Recensione di The Showdown Effect

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Arrowhead Game Studios
  • Data uscita:

     5 marzo 2013
8.0
Voto lettori:
5.7
- Sistema di gioco skill based
- Veloce e divertente
- Ottimo comparto tecnico
- Arrowhead è una garanzia per il supporto
- Supporto Integrato a Twitch.tv
- Servono mappe e modalità aggiuntive
- Bilanciamento al momento non perfetto
- Mancano i server dedicati
- Il tutorial andava approfondito
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A cura di Tommaso Valentini (FireZdragon) del
Fai un gioco dalle meccaniche semplici ma estremamente divertente, lo farcisci con un sacco di easter egg dedicati a cinema e videogiochi e lo distribuisci attraverso Steam sperando che fama e successo arrivino in fretta. In tanti ci hanno provato ma in pochi sono poi riusciti a concretizzare l'impresa. I ragazzi di Arrowhead, grazie a Magicka, hanno raggiunto e superato le più rosee aspettative, aiutati dal carisma di quattro folli maghetti che in poco tempo hanno fatto letteralmente innamorare il pubblico pcista.
Non ci è voluto molto prima che Paradox li prendesse sotto la sua ala protettrice, finanziandogli un gran numero di progetti, tra i quali spiccano Magicka Wizards of the Square Tablet, del quale potete già trovare un provato sulle nostre pagine, e il più recente The Showdown Effect, rilasciato proprio in questi giorni tramite il canale di distribuzione digitale Valve.
Lo abbiamo esaminato a fondo e il risvolto competitivo del titolo è risultato piuttosto valido, basterà questo per garantirgli il successo assoluto?



Un nuovo punto di vista
Se con Magicka, Arrowhead ha puntato principalmente su feature che facevano della collaborazione tra giocatori il proprio punto di forza, con The Showdown Effect le cose sono cambiate radicalmente, spostando completamente l'attenzione sull'ambiente competitivo, con tanto di classifiche online e tornei.
In arene bidimensionali fino a otto giocatori si dovranno sfidare in combattimenti velocissimi e molto tecnici per decretare il competitor migliore. Per farvi capire immediatamente di cosa stiamo parlando immaginate di avere a che fare con Super Smash Bros o con il più recente Playstation All Stars, riempiti però di personaggi stereotipati fatti risorgere per l'occasione dalle migliori pellicole anni 80 e armati con Gatling gun, SMG, bazooka, katane e asce.
Impossibile non riconoscere in questo senso chiari riferimenti a Braveheart, ai film di Arnold Schwarzenegger e Silvester Stallone o ancora trovare elementi presi direttamente da pellicole come Die Hard e Arma Letale. Purtroppo il numero dei protagonisti è limitato a solo a otto eroi, ognuno dei quali tuttavia liberamente personalizzabile esteticamente e dotato di un'abilità unica in grado di influenzarne pesantemente lo stile di gioco una volta sceso nell'arena.



Meccaniche profonde
Tramite l'utilizzo dei tasti WASD è possibile spostare il proprio personaggio per lo schermo mentre il mouse è adibito unicamente al movimento del mirino della propria arma. Per riuscire a colpire un avversario non basterà quindi semplicemente essere rivolti verso di lui ma, requisito fondamentale, sarà quello di mantenere il cursore sulla sua hitbox onde evitare di sprecare proiettili.
Ogni arma a disposizione ha un rateo di fuco differente, un numero di munizioni predefinito e tempistiche di reload diverse, arricchite dalla ricarica attiva mutuata da Gears Of War, carente tuttavia del bonus per il danno extra.
Già da questo si intuisce come il gameplay di The Showdown Effect sia chiaramente molto più incentrato sull'abilità del giocatore rispetto alle caratteristiche del proprio equipaggiamento e, di conseguenza, solo i player più bravi potranno ambire alla testa delle leaderboard, relegando gli altri a bazzicare nei bassifondi.
Nessuna colpa a compagni di squadra inesperti, leavers o afkers, le sfide classificate in questo caso vi vedranno competere da soli contro ogni altro giocatore presente, con punteggi dedicati ad ogni singolo duello ed un rating che reagirà di conseguenza alle vostre morti e uccisioni.
In questo modo essere in vantaggio su di un giocatore di dieci uccisioni o di una non farà differenza, l'importante sarà infatti arrivare alla fine del match con un numero di kill su ogni avversario superiori alle uccisioni che questi vi hanno inflitto.
Una meccanica che può sembrare complessa ma che in realtà funziona benissimo una volta preso dimestichezza con il sistema, in grado inoltre di portare in campo molta più tattica del previsto.
Se un giocatore per esempio vi sta dominando mentre avete un rateo di uccisioni/morti similari con tutti gli altri vi potrete buttare tra le sue braccia in caso di pericolo facendovi massacrare liberamente senza ulteriori penalità, piuttosto che regalare preziosi punti ad un competitor che vi tallona da vicino. A rimescolare le carte in tavola ci pensa lo Showdown finale, l'atto conclusivo della partita dove la morte diverrà permanente, i punti per le uccisioni raddoppieranno e l'ultimo sopravvissuto otterrà un golosissimo bonus, una feature ottima capace di tenere gli scontri accesi e in bilico fino all'ultimo secondo.



