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Forward to the Sky

Forward to the Sky

La principessa dei cristalli

Recensione
A cura di del
Forward to the Sky è arrivato su Steam in versione definitiva dopo l’ormai classica gavetta su Greenlight e lo trovate a 7,99 euro qui. Si tratta di un gioco piccolo piccolo (400 MB di download) e dalla durata (almeno nel nostro caso) di circa 80-90 minuti, anche se per raccogliere tutti i cristalli azzurri sparsi nei sei livelli di gioco potrete anche metterci qualche decina di minuti in più. Al contrario, se andate dritti al sodo ed evitate anche i combattimenti, in un’oretta arriverete alla sfida finale contro il boss (l’unico del gioco). Insomma, se in questo periodo state cercando qualcosa che vi accompagni per interi pomeriggi, questo platform-puzzle di Animu Games non fa per voi, anche perché spendere 1 euro per 10 minuti di gioco non è proprio il miglior rapporto durata-prezzo visto ultimamente.

Combattimenti soporiferi
Forward to the Sky ci mette nei panni di una piccola principessa con il compito di arrivare in cima a una torre e affrontare una strega. La trama, molto spicciola ed essenziale, si dipana sia attraverso i dialoghi tra la principessa e la strega durante le fasi giocate, sia in schermate fisse con testi e illustrazioni disponibili alla fine di ogni livello ma solo se abbiamo raccolto tutti i 100 cristalli. La narrazione è comunque l’elemento meno interessante di un gioco che si basa soprattutto su sezioni platform, su qualche semplice puzzle da risolvere e su combattimenti. Quest’ultimo versante però è piuttosto debole. I nemici sono semplici varietà di scheletri (corazzati o meno, grandi e piccoli, magici e non) e abbiamo a disposizione solo due attacchi (semplice e potente), più una schivata che è l’unico modo per difendersi. Non esiste una progressione con armi aggiuntive o attacchi speciali e gli scontri, a parte quello con l’ultimo boss (più lungo che difficile però), risultano decisamente piatti e il brutto sistema di collisione ci mette del suo. Volendo, i nemici si possono evitare se non vi interessano i cristalli che lasciano cadere una volta morti, tanto per ribadire che spesso i gruppi di scheletri paiono messi a casaccio nei livelli senza una vera e propria logica.

In cima alla torre
Più interessante il comparto puzzle-platfom. Troviamo spuntoni, eliche, piattaforme che si muovono, scatole da muovere, corridoi d’aria da attraversare e massi rotolanti (su questo versante il livello 5 è il più interessante) che in alcuni punti, pur non diventando mai troppo difficili, forniscono comunque quel minimo di sfida che invece manca quasi del tutto nei combattimenti. Saltare e muoversi nei momenti giusti è insomma il fulcro del gioco e i controlli, con tanto di visuale a 360 gradi, rispondono piuttosto bene ai comandi di un pad per Xbox 360 come quello utilizzato per la nostra prova. C’è poco altro da segnalare in Forward to the Sky. L’ambientazione principale del gioco (la torre) viene riproposta per cinque livelli con solo qualche piccola variazione grafica, mentre nel sesto stage dobbiamo combattere e muoverci in una grande arena. Graficamente parlando, l’atmosfera è carina e colorata, anche se a ben vedere solo la nostra principessina denota una certa attenzione nel design e nelle animazioni, mentre tutto il resto sa un po’ di abbozzato e prematuro, come se certi elementi scenici dei livelli non fossero stati terminati in tempo e fossero stati lasciati comunque. Sensazione questa che purtroppo si respira un po’ in tutto il gioco e non ci riferiamo solo alla breve durata. Per la cifra richiesta, e almeno che non siate dei super patiti del genere, c’è molto di meglio in giro. 
  • +Atmosfera carina e simpatica
    +Qualche idea a livello di platform non è male
  • -Dura davvero poco
    -Un gioco molto anonimo
    -A tratti i livelli sembrano incompleti
voto
5

Forward to the Sky non soffre di problemi enormi e quel poco di puzzle-platform che offre non è nemmeno malaccio, soprattutto nel quinto livello con i massi che rotolano. Il combattimento però è terribilmente scialbo, la trama è come se non ci fosse e la scarsa longevità in relazione al prezzo è un altro difetto di cui tenere conto. Aggiungeteci una grafica carina ma altrettanto anonima (si salva solo la nostra giovane principessa) e nemici quasi sempre uguali e avrete un’idea precisa di quanto vi aspetti in Forward to the Sky. Poco, molto poco.

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