Recensione di FX Calcio 2.0

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Manageriale
  • Distributore:

     FX Interactive
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     29 novembre 2013
6.5
Voto lettori:
6.5
- Confermata l’esperienza manageriale snella e veloce
- La gestione degli stadi diverte
- Le strategie e i tratti personali dei giocatori danno profondità
- Le partite in 3D continuano a non convincere
- Alcune novità non lasciano il segno
A cura di Francesco Ursino (Mastelli Speed) del
La scorsa primavera FX Interactive ha avuto il merito di riportare in auge la gloriosa serie manageriale PC Calcio con il nuovo FX Calcio: l’esperimento, seppur con evidenti mancanze, ha riscosso un buon successo commerciale, e voleva rappresentare una sorta di trampolino di lancio verso lo sviluppo di un titolo più completo. Quel momento sembra essere arrivato, visto che dopo la preview degli scorsi giorni è ora arrivato il tempo di recensire il nuovo FX Calcio 2.0: andiamo a vedere, allora, cosa può offrire questo nuovo manageriale calcistico, disponibile a € 19,95.



Un progetto importante
Che FX Interactive punti molto su questo progetto lo si può notare semplicemente dalle cifre: con € 1 milione speso in sviluppo, e più di 100 migliorie dichiarate rispetto al precedente capitolo, FX Calcio 2.0 vuole rappresentare la naturale evoluzione del progetto iniziato qualche mese fa, cresciuto e ampliato dal feedback di una community sempre attenta e affezionata a quello che è l’erede degli ottimi PC Calcio di fine anni ’90. Il titolo, come da tradizione, darà la possibilità di gestire vari aspetti di una squadra di calcio, a partire dalla finanza per finire alla gestione delle tattiche.
Appena avviato il gioco, constatati i cambiamenti estetici dei menu (ne parleremo meglio a fine articolo), il primo elemento che salta agli occhi è la presenza di più campionati e divisioni; a differenza di quanto accadeva in FX Calcio, dunque, saranno presenti le competizioni nazionali di Francia, Inghilterra, Germania, Spagna e Italia. Per ogni nazione, come detto, sono ora incluse anche alcune divisioni inferiori, come la Prima Divisione della Lega Pro italiana: purtroppo si nota fin da subito la mancanza totale di licenze ufficiali, con la Serie A che diventa Campionato FX 1, la Serie B nominata Campionato FX 2, e così via.
Tolta l’aggiunta di divisioni e campionati esteri, le opzioni di gioco sono mutuate dai titoli precedenti: si potrà scegliere, dunque, di lanciarsi in una sfida contestualizzata, che prevederà il raggiungimento di determinati obiettivi stagionali (vittoria del campionato, salvezza o il raggiungimento di una zona di classifica tranquilla), o di iniziare la classica carriera. Proprio questa scelta, come prevedibile, rappresenta il fulcro dell’intera esperienza proposta da FX Calcio 2.0, la modalità di gioco principe che vedrà il giocatore alle prese con la gestione di una squadra nell’arco di più stagioni.

