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Assetto Corsa

Assetto Corsa

La velocità parla italiano

Provato

PC

Simulazione guida

Italiano

Disponibile - 26 agosto 2016 (PS4 - XONE)

A cura di Francesco “Mastelli Speed” Ursino del 13/11/2013
Chi segue le dinamiche dei simulatori di guida PC, sa bene che lo sviluppo di questi titoli è tutt’altro che semplice: lontano dallo sfavillante mondo dei vari racing su console, che comunque propongono esperienze in qualche modo di compromesso, riuscire a sviluppare un gioco di guida che vada a soddisfare gli esigenti sim racer è tanto difficile quanto impegnativo. Non parliamo solo di mere difficoltà tecniche, ma soprattutto economiche: visto che la simulazione dura e pura non incontra i favori del grandissimo pubblico (a non tutti piace lottare tra sovrasterzo e sottosterzo appena la strada finisce di essere rettilinea), i fondi reperibili di solito sono pochi e i grandi publisher non credono in progetti di questo tipo.
Su queste pagine abbiamo spesso parlato di rinvii e ritardi dei vari rFactor 2 e Project CARS, ma finalmente oggi è la volta di una buona notizia: nel momento in cui scriviamo, infatti, Assetto Corsa è arrivato su Steam con la formula dell’accesso anticipato a € 34,99. Andiamo allora a vedere cosa offre questa prima versione del titolo targato Kunos Simulazioni.



Una storia complicata
Assetto Corsa giunge su Steam, seppur non ancora in versione totalmente completa, dopo un percorso fatto di numerosi ostacoli: annunciato per la prima volta nel 2011, il titolo ha visto diversi rinvii che ne hanno fatto slittare l’uscita dall’originario termine del dicembre 2012 a oggi. Tra lungaggini burocratiche e normali difficoltà di sviluppo, il progetto del team italiano Kunos Simulazioni ha comunque subito fatto breccia nel cuore degli appassionati dei simulatori di guida.
Prima di passare alla nostra prova su pista, però, è bene fare il punto della situazione; trattandosi di una versione non ancora completa del titolo, è evidente come non si possa giungere a conclusioni definitive: per questo quella che seguirà non dovrebbe essere intesa come una recensione vera e propria, con tanto di voto, ma solo un’anteprima di quello che potrà essere il titolo una volta ultimato. Allo stato attuale delle cose, infatti, Assetto Corsa manca di alcune feature vitali: non è presente ad esempio il multiplayer, cosi come la carriera in singolo o i piloti guidati dall’intelligenza artificiale. Delle 35 vetture che saranno presenti al lancio, al momento ne sono disponibili solo 11, mentre le piste su cui è possibile girare sono solo 4 (al lancio saranno una decina). Secondo gli stessi sviluppatori, comunque, tutto il materiale al momento giocabile è da considerare in un avanzato stadio di sviluppo, per cui è possibile lanciarsi nelle prime considerazioni sul merito. In ogni caso, ricordiamo che i nuovi contenuti verranno rilasciati seguendo un calendario di aggiornamento a cadenza bisettimanale.

Un secondo giro di pista
La prima prova su pista di Assetto Corsa, relativa alla technology preview (questo l’articolo) di qualche mese fa ci aveva lasciato impressioni favorevoli: girare con la Lotus Elise sul circuito umbro di Magione si era rivelata un’esperienza al tempo stesso simulativa ma piacevole, che ci aveva fatto ben sperare sull’evoluzione del progetto sviluppato da Kunos Simulazioni.
In questa nuova versione di Assetto Corsa, al contrario di quanto accadeva nella tech preview, sono presenti vetture sia a ruote scoperte che coperte, che vanno dalla piccola e rombante Cinquecento Abarth alla “tremenda” Ferrari 458, sempre pronta a imbizzarrirsi appena c’è da sterzare col volante.



