Recensione di Hearthstone

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     Blizzard
  • Distributore:

     Activision
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-2
  • Data uscita:

     12 Marzo 2014
- Completamente gratuito e non indirizzato al Pay to Win
- Meccaniche di base semplici e funzionali
- Community già viva e numerosa
- Ottimi sbocchi per la scena competitiva
- Manca la possibilità di organizzare tornei interni
- Spectator mode assente
- Aspettiamo ansiosi altri contenuti!
A cura di (FireZdragon) del
Hearthstone è arrivato come un fulmine a ciel sereno, imponendosi sin dalla sua closed beta come il gioco di carte digitale più desiderato in questo ultimo periodo. L’interesse generato dai titoli Blizzard è sempre devastante e anche questa produzione, che teoricamente doveva essere più di nicchia, ha invece avuto un ottimo riscontro da parte dell’utenza, con le chiavi per l’accesso alla beta letteralmente andate a ruba in pochi istanti e una grande attenzione su tutte le novità e gli aggiornamenti relativi al gioco.
Dopo una closed beta durata veramente tanto, indispensabile per risolvere qualche piccolo bug e fare gli ultimi aggiustamenti sul bilanciamento sotto consiglio della community, Hearthstone è finalmente stato rilasciato ufficialmente e noi siamo pronti a darvi il nostro spassionato parere.


Vai Thrall, scelgo te!
Come tutti i giochi della casa di Anaheim il punto forte della produzione consiste proprio nella possibilità di utilizzare tutti i personaggi di Warcraft e le loro abilità in scontri uno contro uno contro altri giocatori reali. Il carisma di eroi del calibro di Thrall, Jaina o Malfurion è indubbiamente fortissimo ed esercita una grande attrazione verso tutti quei giocatori appassionati al marchio, ponendo così già un’ottima base per costruire una community numerosa e viva. A dare ulteriore slancio alla produzione ci pensa il modello di business, completamente free to play, laddove i giocatori potranno decidere di comprare pacchetti di carte extra spendendo qualche euro o semplicemente investendo i gold guadagnati con le missioni giornaliere o con le vittorie ottenute in game.
Scopriamo le carte e vi togliamo subito un grosso peso dallo stomaco: Hearthstone non è in nessun modo un pay to win. Tutte le carte presenti nel gioco sono disponibili per chiunque e si possono ottenere semplicemente giocando e collezionando pacchetti. A differenza della sua controparte cartacea però, chiusa da Blizzard proprio per non avere alcun tipo di concorrenza interna, su Hearthstone le carte non potranno essere scambiate con altri giocatori, obbligandovi così a continuare a giocare fino ad ottenere la collezione completa, magari in duplice copia se volete avere ogni singola opzione a portata di mano.
Per facilitarvi il compito, Blizzard ha anche inserito la possibilità di disincantare le carte che non vi servono, ricompensandovi con una polverina magica che servirà a creare altre carte, in un circolo vizioso che vi porterà a spendere ore e ore sul titolo.
Acquistare pacchetti quindi non vi favorirà in maniera significativa né andrà a sbilanciare in alcun modo i tornei o le partite, ponendosi unicamente come acceleratore verso il completamento della collezione.
I gold altresì potranno essere investiti per comprare l’accesso all’arena, una modalità extra nella quale vi verranno proposte una serie di carte di diversa rarità, tra cui dovrete scegliere le trenta migliori per creare un mazzo competitivo e gettarvi poi in un torneo “sealed”, ove verrete ricompensati con ulteriori gold e bustine a seconda della vostra prestazione.
Vincete dodici partite di fila (una vera e propria missione impossibile per i novellini) e riceverete abbastanza denaro da  potervi comprare altri due accessi in arena, oltre che ulteriori buste premio, innescando così un meccanismo che vi vedrà accumulare gold in maniera spaventosa.
I giocatori alle prime armi faranno sicuramente più fatica in questo senso, ma, visto che il pool di carte proposto per creare il vostro mazzo in arena non prende in esame quelle in vostro possesso e le sceglie casualmente tra tutte quelli presenti nel gioco, è anche il modo migliore per imparare a gestire velocemente nuove strategie e prendere confidenza con le meccaniche più avanzate.
L’accesso in arena inoltre potrà anche essere acquistato con valuta reale, ma ci sentiamo di dire che la necessità di sborsare soldi su Hearthsone sarà ridotta veramente all’osso.


