Recensione di Planetside 2

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Sony Online Entertainment
  • Distributore:

     Sony
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     MMO
  • Data uscita:

     20 Novembre 2012 - 23 giugno 2015 (PS4)
- Un mondo persistente in cui le proprie azioni hanno un reale effetto sul campo di battaglia
- Comparto tecnico notevole
- Modello F2P non invasivo
- Imponenti battaglie su vasta scala
- Non adatto a tutte le categorie di videogiocatori
- Elevate richieste in termini Hardware
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A cura di (Redazione SpazioGames) del
A cura di Santi "The Train" Vavassori

Correva l’anno 2003 quando Sony Online Entertainment decise di lanciare sul mercato Planetside, il primo riuscito esperimento in campo MMOFPS. Un titolo piu’ che ambizioso, forse anche troppo visti i limiti tecnologici dell’epoca presenti in campo networking. Nove anni dopo SOE ripesca dal cilindro il suo brand di punta e prova a riconquistare il mondo degli MMOFPS. Riuscirà Planetside 2 nell’intento?

Alla scoperta di nuovi mondi
Sono trascorsi 175 anni dalla scoperta del pianeta Auraxis, la guerra tra New Conglomerate e Terran Republic ha inizio. Alcune lotte intestine nella politica terrestre hanno portato alla nascita di queste due fazioni che ora lottano aspramente per la conquista del territorio. Tra i due litiganti ecco, immancabile, il terzo incomodo, i Vanu Sovereign. Tecnologicamente più avanzati, credono nel progresso tecnologico e puntano a scovare i segreti nascosti sul pianeta Auraxis. Chiunque interferisca con la loro missione è solo un nemico in più da sterminare.
Queste sono le basi su cui poggia l’eterno conflitto tra le tre fazioni per la conquista di Auraxis. In occasione dello sviluppo di Planetside 2, Marv Wolfman ha lavorato con il team di sviluppo per prendere in mano le redini della narrativa del titolo.
Non è poi molto in verità, ma considerando che il brand ha sempre puntato su un PvP persistente e senza fine è più che sufficiente. In Planetside 2 infatti il PvE non è contemplato. Parafrasando gli stessi sviluppatori, Auraxis è un enorme arena PvP in cui le azioni del singolo hanno ripercussioni sull’esito della conquista territoriale della propria fazione. Non aspettatevi quindi un filo narrativo ben preciso e preimpostato da seguire, in Planetside 2 non troverete nulla di tutto ciò. 


