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Heroes of the Storm

Heroes of the Storm

Fate largo ai vichinghi!

Provato
A cura di del
Solo Blizzard poteva pensare di sfidare due colossi come Riot e Valve, e sperare di non uscirne con le ossa a pezzi. Stiamo ovviamente parlando del genere MOBA, e se League of Legends da una parte e DOTA 2 dall’altra continuano a far registrare numeri da capogiro, è proprio la casa californiana a poter tentare la sortita nell’olimpo dei Multiplayer Online Battle Arena, puntando ovviamente a originalità e alla forza dei propri personaggi. Se ancora diversi dubbi aleggiano nelle nostre menti circa l’effettivo successo in futuro di Heroes of the Storm, è altresì vero che il calore dei fan emerso in questo Blizzcon 2014 fa ben sperare per il titolo, con ovazioni in sala ad ogni minimo annuncio o accenno alle nuove feature.
Qui ad Anaheim queste nuove feature, o almeno alcune di esse, abbiamo avuto modo di toccarle con mano, e visto che siamo tra i pochi fortunati ad aver giocato con Thrall, Jaina e i Lost Vikings vogliamo portare una buona notizia anche a tutti voi: la closed beta aprirà le sue porte il prossimo 15 gennaio, quindi scaldate pure i modem perché ben presto potrete tuffarvi in questo universo anche voi.



For the Horde!
Thrall e Jaina sono due personaggi iconici per il brand di Warcraft, e sin da Warcraft 3 il pubblico si è appassionato alle loro gesta e al loro background. Non è un caso quindi se quando al Main Event del Blizzcon il vecchio capo dell’Orda e la donna simbolo dell’alleanza sono comparsi a schermo l’intero convention center è esploso tra gridolini di eccitazione e urla emozionate. I due nuovi eroi arrivano di prepotenza su Heroes of the Storm mantenendo il loro ruolo di dps puro, sebbene differenziandosi in due branchie distinte.
Thrall sarà ovviamente incentrato sul combattimento corpo a corpo, avrà una maggior resistenza e come al solito potrà sfruttare la potenza degli elementi per lanciare fulmini o aumentare le sue capacità offensive, mentre ritornano anche le classiche evocazioni per far comparire al nostro fianco lupi da guerra. Non è un eroe dalle particolari meccaniche e si inserisce in quella linea di personaggi con un gameplay piuttosto facile da apprendere, sicuramente forti e per nulla ostici da guidare sul campo di battaglia.
Jaina Proudmore è, nel bene e nel male, l’alternativa sulla distanza di Thrall ma porta con sé anche una buona dose di elementi per supportare la squadra e oltre al puro semplice danno la si può specializzare per rallentare e dare fastidio agli avversari durante i combattimenti.
Non mancano ovviamente tutte le magie del ghiaccio basilari, a partire dalle frostbolt fino ad arrivare alle blizzard con un’ultimate in grado di evocare per un periodo limitato di tempo un Elementale dell’acqua da utilizzare come danno aggiuntivo.
Tra i talenti finali fa la sua comparsa anche l’iceblock, che in più di un’occasione durante le partite di prova ci ha tolto dai problemi. Due aggiunte immancabili al roster, insomma, che fanno eco anche a Sylvanas, questa tuttavia non presenta nella build presentata qui al Blizzcon.
L’ultimo eroe rivelato non è un semplice campione, bensì un trio incredibile e che sinceramente non avremmo pensato di vedere in Heroes: stiamo parlando dei Lost Vikings pronti a scendere in campo in tre e strutturati in maniera piuttosto originale.



