Recensione di Need for Speed Rivals

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Guida arcade
  • Sviluppatore:

     EA Ghost Games
  • Distributore:

     EA
  • Lingua:

     Italiano
  • Data uscita:

     22 novembre 2013 / 29 Novembre 2013 (PS4) - 24 ottobre (Complete Edition)
- Buona quantità di auto
- Sistema di guida arcade apprezzabile
- Ottimi effetti meteo
- Diverse buone idee
- Multiplayer a sei giocatori penalizzante
- Poche tipologie di gara
- Dopo un paio d'ore di gioco avrete visto tutto quello che Rivals ha da offrire
- Inchiodato a 30 FPS
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A cura di (FireZdragon) del
Dopo l'arrivo di Craig Sullivan sotto l'ala protettrice di Electronic Arts e la creazione del team Ghost Games, il brand di Need for Speed ha iniziato a prendere una cadenza annuale, accontentando quella fetta di giocatori che ancora ama e trova divertenti i racing arcade, ormai sempre più rari su PC. Se pensiamo al panorama videoludico relativo a questo ambito infatti i giochi fracassoni, veloci e dotati di una buona grafica si contano davvero sulla punta delle dita, mentre i titoli simulativi, o presunti tali, spopolano nonostante l'oggettiva maggior difficoltà nel loro sviluppo.
Di recente abbiamo visto il discreto Gas Guzzler Extreme, proposto anche in un nostro lunghissimo live, con tanto di potenziamenti e armi da montare sui mezzi, ma ben poche altre realtà riescono a tenere testa agli ultimi capitoli della saga di Need for Speed. Con Rivals il team Ghost si è davvero superato, gettando le basi per un progetto futuro valido, ad oggi tuttavia forse ancora troppo vuoto. Vediamo insieme il perché.



Il bene e il male sono solo bandiere
È una voce calma e decisa a presentarci le due fazioni di Rivals. Poliziotti e fuggitivi popolano le strade di Redview County scontrandosi regolarmente in maniera brutale per la supremazia sulle strade. I primi vigilano con vetture ideate esclusivamente per le forze dell'ordine, auto veloci, cattive e soprattutto dotate di ogni gadget possibile per friggere i motori ai racer, che dalla loro invece possono contare su lussuose auto di serie da modificare nelle varie officine per guadagnare boost alla velocità o alla resistenza. L'obiettivo finale per entrambi è ovviamente quello di annientare completamente la setta avversaria, utilizzando ogni mezzo a loro disposizione. Dimenticatevi quindi della legge, o di qualsiasi surrogato possa venirvi in mente, a Redview non esistono regole di sorta e sarete liberi di fare tutto quello che è in vostro potere per sfuggire alla cattura o annientare chi vi sta di fronte. È un ritorno alle gare clandestine quello di Rivals che abbiamo apprezzato tantissimo e che porta velocemente la mente alle corse a rotta di collo di Hot Pursuit, in una cornice davvero varia e maestosa. Redview County è infatti suddivisa in quattro macro aree, ispirate a paesaggi esistenti ma affiancate per ovvie ragioni in maniera assolutamente irrealistica. L'interstatale 4 ad esempio taglia in due la mappa e parte dalle bianche spiagge di una Santa Monica virtuale, passando per il deserto fino ad arrivare alle montagne innevate, dove tempeste e ghiaccio vi attendono per rendervi la vita impossibile. È un continuo alternarsi di panorami e di vedute, ma soprattutto è una meccanica che funziona e permette di variare continuamente lo stile di guida del giocatore grazie a un grip differenziato in base alla zona nella quale ci troviamo.
La mappa sarà liberamente esplorabile sin dai primi minuti di gioco, ma la campagna, o meglio il surrogato proposto, vi farà scoprire lentamente tutte le zone, partendo inizialmente dalle larghe vie costiere di Driftwood Heights per portarvi solo sul finire sotto il sole cocente del Dead Tree Canyon. Una campagna che potrebbe tenervi impegnati tranquillamente per una decina di ore abbondanti, ma che esaurisce purtroppo la sua spinta davvero dopo pochissime sessioni di gioco, mettendo in mostra il problema più grosso di Rivals: la ripetitività.
La struttura generale c'è e convince, ma Craig Sullivan e i suoi non sono riusciti ad inserire secondo noi una quantità sufficiente di cose da fare in termini di varietà. È inutile avere due campagne distinte se poi ci troviamo a dover eseguire praticamente gli stessi compiti. Per farvi un esempio, i fuorilegge avranno quasi tutte le competizioni basate ovviamente sulla velocità, tra gare clandestine e tempi record da battere in appositi percorsi, e non vediamo davvero la necessità di mettere anche per i poliziotti le Risposte Rapide, che non vi chiederanno altro che andare dal punto A al punto B nel minor tempo possibile. Insomma, tra tutto quello che ci si poteva inventare Ghost sembra aver preferito seguire la strada più semplice, impantanandosi però nella piattezza più scontata. La modalità Interceptor, presente per entrambe le fazioni, vi metterà ovviamente dai lati opposti della barricata in un inseguimento sfrenato, mentre i poliziotti dalla loro potranno contare sulla modalità Hot Pursuit, nel tentativo di porre fine ad una gara clandestina laddove i racers potranno partecipare alla gara tentando di battere gli avversari e vincere la competizione. Davvero troppo poco per lasciare un segno distintivo tra le due tipologie di guida



