Recensione di Cloud Chamber

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Avventura grafica
  • Sviluppatore:

     Investigate North
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1 - multi
  • Data uscita:

     7 agosto 2014
- La collaborazione attiva dei giocatori rende possibile la struttura da adventure MMO…
- La storia convince e ha una buona tensione narrativa
- …sebbene il pericolo di spoiler e trolling vario sia potenzialmente in agguato
- Richiede una buona conoscenza della lingua inglese
- Alcune problematiche nella digitazione dei testi
A cura di (Mastelli Speed) del
Immaginate di aver appena finito di vedere un episodio della vostra serie tv preferita. Spinti dalla curiosità di sapere cosa hanno a che fare gli orsi polari con i disastri aerei e i sopravvissuti su un’isola deserta, oppure mossi dalla voglia conoscere l’identità della madre di due ragazzi costretti su un divano ad ascoltare racconti interminabili, decidete di andare su internet. Se lo show è abbastanza seguito, vi si aprirà davanti un mondo di teorie e ragionamenti sui vari episodi, nonché una serie di critiche feroci ai finali di stagione giudicati poco soddisfacenti; ogni appassionato, in altre parole, può esprimere la propria opinione e le proprie idee, cercando di anticipare l’operato degli sceneggiatori. Il funzionamento del titolo che ci accingiamo a recensire, Cloud Chamber, sviluppato da Investigate North, ha molto in comune con i meccanismi che abbiamo descritto: vediamo di capirne il perché.


Science is fun!
Proposto su PC a € 14,99, Cloud Chamber è un prodotto che sa come incuriosire i giocatori più attenti ai titoli fuori dagli schemi: se si va a leggere la descrizione del titolo data gli sviluppatori, infatti, la prima cosa che si leggerà sarà ”Massively Multiplayer story game”. Si tratta di un tecnicismo, in buona sostanza, che nasconde quella che non è altro che un’opera di intelligenza collettiva in cui i giocatori, alleati tra di loro, dovranno scoprire il mistero che circonda Kathleen Petersen. Questa giovane ricercatrice danese, protagonista del titolo, si ritroverà al centro di un esperimento scientifico che può far luce sulla sorte della madre, scomparsa in circostanze misteriose, e avere impatti sull’intera conoscenza umana relativa al funzionamento del pianeta Terra e dello spazio. Il tutto si basa sulla presenza di un segnale dalla natura non identificata, proveniente dall’etere: Kathleen, in particolare, sembra molto sensibile a questa presenza. Come se ciò non bastasse, la protagonista dovrà fronteggiare la presenza sfuggente del padre, Gustav, a capo proprio dei laboratori Petersen, che in più di un’occasione sembra ostacolare l’operato della figlia. A completare il quadro dei protagonisti troviamo Max e Thomas, che aiuteranno Kathleen nelle proprie ricerche. Il primo, in particolare, è un DJ le cui composizioni sembrano avere una certa importanza nell’ambito dell’esperimento, mentre il secondo è un reporter assunto dalla stessa Kathleen per documentare i vari step del suo operato. Quello che i giocatori dovranno fare, dunque, sarà analizzare i numerosi frammenti scaturiti dalla documentazione video di Thomas, oltre che documenti e filmati ufficiali della European Science Agency; lo scopo, è presto detto, è scoprire cosa sia successo a Kathleen, e svelare tutti i misteri che di volta in volta verranno introdotti.
Sebbene in Cloud Chamber discernere tra narrativa e gameplay sia abbastanza complicato, è bene cercare di fare ordine e analizzare brevemente cosa offre, dal punto di vista della storia, il titolo Investigate North: possiamo dire subito che uno degli elementi centrali di tutta la vicenda sarà la scienza. Diversi video, infatti, faranno riferimenti a fenomeni scientifici come campi elettromagnetici, la stessa camera a nebbia oggetto del titolo, neutrini, l’origine dell’universo e il funzionamento del sole. Conoscere personalmente questi concetti sarà dunque di aiuto, ma è d’obbligo dire che giocare a Cloud Chamber non sarà un’esperienza da vivere in solitaria. Proprio come semplici appassionati di telefilm che cercano di capire il mistero che coinvolge la propria serie preferita, i giocatori dovranno scambiarsi opinioni, condividere teorie, cercare di capire gli indizi sparsi dagli sviluppatori. La storia, da par suo, riesce a mantenere alto l’interesse; c’è da dire che soprattutto chi ama le vicende che virano verso il fantascientifico, o che comunque sono incentrate sull’importanza della scienza con la S maiuscola, troverà in questo titolo una storia appassionante e intensa, che farà venire voglia di continuare a giocare fino a che non verranno svelati tutti i misteri proposti.