Armed and dangerous
Come detto in precedenza, il pianeta Auraxis è lo scenario su cui si svolge Planetside 2. Esso è a sua volta diviso in tre continenti, Indar, Esamir e Amberish. Ogni continente presenta tutta una serie di punti nevralgici da conquistare per portare il conflitto in favore della propria fazione. E’ possibile passare da un continente all’altro senza uscire dal server in cui ci si trova semplicemente tornando al portale galattico della propria fazione e accedendo al terminale dedicato. Ogni server possiede novemila slot in totale, tremila per continente, mille per fazione. Numeri a dir poco mastodontici considerando che le azioni di ogni singolo giocatore hanno ripercussioni in tempo reale sul conflitto.
Una volta terminato il login ecco che verrete catapultati nel mondo di gioco. Il primo avvio potrebbe esser un po’ traumatizzante per i neofiti vista la mole di informazioni a schermo ed il menu abbastanza intricato. Passati i primi minuti di ambientamento  però ci si rende conto di quanto sia dannatamente intuitivo il sistema proposto. Nel menu principale troverete in primis la mappa del continente in cui vi trovate. Qui saranno indicate le forze in campo, la suddivisione territoriale, i punti “caldi” che necessitano l’intervento di forze fresche per difendere un avamposto dall’offensiva nemica, ad esempio, o per rinforzare l’attacco di un contingente alleato in territorio ostile. Il Mission System, così definita la gestione tattica del territorio, è in parte automatizzato, ed in parte gestito dai comandanti e dai team. Un modo semplice ma allo stesso tempo efficace per fornire sempre un quadro chiaro della situazione del conflitto, così da individuare nel minor tempo possibile la zone calde per gettarsi senza indugi nella mischia.
Come avrete intuito il gioco di squadra ricopre un ruolo fondamentale e non solo per la semplice copertura dell’intero territorio, vasto e morfologicamente parecchio vario. Le azioni solitarie, in territorio nemico, infatti non portano nulla di buono alla propria fazione e contribuiscono semplicemente a scalare più velocemente il contatore di kill subite. Per conquistare le basi nemiche è necessario molto tempo, tempo che i vostri avversari impiegheranno per imbastire un azione difensiva per respingere gli invasori. Capite bene che un singolo soldato contro un paio di team organizzati con tank, mezzi aerei e fanteria ha ben poche possibilità di spuntarla.
Le classi disponibili son quelle standard presenti in ogni FPS team based che si rispetti. Medico, Assalto Leggero e pesante, Cecchino ed Ingegnere. A queste va ad aggiungersi inoltre la classe MAX, una suite meccanizzata d’assalto utile a forzare postazioni difese da sola fanteria, armata pesantemente con una corazza spessa e lenta nei movimenti. Potremmo definirlo un Tank biologico. Ha un bisogno disperato di supporto in quanto soffre parecchio gli attacchi mordi e fuggi vista la sua poca versatilità e la goffagine dei movimenti. Ogni classe possiede un sistema di certificazioni proprio e tutte possono acquisire la certificazione di Capo Squadra.
E' possibile ottenere i punti per sbloccare le certificazioni in due differenti modi: passivamente, un punto all’ora è assicurato, ed attivamente, ogni 500XP otterrete 1CP. Non ci sono limiti per i CP accumulabili e potrete utilizzarli non solo per sbloccare le certificazioni di classe ma anche per comprare armi da fanteria ed armi avanzate per i veicoli.
La classe scelta non è legata all’account, durante la partita potrete cambiare al volo suite e passare dall’essere medici a diventare cecchini o ingegneri. Vista la natura delle battaglie, che si svolgono su vasta scala, sarà necessario saltare da una classe all’altra per sfruttare al meglio sia la morfologia del territorio, sia la composizione dell’esercito di cui si prende parte. Tramite terminali dedicati inoltre potrete salire a bordo di un tank o di un jet, potrete diventare piloti di un trasporto aereo o semplicemente salire a bordo di un Quad per coprire rapidamente grandi distanze. Qualsiasi sia la classe utilizzata potrete cambiare al volo il ruolo ricoperto in battaglia. Insomma, la libertà proposta è totale e sta solo a voi decidere cosa fare.
Per prendere possesso di un mezzo aereo o terrestre dovrete spendere delle risorse acquisite semplicemente compiendo kill e/o conquistando punti strategici. Con la conquista di determinati territori inoltre l’intera fazione godrà di alcuni bonus, come, ad esempio, il costo ridotto in termini di risorse per l’acquisto dei mezzi. Infine è presente un timer che limita l’abuso di mezzi da parte di uno stesso giocatore. Una volta acquistato un Tank dovrete aspettare un po’ di tempo prima di poter prendere possesso di un altro Tank. Un sistema pensato per spingere i giocatori a sfruttare per intero il parco mezzi offerto dalla propria fazione e diversificare cosi’ le battaglie offerte dal titolo.
Di buon livello il feedback restituito dalle armi che riproduce con precisione la “pesantezza” della bocca di fuoco utilizzata. Il passaggio da un fucile d’assalto ad un’arma pesante lo sentirete parecchio in termini di rinculo. Durante le nostre prove inoltre abbiamo potuto notare come lo Spray non porti alcun tipo di risultato nelle situazioni 1v1. 