Questione di ricompense
Gli sviluppatori hanno dunque ben pensato di movimentare il tutto aggiungendo due metodi di conquista degli speed point completamente differenti, ancora una volta però con risultati altalenanti. I racer, acquisiranno punti vincendo le competizioni di base, ma anche semplicemente compiendo acrobazie o eseguendo salti spettacolari, e per poterli incassare saranno costretti a raggiungere i rifugi sparsi per la mappa. I Poliziotti a questo punto potranno tentare di intercettarli prima che ciò avvenga, dando vita a spettacolari, quanto inaspettati, inseguimenti. Non abbiamo gradito molto la possibilità di incassare istantaneamente i crediti per i racer, dato che avremmo preferito che questi dovessero per forza di cose far perdere prima le loro tracce seminando gli inseguitori. Così invece troveremo auto avversarie che ci svaniscono davanti agli occhi senza poter fare alcunché per bloccare la loro fuga. Il lungo braccio della legge dovrà quindi tentare di mettere KO i fuggiaschi ben prima che questi vedano anche solo lontanamente i loro nascondigli, utilizzando cannoni EMP, lanciando arieti per speronarli o addirittura richiamando blocchi stradali e lasciando strisce chiodate per tagliargli le vie di fuga. Inseguire l'intelligenza artificiale non riesce a regalare enormi soddisfazioni, dato che dopo un paio di ore di gioco riuscirete a capire gli script inseriti per le fughe e spesso potrete anticipare i loro movimenti con precisione assoluta. Discorso inverso invece quando inseguiremo i player in carne ed ossa, in rocamboleschi testa a testa davvero imprevedibili. Purtroppo Need for Speed Rivals consente partite online solo fino a sei giocatori e non bilancia né divide equamente i ruoli, vista la possibilità di saltare da una fazione all'altra in qualsiasi momento. Ci troveremo spesso quindi in partite dove vi saranno solo racers o solo poliziotti, rendendo l'esperienza totalmente piatta. La mappa inoltre non è gigantesca, ma già con questa dimensione rende difficilissimo per i giocatori incontrarsi, un numero doppio di player avrebbe sicuramente migliorato il tutto.
Il multiplayer poi presenta un altro grave difetto, rappresentato dalla mancanza di server dedicati, cosa che in caso di cambio host rischia di farvi perdere una gara in seguito alla riconnessione, o addirittura fallire un'intera missione della campagna visti i lunghi tempi di caricamento iniziali.
Su PC insomma sei giocatori sono davvero troppo pochi per offrire un'esperienza multigiocatore apprezzabile in un free roaming come questo e speriamo che per i prossimi capitoli il team Ghost lavori intensamente sotto questo aspetto.