Insieme è meglio
Abbiamo detto che Cloud Chamber è un Adventure MMO: i giocatori collaborano tra di loro, si scambiano idee, e cercano di capire cosa sia successo. Nel concreto, però, che significa tutto ciò?
Per comprendere i meccanismi del gameplay, dobbiamo tornare alla comparazione tra il titolo e il funzionamento di un forum dedicato a un qualsiasi telefilm: al posto dei vari episodi, però, nel gioco Investigate North sono presenti dieci capitoli, formati a loro volta da vari nodi. Questi, nel loro complesso, vanno a formare il database contenente tutti i frammenti della storia narrata. A livello puramente tecnico, una volta selezionato un capitolo si entrerà nella rappresentazione 3D dello stesso, all’interno della quale il giocatore potrà esplorare liberamente i vari nodi. Ogni nodo, in buona sostanza, è un video o un documento da visionare, analizzare, e commentare. In questo frangente troviamo la seconda assonanza tra Cloud Chamber e un normale forum o, meglio ancora, una normale pagina di Youtube: affianco al video da visionare, infatti, è presente uno spazio dedicato alle riflessioni dei vari giocatori. Come in un qualsiasi thread sarà possibile scrivere un nuovo post, commentare, e persino votare positivamente o meno i contributi già lasciati dagli altri utenti. Tutta questa componente social, evidentemente, non è fine a sé stessa, ma costituisce uno dei punti fondamentali dell’esperienza di gioco: più si contribuisce con osservazioni giudicate positivamente, e più si otterranno badge e riconoscimenti necessari per poter accedere ad informazioni altrimenti nascoste. In linea teorica, dunque, si potrebbe anche visionare i video e le immagini senza scrivere neanche un commento, ma così facendo non si avrà accesso a numerosi contributi, e si perderanno per strada frammenti di informazioni essenziali alla comprensione della vicenda.

Attenzione: spoiler!
La prima domanda che viene in mente, nel momento in cui si comprende la struttura di gioco, potrebbe essere: una volta che i giocatori avranno scoperto il mistero di Kathleen (è bene dire che nel momento in cui scriviamo, questo non è ancora successo), i commenti lasciati in precedenza non costituiranno degli inevitabili spoiler per i nuovi arrivati? Il pericolo in questione sembra più o meno scongiurato grazie al criterio di posizionamento dei commenti: i più vecchi, in altre parole, scivolano verso il basso, e risultano meno visibili, al contrario dei più recenti. Dobbiamo dire che, alla prova dei fatti, questo sistema sembra funzionare abbastanza bene, visto che soprattutto nelle prime fasi di gioco non abbiamo riscontrato alcuno spoiler o riferimenti a eventi temporalmente distanti rispetto a quelli di cui eravamo già a conoscenza; c’è da dire, però, che la nostra prova è avvenuta pochi giorni dopo il lancio, e probabilmente solo nel lungo periodo si potrà valutare correttamente il tutto.
In ogni caso, insieme al pericolo degli spoiler, l’altra minaccia tipica dei forum è rappresentata dalla presenza di troll, flame e simili. Il meccanismo che sembra danneggiare maggiormente l’intera struttura di gioco, difatti, sembra essere quello relativo ai messaggi di utenti che scrivono amenità varie esclusivamente al fine di prendere numerosi voti positivi, di modo da poter accedere ai filmati nascosti. Si tratta di un difetto che per la verità abbiamo riscontrato in poche situazioni, e comunque difficilmente eliminabile anche dal sistema di filtraggio dei messaggi basato sul rapporto tra voti positivi e negativi.
Dobbiamo ribadire, dunque, che il sistema per ora sembra funzionare bene, e per quanto è stato possibile vedere l’atmosfera tra i giocatori è al momento improntata alla collaborazione e alla condivisione delle informazioni: l’obiettivo degli sviluppatori, a circa dieci giorni dall’uscita del gioco, sembra dunque essere stato centrato.


