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Daylight

Daylight

Paura eh....?

Anteprima
A cura di del
Daylight non è un titolo del tutto sconosciuto, visto che già dicembre Zombie Studios (un nome, un programma) annunciava di aver acquisito la licenza dell'Unreal Engine 4 per il suo nuovo progetto, un survival horror in prima persona a episodi capace di mettere in mostra primo tra tutti le meraviglie del nuovo motore grafico di Epic Games. Per alcune settimane Daylight non ha dato più segni di vita per riapparire improvvisamente i giorni scorsi, tornando a far parlare di sé con i primi e veri propri dettagli sul concept e il gameplay.
La sfida della rigiocabilità
Zombie Studios, che ricordiamo per i due videogiochi di Saw (non malvagi dopotutto) e per la serie di Blacklight (ma anche per un certo Zork Nemesis di diciassette anni fa), ha voluto creare un survival horror in prima persona misto ad avventura molto particolare, e non solo per l'utilizzo dell'Unreal Engine 4 e per un comparto grafico che si preannuncia quindi eccellente. Oltre alla formula della visuale in prima persona, ideale per immergersi al meglio nell'atmosfera del gioco, la vera particolarità di Daylight è la generazione casuale delle location e quindi la possibilità di rigiocare il tutto più volte trovandosi di fronte a scelte e ad ambientazioni sempre diverse. Se infatti il gioco si svolgerà interamente in un manicomio abbandonato popolato da spiriti poco amichevoli, la protagonista senza nome che andremo a impersonare si troverà di fronte a location ogni volta diverse. Una singola partita a Daylight durerà infatti dai 20 ai 30 minuti, ma potremo rigiocare il tutto più volte per trovare nuovi indizi e documenti (la nostra alter ego ha perso la memoria) ed esplorare sempre più a fondo l'immenso manicomio, anche perchè solo con in questo modo si riuscirà a scoprire l'intera trama. Proprio l'ambientazione, seppur un po' abusata ultimamente, sarà la vera protagonista di Daylight con le sue stanze fatiscenti, l'oscurità quasi perenne, i rumori e le presenze spiritiche che dovremo affrontare, o meglio da cui dovremo fuggire.

Lo smartphone tuttofare
Zombie Studios tiene infatti a precisare che in Daylight non esisteranno combattimento o armi con cui difendersi dagli ectoplasmi. Con noi avremo solo uno smartphone che servirà sia come unica fonte di luce, sia per avvisarci della presenza di uno spirito nelle vicinanze. In questo caso potremo solo correre e allontanarci il più possibile, oppure sfruttare alcuni oggetti luminosi sparsi per il manicomio con i quali spaventare i fantasmi. Lo smartphone servirà anche per orientarci nel labirintico manicomio e per tornare sui nostri passi in caso ci perdessimo, sfruttando un sensore che segnalerà le nostre impronte. Naturalmente aspettiamoci spaventi a non finire, tensione palpabile ad ogni passo e un generale senso di orrore e di "presenze" paranormali a tutto spiano; dopotutto Zombie Studios vuole terrorizzare il giocatore in ogni modo possibile (compreso il sonoro), ma senza dimenticarsi del comparto narrativo, che proprio grazie alla ricerca di indizi e di elementi per scoprire il passato della protagonista si preannuncia molto intrigante. Per ora di Daylight sono disponibili solo i pochi screenshot qui acclusi e non c'è una data di uscita precisa se non un vago 2013. La cosa certa però è che lo troveremo su Steam a un prezzo di circa 20 euro e che Zombie Studios, forse colpita dal successo della formula di The Walking Dead, farà seguire altri episodi, anche se non si è ben capito se in questo caso ci troveremo ancora nel manicomio o se ci sarà un'altra location. Solo il tempo ce lo dirà.    
  • [+] Atmosfera e ambientazione cariche di tensione
    [+] Vedremo finalmente all'opera l'Unreal Engine 4
    [+] L'attenzione sulla rigiocabilità promette bene

Daylight ha tutte le carte in regola per attirare a sé qualsiasi appassionato di videogiochi horror. Un'ambientazione di sicuro effetto (un ospedale psichiatrico in rovina), presenze paranormali, buio perenne e un solo smartphone come unica arma con cui affrontare i pericoli di questo luogo infernale. Anche il discorso legato alla rigiocabilità promette bene, per non parlare dell'impatto visivo grazie all'Unreal Engine 4. Ne vedremo insomma delle belle e speriamo che Zombie Studios mostri quanto prima Daylight in azione. Non vediamo l'ora.

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