Migliorie effimere
Partiamo dunque con l’analisi delle diverse attività gestionali offerte dal titolo: una volta scelta la propria squadra, e iniziata una carriera o una sfida, ci si ritroverà davanti al “solito” menu principale, fortemente ispirato ai PC Calcio degli anni ’90, e diviso in quattro sezioni; la prima, chiamata “Competizioni”, ci darà accesso alle informazioni su calendari e classifiche, mentre la seconda, “Gestione Squadra”, include voci essenziali come quelle relative all’assunzione dello staff, alla gestione dello stadio e alle finanze. Spostandosi sul lato destro dello schermo, invece, si potrà interagire con la sezione “Allenamento”, buona per regolare tutte le dinamiche di squadra come tattiche e formazioni, e infine con quella chiamata “Rosa”, utile per ingaggiare nuovi giocatori e rinnovare contratti.
Considerata la vicinanza temporale tra l’uscita del precedente FX Calcio, questo nuovo FX Calcio 2.0 propone per forza di cose molti elementi simili al gioco uscito nella scorsa primavera, ma anche alcune differenze sostanziali. Parlando della gestione della rosa, ad esempio, dobbiamo constatare la scomparsa delle Pro-Cards: questo elemento, legato alle potenzialità dei singoli giocatori, era stato peraltro segnalato dagli sviluppatori a suo tempo come una delle introduzioni più importanti del capitolo precedente; una sorta di riproposizione di questa feature la si trova nel profilo personale di ogni giocatore, in particolare nella sezione “Meriti”, dove sono raccolti i tratti salienti dei singoli calciatore, che influenzeranno il corso delle partite. Si va così dal tratto “Portento”, dedicato ai giocatori con una qualità complessiva maggiore di 85/100, che provvederà ad aumentare il morale dei propri compagni di squadra, a “Tosto”, riservato ai Balotelli di turno, che indicherà i giocatori più facili alle espulsioni. Il discorso si applica anche al giocatore stesso, nel senso che, ad esempio, a seconda della quantità di vittorie riportate, si otterranno meriti grazie ai quali sarà più facile ingaggiare i giocatori migliori. Va detto che questi meriti possono essere acquisiti o perduti col passare delle partite, e rappresentano un discreto modo di sopperire alla mancanza di licenze, nonché di differenziare le personalità e le performance dei calciatori in relazione a ciò che succede durante la stagione.



Dal punto di vista della tattica, invece, la situazione cambia di poco rispetto a FX Calcio: è possibile scegliere schemi e posizioni dei calciatori, così come la filosofia di gioco della squadra e le tipologie di allenamento. Si segnala la possibilità, poi, di creare profili personalizzati per ogni giocatore, di modo da scegliere, ad esempio, se far giocare un attaccante da seconda punta o cannoniere; va detto che tutte queste funzioni, volendo, possono essere delegate alla IA, che tenendo conto della qualità dello staff della squadra provvederà a compiere le scelte (teoricamente) più sensate.
La novità più gradita della sezione dedicata alla gestione tecnico-tattica, però, è rappresentata dalla voce “strategie”: si tratta, in buona sostanza, di un elenco di dieci attività (pressing, passaggi filtranti, tattica del fuorigioco e così via) grazie alle quali si potranno eseguire determinate giocate durante la rappresentazione tridimensionale delle partite.
Passando a un’altra area critica di gestione, ovvero la fase di rinnovo contratti e calciomercato, nonché della ricerca giocatori, dobbiamo dire che non si sono manifestati cambiamenti clamorosi; tutte queste attività, come da tradizione, sono proposte in modo semplificato e molto agile.

Stadi da ristrutturare
La sezione dedicata a risultati e calendario propone come novità principale l’introduzione di statistiche più corpose e definite: all’impianto dello scorso titolo vanno così ad aggiungersi le classifiche dei marcatori, dei portieri meno battuti, dei giocatori più ammoniti, e delle carriere degli stessi. Va sottolineato che la mancanza di licenze potrebbe far mancare un po’ di interesse allo spulciare le varie schermate, le quali comunque hanno il merito di regalare un quadro più vario di tutti campionati presenti.
Appare decisamente più interessante parlare della sezione relativa alla parte più finanziaria della gestione della squadra, e più precisamente della gestione dello stadio; se nel blasonato Football Manager, da questo punto di vista, è possibile solo richiedere alla dirigenza di aumentare la capienza del proprio impianto (una dinamica, questa, che seppur un po’ semplificata sembra essere corretta), in FX Calcio 2.0 si potrà fare direttamente di testa propria, e anche con discrete possibilità di scelta; nelle nostre mani infatti vengono concentrate la possibilità di costruire nuove tribune e, soprattutto, tutta una serie di varie strutture supplementari, come musei, spogliatoi migliori o un sistema di illuminazione potenziato. Tutto ciò aumenterà lo spessore della struttura (con conseguenti maggiori introiti), e farà sì che il nostro terreno di gioco sia qualificato per giocare nelle categorie superiori. C’è da dire che riuscire ad ammodernare il proprio piccolo campo di periferia, fino a portarlo a essere un super impianto sul modello degli stadi tedeschi e inglesi, è probabilmente la soddisfazione migliore offerta dal titolo FX Interactive, e in questo ambito è finalmente riscontrabile un miglioramento concreto sia rispetto al capitolo della scorsa primavera, che dei titoli di una quindicina di anni fa.
Non cambia di molto, invece, la gestione finanziaria: è sempre possibile richiedere prestiti, aumentare o meno il prezzo dei biglietti, e soprattutto scegliere tra vari sponsor. E’ da sottolineare, però, come questa sezione soffra ancora della mancanza di una delle trovate più “simpatiche” dei vecchi PC Calcio, ovvero il merchandising, che così come in FX Calcio è completamente scomparso dalla gestione finanziaria.