Prova d’attrice
Una ulteriore caratteristica peculiare di Cloud Chamber è costituita dal fatto che i filmati che i giocatori visioneranno sono recitati da attori in carne e ossa: il progetto coinvolge nomi di un certo spessore come Gethin Anthony (Game of Thrones) e Jesper Christensen (Casino Royale, Quantum of Solace). La protagonista principale, Kathleen, è invece interpretata dall’attrice danese Sara Hjort Ditlevsen. Dobbiamo dire che, complessivamente, la recitazione è sufficiente, o quantomeno positiva al punto da creare un certo coinvolgimento. Il compito più oneroso, ovvero quello di impersonare la protagonista, viene svolto dalla Ditlevsen in modo discreto, soprattutto per quanto riguarda il cambiamento di atteggiamenti e stati d’animo, conseguenze dell’impatto dell’esperimento su Kathleen.
Per quanto riguarda le questioni maggiormente tecniche, invece, evidentemente il titolo non si segnala per pesantezza dal punto di vista hardware, visto che la rappresentazione di elementi 3D e 2D è poca o nulla, ma piuttosto per due richieste un po’ inusuali. Appena installato, infatti, il titolo richiederà la presenza obbligatoria di Quick Time 6, e costringerà il giocatore a effettuare una registrazione con tanto di username e password, proprio come se si trattasse di un forum. Questo accorgimento farà sì che il giocatore possa ricevere notifiche sul proprio indirizzo mail nel momento in cui un altro utente, all’interno del titolo, commenterà un suo pensiero.
Dobbiamo constatare, poi, come alle volte la digitazione dei nostri commenti sia stata un po’ macchinosa, a causa di un ritardo di fondo tra l’input dato e la rappresentazione su schermo. Questo può portare a più di un errore, e di certo rende un po’ difficoltoso scrivere contenuti di una certa lunghezza.
A questo proposito, non possiamo non citare quello che per gli utenti poco avvezzi all’inglese, rappresenta il maggior motivo per non acquistare Cloud Chamber: tutti i video, i documenti, nonché i commenti dei giocatori, sono esclusivamente espressi nella lingua di Albione. Non basta, come nella maggioranza degli altri videogiochi, saper comprendere il parlato e leggere i sottotitoli (peraltro non presenti in tutti i video), ma conterà anche saper scrivere in modo sensato; posiamo dire che chi difetta in almeno una di queste attività, dovrebbe pensarci molto bene prima di avvicinarsi al titolo, o quantomeno attendere una possibile conversione dei testi.
Concludiamo con il comparto audio: in un titolo dove emerge il bisogno di analizzare attentamente ogni piccolo dettaglio, il sottofondo sonoro è elemento principe. Non è un caso, infatti, che la raccomandazione degli sviluppatori sia quella di giocare con le cuffie. Dobbiamo dire che il comparto in questione assume un ruolo decisamente importante durante i filmati che costituiscono la storia, ma anche nel semplice accompagnamento alla navigazione di menu e schermate.

Hardware
Requisiti Minimi:
OS: Microsoft Windows 7
Processore: 1.8Gz Dual Core
Memoria RAM: 2 GB
Scheda grafica: Compatibile DirectX 9 con supporto Shader model 3.0 (Radeon R7 240 2GB /NVIDIA GT 630 2GB)
Spazio su HDD: 5500 MB
Cloud Chamber utilizza Quicktime, che verrà installato insieme al gioco
Connessione internet

Requisiti raccomandati:
OS: Microsoft Windows 7
Processore: 2.4 Gz Quad Core
Memoria RAM: 4 GB
Scheda grafica: Compatibile DirectX 9 con supporto Shader model 3.0 (Radeon HD6850/ NVIDIA GeForce GTX 460)
Recensione Videogioco CLOUD CHAMBER scritta da MASTELLI SPEED Arrivati alla fine di questa recensione, ci si potrebbe interrogare sulla vera natura di Cloud Chamber: quello che possiamo dire è che il titolo Investigate North offre un’esperienza decisamente inusuale all’interno del panorama videoludico attuale. L’originalità del titolo non risiede tanto nella storia, ma nel fatto che i giocatori stiano realmente collaborando in modo attivo alla risoluzione del mistero. Tutto ciò, è bene dirlo, non accade seguendo le classiche dinamiche di gioco proposte finora dagli MMO, ma si basa esclusivamente sull’intelligenza collettiva dei giocatori. Questo elemento è al tempo stesso il maggior pregio e il potenziale maggior difetto della produzione: finché l’interesse rimarrà alto, e soprattutto il sistema di rimozione dei possibili spoiler funzionerà, il titolo potrà avere vita lunga. A patto, sia chiaro, di saper leggere e scrivere in inglese…
Scrivi un commento
Per commentare occorre essere utenti registrati.
Se non hai un account clicca qui per registrarti oppure clicca qui per il login.
caricamento in corso...
SCREENSHOTS
SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907
© 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967
Spaziogames.it utilizza i cookie per assicurarti la miglior esperienza di navigazione. Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l'abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra Cookie Policy.