Free 2 Play, non Pay 2 Win! 
Planetside 2 si appoggia al modello F2P tanto in voga negli ultimi tempi. A differenza di molti altri titoli però, in cui chi paga riesce ad avere vantaggi non indifferenti a dispetto di chi preferisce godere di un’esperienza di gioco totalmente gratuita, il titolo made in SOE punta ad offrire la stessa identica esperienza di gioco sia a chi decide di supportare il prodotto attivamente investendo nell’Item Shop, sia a chi preferisce sbloccare equipaggiamento e certificazioni con il tempo. I Certification Point necessari a far ciò infatti si guadagnano con relativa facilità e, sorprendentemente, anche con tempi di gioco piu’ che accettabili.
L’Item Shop presente in game inoltre offre solo ed esclusivamente alcune skin speciali per veicoli e PG che vanno a modificare semplicemente l’estetica delle cose, senza intaccare in alcun modo le statistiche di armi, mezzi e quant'altro.
E’ possibile sottoscrivere inoltre un abbonamento mensile, pari a 12€, che offre 500 Station Points ogni mese, 5€ in valuta reale da spendere nell’Item Shop, ed un boost all’esperienza ed ai CP [Boost che aumenta per ogni mese di abbonamento sino ad un massimo del 40%]. Infine chi usufruirà dell’abbonamento mensile godrà di una coda VIP per l’ingresso nei server.
Considerando la velocità con cui si expa e si accumulano i CP e l’ottimo bilanciamento dell’arsenale disponibile in Planetside 2 possiamo affermare con sicurezza che, tolto uno scaling più rapido dei tech tree di ogni classe per gli abbonati, l’esperienza totalmente gratuita non risente in alcun modo di sbilanciamenti di sorta. 


Perché anche l’occhio vuole la sua parte…
Parliamoci chiaro, tecnicamente Planetside 2 è un titolo più che massiccio. Mosso dal Forgelitgh Engine, il titolo offre battaglie su vasta scala che comprendono mezzi aerei e terrestri. Il punto di forza del comparto tecnico vive in un sistema d’illuminazione davvero sofisticato che comprende Real Time Radiosity ed Ambient Occlusion, ad occhio abbiamo avuto l’impressione si trattasse di un SSAO particolarmente performante. E’ presente il ciclo giorno-notte e nota di merito per uno Skybox particolarmente ispirato.
Se siete possessori di una VGA Nvidia di livello potrete godere di tutte le feature legate al Physx.
Naturalmente sarà necessario un sistema di ottima qualità per usufruire della miglior resa visiva possibile. Dal canto nostro possiamo dirvi che su un I5 750, 4GB 1600MHz di Ram e una 5870 alla risoluzione di 1680x1050 con tutti i settaggi maxati, Physx escluso ovviamente, viaggiavamo su una media di 50FPS. C’è da dire che il lavoro di ottimizzazione continua frenetico e  SOE sembra intenzionata a rilasciare regolarmente continui aggiornamenti.
Buona notizie anche sul fronte lag. Durante le nostre prove non abbiamo riscontrato alcun problema in tal senso, questo a testimoniare l’ottimo lavoro svolto sulle infrastrutture su cui si poggia il titolo. Purtroppo al D1 del titolo sono presenti solo due server europei, con ampliamenti previsti se l’afflusso di utenza andrà oltre le aspettative. Vedremo se SOE supererà indenne la fase di lancio del titolo, da sempre tabù per ogni MMO che si rispetti.
Recensione Videogioco PLANETSIDE 2 scritta da REDAZIONE SPAZIOGAMES Planetside 2 non innova nelle meccaniche ma nella concezione del genere degli FPS. Il titolo pubblicato da Sony Online Entertainmente offre tutto cio’ che di buono ha sviluppato il genere in questi anni elevando ad uno stadio superiore il concetto di gioco di squadra. Un mondo persistente in continuo mutamento, un comparto tecnico all’avanguardia ed un modello F2P ottimamente bilanciato sono gli elementi principali di una ricetta piu’ che soddisfacente. A tutto cio’ bisogna aggiungere tre differenti fazioni ed un mondo di gioco vastissimo capace di offrire scenari montani, pianure lussureggianti e deserti sterminati.
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