Recensione di A-Men

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Data uscita:

     17 Ottobre 2012
- Difficoltà vecchio stile
- Varietà nel level design
- Save-point per i meno temerari
- Musiche ripetitive
- Può essere frustrante e abbastanza impreciso nei controlli
A cura di (FraFont) del
Se state cercando qualcosa che vi riporti indietro nel tempo, in anni in cui i giochi erano davvero difficili, A-men è ciò che state cercando. Questo titolo, sviluppato da Bloober Team, presenta un classico gameplay da puzzle-game che vi metterà alla prova con ben 40 scenari ed enigmi complessi, mescolati in uno stile di gioco che ricorda il buon vecchio Lemmigs.

Una narrazione allegra e caricaturale
Il gioco ha una trama molto semplice e lo stile narrativo è scherzoso e divertente. Cinque dipendenti di una fabbrica di soldati-robot sognano di diventare dei veri combattenti, di notte formano dunque gli A-men: un gruppo dalle mille risorse che si allena usando come bersagli le povere macchine. Un giorno, però, combinano un guaio più grosso del previsto e mandano in tilt la produzione: l’area circostante si ritrova sommersa da soldati-robot e loro ne sono responsabili. Decidono, quindi, di mettere le cose apposto e così comincia la loro avventura.


Il gameplay
Il gioco è suddiviso in 40 livelli, organizzati in 4 differenti ambientazioni. In queste mappe 2D avremo gradualmente a disposizione 5 personaggi con diverse caratteristiche e abilità (costruire oggetti, piazzare esplosivi, planare con un paracadute, ecc..), combinando questi elementi e sfruttando l’ambiente circostante potremo superare il livello. In ogni scenario sono presenti alcuni nemici, per procedere è necessario eliminarne un numero indicato (solitamente la metà) e raggiungere il punto di controllo in cui uno degli A-men ci preleverà con un elicottero. Un aspetto notevole e apprezzabile del gioco è che ogni livello può essere superato in diversi modi, alcuni semplici e altri notevolmente più complessi. Il giocatore dovrà dunque agire d’astuzia se non vuole perdere la testa, la logica è sicuramente al centro della scena; spesso certe azioni che possono sembrare più intuitive sono invece molto più complesse da attuare. Per analizzare meglio la situazione possiamo in qualunque momento spostare la visuale su tutta la mappa per studiare l’ambiente e capire bene cosa ci aspetta o come coordinare i personaggi, i quali, essendo complementari, dovranno aiutarsi a vicenda.  Solitamente il livello prevede bottoni che attivano trappole, ponti levatoi, buchi nel terreno o zone fragili da poter far saltare con dell’esplosivo, ma anche barili infiammabili e massi giganti pronti a piombare sui nemici. Oltre a questi elementi ve ne sono molti ancora e il loro uso contemporaneo porta davvero a complesse combinazioni. Lungo il gioco, soprattutto all’inizio, avremo a disposizione dei piccoli tutorial sotto forma di brevi caselle di testo, queste spiegheranno i fondamentali del gioco senza però rovinare o dare la soluzione degli scenari. Queste istruzioni, infatti, danno al giocatore alcune nozioni che poi dovrà comunque elaborare e completare con un pizzico di intuito se vorrà proseguire. Questo è forse uno degli aspetti più belli del gioco. In sostanza, completare un livello dà sicuramente una certa soddisfazione. 


Una vera sfida
La curva di difficoltà è severa ma sensata, ci troveremo davanti ad enigmi molto complessi ma niente che ci sembri impossibile o rovini il piacere del gioco. Tuttavia a volte potrebbe essere frustrante, come se fossimo bloccati in un qualsiasi punta e clicca, oppure quando saremo costretti a ripetere la stessa azione, dopo aver capito come procedere, perché il sistema di controllo non è perfettamente affidabile: come già anticipato, anche il fattore movimento non è da trascurare (ma è il minore dei problemi). Il titolo, dunque, potrebbe essere soggetto ad alcuni “ragequit” e se non siete proprio degli appassionati di puzzle game potreste preferire prenderlo a piccole dosi, non superando l’ora di gioco. In ogni livello è comunque presente un save-point per i meno hardcore: il giocatore potrà salvare i progressi fatti nel livello (nemici uccisi, elementi attivati ecc..) al costo di alcuni crediti e il salvataggio avrà un prezzo incrementale fino al terzo utilizzo. Questi crediti possono anche essere usati per comprare nuove vesti per i nostri eroi, spesso ridicole e fantasiose (per esempio un costume da mucca) e vengono acquisiti alla fine di ogni livello in base al punteggio ottenuto. A-Men vanta da 8  a 10 ore di gioco ed è piuttosto rigiocabile grazie alla presenza di 4 obiettivi facoltativi in ogni livello, che rendono la sfida ancora più impegnativa. 


Un contorno decoroso
La grafica è in stile cartoon, con colori saturi e contorni definiti. Gli scenari sono molto ben curati e relativamente ricchi di dettagli. Il gioco, in sostanza, presenta una grafica piacevole e varia. Per quanto riguarda il comparto sonoro, invece, non possiamo dire lo stesso: le musiche sono abbastanza ripetitive e gli effetti sonori non sono molto vari. Questo potrebbe accentuare quella sensazione di alienazione tipica di chi è al decimo tentativo nello stesso livello,  tutto ciò è sicuramente a sfavore del gioco. Tuttavia la musica, sebbene non sia molto varia, è piacevole e richiama un motivetto militare perfettamente in linea con il contesto. Infine, a dare un tocco di colore in più vi sono alcune frasi ad effetto dette dai personaggi, che vi strapperanno un sorriso anche nei momenti più difficili.
Recensione Videogioco A-MEN scritta da FRAFONT A-Men è un puzzle-game action vecchio stile, complesso e adatto a chi cerca una sfida. Il target del gioco è molto chiaro anche dalla descrizione che ne danno gli sviluppatori: questo è un titolo per chi vuole mettersi alla prova. Attraverso vari livelli, il gioco sarà capace di intrattenerci e farci riflettere, anche per diversi minuti, su come agire in maniera ottimale, lasciando comunque una certa libertà d'azione. Le grafiche ben curate accompagnano l’esperienza e fanno da sfondo a un mondo ricco di insidie, nonostante il comparto audio non meriti la lode. Il titolo nel complesso è sicuramente rispettabile e verrà senz’altro amato dai più appassionati del genere.
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