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Clandestine

Clandestine

Agenti segreti in cooperativa

Anteprima

PC

Action-Adventure

Inglese

5 novembre 2015

A cura di del
Qualche anno fa usciva sul mercato eXperience 112, titolo sostanzialmente in seconda persona in cui il giocatore doveva guidare quello che in realtà era il personaggio principale, governato dalla IA, dicendogli dove andare e quale strada prendere. E’ un po’ quello che succede anche in qualche spezzone di gioco di Watch Dogs, dove il giocatore si ritrova a guidare un determinato personaggio attraverso una schiera di nemici pronti a fargli la pelle. Citiamo questi due esempi perché il titolo di cui ci accingiamo a parlare, ovvero Clandestine, di Logic Artists, sviluppa ancora di più questa particolare dinamica. Scopriamo allora cosa ha da offrire questo progetto PC attualmente in early access, e proposto su Steam a € 26,99.


L’antico vaso andava portato in salvo
La differenza tra Clandestine e i due titoli citati in precedenza risiede sostanzialmente nella sua modalità cooperativa: se in eXperience 112 era la IA che rispondeva alle nostre indicazioni, nel titolo Logic Artists sarà possibile vivere l’avventura con un proprio amico. In buona sostanza, un giocatore farà la parte dell’hacker Martin, sempre pronto a disattivare allarmi e telecamere, mentre l’altro vestirà i panni dell’agente sul campo, chiamata Katja.
In verità, in teoria il titolo offre la possibilità di giocare anche in singolo, permettendo al giocatore di passare da un ruolo all’altro grazie alla pressione del tasto H. Nella fase iniziale di tutorial, in effetti, il gioco obbligherà a rivestire sia i panni dell’hacker che dell’operativo di modo da comprendere le nozioni di gioco necessarie. Questo ci dà l’opportunità concreta di parlare del modo in cui è strutturato attualmente Clandestine, ricordando sempre che il titolo nel momento in cui scriviamo è giunto alla versione 0.1.1, quindi totalmente inadatto a essere giudicato in modo definitivo. In buona sostanza, impersonando l’hacker la schermata di gioco sarà divisa in quattro finestre: in alto a destra avremo una visuale di ciò che sta vedendo l’altro giocatore, o alternativamente la visuale data dalle varie telecamere selezionate (e la possibilità di disattivarle); in basso a destra verrà visualizzata una mappa dell’ambiente, con l’indicazione di allarmi, telecamere e nemici. Sul lato sinistro dello schermo, invece, avremo probabilmente il riquadro più importante, ovvero quello relativo alla mappatura della rete del sistema di sicurezza da hackerare. Cliccando su un elemento in questo reticolo, come ad esempio una porta, infatti, si aprirà una schermata in cui sarà possibile ottenere il codice per sbloccare la porta stessa. Una volta fatto ciò, l’operativo sul campo potrà procedere a inserire il codice, aprire la porta e andare avanti.
E’ dunque possibile giocare a Clandestine in singolo, sebbene ciò allunghi di molto l’esperienza di gioco: il bello del titolo proposto da Logic Artists, però, in un certo senso sta nella possibilità di giocare a fare gli agenti segreti insieme a un proprio amico, e perciò la cooperativa sembra essere l’opzione di gioco migliore già da questa fase di sviluppo. Quello che dovrà fare l’hacker, dunque, sarà dare una chiara descrizione della situazione all’operativo, che dal canto suo dovrà saper sporcarsi le mani quando serve. Il giocatore che impersona questo ruolo, infatti, sarà protagonista di un’esperienza tutto sommato classica da shooter in terza persona; il gioco, in questo senso, vira verso dinamiche maggiormente stealth, visto che converrà sempre agire cercando di non essere visti, anche nel momento in cui l’hacker avesse aggirato telecamere e sistemi di sicurezza vari. Prendendo il controllo di Katja assume una certa importanza poi la gestione dell’equipaggiamento: al momento è possibile scegliere tra tre pistole silenziate, due tipi di munizioni e vari ammennicoli come granate accecanti e disturbatori di frequenze radio. Anche l’abbigliamento dell’agente cambierà l’approccio dei nemici: scegliendo una mise più informale, ad esempio, si avrà meno protezione ma una maggiore probabilità di essere scambiati per semplici civili.



Rambaldi e i suoi manufatti
Abbiamo detto che il gioco è in pieno sviluppo, e i giocatori di Clandestine che dovessero impersonare l’agente sul campo comprenderanno subito come il titolo in questione sia ben lontano dall’essere ultimato. Per prima cosa, si nota una pesantezza complessiva che risulta immotivata in confronto alla resa grafica attuale del gioco, il che restituisce un’esperienza piena di scatti, lag nei comandi, e complessiva imprecisione nell’interazione con nemici e oggetti. Attualmente, dunque, è abbastanza complicato vestire i panni di Katja, considerato anche che il titolo è abbastanza punitivo, e che basterà poco ai nemici per metterci fuori gioco una volta coinvolti in uno scontro a fuoco.
In ogni caso, la versione finale del gioco conterrà una storyline formata da differenti missioni: al momento, però, gli sviluppatori hanno pensato di offrire ai giocatori quattro mappe di gioco prive di un filo narrativo comune, in cui è possibile lanciarsi tre differenti operazioni; la prima, chiamata Cleaner, consiste nel mettere a tappeto tutti i nemici presenti nell’area di gioco, mentre la seconda, Exfil, ci vedrà costretti alla fuga braccati da nemici messi in allerta dagli allarmi scattati su tutta la mappa. La terza opzione, infine, Smash & Grab, ci vedrà intenti a recuperare informazioni e documenti nel modo più efficiente possibile.

”Charles Carmichael always comes quickly”
Evidentemente non è l’aspetto grafico il fattore di forza di Clandestine, almeno non per il momento. Questa è l’impressione che dà il titolo fin dalle prime schermate di gioco, che mostrano una certa povertà soprattutto nella realizzazione dei modelli poligonali dei vari personaggi e oggetti. In ogni caso è giusto ricordare come non si stia parlando di una produzione di alto livello dal punto di vista del budget, e d’altro canto il titolo ha davanti a sé ancora un lungo periodo di sviluppo.
Nulla da dire per quanto riguarda il comparto audio, che per adesso si segnala solo per alcune musiche di accompagnamento.

  • [+] Concept di fondo interessante
    [+] Modalità cooperativa originale e con potenziale da sfruttare

Clandestine presenta un’idea di fondo indubbiamente interessante: la presenza di una modalità cooperativa in cui i giocatori rivestono dei ruoli profondamente diversi, in cui è però necessaria una certa coordinazione, potrebbe riservare delle piacevoli sorprese. Resta da vedere se il resto dello sviluppo del gioco saprà limare alcuni aspetti problematici emersi nelle nostre prove: ci riferiamo soprattutto a una certa pesantezza di fondo che restituisce un’esperienza troppo “scattosa”. Per il resto, se il gioco saprà proporre una IA dei nemici convincente, e una storyline come si deve, potremmo ritrovarci davanti a un titolo da seguire con una certa attenzione.

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