Recensione di Dungeonland

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Critical Studio
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1 - 4 (coop online)
  • Data uscita:

     22 Gennaio 2013
6.5
Voto lettori:
7.7
- In co-op riesce a divertire
- Modalità Dungeon Master ben congegnata
- IA pessima
- Carente di personalizzazione
- Nessuno sviluppo del personaggio
- Piuttosto ripetitivo
- Combattimento troppo semplicistico
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A cura di Tommaso Valentini (FireZdragon) del
Il genere degli hack ‘n’ slash è ancorato da ormai diversi anni a canoni ben precisi. Il nostro personaggio, solitamente, deve aprirsi la strada tra centinaia di nemici più o meno forti, guadagnare esperienza , acquisire nuovi equipaggiamenti e alla fine sbaragliare il malvagio di turno. Meccaniche che si ripetono inalterate da diverso tempo a questa parte e che, ad ogni modo, hanno trovato grazie agli esponenti di maggior successo del genere plauso di critica e pubblico.
I ragazzi di Critical Studios hanno dunque deciso di gettarsi nella mischia con Dungeonland, una visione umoristica e sopra le righe dei titoli più blasonati, cercando di portare una ventata di aria fresca al panorama attuale. L’impresa non era certamente di quelle facili, saranno riusciti nel loro intento?



Venghino siore e siori, venghino!
Stufo di essere preso a calci dai prodi paladini della giustizia, il malvagio Dungeon Master protagonista della nostra storia ha costruito un parco divertimenti a tema, invitando gli ignari guerrieri a prendere parte alle (poche) attrazioni poste al suo interno con la promessa di fornire loro tesori e oggetti magici dall’incredibile potenza per ogni uccisione ottenuta. Il tutto ben presto si rivela essere semplicemente un trucco per ucciderli e le sfide qui proposte si paleseranno in tutta la loro malignità.
Il giocatore potrà decidere in quale delle tre ambientazioni esistenti dare sfoggio delle sue abilità, una quarta arriverà in futuro, tentando ovviamente di non morire. Dungeonland non è infatti un gioco facile, diremmo quasi impossibile se affrontato in solitaria, e le difficoltà tra cui potremmo scegliere sono li a ricordarcelo con fin troppa chiarezza. Abolito il classico e ormai un po’ banale facile/normale/difficile potremo optare per hard/harder/impossible, aggiungendo inoltre tre ulteriori sfide casuali in partita. Queste vanno dall’impossibilità di schivare, passando da auree posizionate sui nostri personaggi che causeranno danni continui o ancora un numero ridotte di vite per livello.
Una volta capito di che morte morire le tre solite classi stereotipate si presenteranno di fronte a noi: mago, ladro e guerriero saranno pronti per essere lanciati sul campo di battaglia, con tre differenti varianti ciascuna fornite di set prestabiliti di armi.
La peculiarità di Dungeonland risiede proprio nella costruzione del party. Durante le nostre scorribande nel parco giochi non saremo infatti mai soli ma saremo sempre affiancati da due personaggi controllati dall’IA o, alternativamente, altri due giocatori, ognuno ovviamente con la propria classe prediletta.
Entrano in campo così diverse feature interessanti relative all’interazione tra i membri del gruppo. Sarà possibile per il mago lanciare un muro di fuoco grazie al quale incendiare i dardi del ladro o ancora appiccicare proiettili esplosivi ai nemici designati e poi farli esplodere istantaneamente con un colpo di scudo del guerriero.
Da questo punto di vista però il gioco pecca di varietà, presentando esclusivamente due abilità per personaggio più la possibilità di utilizzare una pozione dagli effetti variegati. Troppo poco quindi per un gioco del genere e ben presto la noia potrebbe raggiungervi e sopraffarvi più velocemente di quanto non riescano a fare i nemici.



Tre classi non bastano
Questo è infatti il problema più grosso di Dungeonland, incapace di dare un senso di progressione e far affezionare i l giocatore al proprio personaggio. A poco servono dunque gli elementi estetici per la personalizzazione, tra cui non potevano mancare ovviamente cappellini e costumi di vario tipo, quando l’assenza di drop o di un buon numero di skill selezionabili rendono il gameplay estremamente piatto. Dover cliccare come forsennati su un tasto all’impazzata, sperando semplicemente di stendere il maggior numero di nemici possibile è piuttosto limitante.
Non influiscono particolarmente nemmeno i pochi perk disponibili, selezionabili a coppie prima dell’inizio di ogni partita, in grado certamente di differenziare i personaggi ma non in maniera rilevante come ci si aspetterebbe.
Altro grosso problema è il modo in cui si può entrare in possesso di questi bonus e elementi estetici: il farming più sfrenato.
Vi serviranno infatti almeno un paio di partite di successo prima di poter ottenere l’item da voi bramato, un sistema piuttosto tedioso per allungare la longevità di un titolo mediocre.



