Questo sito si avvale di cookie per le finalità illustrate nella privacy policy. Effettuando un'azione di scroll o chiudendo questo banner, presti il consenso all'uso dei cookie OK
Command and Conquer

Command and Conquer

La storica serie diventa Free to Play

Provato
A cura di del
Londra - Per l'appassionato di strategici, la serie di Command & Conquer ha solitamente un significato particolare. Si tratta di titoli che riportano alla mente partite di tanti anni fa, in un'era che ancora vedeva il videogiocare come passatempo per pochi e gli strategici su PC come uno dei generi più fertili. Inutile negare, però, che la serie in questione non abbia saputo reggere all'incedere del tempo, soccombendo ad una concorrenza sempre più agguerrita e perdendo il ruolo di primissimo piano che aveva conquistato. Poteva dunque Electronic Arts arrendersi agli eventi e perdere l'occasione di riproporre uno dei marchi storici del mondo dei videogiochi? Ma certo che no! E' così che durante un evento londinese organizzato dal distributore abbiamo potuto dare una prima occhiata a Command & Conquer (precedentemente conosciuto come Generals 2), titolo Free to Play che arriverà sui nostri pc nel corso del 2013, preceduto da una beta prevista entro la prima metà dell'anno. 

Modelli di business 
Il Free to Play, o amichevolmente F2P, fino a qualche tempo fa veniva additato come nemico del videogiocare: si pensava che fosse impossibile proporre dei prodotti di qualità senza farli pagare un centesimo, e soprattutto il timore che il tutto si trasformasse nell'odiato "pay to win" era sempre dietro l'angolo. Ancora adesso non possiamo dire di avere del tutto superato quelle paure, cerchiamo infatti di tenere sempre d'occhio le nuove proposte Free to Play per essere sicuri che la struttura dei negozi online non sia pensata per far vincere facile gli utenti che pagano (anche se è ovvio aspettarsi delle facilitazioni). Per quanto riguarda questo Command & Conquer non sappiamo ancora se gli elementi a pagamento verranno inseriti nel gameplay in maniera bilanciata per quanto, ovviamente, ci sia stato assicurato che sarà così, grazie più che altro alla possibilità di comprare una maggiore velocità nell'acquisizione dei punti esperienza. Potrebbe essere di buon auspicio il fatto che il progetto fosse nato con tutt'altra natura, e poi convertito, dopo un anno di sviluppo, a titolo F2P, ma in generale crediamo che il mercato sia ormai in grado di premiare i progetti di valore anche in questo settore (come ha spiegato in un recente Keynote Victor Kislyi, CEO di Wargaming.net) e che Electronic Arts ne sia ben cosciente. 


La solidità delle origini 
Il cambio di sviluppatore, per la prima volta al timone della serie troviamo i Victory Games, ha portato con se un deciso cambio di rotta, certo in direzione evolutiva, ma con una rinnovata attenzione al passato. Non sono pochi i giocatori che non hanno apprezzato le modifiche alle basi del gameplay fatte in Command & Conquer 4: Tiberian Twilight, a questi possiamo però dire con piacere che in Command & Conquer torneranno alcuni elementi da sempre cardine della serie, su tutti la costruzione e gestione della propria base. Da segnalare, poi, il fatto che si ritorna ad una mappa suddivisa in quadretti virtuali a formare una griglia alla quale agganciare le costruzioni.
Anche per quanto riguarda le risorse ci sono novità rispetto al passato, bisognerà infatti gestire il petrolio, oltre alle più classiche Supply Piles, così da avere i materiali necessari per la costruzione di edifici e unità avanzate. 


Tre superpotenze 
Per quanto riguarda il gameplay è ancora presto per valutare come le unità siano bilanciate tra loro, in questo genere di giochi soltanto un attento e prolungato playtest può rivelare tali magagne, ma da quanto visto nella capitale britannica possiamo dire che l'impressione è di una struttura piacevolmente old school, un fattore che dovrebbe garantire una discreta stabilità. 
Le tre fazioni in gioco (European Union, Global Liberation Army e Asian-Pacific Alliance) godono ognuna di uno speciale percorso attraverso gli alberi delle tecnologie, garantendo tre stili di gioco potenzialmente differenti da utilizzare nelle quattro modalità fin'ora rivelate: skirmish, domination, deathmatch e campagna.
Anche dal punto di vista visivo abbiamo apprezzato la differenziazione tra le tre fazioni coinvolte, ognuna col suo stile e dotata della piacevole capacità di far saltare in aria un po' tutto sul mondo di gioco grazie all'utilizzo del Frostbite 2, il motore grafico sviluppato da DICE che Electronic Arts sta sfruttando per diverse delle sue produzioni e che garantisce il supporto delle DirectX 11 e delle piene capacità di gestione della fisica di Havok. 
  • [+] Il Free to Play sembra ben studiato
    [+] Meccaniche solide
    [+] Il Frostbite 2 garantisce un buon livello tecnico

Command & Conquer promette di riprendere alcune caratteristiche fondamentali della serie per proporle ai giocatori in un modello Free to Play. Il gameplay ci è sembrato piacevolmente alla vecchia maniera, mentre l'utilizzo del Frostbite 2 garantisce una resa grafica al passo coi tempi. La bontà del progetto, dunque, sembra legata soprattutto a due fattori: il bilanciamento tra le unità e la gestione degli elementi a pagamento in un'ottica che non penalizzi troppo gli utenti che preferiscono giocare gratis. Non ci resta dunque che attendere l'open beta, prevista per i prossimi mesi.

0 COMMENTI