Li abbiamo presi!
Siete scappati, li avete inseguiti, distrutti, demotivati e ora finalmente potete godervi il vostro bottino. Con gli Speed Points acquisiti i Racer potranno comprare nuove vetture, modificarne le livree e, come dicevamo inizialmente, eseguire tuning meccanici per migliorarne le prestazioni, senza tuttavia andare a modificare il modello della vettura. I poliziotti invece dalla loro riceveranno gratuitamente le auto e non potranno cambiare le livree, ma dovranno spendere un quantitativo enorme di Speed Points per sbloccare i vari strumenti indispensabili per l'arresto.
La varietà di auto è considerevole e, se pensiamo che a ognuno dei venti livelli disponibili corrisponde una vettura nuova, non possiamo che essere contenti della quantità di auto presenti all'interno del titolo. Oltre alle venti base, finita la campagna si potranno completare scelte alternative per le missioni, sbloccando così ulteriori varianti degli stessi mezzi per un totale di oltre 60 veicoli per la polizia e circa quaranta per i racers. Le quattro ruote sono tutte licenziate e avremo a disposizione Ferrari, Porsche, Bugatti, Lamborghini e molte altre, tutto nel classico stile di Need for Speed. Non si nota purtroppo una differenza nella guidabilità particolarmente marcata e il modello di guida risulta semplice e arcade come sempre, abbracciando quanto visto lo scorso anno con Most Wanted e il vecchio Burnout Paradise, con tanto di nitro e meccanici per riparare la macchina al volo durante le scorribande.



Freno a mano tirato
Tecnicamente il titolo colpisce in positivo. Gli effetti meteo sviluppati grazie al Frostbite 3 ci hanno lasciato davvero un'ottima impressione e vedere il vento spostare le goccioline di pioggia sulla nostra carrozzeria fa capire quanta cura sia stata messa in questo progetto. Eccezionali i paesaggi, gil effetti di luce e particellari, davvero eccellenti sotto ogni punto di vista. Ancora una volta però insieme ai pregi arrivano i difetti, con un frame rate inchiodato a 30 FPS anche sulle macchine più potenti (La nostra prova è stata effettuata con un i7 dotato di 32 GB di ram e Nvidia 780) e un pop up terribile degli elementi dello scenario, soprattutto e inspiegabilmente nella zona desertica.
Qualche problema anche per la fisica delle auto, a volte troppo leggera negli scontri, e un modello di danni non ancora del tutto soddisfacente. Le auto si graffiano, si sporcano e perdono i pezzi, ma in maniera troppo velleitaria rispetto a quanto sarebbe lecito aspettarsi da schianti a quattrocento chilometri orari.
Chiudiamo infine con la pregevolissima colonna sonora ad opera dei Linkin Park, 30 Second to Mars, Slayer e Bastille, accompagnamento perfetto mentre il rombo del motore entra con tutti i bassi nel vostro subwoofer e il vento picchia sul parabrezza ai 400 orari.

Hardware
Requisiti Minimi
OS: Windows XP, Windows Vista (SP2), Windows 7
CPU: Intel 2.4 GHz Core 2 Duo, AMD 2.6 GHz Athlon X2
RAM: min 4 GB
HDD: min 30 GB of free space
VIDEO: AMD Radeon 3870 512Mb NVIDIA GeForce 8800 GT 512 Mb, Intel HD 4000 512Mb
DIRECTX: DirectX 10.1
INPUT: Keyboard and mouse
Requires internet connection.
Recensione Videogioco NEED FOR SPEED RIVALS scritta da FIREZDRAGON Craig Sullivan e il team Ghost hanno gettato le basi per costruire nei prossimi anni qualcosa di grande. Need for Speed Rivals ha un motore fenomenale, un sistema di guida arcade che ci ha convinto per la sua immediatezza e un parco macchine di tutto rispetto. Il titolo mostra una campagna divisa in due esperienze separate e dalla buona longevità e ci auspichiamo che le buone idee toccate con mano in questo capitolo possano fiorire nella prossima produzione, visto che l'esperienza multigiocatore ridotta a soli sei partecipanti e una varietà davvero minima sulle competizioni tagliano le ali a un prodotto che poteva davvero svettare sui racing arcade degli ultimi anni.
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