Una partita sonnolenta
Parliamo adesso della rappresentazione 3D delle partite: in questo ambito dobbiamo dire subito che i miglioramenti sono sì presenti, ma probabilmente non sono così incisivi da far sì che i giocatori inizino a utilizzare questa possibilità di gioco in modo costante. Il perché di questa affermazione risiede nel riconoscimento di più di un difetto, sia di programmazione che concettuale: per prima cosa, è giusto dire che è stata finalmente inserita la possibilità di modificare tattiche e soprattutto formazioni durante la partita. Quella che in FX Calcio appariva come una mancanza quasi clamorosa, in FX Calcio 2.0 viene inserita in modo soddisfacente e tutto sommato completo, sebbene il tutto funzioni come nei vecchi Football Manager; si potrà intervenire sulla propria squadra, cioè, solo una volta che il gioco sul campo si sia fermato, e quindi non in tempo reale.
Durante le partite in 3D si avverte lo sforzo degli sviluppatori nel voler cercare di proporre un’esperienza sufficiente, ma il risultato non è sempre così positivo: le animazioni degli atleti sono fin troppo semplici e a volte slegate dal contesto dell’azione, con i giocatori che di tanto in tanto sembrano dimenticarsi degli schemi per ammucchiarsi a centrocampo; tutto ciò, peraltro, avrà come conseguenza la rappresentazione di giocate e reti un po’ troppo “artistiche”. La lista delle problematiche più o meno evidenti continua poi con la speciale telecamera, chiamata e-cam, che indugia fin troppo nei replay e nelle inquadrature dinamiche (non skippabili). Si tratta di mancanze che più o meno si ritrovavano già in FX Calcio, e che hanno l’effetto di rendere le partite poco attraenti. Tutto ciò è un peccato perché, in effetti, le novità non mancano: oltre alle impostazioni tattiche modificabili durante l’andamento della gara, infatti, fanno la loro comparsa le dieci strategie di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente. Il funzionamento è semplice, ma l’idea è buona: a ogni tipologia di giocata corrisponderà un’icona sulla parte bassa dello schermo, e un countdown. Ciò significa che, ad esempio, se durante la partita sentissimo il bisogno di attaccare di più sulle fasce, basterà premere il pulsante dedicato alla strategia in questione e fare scorrere il tempo a nostra disposizione. Durante le prime partite, dunque, alcune strategie avranno un countdown molto limitato (dieci secondi), e potranno essere utilizzate per pochissimo tempo. Grazie allo specifico allenamento di cui abbiamo parlato prima, però, queste stesse abilità possono essere migliorate, e utilizzate per un tempo maggiore durante le partite. Tra le strategie più efficaci merita di essere segnalata quella chiamata “Giocate collaudate”, grazie alla quale sarà possibile disegnare le proprie giocate sul campo, un po’ come proposto non molto tempo fa da Lords of Football.