Come fu con Abathur, Blizzard ha puntato ancora una volta sull’originalità e una volta iniziata la partita ci siamo trovati per le mani non uno ma ben tre eroi separati da controllare. Questo ha aperto una valanga di opzioni e strategie e davvero pensiamo di averne esplorate solo una minima parte nella mezz’oretta a nostra disposizione. Fate conto che potrete mandare i tre vichinghi su tre differenti lane, mandarne uno in giungla a fare scouting mentre due presidiano una lane sola o lasciarli ancora raggruppati per massimizzare la loro efficacia. La maggior parte dei talenti generano vita abilità passive, come la possibilità di bloccare attacchi, lifesteal o stealth se immobilizzati ma ai tier più alti arrivano abilità attive in grado di fornire scudi ed energia supplementare o un comodissimo teletrasporto in channeling che vi permetterà di richiamare in qualsiasi punto della mappa l’intero gruppo, anche se due dei vichinghi dovessero essere morti.
I Lost Vikings hanno infatti tre vite separate, tre tipologie di attacco differenti (due melee e uno ranged) e anche tre contatori per il respawn separati. Questo significa che se uno dei tre dovesse morirvi, voi potrete continuare ad avanzare con gli altri due come se nulla fosse, perdendo ovviamente parte della vostra potenza offensiva.
Adoriamo queste aggiunte e crediamo che eroi nuovi e carismatici siano la strada giusta per sbaragliare la concorrenza, altrimenti inarrivabile.
A questo punto, con l’entrata dei Lost Vikings nella mischia, si palesa la possibilità per Blizzard di portare in Heroes of the Storm anche i nuovissimi personaggi di Overwatch, cosa che speriamo possa accadere il prima possibile vista la caratterizzazione eccelsa di questi ultimi, magari anticipando l’arrivo delle partite classificate, previste sia per il giocatore singolo singolo che in gruppo premade, che dovrebbero aumentare l’interesse dei pro player nei confronti del gioco, ad oggi forse ancora sottotono.



Nuove mappe
Non potevano mancare ovviamente anche due nuovissime location qui al Blizzcon. La prima, quella della Spider Queen, è stata solo presentata mentre Temple in the Sky era pronta per essere giocata. Temple in the Sky è una mappa piuttosto standardizzata come meccaniche, bilanciata e priva di particolari trick da conoscere per poterla padroneggiare. A intervalli regolari tre portali compariranno nella zona nord, sud e centrale della mappa e la squadra che ne prenderà il controllo (anche singolarmente) otterrà il favore degli obelischi che inizieranno a sparare fulmini verso la torre nemica più vicina. Una volta conquistati però questi portali andranno mantenuti e difesi, in prima istanza dalle creature che si risveglieranno nei pressi successivamente all’attivazione del portale. Si tratta di NPC di media potenza, non particolarmente ostici ma comunque fastidiosi se affrontati in singolo. Mantenere i portali attivi ha un’importanza strategica fondamentale perchè una volta terminate tutte le munizioni standard questi spareranno raffiche di fulmini potenziati e decisamente più devastanti.
La giungla si presenta con quattro campi principali laterali e un megaspawn centrale dove un immenso nerubiano è pronto ad affrontare il team più veloce a sconfiggerlo. Una volta abbattuto questo inizierà a vagare verso la base nemica lanciando tornado di sabbia e colpendo duramente in corpo a corpo tutto quello che troverà sul suo cammino.
  • [+] I Lost Vikings presentano meccaniche nuove
    [+] Partite classificate in arrivo
    [+] Nuovi contenuti a breve
    [+] Closed beta il prossimo 15 gennaio!

Dal Blizzcon arrivano quindi buone nuove per gli amanti di Heroes of The Storm, due nuove mappe, quattro eroi, partite classificate (per ora previste senza alcun tipo di ban) e nuovi contenuti estetici. HOTS se continua su questa strada potrebbe davvero diventare un degno rivale per League of Legends e DOTA, sfruttando soprattutto partite più brevi e il potere fortissimo dei personaggi Blizzard. Con l’apertura della closed beta il prossimo 15 gennaio vedremo come le community si muoveranno. Fino ad allora restate con noi!

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