Recensione di Train Simulator 2015

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Simulazione
  • Sviluppatore:

     Dovetail Games
  • Giocatori:

     1
- Realistico ma accessibile
- Eccezionale quantità di DLC per scenari e treni
- Buone prestazioni anche su PC di fascia medio-bassa
- Comprendesse l'aspetto gestionale per passeggeri e merci sarebbe il top
- Engine un po' datato
- Il biglietto costa caro
A cura di (Mascalzone) del
Se il vostro mantra più erotico è sempre stato quello di solcare i binari di mezzo mondo a bordo di locomotive antiche e moderne, su PC i videogiochi che danno la possibilità di farlo non sono mai mancati. A partire da quelli gestionali, con l'immortale A-Train su tutti, sino a quelli più prettamente simulativi come il primo Train Simulator del 2001, di cui questo prodotto è il diretto erede.



Simulatore locomotorio
Infatti, pur avendo cambiato nome in Dovetail Games, lo sviluppatore inglese Kuju Entertainment non si è mai fermato nonostante Microsoft abbia pubblicato solo la prima edizione del suo prodotto. Nel 2007 arrivò sotto etichetta Electronic Arts Rail Simulator, che a partire dal 2011 è passato alla pubblicazione indipendente sotto etichetta RailWorks venendo aggiornato annualmente. A proposito: lo scorso dicembre la stessa Dovetail ha finalmente fatto sbarcare su Steam anche Flight Simulator X e nel corso di quest'anno non mancheranno sorprese in merito!
Torniamo però ai treni: diversamente dalla rivale Trainz, il cui punto di forza è quello di mettere a disposizione dei giocatori un potente editor tramite cui possono fare praticamente tutto, questa serie si è da sempre dedicata all'accurata rappresentazione virtuale di tratti ferroviari reali come al riprodurre quanto più possibile fedelmente le caratteristiche tecniche e dinamiche dei tantissimi treni che mette a disposizione, sia per il trasporto passeggeri che di quello merci.
Dunque un titolo per veri amatori, coloro che oltre a collezionare costose riproduzioni in scala e magari realizzare con passione e pazienza bellissimi diorami vogliono anche provare l'ebbrezza della guida in prima persona seguendo tutte quelle regole e prerogative che il pilotaggio di questi mostri da migliaia di cavalli contempla.
Occorre fare subito una precisazione: questo non vuol dire che il titolo sia tanto complicato da risultare irrimediabilmente ingiocabile per i totali niubbi ferroviari: anche i semplici curiosi che mai prima hanno condotto materiale rotabile possono infatti contare su un'accessibilità piuttosto alta, sia grazie al completissimo tutorial che offre vere e proprie lezioni che passo dopo passo insegnano i trucchi del mestiere, sia grazie a un'interfaccia in sovrimpressione (di cui i puristi, volendo, possono fare a meno) molto chiara che permette di avere sotto controllo tutti i comandi del treno, tanto da renderli fruibili anche con un joypad.



Per non uscire dai binari
In altre parole, guidare un treno è decisamente più semplice che pilotare un aereo: essenzialmente tre sono le cose che vanno continuamente tenute d'occhio: manetta, invertitore e freni. La prima controlla la potenza, il secondo la direzione verso cui questa viene applicata (avanti o indietro) mentre i freni ovviamente servono a fermarsi in prossimità delle stazioni o dei segnali di stop. La curva d'apprendimento è in sostanza decisamente più dolce rispetto a Flight Simulator, anche se solo con la pratica s'impara a sfruttare l'invertitore per ridurre al minimo l'utilizzo dei freni e soprattutto a tenere sempre una velocità consona ai limiti che proprio come nella realtà cambiano di continuo dovendo rallentare in prossimità di curve o scambi, facendo del procedere alla corretta andatura in ogni momento il vero fulcro dell'esperienza del macchinista con oltretutto orari di arrivo e partenza da rispettare.
Vista anche la presenza di una comoda mappa a scorrimento orizzontale che indica le distanze da segnali, stazioni nonché i corretti spazi d'arresto le basi sono dunque abbastanza semplici, con la complessità principale che è data dalla costante attenzione richiesta per non commettere errori, le cui conseguenze possono andare dal semplice ritardo sino al catastrofico deragliamento. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare perciò Train Simulator offre un gameplay tutt'altro che tedioso, dando estreme soddisfazioni quando ci si sarà presa la mano. Un treno alla volta, perché come potete immaginare ben differenti sono le risposte ai comandi di un moderno e velocissimo ICE tedesco rispetto a quelle di un pesantissimo convoglio merci statunitense, che andrà guidato in maniera molto diversa.
Ma oltre alle prestazioni dei treni cambiano anche i tipi di obiettivi: se con un treno passeggeri è naturale si debba fare un percorso più o meno lungo tra stazioni con più o meno numerose fermate intermedie, con un merci ci sarà da attaccare e staccare vagoni, fare lunghi tratti ad andatura estremamente ridotta occupandosi di dare la precedenza ai treni più veloci stando pure attenti al numero di carrozze che ci si porta dietro, con lunghezze che negli scenari più difficili diventano davvero ragguardevoli.



