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Dead Island 2

Dead Island 2

Brains?

GW provato
A cura di del
Durante la recente Gamesweek 2014 abbiamo avuto modo di mettere nuovamente le mani su Dead Island 2. Come già detto, il gioco smentisce il proprio titolo e sposta la sua location dalle assolate spiagge dell'isola di Banoi ad una California in stato di quarantena. Purtroppo la sessione da noi testata era la medesima presente alla Gamescom di agosto, fatta eccezione per alcune migliorie dal punto di vista del motore grafico. Nulla di nuovo all'orizzonte quindi, ma scopriamo insieme se il titolo Yager Development riesce a confermarsi come uno dei più promettenti giochi basati sullo sterminio degli ormai abusati morti viventi.

La caccia è aperta
La nostra prova è cominciata all'interno di un'area circoscritta, infestata da un buon numero di cadaveri ambulanti. Senza che ci fosse data la possibilità di scegliere, ci è stata assegnata la classe Berserker (che abbiamo apprezzato) e, con la nostra fida ascia stretta in pugno, ci siamo apprestati a massacrare zombie a destra e a manca. Purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di esplorare alcuni aspetti del gioco, come quello narrativo, la componente ruolistica e le meccaniche di crafting. Daniele Falcone, responsabile marketing di Koch Media, ha comunque confermato che questi aspetti non sono stati dimenticati e saranno quindi presenti nel secondo capitolo del brand. 
Detto ciò, il nostro hands on ha avuto luogo all'interno di una mappa dedicata al multiplayer, dandoci modo di esplorare prevalentemente le meccaniche di combattimento. A proposito di multiplayer, questo sarà incentrato principalmente sulla modalità cooperativa, che passa da quattro ad otto giocatori con sistema libero di drop in/drop out, giocabile online ed in locale. E' stata inoltre confermata la presenza della componente PVP.  
All'inizio ci siamo dedicati alla caccia di alcuni non morti particolarmente mansueti che stazionavano nell'area esterna, sperimentando meccaniche già assodate come i colpi caricati o il calcio frontale. Questo ci ha permesso di preparare degnamente alcuni zombi al battesimo tramite scure e di allontanare quelli così intraprendenti da correrci incontro a braccia aperte.
Successivamente, la serranda semiaperta di un piccolo esercizio commerciale ha attirato la nostra attenzione ed ovviamente non abbiamo potuto esimerci dallo scivolarvi sotto per esplorare l'interno del locale. Una volta dentro abbiamo saccheggiato alcuni scaffali per poi trovarci faccia a faccia con un Thug, uno zombie particolarmente in carne e così desideroso di affetto da caricarci senza remora alcuna. E' stato un piacere vedere gli scaffali e gli espositori cedere alla furia del corpulento non morto, il quale ha reso l'area decisamente meno angusta e più consona all'utilizzo di armi da fuoco. Colta la palla al balzo e sostituita l'ascia con il fido fucile a pompa, abbiamo provvidenzialmente ripulito il negozio dalla presenza dei vaganti.

Unreal Engine non fare scherzi!
Dobbiamo dirlo, la demo che abbiamo avuto modo di testare ci ha lasciato un po' perplessi. Niente da dire a livello di gameplay, confermiamo tutto ciò che di buono era stato detto in precedenza e vi aggiungiamo altre gradevoli notizie, ma il versante tecnico è  un altro paio di maniche. Le migliorie grafiche sono sempre apprezzate ma l'ottimizzazione del prodotto deve rimanere una priorità e garantire una giocabilità solida e senza cali di frame. Ci è stato comunicato che, per far girare il titolo al massimo delle sue potenzialità su PC sarà necessario un hardware grafico di prim'ordine come una Titan o una GTX780. Probabilmente la macchina su cui è stata effettuata la nostra prova non era all'altezza, poiché abbiamo riscontrato parecchie magagne tecniche, come il mancato caricamente dell' HUD, vistosissimi cali di frame, un livello di definizione non in linea con la demo già vista alla Gamescom e, per finire in bellezza, un freeze che ha posto brutalmente fine alla nostra esperienza. 
Problemi probabilmente relativi alla piattaforma che però non possiamo esimerci dal segnalare e che mettono in mostra la necessità di configurazioni particolarmente muscolose per permettere una fruizione ottimale. L'Unreal Engine 4 è un motore grafico che ha ancora tutto da dimostrare, e speriamo Dead Island 2 lo riesca a spremere al massimo delle sue potenzialità senza per questo incappare in problematiche che potrebbero minare la fruibilità del titolo.

  • [+] Componente multiplayer ben strutturata
    [+] Elementi ruolistici e crafting ancora presenti
    [+] Comparto tecnico di alto livello

Dead Island 2 non smentisce la sua virata caciarona, che porta il proprio concept ad accostarsi più a titoli come Dead Rising rispetto che agli storici Resident Evil. Il multiplayer cooperativo sarà uno dei suoi maggiori punti di forza e il mestiere dell'ammazza zombi promette di essere divertente e variegato grazie al solido sistema di crafting. Le uniche perplessità sono sul versante tecnico che, seppur bello da vedere, risulta ancora poco ottimizzato e richiederà PC di fascia alta per poter essere goduto a pieno.

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