Recensione di The Sims 4

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Simulazione
  • Sviluppatore:

     EA
  • Data uscita:

     4 settembre 2014
- Comportamenti dei Sim credibili
- Ottime novità nel sistema di costruzione
- Situazioni straordinariamente divertenti
- Ottimo sistema di gestione dell'umore
- Free roaming totalmente abbandonato
- Pochi contenuti a un costo elevato
A cura di (LoreSka) del
Lo scorso giugno, quando la combriccola di Spaziogames andò a Los Angeles, ci ritrovammo a passare le serate in un ristorante chiamato Build Your Own Burger. La formula di questo locale era piuttosto semplice: a un prezzo fisso il ristorante ti forniva uno squisito hamburger in uno splendido panino, al quale potevi aggiungere formaggio, salse, bacon e ogni genere di leccornia. A un costo aggiuntivo, naturalmente.
Ecco, la formula di The Sims funziona proprio così. Si acquista il gioco - la base della pietanza -  al quale si è costretti ad aggiungere qualcosa per renderlo speciale. Nonostante questo, la qualità del prodotto di partenza è fondamentale: senza una base solida, il gioco è destinato ad arenarsi, e nessuna espansione potrà mai salvare ciò che è già avariato.
Non siamo sorpresi, dunque, nel constatare che anche The Sims 4 sia uscito in maniera non dissimile da quella dei suoi predecessori: parliamo di un gioco relativamente spoglio, ma con elementi di prima qualità che plasmeranno le espansioni del futuro. In questo senso, The Sims 4 è un prodotto fortemente tradizionalista, che si fonda sugli stessi principi (talvolta discutubili) dei titoli che lo hanno preceduto. Dopo 14 anni, però, ci aspettavamo anche qualche aggiunta alla formula capace di offrire ai giocatori un’esperienza moderna. E, dopo una settimana e mezzo alle prese con il gioco, possiamo affermare senza troppi dubbi che, purtroppo, ci sbagliavamo.


Ed io, che di mestiere faccio iddio
Chiariamo sin da subito un aspetto fondamentale di questo gioco: The Sims 4 è un titolo estremamente divertente, enormemente longevo e capace di offrire situazioni spesso aleatorie ma sempre credibili. I tratti associati ai personaggi in fase di creazione riescono a plasmare il carattere dei nostri Sim in maniera straordiariamente verosimile: è proprio uno spasso vedere i personaggi comportarsi come veri esseri umani, ridere, piangere, litigare, innamorarsi ed avere reazioni razionali o irrazionali agli eventi esterni. In questo senso, come avevamo già intuito nelle prime ore di gioco, Maxis ha compiuto un lavoro encomiabile nell’affinare un sistema già valido: finirete per provare delle emozioni sincere nei confronti dei vostri alter ego, e vi divertirete a guardare in che modo i Sim interagiscono tra loro.


Non è un caso, dunque, che The Sims 4 metta ancora di più l’accento sulla soddisfazione dei desideri e delle ambizioni dei nostri Sim, piuttosto che sulla semplice gestione dei loro bisogni fisiologici. Una strada, questa, intrapresa già ai tempi di The Sims 2 ma che nel quarto episodio trova la sua massima espressione, grazie a un rinnovato sistema di gestione dell’umore.
Questo è uno degli aspetti di The Sims 4 che più abbiamo apprezzato: ogni azione compiuta dai nostri Sim può causarne un particolare stato emotivo, il quale sblocca azioni aggiuntive che consentono di compiere azioni altrimenti impossibili, o di ottenere una maggiore probabilità di successo in alcune situazioni. Ad esempio, un Sim contento potrebbe ottenere un bonus al carisma grazie a un temporaneo miglioramento nelle sue abilità oratorie, mentre un Sim flirtante potrebbe riuscire a conquistare l’oggetto del suo desiderio amoroso con facilità. Ogni status si può attivare in svariati modi, i quali dipendono direttamente dal carattere del proprio Sim. Come intuibile, il sistema è piuttosto intricato, ma Maxis è riuscita a svilupparlo in maniera così naturale che nessun giocatore avrà problemi nel comprenderne il funzionamento dopo qualche minuto.