IA? No grazie
Sebbene come anticipato il titolo sia fruibile anche in singolo con il supporto di due compagni guidati dall’IA, questa è un’opzione che sconsigliamo vivamente data la stupidità degli stessi. Avendo a disposizione un numero di vite contate, solitamente tra ma aumentabili tramite alcuni bonus speciali, avere al proprio fianco due eroi stupidi che si gettano nel bel mezzo della baraonda solo per farsi ammazzare o per cercare di resuscitare un compagno caduto vi farà maledire con tutte le vostre forze i responsabili di questo scempio. Certo, direte voi, questo può succedere anche online, ma con altri due amici quantomeno il titolo sarà in grado di regalarvi qualche risata e per i più ostinati magari sessioni di gioco prolungate.
Cosa salva allora la Dungeonland da una pesante insufficienza? Per nostra fortuna gli sviluppatori hanno inserito all’interno del prodotto una modalità marginale ma che si rivela essere una vera e propria boa di emergenza per non far affondare il progetto.
Stiamo parlando del Dungeon Master Mode, da giocare rigorosamente in quattro. Per gli amanti di Dungeons & Dragons il nome della modalità dovrebbe essere abbastanza esplicativo dato che vi permetterà di governare una torre infestata di mostri, nel tentativo di impedire l’accesso ai piani superiori ai vostri amici. Le modalità per riuscire nell’impresa sono molteplici e oltre a piazzare trappole, lanciare incantesimi e dare vita a centinaia di creaturine maligne potrete anche prendere direttamente il possesso di uno dei vostri famigli per andare a picchiare di persona i sedicenti avventurieri.
Non sarete comunque completamente liberi di evocare qualsiasi cosa ma dovrete attenervi ad una scorta di mana limitato e a un cooldown che vi farà pescare una carta ogni circa trenta secondi dal vostro mazzo. Questo implica una gestione oculata di risorse e carte, onde evitare di vedersi scavalcare dai propri nemici impossibilitati a lanciargli addosso una maledizione di qualsiasi tipo.
Anche la costruzione stessa del mazzo vi sarà affidata completamente e la sua composizione dovrà essere studiata accuratamente per miscelare costi in mana eccessivamente alti e carte dal valore più basso ma più veloci da lanciare.
Anche qui sarà necessario tuttavia grindare per ottenere carte supplementari e magie di diverso tipo ma quantomeno le ricompense hanno un gusto completamente diverso. Chicca finale un pulsantone rosa gigante grazie al quale lanciare risate maligne ogniqualvolta vorrete, magari per sottolinear un’uccisione cocente o l’obliterazione di un intero party di eroi.



Follia!
Non c’è termine più adatto per definire il design dei mostri presenti in Dungeonland della parola follia. Tutti i nemici che incontrerete sembrano arrivare direttamente dalle fiabe Disney, rivisti però da un designer pazzo desideroso di proporre qualcosa di mai visto prima. Sebbene le animazioni non siano particolarmente curate e i modelli poligonali grossolani, la realizzazione complessiva di tali essere riesce a soddisfare l’occhio, proprio per via dell’estetica originale e completamente fuori di testa. Dovrete affrontare bruchi con tanto di cappellino da festa che rigettano orde di api killer, coniglietti esplosivi e anche ippopotami rosa giganti vestiti con una tutina attillata a stelle e strisce e dotati di un razzo enorme sulla schiena e questo solo per darvi una vaga idea di quello che vi aspetterà. I boss sono inoltre difficilissimi da abbattere e la comparsa completamente casuale degli stessi porterà il caos più totale sul campo di battaglia. I controlli da tastiera non rispondo particolarmente bene e l’utilizzo del pad risulta essere indubbiamente più pratico e comodo. Il titolo supporta inoltre fino a tre pad contemporaneamente per divertirsi in locale finalmente anche su PC.

Hardware
OS:Windows Vista / Windows 7
Processore:Dual Core 2.6GHz
Memoria:4 GB RAM
Scheda Video:DirectX 9.0 compatible card with 512MB (minimum Nvidia GeForce 8000, AMD Radeon HD 2000)
DirectX:9.0c
Hard Drive:4 GB HD space
Sound:DirectX compatible sound card
Supportati fino a tre controller per il gioco in locale, controller non supportato per la modalità Dungeon Master
Recensione Videogioco DUNGEONLAND scritta da FIREZDRAGON Dungeonland dà tutta l’impressione di essere un prodotto rilasciato prima del dovuto. Le poche opzioni di personalizzazione, l’assenza totale di sviluppo del personaggio ed alcune zone non ancora aperte rendono chiara questa situazione. Anche l’IA è disastrosa e questo, unito ad una difficoltà di gioco particolarmente elevata relega il titolo al solo multiplayer. Con altri due amici Dungeonland riuscirà a divertirvi per qualche ora e nel caso foste così pazzi da voler sfidare un Dungeon master nella modalità apposita le risate sono garantite.
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    Numero commenti: 1
  • Dedrahel
    Livello: 8
    375
    Post: 831
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Non sono particolarmente d'accordo con la recensione. Non per il voto ( che forse è anche troppo alto verso alcuni aspetti) . Ricordiamoci che il gioco costa 10 €. I contenuti non mancano per solo 10 €, c'è una buona varietà di mostri e di situazioni, il gioco è abbastanza competitivo dato che i livelli sono impegnativi e divertenti. Il problema è che il gioco a tratti è ingiocabile, ha evidenti problemi di lag e, soprattutto, di framerate. Anche con dei super computer, il gioco vi andrà scatti nel 70% dei combattimenti. Questo è il reale problema. Alla fine non c'è un sistema di crescita perché semplicemente non avrebbe senso, il gioco è stato pensato come un left 4 dead piuttosto che come un hack'n'slash alla diablo. A mio parere, è un ottimo gioco ma (non vorrei esagerare) quasi ingiocabile dati i problemi di IA in singleplayer, e i gravi problemi di lag e o gravissimi problemi di framerate nelle situazioni più concitate (praticamente la maggior parte del gioco) in multiplayer. Gli sviluppatori hanno promesso una grande patch a breve che sistemerà molti problemi, staremo a vedere. Per ora NON ne consiglio l'acquisto. Voto? Nessuno, aspetto la patch.
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