Visuale nitida
Concludiamo questa corposa recensione con qualche accenno al comparto tecnico: se la rappresentazione delle partite in 3D è sostanzialmente simile a quella vista su FX Calcio, con una resa puramente estetica tutto sommato sufficiente, i menu di gioco sono stati completamente rivisti. Scompaiono così i toni tenui del precedente capitolo per fare posto al rosso, al nero, e a uno sfondo che risalta il verde del campo da gioco. Permangono alcuni difetti tipici della saga, come la scarsa visibilità e scomodità di alcune sezioni all’interno della schermata dalla formazione, ma il risultato finale non è malvagio, e sembra strizzare l’occhio al design fatto di grandi quadrati e rettangoli definiti in stile Windows 8. Tutto ciò viene confermato, peraltro, dal fatto che il titolo sia pensato non solo per PC, ma anche per ambiti più dinamici come Android e iOS; a questo proposito, gli sviluppatori hanno confermato che nei prossimi mesi FX Calcio 2.0 verrà reso disponibile anche su queste piattaforme: un fatto, questo, che potrebbe far rivalutare non di poco l'intera esperienza di gioco, che con la sua velocità potrebbe ben adattarsi alla fruizione via tablet.
E’ da segnalare, poi, il ritorno del potente editor di gioco, che permette di cambiare al volo i nomi dei giocatori, delle squadre, nonché degli stadi e delle città di appartenenza, semplicemente con la pressione del tasto destro, in qualsiasi schermata ci si trovi. Uno sforzo di flessibilità notevole, che include anche la possibilità di modificare le magliette e gli stemmi delle varie compagini: se a ciò si aggiunge la confermata possibilità di esportare le proprie rose, si comprende come la community possa potenzialmente superare il problema delle licenze con patch e aggiornamenti amatoriali.
Per quanto riguarda l’audio, dobbiamo nuovamente segnalare la presenza della telecronaca di Tecca e Altafini, che si compone di poche frasi abbastanza slegate da quello che succede nella partita: così come nella recensione del capitolo precedente, crediamo che questa feature possa essere tagliata in luogo, magari, del doppiaggio dei messaggi dei membri dello staff, già presenti nei vecchi PC Calcio.

Hardware
Requisiti minimi:
Windows XP (SP3) / Vista (SP1) / 7 / 8
Pentium 4 3,2 GHz
2 GB di memoria RAM
850 MB di spazio libero su HDD
Scheda grafica con 256 MB di memoria dedicata (NVIDIA GeForce 6600 o superiore, ATI Radeon X700 o superiore, Intel Series 4 o superiore)
Recensione Videogioco FX CALCIO 2.0 scritta da MASTELLI SPEED Ha ancora senso, dopo più di dieci anni, cercare di proporre un certo modello di manageriale calcistico che, nel frattempo, ha visto un’evoluzione del genere verso vette di complessità mirabili? Rispondere in un certo modo piuttosto che in un altro a questa domanda darà al giocatore la possibilità di scegliere se dare o meno fiducia a FX Calcio 2.0. Dal punto di vista manageriale, infatti, il gioco è fedele a sé stesso, sempre pronto a proporre la più che piacevole esperienza snella e dinamica del passato. La gestione degli stadi è realizzata in modo positivo, l’introduzione delle strategie e dei tratti individuali dei giocatori è una buona trovata, e non c’è dubbio che i campionati riescano a scorrere via veloci e con qualche soddisfazione; sono questi, in ultima analisi, i fattori che danno al titolo quel poco di profondità in più capace di garantire la sufficienza.
Ciò che non convince nuovamente, invece, è la gestione 3D delle partite, che risolve alcuni problemi precedenti ma non riesce a proporsi come un’alternativa di gioco valida, e la mancanza di incisività di alcune aggiunte, che a causa anche della mancanza di licenze risultano essere più che altro di contorno.
Insomma, non c’è dubbio che chi voglia divertirsi con un’esperienza molto semplice e diretta, troverà in FX Calcio 2.0 una buona soluzione, ed è pur vero che l’evoluzione rispetto al recente passato c’è stata in molti campi, ma forse non sempre così convinta.
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    Numero commenti: 2
  • sld91
    Livello: 1
    -66
    Post: 30
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    ragazzi con Football Manager in giro tutti gli altri giochi manageriali sono delle pippe in confronto
  • Black Wolf
    Livello: 4
    883
    Post: 101
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Oggi ho giocato a questo gioco che personalmente reputo una vaccata! Concordo con il commento finale di Ursino. Peccato perchè con qualche attenzione in più in certi aspetti poteva essere con poco sforzo in più un buon gioco
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