 
La complessità che governa il mondo di The Sims è stata mascherata benissimo dagli sviluppatori, grazie anche alla nuova interfaccia grafica che riesce a racchiudere tutte le informazioni in una barra autoesplicativa nella parte bassa dello schermo. I bisogni fisiologici possono essere nascosti, e al momento opportuno un’icona ci indicherà quale sia l’esigenza immediata del nostro piccolo amico virtuale. Come prevedibile, un ampio spazio dell’interfaccia è stato dedicato agli aspetti emotivi dei Sim e alla pila delle azioni, che ci permette di concatenare diversi compiti assegnati ai nostri personaggi. Talvolta le azioni possono essere svolte in contemporanea, grazie alla rinnovata capacità multitasking dei Sim. Non è chiaro quante cose i Sim siano in grado di svolgere contemporaneamente, ma possiamo confermarvi che - in alcuni frangenti - abbiamo notato anche tre azioni in contemporanea.
Buone, ironiche e divertenti - come prevedibile - le carriere presenti nel gioco. Non sono numerose, ma offrono una vasta gamma di opzioni e danno accesso a oggetti unici. I modi con cui si può effettuare un passaggio di carriera sono spesso poco ortodossi, e portano a forzature che strappano qualche sorriso: per diventare un guru dell'informatica, ad esempio, è necessario giocare almeno quattro ore ai videogiochi. Se la realtà fosse come The Sims, a Spaziogames saremmo tutti Steve Jobs.
Notevoli le innovazioni nel campo della costruzione della casa, l'altra grande metà del gioco che in The Sims 4 compie un piccolo passo in avanti, grazie all'introduzione di stanze prefabbricate che consentono una rapida costruzione di un ambiente vivibile e a misura di Sim. Tutto questo è coadiuvato dalla sempre ottima community online, che mette a disposizione le proprie creazioni gratuite che - in alcuni casi - si presentano come contenuti di alta qualità. Il lavoro compiuto dagli utenti con gli oggetti presenti nel gioco è, in molti casi, semplicemente stupefacente.
Infine, non va sottovalutato l’aspetto del “libero arbitrio”, legato fortemente all’intelligenza artificiale del gioco. Anche se i Sim seguono le nostre indicazioni come se fossero dei piccoli Mosé sul monte Sinai, se lasciati a loro stessi tendono a proseguire la loro vita in maniera naturale. Talvolta la pila delle azioni si riempie di iniziative dei nostri personaggi, e qualche volta queste iniziative vanno contro i nostri progetti. Sta a noi decidere se lasciare i Sim vivere la loro vita, o se intervenire anche contro la loro volontà. In generale, l’intelligenza artificiale del gioco si comporta piuttosto bene e le azioni non sembrano mai sconclusionate, a patto che il vostro Sim non abbia un carattere squilibrato.


Qualche passo indietro
Tutti gli aspetti positivi di The Sims 4 sono posti sul piatto della bilancia più pesante. Ciò non toglie che, sull’altro piatto, vi siano degli elementi piuttosto massicci. Non ci riferiamo alla relativa vuotezza del gioco che, come scritto in apertura, era un elemento quasi scontato. Non ci riferiamo nemmeno all’inspiegabile assenza di alcuni elementi, tra cui le piscine e i bambini gattonanti, che hanno probabilmente causato una polemica più grande della loro reale utilità. Alla scomparsa di questi due elementi, infatti, il gioco ne ha aggiunti altri assenti nell'edizione base di The Sims 3, tra cui la considerevole presenza del locale notturno. In ogni caso, come abbiamo detto, molte di queste mancanze verranno colmate attraverso le consuete espansioni.
Il problema, semmai, si riscontra nell’assurdo passo indietro compiuto dal gioco, che ha abbandonato gli aspetti free roaming del terzo episodio diventando bulimico di caricamenti e di restrizioni. In The Sims 4 non è possibile girare per il proprio quartiere e visitare le proprietà altrui senza incappare in un caricamento, né tantomeno è possibile spostarsi da una zona all’altra della città senza accedere a un menù, chiamare un taxi, accedere a una mappa, selezionare il luogo prescelto e attendere un caricamento. La visuale dall’alto della città, presente nel terzo capitolo, è stata abbandonata a favore di un funzionale ma decisamente poco moderno menù, che fa eco alle espansioni del vecchio The Sims 2.


Questi elementi ci preoccupano, in quanto fanno parte dello scheletro del gioco che, difficilmente, potrà essere modificato. In un The Sims moderno ci saremmo aspettati una libertà di movimento quasi totale e senza soluzione di continuità, una simulazione di vita cittadina oltre che umana, e un prodotto che portasse la serie ad accorciare le distanze concettuali con l’idea di città viva a cui ambisce da anni la serie Sim City. A quanto pare EA ha avuto altre idee, finendo per allontanare questo quarto episodio da questa possibile evoluzione e riportandolo indietro di un passo. Un vero peccato.
Al contempo, va riconosciuta l’ottima idea di rendere The Sims 4 un prodotto leggero, fruibile su di una vasta gamma di configurazioni hardware e capace di girare anche su molti laptop, grazie a una speciale “modalità portatile” che alleggerisce l’ambiente grafico e rende il gioco particolarmente fluido. Considerando che il target di The Sims non è propriamente quello dei giocatori hardcore, la sceltà è oltremodo apprezzabile e siamo convinti che il grande pubblico di questo gioco sarà felice nell’apprendere di non dover investire considerevoli cifre di denaro per migliorare la propria configurazione hardware. Per contro, crediamo che il prezzo di lancio del gioco - allo stato attuale - sia davvero troppo alto visti i contenuti offerti (e i ridicoli contenuti extra presenti nelle edizioni più costose del gioco).
Recensione Videogioco THE SIMS 4 scritta da LORESKA The Sims 4 è un gioco in bilico. Il divertimento offerto è stellare, e il titolo ha la straordinaria capacità di tenere i giocatori incollati allo schermo offrendo situazioni nuove in continuazione, e creando un’empatia con i personaggi mai vista prima. Dall’altro lato, il gioco è vuoto e costoso, incapace di evolversi in maniera tale da lasciarci parlare di “nuova generazione”. Siamo di fronte a un prodotto tecnicamente valido, incredibilmente piacevole ma inspiegabilmente incapace di portare con sé quegli elementi che, dopo quattordici anni, tutti i giocatori avrebbero dato per scontati. Le espansioni, forse, colmeranno alcune di queste lacune. Ma, con un pizzico di amarezza, crediamo che con un franchise di tale caratura si sarebbe potuto fare molto di più.
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