Anteprima di Darkwood

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Survival horror
ASPETTATIVE
- Atmosfera accattivante
- Sonoro curato e funzionale
- Meccaniche buone ma difficili
- Aggiornamenti continui! (attualmente è in Alpha v 2.1)
A cura di (FraFont) del
Giocate a Darkwood e verrete catapultati in un mondo assurdo, inquietante e tremendamente bizzarro, perché Acid Wizard è riuscita a creare un horror game davvero particolare. Il gioco è disponibile in Accesso Anticipato su Steam ed ancora in versione Alpha 2.1, ciò significa che c’è spazio per tante altre modifiche, ritocchi e arricchimenti nelle versioni successive.


Cos’è stato?!
L’atmosfera di questo horror è varia e particolare: la vicenda si svolge in una vasta foresta ricca di edifici e accampamenti abbandonati, luoghi  inquietanti e posti da cui è meglio stare alla larga. La visuale è verticale dall’alto ma il nostro campo visivo effettivo sarà ridotto ad un cono di luce, oltre il quale vi è solo l'oscurità. Se un nemico dovesse trovarsi fuori dal nostro sguardo, potremmo solo sentirne il rumore: la morte è vicina, e un brivido lungo la schiena ci spinge istintivamente a correre il più lontano possibile. Questa modalità di esplorazione è davvero azzeccata per lo stile di gioco, e il fatto che il giocatore non possa vedere sempre ciò che lo circonda instilla il dubbio e la paura. Stiamo vagando per la foresta in cerca di qualche provvista, sentiamo il ruggito di un lupo, ci guardiamo un attimo intorno ma potrebbe essere già troppo tardi. In Darkwood non è difficile morire: un paio di colpi e ci ritroveremo stesi nel fango. Fortunatamente non è così difficile nemmeno uccidere: con l’arma giusta un paio di colpi saranno più che sufficienti. Le armi più comuni sono quelle contundenti e solo se cercherete bene riuscirete a trovare qualche preziosa arma da fuoco. Per colpire con un’arma bianca sarà necessario caricare il colpo con il tasto destro e scagliarlo con il tasto sinistro: più il colpo sarà caricato e più danni farà. Avremo anche a disposizione un tasto per schivare, e premendo Ctrl faremo un piccolo salto indietro.


Datemi una graffetta e un po’ di nastro adesivo!
Avremo a disposizione un sistema di crafting abbastanza classico: per costruire per velocemente un’arma saranno necessari un’asta di legno e dei chiodi. Avremo a disposizione ricette già pronte, non dovremo scoprirle o sperimentare per trovarne di nuove, e a questo sistema si aggiunge anche un abbozzo di skill tree. In giro potremo raccogliere funghi e altri alimenti allucinogeni: cuocendoli nell’apposita pentola del nostro rifugio riempiremo una siringa, e una volta riempita potremo assegnarvi un’abilità che migliorerà una delle nostre qualità, a partire da un migliore campo visivo fino ad un maggiore spazio nell’inventario. Attualmente questo sistema presenta però un problema: quando moriamo perdiamo parte delle nostre skill ma i funghi, fonte primaria per salire di livello, non ricrescono. Non è finita: perderemo anche gli oggetti in parte danneggiati e quelli intatti si danneggeranno. Questo aspetto potrebbe rendere il gioco frustrante, ma Acid Wizard ha già comunicato che nel prossimo aggiornamento sistemerà questo “problema”, cambiando leggermente le regole. Non perderemo più le skill, gli oggetti verranno abbandonati nel luogo della morte e ci risveglieremo in mezzo alla foresta, non più nel rifugio. Ad ogni modo, c’è già un’opzione permadeath che però potrebbe complicare il gioco oltre il necessario: se non fosse chiaro, gli sviluppatori ci stanno andando giù pesante.
Risvegliarsi nella foresta sarebbe davvero disorientante poiché nel gioco noi avremo una mappa, sì, ma non ci sarà il classico indicatore di posizione all’interno di essa. Per orientarsi nell’esplorazione dovremo o scovare un nuovo posto, che verrà segnato sulla mappa, o basarci sulla nostra memoria. Perdersi è facile e risulta particolarmente letale quando cala il tramonto.


Dormire è sopravvalutato.
Il gioco presenta un ciclo giorno/notte: durante la giornata potremmo esplorare e scovare orribili luoghi e personaggi inquietanti con cui interagire, al calare del sole però dovremo tornare di corsa a casa per barricarci all’interno, spostando un mobile davanti a noi e ripetendo sussurrando “è solo il rumore del vento”. Se la giornata vi ha inquietato, la notte vi farà stare con i nervi a fior di pelle. Di notte usciranno allo scoperto altre orrende creature, alcune delle quali vorranno entrare in casa vostra per farvi compagnia, spaccando le finestre e le barricate (se ce le avete). Uscire di notte equivale ad una morte veloce e abbastanza indolore, a meno che non siate davvero ben equipaggiati. Ogni sera inoltre dovrete bere dal pozzo davanti alla vostra casa o morirete in seguito ad uno strano avvelenamento. Questa meccanica è naturalmente legata alla trama e genererà altri dubbi e domande a cui forse riuscirete a dare una risposta. 

Come fuggire da qui?
La trama per ora è appena abbozzata ma ci mostra già che direzione vuole prendere. I personaggi sono assurdi e bizzarri: una vecchia circondata da galline, un bambino sfigurato con una piccola maschera che suona un violino, un incrocio tra un uomo e un cane. Insomma, Darkwood è sicuramente un miscuglio di elementi capaci di stuzzicare la nostra curiosità instillando una velata paura che ci fa pensare “forse non voglio poi scoprire cosa c’è sotto”.
La grafica è particolare, sfumata ma accattivante, si sposa bene con l’atmosfera di gioco e ci immerge in un mondo ricco di dettagli da scoprire. Il sonoro è assolutamente fondamentale per giocare e per questo motivo è già molto curato, Acid Wizard ha anche dichiarato che intende migliorarlo sostanzialmente e renderlo ancora più integrante del gameplay, ogni rumore che produrremo potrebbe attirare l’attenzione delle creature circostanti e ciò non porterebbe a nulla di buono.
Recensione Videogioco DARKWOOD scritta da FRAFONT DarkWood è un survival horror ancora alle prime fasi di sviluppo. Il titolo, comunque, ci ha già saputo intrigare e mette giù delle buone basi per un gameplay di tutto rispetto. L’atmosfera cupa e inquietante, unita ad una trama bizzarra all’insegna dell’assurdo, ci catapulta in un mondo che vale la pena esplorare nei suoi angoli migliori così come negli antri più cupi e sperduti. Se cercate un survival tenebroso dalle forti immagini e non amate i giochi facili, questo è un titolo che fa per voi.
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