Movimenti tecnici
Ad approfondire ulteriormente le meccaniche di combattimento ci si mettono alcuni movimenti speciali come il dash per atterrare gli avversari, scivolate per schivare proiettili in arrivo o addirittura la possibilità di parare con la propria spada i colpi e poi tagliare in due l'avversario con un fendente netto.
Essendo un gioco competitivo riteniamo che il bilanciamento vada ancora affinato dato che alcuni personaggi, proprio grazie alle loro abilità uniche, risultano nettamente avvantaggiati rispetto ad altri. Dutch per esempio, con la sua barriera, il Sgt Lance con la cura o Mr. Shur Foo con un pericoloso calcio volante rappresentano sicuramente personaggi top tier e la loro presenza sul campo di battaglia è sempre assicurata, relegando al ruolo di semplici gregari gli altri eroi. Stesso discorso per le armi, dove i throwing knife, scagliati a parabola ma senza necessità di mira perfetta, la fanno da padrone. In molti prediligono anche il bazooka per il classico sistema “spara e dimentica”, ma una volta presa dimestichezza con i controlli evitarlo non risulta un grossissimo problema.
Dettagli comunque che verranno presto modificati da Arrowhead dato il loro continuo supporto al titolo. Sebbene infatti The Showdown Effect sia venduto a dieci euro presenta al suo interno tutta una serie di microtransazioni, solamente estetiche, per la personalizzazione dei personaggi e delle armi. Stando a quanto dichiarato dagli sviluppatori non ci saranno mai oggetti che influenzeranno il gameplay venduti per soldi reali, elementi acquistabili invece con gli AC, valuta in game ottenibile semplicemente partecipando agli scontri online.



Non privo di difetti
Il gioco non è ancora maturo e intravediamo una leggera fretta nel volerlo rilasciare così presto. Solo quattro mappe, seppur maestose non sono sufficienti e la modalità allenamento doveva essere curata meglio, soprattutto per spiegare a fondo le moltissime meccaniche di cui dispone il titolo. Mancano inoltre server dedicati, anche per le partite classificate, affidati invece alla community e purtroppo afflitti da saltuarie disconnessioni.
Oltre a ciò solo una modalità, ovvero lo Showdown, è legata alle leaderboard mentre il team deathmatch e le sue varianti risultano giocabili esclusivamente nelle partite custom, peraltro modificabili a piacimento attraverso tutta una serie di ruleset speciali dai giocatori.
Il titolo è in divenire e vogliamo dare fiducia ad uno sviluppatore che ha dimostrato anche in passato di seguire con cura le proprie produzioni, facendoci bollare questi difetti come secondari.
Incredibile invece il lavoro svolto dai ragazzi di Arrowhead dal punto di vista tecnico. Le arene sono disegnate sapientemente, piene di vie secondarie e con diversi livelli da raggiungere tramite walljump o attraverso speciali ascensori. Non mancano nemmeno centinaia di oggetti da raccogliere e usare come arma, come scudo o semplicemente da lanciare in giro e le arene mostreranno i segni delle battaglie con vetri in frantumi, fori di proiettili nei muri e oggetti fatti a pezzi durante spettacolari eventi scriptati finali. Difficile davvero chiedere di più a un gioco del genere.
Ottime anche le animazioni e gli smembramenti, affiancate da un sonoro eccellente e da una musica che vi entrerà in testa immediatamente e non vorrà più abbandonarvi.
Recensione Videogioco THE SHOWDOWN EFFECT scritta da FIREZDRAGON Se volete un gioco divertente, competitivo e basato principalmente sulla skill del giocatore non pensateci due volte e comprate immediatamente the showdown effect. Il supporto dei ragazzi di arrowhead, già molto attivi sui forum ed in cerca di feedback e suggerimenti, non mancherà e siamo sicuri che in brevissimo tempo arriveranno diversi update per il titolo. Le microtransazioni non devono spaventare dato che sono dedicate esclusivamente alle modifiche estetiche, rivelandosi solo un modo ulteriore per finanziare il progetto. Se ancora non siete convinti e volete fugare gli ultimi dubbi, su Steam è disponibile una demo. Noi siamo già online a caccia del gradino più alto del podio.
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    Numero commenti: 2
  • Steve69
    Livello: 8
    24517
    Post: 2365
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    La demo è orribile (che penso sia appunto il tutorial) che infatti è nei difetti, però sono ben felice di vedere questo voto, spero che il supporto sia ottimo come con magicka e allora probabilmente piu avanti lo prenderò
  • Qc89
    Livello: 5
    3458
    Post: 1523
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    sembra carino, gli darò una chance! Sempre bello scoprire giochi nuovi
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