Dacci oggi il nostro treno quotidiano
Parlando appunto di scenari questi sono estremamente numerosi, con tanto di modalità carriera che permette di percorrerli secondo una difficoltà crescente. Ogni mappa, ovvero ogni linea simulata, offre sfide caratterizzate da differenti percorsi e obiettivi con persino imprevisti studiati per mettere alla prova le capacità del macchinista, che spesso dovrà affidarsi a esperienza e istinto per affrontare e risolvere le situazioni più intricate spesso dovute al traffico intenso. Contestualmente, al completamento di ogni scenario viene mostrata una schermata di valutazione del nostro operato che potrà essere da eccellente a disastrosa con giudizi su puntualità, fluidità nella guida e quindi comfort per i passeggeri e come detto il corretto rispetto dei limiti imposti, introducendo anche quella giusta componente di rigiocabilità che spinge ad affrontare uno scenario più volte al fine di conoscerlo in tutti dettagli e conseguire un sempre migliore risultato finale.
Anche perché un'altra delle cose fondamentali in un titolo come questo sono i paesaggi che si possono ammirare durante i tragitti e, oltre alle tantissime telecamere esterne che hanno scopo funzionale oltreché estetico, moltissimo conta la varietà su questo tema. Questa non manca affatto ma c'è un grosso ostacolo da superare: esattamente come su Flight Simulator e X-Plane tutto ciò che si vuole aggiungere al pacchetto base ha un costo, che siano appunto nuove linee, nuove locomotive o nuovi vagoni. Vero è che per 30 € su Steam si può acquistare un pacchetto piuttosto completo e che con una manciata in più si può aggiungere un quarto lungo percorso che va da Los Angeles sino a San Diego, ma è ovvio che se il gioco si prende sul serio se ne vorrebbero sempre di più.
Qui per il portafoglio sono lacrime amare: difficile dare un'idea di quanto costino tutti i DLC disponibili, ma posso senz'altro dirvi che si passa tranquillamente il migliaio di euro. Sarà che i collezionisti sono abituati a spendere cifre folli, ma si sta sempre e comunque parlando di qualcosa di virtuale. Bisogna però aggiungere che sul Workshop ci sono moltissimi scenari gratuiti, realizzati dalla community tramite l'editor presente nel gioco che consente di creare obiettivi nonché modificare percorsi con tanto di focus sul multiplayer. Il tutto però solo relativamente alle mappe che si sono acquistate, non essendo prevista la possibilità di modificarle o crearle da zero.

Multiplayer
Presente

Hardware
Requisiti minimi - consigliati:
OS: Windows XP
Processore: Intel o AMD single core - Intel o AMD dual core
RAM: 2 GB - 4 GB
Scheda grafica: AMD o Nvidia con 512 MB RAM - AMD o Nvidia con 1 GB RAM
Spazio su HD: 6 GB (tendente a infinito coi DLC)
DirectX: 9.0c
Recensione Videogioco TRAIN SIMULATOR 2015 scritta da MASCALZONE Questo è un titolo dedicato ai nerd su rotaie, certamente privo di appeal generalista. Se però quello che cercate è un simulatore completo e realistico Train Simulator 2015 è la migliore scelta che possiate fare, anche per merito del comparto tecnico che si fa perdonare gli anni sul groppone con un'eccellente ottimizzazione. Ore e ore di piacevole quanto impegnativo sferragliamento sono insomma assicurate, anche per i più timidi grazie a un'intuitiva quanto completa interfaccia, il tutorial e pure alla nuova accademia con lezioni di apprendimento dedicate a ogni modello di treno posseduto introdotta proprio con quest'ultima versione. In definitiva un titolo per molti, ma certo non per tutti gli appassionati di questa nicchia che potrebbero spaventarsi di fronte al costo dei DLC optando per un prodotto meno votato all'assoluto realismo, ma decisamente più aperto alla fantasia: TrainZ.
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