialized) del
I due episodi di Nazi Zombie Army pubblicati da Rebellion nel 2013 hanno avuto il merito di allargare lo spettro di Sniper Elite V2, introducendo dinamiche cooperative in stile Left 4 Dead, scontri ravvicinati da sparatutto classico e un sottofondo horror davvero godibile, anche grazie alle musiche che sembravano uscite da un film di John Carpenter. Si trattava di due mini spin-off molto diversi dal gioco principale che rinunciavano allo stealth, alla tattica e al lento procedere tipico di Sniper Elite, ma proprio per questo avevano un loro senso e nonostante in singolo potessero risultare fin troppo ripetitivi e avari di sorprese, in co-op funzionavano alla grande. Ora Rebellion, dopo il buon successo di Sniper Elite III, ripropone i due Nazi Zombie Army in un nuovo pacchetto dal titolo Zombie Army Trilogy, che comprende anche un terzo episodio inedito ambientato in una Berlino da incubo invasa dagli zombi e da altre creature guidate da un Adolf Hitler in versione “posseduto”. Lo spunto dietro a Nazi Zombie Army era infatti il ritorno in vita dei soldati tedeschi grazie a un’arma segreta (per così dire) del Fuehrer, che pur di non soccombere di fronte alle armate sovietiche entrate a Berlino se ne uscì con la bella idea di far nascere un esercito di zombi.  


Quando il mirino non è tutto
Se eravate abituati alle mappe vaste di Sniper Elite III, alla sua grande libertà di azione e a un elemento stealth molto preponderante, Zombie Army Trilogy vi spiazzerà completamente. Certo, rimangono sempre l’accurato sistema di cecchinaggio con direzione del vento e stabilizzazione della mira, anche se solo a livello difficile questi due parametri influenzano davvero l’esito degli scontri. Il fatto è che di fronte a queste ondate di nemici (gli zombi non si presentano mai da soli purtroppo) il caro vecchio fucile di precisione non servirà a molto, o almeno non come in Sniper Elite. Lo si può sempre utilizzare da una postazione rialzata o da una certa distanza dalle orde di zombi, ma presto ci si accorge come siano molto più determinanti gli esplosivi (granate, mine, dinamite) e la seconda arma, che può variare da uno shotgun a un piccolo mitragliatore molto più utili del fucile di precisione per uccidere gli zombi da breve distanza. Il gameplay è insomma molto più frenetico e diretto, anche perché l’assenza di un sistema di coperture e del salto ci obbliga ad agire sempre allo scoperto e ci impedisce di scavalcare muri o altri passaggi per tentare una fuga nei casi più disperati. Le situazioni dove risalta maggiormente l’approccio di queste tre espansioni è quello degli assedi, in cui bisogna resistere a ondate di zombi difendendosi in un piccolo spazio. Qui il fucile di precisione diventa quasi inutile e bisogna quindi ricorrere alle armi secondarie, agli esplosivi e all’attivazione di trappole là dove presenti per sperare di uscire vivi.


Meglio accompagnati che soli
Giocato solo in singolo, Zombie Army Trilogy (qui recensito in versione PC) non ha però molto senso. Dopotutto manca una vera e propria trama, il nostro personaggio (quattro quelli tra cui scegliere) non si evolve nel corso delle missioni, i livelli sono piuttosto lineari e manca un vero e proprio incentivo a proseguire, a parte il punteggio per ogni uccisione (più o meno difficile o spettacolare) che finisce dritto nella classifica online del gioco. Certi passaggi con i boss o con orde particolarmente toste vedono poi un’impennata improvvisa ed eccessiva della difficoltà, che può portare a momenti frustranti considerando i pochi checkpoint automatici per il salvataggi e la loro dislocazione non proprio impeccabile. Se invece si trovano altri due o tre compagni di gioco, Zombie Army Trilogy guadagna un po’ in tutti i comparti. Le missioni si fanno più divertenti e varie e si possono mettere in pratica anche delle piccole tattiche, sfruttando contemporaneamente il fuoco di precisione dall’alto, quello ravvicinato e il ricorso agli esplosivi. Purtroppo il co-op è solo online, ma il matchmaking funziona bene e il net-code su PC ci è parso stabile, sebbene la percentuale di abbandoni durante i match sia molto più alta rispetto ad altri giochi (che gli zombi stiano iniziando a stancare?). 


I raggi X in versione splatter
Dei tre episodi contenuti in questa raccolta il terzo (quello inedito) ci è parso il migliore. Evidentemente Rebellion ha ascoltato le richieste dei giocatori ed è riuscita a costruire livelli con un design migliore, più articolato e meno lineare; non è un caso se proprio nel terzo episodio siamo riusciti a usare più spesso il fucile di precisione rispetto a quanto fatto nei due capitoli del 2013 e, per gli amanti di Sniper Elite, si tratta di un fatto certamente positivo. La longevità totale di Zombie Army Trilogy, almeno a livello medio, è di circa 13-15 ore, ma con la nuova modalità in stile Orda con cinque mappe (anch’essa affrontabile in co-op) e puntando sul livello difficile, almeno una ventina di ore ci stanno tutte. Per quanto riguarda il prezzo, su Steam è possibile acquistare il gioco a 41,99 euro, ma fino al 3 aprile c’è uno sconto del 30% se già si possiede uno capitolo di Nazi Zombie Army o del 60% se si hanno già tutti i due episodi del 2013. Peccato comunque non poter acquistare separatamente solo il terzo capitolo inedito e in ogni caso, trattandosi di una raccolta composta per i due terzi da contenuti risalenti ormai a due anni fa, ci saremmo aspettati un prezzo più aggressivo contando anche i pochi contenuti inediti a parte la modalità Orda e i nuovi personaggi femminili. La parola Remastered utilizzata da Rebellion in fase promozionale ci è parsa inoltre esagerata, visto che solo il terzo episodio inedito lascia intravedere qualche accortezza in più nelle animazioni e nei filmati di intermezzo. Resta il fatto che Zombie Army Trilogy non è affatto un brutto gioco da vedere e l’immancabile X-ray Kill Camera, resa ormai celebre da Sniper Elite V2, funziona sempre alla grande, sebbene continui a fare più effetto se applicata a un soldato vivo della serie principale che non a uno zombi.  
Recensione Videogioco ZOMBIE ARMY TRILOGY scritta da SPECIALIZED Zombie Army Trilogy è una raccolta di tre espansioni stand-alone di Sniper Elite che trova il suo vero senso nel co-op online a quattro giocatori, mentre se affrontati da soli i tre capitoli di questo inferno nazista fatto di morti viventi, scheletri e altre bestiacce infernali rischiano di stancare piuttosto presto. La longevità comunque non delude e se avete sempre considerato Sniper Elite troppo lento, stealth e attendista, con queste orde di zombi da affrontare in co-op vi divertirete sicuramente di più.
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