Recensione di Hearthstone: Goblin vs Gnomi

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     Blizzard
  • Distributore:

     Activision
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-2
  • Data uscita:

     12 Marzo 2014
- Oltre 140 carte
- Modalità spettatore
- Bilanciamenti azzeccati
- La necessità di acquistare carte per riuscire vincere in ranked inizia a farsi sentire
- Aspettiamo nuovi eroi!
Loading the player ...
A cura di (FireZdragon) del
Hearthstone è stato un successo inaspettato per Blizzard, un titolo sviluppato da un numero davvero risicato di persone e poi letteralmente esploso nelle mani della compagnia che, mai e poi mai, si sarebbe aspettata un tale riscontro dal pubblico.
In poco meno di un paio di mesi, con il titolo ancora in beta, le richieste di poter provare il gioco da parte delle diverse community continuavano a crescere in maniera esponenziale e l’interesse dei giocatori più casual iniziava a farsi insistente. Aperti i server alla massa il titolo si è dimostrato un ottimo gioco di carte collezionabili, sicuramente non originalissimo nelle meccaniche ma abbastanza solido da riuscire a far appassionare una buona fetta di giocatori professionisti che hanno visto nelle strategie e nel deck building ottime basi sulle quali costruire una carriera di successi.
Così, dopo una prima serie incentrata su giocate che puntavano a chiudere le partite in un turno solo e una prima Avventura che buttava nel calderone carte capaci di rallentare tali inarrestabili giocate, ecco arrivare la prima vera espansione per Hearthstone: i Goblin e gli Gnomi sono pronti a darsi battaglia sui vostri dispositivi!



Una recensione ponderata
Abbiamo atteso qualche settimana prima di darvi il nostro parere sul gioco, volevamo vedere come il metagame si sarebbe evoluto e come le carte inizialmente considerate davvero troppo potenti avrebbero rivoluzionato il modo di giocare. Partiamo però dalle basi dicendovi che questa prima espansione getta nel calderone oltre 140 carte e indubbiamente alcune di queste diventano scelte fondamentali nella costruzione dei nuovi mazzi.
Prima di entrare nello specifico è interessante notare come Blizzard abbia cercato di legarsi al fascino delle invenzioni gnomiche e del caos dei goblin solo per aggiungere al gioco una buona dose di casualità, parola d’ordine a quanto pare della nuova espansione. Il tentativo è chiaro e limpido, e aggiungere un alto fattore di incontrollabilità al gioco garantisce possibilità di vittoria aggiuntive ai player meno esperti o preparati, aprendo le porte ad un pubblico ancora più vasto.
Una strategia che paga sicuramente in termini di introiti e di approccio ma che spesso ha portato i vari TCG a perdere punti dal lato strategico, indebolendo i top players e facendoli allontanare dalle scene competitive. Hearthstone, fortunatamente, ha imparato dagli errori dei competitor e se è vero che in Arena, dove le carte Goblin vs Gnomi sono entrate di prepotenza in rotazione, la fortuna è ancora un elemento davvero importantissimo per riuscire a costruire un buon mazzo e portarsi a casa i premi, nelle partite classificate il fattore C è ridotto ai minimi termini.
Certo, nulla ci vieta di inserire nei nostri mazzi carte che scombinano il gioco e i piani degli avversari, come i nuovissimi ogre con attacco casuale, ma è altresì vero che il metagame si è evoluto lasciando appositamente da parte quasi tutte le carte più imprevedibili, concentrandosi invece su creature e magie solide e facendo affidamento alla fortuna solo quando gli aspetti a favore erano nettamente superiori delle possibili catastrofi.
E’ questo ad esempio il caso dell’ogre leggendario Mogor, un 7-6 a costo 6 (dalle statistiche quindi già superiori alla media) che come effetto farà attaccare casualmente tutte le creature in gioco. Una carta come questa trova spazio negli handlock o nei mazzi controllo, laddove obbligare l’avversario a preoccuparsi di evitare di ricevere in faccia le proprie creature risulta più importante di perdere qualche turno in attesa che la situazione si sblocchi.
Altro esempio importantissimo è il nuovo portale del mago, probabilmente una delle carte più potenti dell’intera espansione. Con solo due cristalli possiamo mettere nella nostra mano una creatura casuale riducendo di tre il suo costo. Anche in questo caso abbiamo da una parte il fattore casualità, che rischia di farci pescare una creatura completamente inutile, ma il più delle volte ci sarà concesso giocare al terzo turno bestioni che avrebbero richiesto cinque, sei o addirittura sette cristalli, piegando la partita in nostro netto favore.
Questi sono solo due esempi di come la casualità venga guidata dai giocatori più abili nelle scelte del deckbuilding ma è sicuro che la base dei mazzi rimane saldamente ancorata alla stabilità già vista e sperimentata con il set base. La sparizione dai radar di Leeroy e del Banditore di Meccania, a causa del loro aumento di costo dopo l’ultima patch, porta ad avere ora partite più combattute e ragionate, anche se nel meta attuale stregoni e druidi ancora pasteggiano sulle carcasse degli altri eroi in linea di massima grazie all’introduzione di creature specifiche davvero potentissime. Non possiamo non citare in questo caso la signora del Dolore ad esempio (una succube 1-4 che rigenera i danni al vostro eroe) o Mal’Ganis un demone 9-7 a costo 9 che da immunità al nostro eroe e +2+2 a tutti gli altri demoni.