Prima di cercare di capire quali siano le sensazioni di guida percepite con le varie auto, procediamo con ordine; appena avviato il gioco, ritroveremo i menu già visti nella preview di febbraio: si tratta di un’impostazione classica e tutto sommato elegante, cui vanno a sommarsi voci e sottovoci quasi interamente mutuate dalla versione precedente; la gestione della scalabilità delle opzioni grafiche, così come l’impostazione del sistema di controllo, rimangono così simili a quanto già visto negli scorsi mesi. Per avere più informazioni riguardanti questi particolari della struttura dei menu, dunque, è possibile consultare la nostra preview precedente, dove avevamo già trattato questi argomenti.
Le uniche novità a livello di menu si trovano, evidentemente, nella schermata del tracciato, e in quella delle auto, che si arricchisce della presenza di alcuni filtri che permettono di navigare con presumibile facilità tra la selezione dei bolidi. Proprio navigando in questo menu è possibile accedere a una sorta di modalità showroom, che permetterà di visionare con calma la realizzazione tridimensionale delle varie auto sia dall’esterno che dall’interno.

"La Ferrari è una versione depotenziata di Dio"
E’ finalmente giunto il momento di scendere in pista: una volta selezionati gli aiuti alla guida, l’ora del giorno in cui si vuole girare in pista, e la temperatura dell’ambiente, non resta che uscire e dar voce ai motori. C’è da dire che una delle cose che è possibile notare subito è che ogni auto, ogni vettura che si andrà a provare, avrà un comportamento riconoscibilissimo dopo poche curve; si va da auto che regalano un feeling abbastanza pesante, come la BMW M3 E92 e in un certo senso anche la BAC Mono, a vetture estremamente nervose e sempre pronte a regalare sorprese, come la stessa Lotus Elise e l’ottima BMW M3 GT2; quest’ultima, in particolare, rappresenta una sfida piacevolissima da affrontare senza controllo della stabilità e traction control, in special modo nelle curve medio-veloci della parte centrale del circuito di Imola e di quello di Magione.
Volante alla mano, la sensazione è quella di poter trasmettere alla vettura esattamente quello che si vuole fare: prendete una Ferrari 458, potentissima e complicata da domare (anche se forse tendente un po' troppo al sottosterzo), e dopo qualche curva ci si ritroverà a fare derapate nei tornanti nell’ultimo settore del circuito di Vallelunga, ma anche a cercare di disegnare bene le curve dell’ultimo tratto di Silverstone. Insomma, potenzialmente si può fare esattamente quello che si vuole con ogni vettura, tenendo però conto proprio del carattere proprio di ogni auto (e della mescola delle gomme, che può far cambiare anche di molto l'esperienza di guida). Interessante, in questo senso, la realizzazione della Formula Abarth della Tatuus, a ben vedere al momento l’unica vettura moderna a ruote scoperte. Guidandola dopo aver passato un certo tempo sulle altre vetture, la prima cosa che sorprenderà, più che la velocità, sarà l’efficienza dei freni, e difatti bisognerà prendere nuovi riferimenti a ogni curva di ogni circuito. L’altra vettura a ruote scoperte, la storica Lotus Type 49, trova il suo terreno di caccia nel tracciato storico di Monza, che manca delle due chicane iniziali "moderne" e rappresenta una sfida che riesce veramente a spingere al limite la propria capacità di mantenere una velocità corretta in ogni settore della pista. Potrebbe capitare, specialmente le prime volte, considerata l’aerodinamica delle vetture di questo tipo, di arrivare a velocità elevata già al primo tornante, e tutto ciò vorrà dire impatto certo contro le barriere a bordo pista.



