Recensione di Bravada

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     Interbellum Team
  • Lingua:

     Inglese
  • Data uscita:

     14 Maggio 2014
- Mescolanza ben riuscita tra Strategia e GDR
- Sistema di gioco particolare
- Intelligenza artificiale competitiva
- Stile ironico e divertente
- Presenza di alcuni bug
A cura di (FraFont) del
Ambientazione fantasy, nani esaltati e musica irlandese: sono questi gli ingredienti usati per creare Bravada, il nuovo titolo di Interbellum Team. Il gioco è molto interessante, presenta un sistema di controlli inusuale e mescola molto bene elementi tipici del gioco di strategia con quelli del classico sistema GDR.

Sistema di gioco
L’intera fase di gioco si svolgerà su una scacchiera semitrasparente che ricopre tutta l’ambientazione, ogni personaggio o unità ne occuperà un quadretto e potrà muoversi in ogni direzione, sempre che non vengano ostacolati. La griglia può anche essere resa invisibile nel menù delle opzioni. Su questa scacchiera troveremo tutti gli elementi di gioco: il nostro eroe e le nostre unità, i nemici, gli ostacoli, le monete e gli oggetti. I personaggi si muoveranno a turno nella direzione indicata, tutti insieme, e attaccheranno automaticamente un bersaglio a portata. Sarà inoltre possibile prendere un’unità e trascinarla entro un certo spazio per farle cambiare posizione, questa azione porrà fine al turno e non potremo muoverne altre. Questa combinazione di movimenti sincronizzati e spostamenti singoli dovrà dare vita ad una formazione funzionale e vincente che possa affrontare le numerose ondate di nemici, le quali si muoveranno secondo le stesse logiche. L’obiettivo sarà quello di farsi strada tra i vari pericoli, andando sempre avanti e affrontando ogni imprevisto, fino a quando non si giungerà alla fine del livello. L’ambiente sarà arricchito da numerosi oggetti tra cui scudi, pozioni, libri per aumentare l’esperienza e candelotti di dinamite, che potremo usare per ribaltare la situazione in particolare al livello massimo di difficoltà. Questi oggetti non sono da confondere con l’equipaggiamento dell’eroe che potremo controllare tramite l’apposito menù. Armi e armature verranno acquisite sempre nel corso del livello da un forziere, da un mercante o completando alcuni achievement e avranno caratteristiche peculiari e uniche. Il nostro eroe, così come le nostre unità, sconfiggendo i nemici salirà di livello e potremo decidere se potenziarne l’attacco, la difesa o la salute. Quando saliranno di livello i nostri alleati potremo deciderne, invece, la specializzazione: questa varia da unità ad unità e dipende dal livello ma spesso si effettua la scelta tra attacco corpo a corpo o a distanza. Esistono vari tipi di unità: alcune più improntate verso l’attacco, alcune verso la difesa, altre attaccano a distanza e altre ancora curano gli alleati, alcune creature particolari invece hanno il potere di potenziare in vari modi le unità vicine. Veniamo adesso alle due azioni più importanti del gioco: una permette di “copiare” una qualsiasi creatura in gioco (eroe e boss esclusi) e ricrearla come alleata, l’altra permette di tornare indietro di un paio di mosse nel caso qualcosa sia andato storto. La prima viene resa disponibile in base a quante creature alleate possediamo e quanto stiamo avanzando, muoversi in laterale non verrà contato come avanzamento. La seconda invece è un oggetto come tutti gli altri, anche se molto più vitale. Andando avanti nei capitoli ci ritroveremo a gestire una moltitudine di unità alle prese con altrettanti nemici. Viste le meccaniche, il gioco si presenta come un titolo strategico particolare e innovativo, con una componente di pianificazione quasi scacchistica.



Più è difficile e più migliora
Sono presenti tre livelli di difficoltà: facile, normale e difficile. Al livello di difficoltà più basso il gioco perde davvero molto, è quasi impossibile perdere se non davanti ai boss ed è sufficiente andare sempre avanti senza prestare particolare attenzione ai nemici nei paraggi. A difficoltà media il gioco comincia a diventare intrigante e se non stiamo attenti rischieremo la pelle nei punti più critici. Tuttavia è a Difficile che Bravada mostra il meglio di sé, il gameplay diventa davvero entusiasmante e la sfida si percepisce in ogni suo momento. L’intelligenza artificiale, a questo livello, è davvero competitiva: sarà capace di metterci alle strette e ci spingerà, magari ripetendo più volte uno stesso checkpoint, ad ideare la strategia ottimale per superare il blocco di nemici, utilizzando con saggezza e furbizia gli oggetti a disposizione e dando il giusto ruolo ad ogni elemento della squadra. Sarà davvero soddisfacente vedere come, una volta trovata una buona strategia, uno stesso passaggio risulti essere molto più facile rispetto ai primi tentativi più disorganizzati.



Non sei nessuno se non hai la barba!
Il protagonista di Bravada è un giovane nano, sbarbato, non troppo sveglio ma con un sogno nel cuore: diventare un vero eroe, come quelli dei racconti. La storia è assurda e divertente, costellata da frasi bizzarre e molte battute che danno un taglio ironico e scherzoso a tutta l’esperienza di gioco. Anche durante il gameplay assisteremo a brevi interventi dei personaggi, per non parlare dei pungenti scambi di battute tra il nostro protagonista e il suo fedele pipistrello domestico. Il viaggio del nostro protagonista avrà inizio quando realizzerà che per essere un vero eroe dovrà prima avere una folta barba, partirà quindi alla ricerca di un fiore magico capace di rimediare a questa sua grave mancanza. Tra un capitolo e l’altro assisteremo ad una simpatica sequenza animata in grafica 2D: i personaggi parleranno ma dalla loro bocca usciranno solo versi e suoni, aggiungendo un’ulteriore nota demenziale ma esilarante anche nelle parti narrate del gioco.



Grafica e comparto audio
La grafica è piacevole, non troppo complessa ma ugualmente apprezzabile. Le ambientazioni sono molto varie, così come i mostri e la vegetazione. Il sonoro è curato e ci propone una musica che richiama lo stile irlandese nel menù iniziale e alcune melodie leggere in loop per quanto riguarda la fase di gioco.
Nonostante il titolo sia entusiasmante dal punto di vista delle meccaniche e della resa generale, sono presenti alcuni bug di natura minore che non rovinano l’esperienza di gioco ma possono, però, diventare fastidiosi perché ci costringono a riavviare la partita. Di tanto in tanto, per esempio, in seguito alla morte dell’eroe quando compare la solita finestra in cui caricare il salvataggio, può darsi che il gioco si blocchi e dovremo per forza di cose riavviare l’applicazione. Probabilmente questi problemi saranno risolti a breve con un eventuale aggiornamento del gioco, quindi per il momento possiamo mantenere un certo ottimismo per il futuro di questo titolo.
Recensione Videogioco BRAVADA scritta da FRAFONT Bravada è un bel titolo, con un design che porta qualcosa di nuovo e mescola in maniera intrigante due generi: strategia e gioco di ruolo. Il sistema a scacchiera e le varie combinazioni di oggetti e movimenti portano la complessità strategica a livelli interessanti soprattutto impostando una difficoltà elevata. Il prodotto è ben curato, escludendo alcuni bug che speriamo risolvano con un aggiornamento al più presto. Nel complesso è sicuramente un titolo degno di nota che supera l’esame a pieni voti.
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