Nella mischia
L’espansione aggiunge la definizione di “Robot” a tutte le creature meccaniche presenti, aggiungendo interessanti combo e interazioni tra le diverse carte. Non mancano infatti carte che gonfiano gli attributi dei nostri alleati, altre che li proteggono e altre ancora che ne diminuiscono il costo. Sinergie insomma che portano i nuovi Robot allo stesso livello di Bestie e Murloc, ma che ancora latitano se pensiamo ai pirati (anche se questi ultimi hanno ricevuto qualche carta extra soprattutto per la classe del guerriero) o ai draghi.
I designer Blizzard non potevano evitare di incrementare anche le magie e le carte specifiche di classe, con il prete che si trova buff incredibili per i propri alleati e cure davvero forti, e nuove carte combo per il rogue, pesanti come costo ma capaci di ribaltare una partita da sole. Esempio lampante, il Tecnofluidificatore in grado di donare +3 ad una arma e +3 all’arma del nostro eroe.
Completano il quadro di un’espansione riuscita sotto quasi tutti gli aspetti la modalità spettatore, da tempo richiesta da chi si occupa di tornei ed E-Sports e una nuova arena colorata ed esplosiva per tenervi compagnia mentre il vostro avversario pondera adeguatamente le mosse da fare.
Il costo delle buste è rimasto identico al passato e ora con 100 gold potrete decidere se comprare quelle base o se buttarvi su quelle di Goblin vs Gnomi che, in ogni caso, vi aspetteranno ora come ricompensa delle arene.
Recensione Videogioco HEARTHSTONE: GOBLIN VS GNOMI scritta da FIREZDRAGON Hearthstone si aggiorna ma non cambia struttura. Un’espansione di quelle eccellenti, con carte capaci sia di divertire i novizi sia chi invece cerca di ottenere il massimo dal proprio mazzo e ponderare accuratamente le proprie mosse. Se l’arena diventa terreno fertile per tutti grazie alle nuove aggiunte, le partite ranked si attestano come vero e proprio banco di prova per i giocatori più competitivi che ora potranno godere anche della modalità spettatore. Preparatevi però ad aprire il portafogli, perché chi avrà le nuove carte si troverà indubbiamente in una posizione privilegiata.
Scrivi un commento
Per commentare occorre essere utenti registrati.
Se non hai un account clicca qui per registrarti oppure clicca qui per il login.
caricamento in corso...
SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907
© 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967
Spaziogames.it utilizza i cookie per assicurarti la miglior esperienza di navigazione. Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l'abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra Cookie Policy.