Insomma, si può capire come il titolo Kunos Simulazioni proponga un’esperienza simulativa di livello, che sembra possa accontentare i sim racer che per tutti questi mesi hanno atteso Assetto Corsa; fare confronti con altri titoli dello stesso genere, su PC, al momento sarebbe un po’ ingeneroso, anche perché in buona sostanza nessuno di questi prodotti è da considerarsi completo: si potrebbe mettere in mezzo l’ottima realizzazione del force feedback di rFactor 2 (in questo senso Assetto Corsa forse mostra ancora un po’ il fianco, specie quando si sale sui cordoli), ma allo stesso tempo si potrebbe obiettare che il titolo Kunos Simulazioni è sicuramente superiore alla soluzione Image Space Incorporated nel comparto tecnico e, probabilmente, anche dal punto di vista della facilità del modding e nella differenza tra modelli di guida tra differenti veicoli. Allo stesso tempo, però, le build di Project CARS hanno mostrato già una varietà di circuiti e auto maggiori, senza parlare della grafica di livello superiore. Il titolo Slightly Mad Studios però appare in qualche misura inferiore dal punto di vista simulativo (cosa più che plausibile, considerato anche il lato console della produzione). Non si possono dimenticare poi le proposte Simbin, che si esaltano dal punto di vista del comparto sonoro e propongono un’esperienza free-to-play con microtransazioni. Il quadro complessivo dei simulatori di guida PC, come si vede, è dunque molto liquido, ma possiamo dire con certezza che Assetto Corsa, già da ora, appare una tra le migliori soluzioni (se non la migliore).

Scende il tramonto su Imola
Dal punto di vista tecnico, Assetto Corsa conferma le considerazioni già espresse in sede di prova della tech preview: il giocatore avrà dunque davanti una grafica veramente più che buona, pulita e sostanzialmente definita nella maggioranza delle componenti. La scalabilità delle opzioni grafiche, poi, si conferma molto utile, visto che sui sistemi meno potenti abilitare effetti come il motion blur o la qualità dei riflessi può portare a fastidiosissimi rallentamenti.
Per quanto riguarda il comparto audio, invece, si segnala una realizzazione sufficiente (almeno scegliendo la visuale interna alle vetture), e l’introduzione di un player musicale che permette di ascoltare una determinata canzone durante i propri giri su pista o nella modalità showroom. Scegliamo di non approfondire oltre questi aspetti perché, come già detto, abbiamo già speso parole in sede di analisi della tech preview, e ci torneremo sicuramente quando il titolo arriverà su Steam in versione completa.
Parliamo allora, infine, delle possibilità di modding: se è vero che su internet sono cominciate a spuntare nuove livree per le varie vetture, è anche vero che gli appassionati sembrano già intenti a sviluppare nuovi modelli di auto e, particolare abbastanza interessante, elementi grafici e popup, che poi vengono gestiti dal gioco come widget liberamente spostabili nella schermata di gioco; si tratta di un’impostazione ripresa in qualche modo anche da Project CARS, ma che in Assetto Corsa si apre molto di più alla community.
  • [+] Modello di guida simulativo consistente, reattivo e con personalità
    [+] Le prospettive di modding e personalizzazione si fanno sempre più concrete
    [+] Ha dalla sua l'attenzione della community

Il successo di un simulatore di guida, perlomeno su PC, dipende tantissimo da quanto la community decida di supportare il progetto: in questo senso, Assetto Corsa sembra essere finalmente partito col piede giusto, visto il grande interesse espresso dagli appassionati. Se dunque già da ora cominciano a scorgersi i primi tentativi di modifica di auto e interfaccia di gioco, il futuro del titolo Kunos Simulazioni sembra essere roseo: il gioco, da parte sua, propone un’esperienza simulativa positiva, consistente, molto reattiva e, soprattutto, tutta italiana.
L’appuntamento è dunque per la recensione della versione finale del titolo: a quel punto potremo vedere se sarà finalmente venuta l’ora di abbandonare rFactor, netKar, iRacing e compagnia bella, a favore di un nuovo simulatore di guida che rappresenti un punto di riferimento per gli anni a venire.

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