Tecniche di gioco
Il gameplay è estremamente basilare per un gioco di carte, ma nasconde dietro questa facciata da casual game un’intricato sistema di abilità e nomenclature in grado di complicare le cose.
Partiamo dalle basi quindi, con la necessità di scegliere inizialmente una precisa classe tra le nove disponibili. All’appello mancano infatti ancora attualmente il death knight e il monaco, che verranno aggiunti in futuro con le espansioni. Ad ogni eroe sono correlate una trentina di carte speciali suddivise tra abilità, alleati, ed equipaggiamenti che potranno essere utilizzate solo con quel personaggio specifico, mentre tutte le altre carte necessarie per completare il vostro mazzo, composto in questo caso da trenta carte, potranno essere scelte tra tutte quelle comuni, senza alcun tipo di restrizione. Orchi, elfi e goblin potranno quindi coesistere nello stesso deck e dare vita così a scontri particolarmente bilanciati. La scelta di evitare di mettere troppe limitazioni al gioco premia al momento Hearthstone, rendendolo un titolo perfetto per il target di riferimento e al contempo divertente anche per i giocatori un po’ più navigati.
Creato il vostro mazzo non vi resterà che gettarvi nelle partite classificate o di esibizione, giocando turno dopo turno creature dalla potenza crescente e supportandole con incantesimi con l’unico scopo di portare a zero i punti ferita dell’avversario prima che lui faccia lo stesso con voi.
In tutto questo si innescano strategie basate sulle abilità di ogni singola carta e la necessità, qui più che in altri giochi, di tentare sempre di tenere pulito il campo da gioco ed evitare di trovarsi a dover affrontare troppe creature in una volta sola. Mazzi aggressivi come lo stregone o il rogue possono mettervi seriamente in difficoltà nel giro di pochissimi turni, soprattutto vista la carenza di magie particolarmente efficaci per debellare più minacce contemporaneamente. Abbiamo comunque apprezzato la buona differenziazione che intercorre tra le varie classi, e questo nonostante una cura di creature utilizzata nel metagame attuale piuttosto standardizzata.
Con una beta così lunga infatti le meccaniche sono già state tutte esplorate a fondo dai pro player e le sinergie ed i mazzi più forti sono già nelle mani di tutti i giocatori, vista la diffusione del gioco e la facilità con la quale è possibile reperire le liste in giro per la rete.
Dopo che vi sarete fatti le ossa, passando eventualmente anche dal comodo tutorial iniziale e dalle partite contro i bot, potrete puntare a scalare le classifiche mensili, partendo dal rank 25 e tentando di arrivare tra le leggende dei giocatori europei: non un compito poi così difficile con un po’ di costanza, abilità e quel pizzico di fortuna che non guasta mai.
Ad aspettarvi a partire dal prossimo mese ci saranno ricompense estetiche per il dorso delle carte, bonus in gold e altri piccoli trofei da esibire agli avversari, oltre a una mount speciale per World of Warcraft ottenibile vincendo semplicemente tre partite: un doppio legame che porterà sicuramente benefici ad entrambe le produzioni Blizzard.


Ready to fight?
La scena competitiva italiana si sta già muovendo in maniera più che soddisfacente con tornei organizzati sia da ESL sia da altri portali minori in maniera regolare con interessanti premi in palio. Manca purtroppo ancora una modalità spettatore per le partite e la possibilità di creare tornei privati direttamente all’interno di Hearthstone, obbligandoci quindi a dipendere dagli inviti personali per disputare duelli con amici e conoscenti.
Buono il design delle arene, con una manciata di elementi interattivi utili ad ingannare il tempo mentre l’avversario esegue le proprie mosse ed eccellenti anche gli artwork sulle carte, eseguiti dai disegnatori ufficiali Blizzard e ripresi il più delle volte dalle illustrazioni già utilizzate per il vecchio gioco cartaceo. Un gioco quindi che, se supportato a dovere, crescerà in maniera rapida con una diffusione capillare tra gli appassionati di World of Warcraft, forte soprattutto di un supporto da parte di Blizzard che fino ad oggi non ha mai deluso, sia in termini contenutistici che qualitativi.
Se cercate insomma un titolo che possa tenervi impegnati a lungo, Hearthstone è proprio il gioco che fa al caso vostro.
Recensione Videogioco HEARTHSTONE scritta da FIREZDRAGON Hearthstone è attualmente il miglior gioco di carte in circolazione se si considera il suo target di riferimento. Con un gameplay facile da imparare ma capace di regalare diverse soddisfazioni anche ai giocatori più navigati, il titolo Blizzard riesce a fare egregiamente tutto quello per cui è stato ideato. Essendo gratuito inoltre, con un modello di monetizzazione che non ricompensa o favorisce in alcun modo chi investe denaro reale, si diffonderà in brevissimo tempo a macchia d'olio, con una comunità già vasta e attiva e capace soprattutto di tenere vivo il gioco a lungo. Attendiamo con ansia di vedere gli eventuali sviluppi del prodotto che, conoscendo la cura profusa da Blizzard nelle sue creazioni, siamo sicuri non tarderanno ad arrivare.
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