Recensione di Torchlight II

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Runic Games
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1 - 6 co-op online
  • Data uscita:

     20 settembre 2012
9.0
Voto lettori:
9.1
- Supporto totale ai Mod
- Mondo enorme
- Campagna longeva
- Sviluppo del personaggio profondo
- Costo irrisorio
- Manca il respec completo
- Assenza di fisica nei colpi
- Storia banale
- Alcune build sono sbilanciate
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A cura di Tommaso Valentini (FireZdragon) del
Sono ormai passati quasi tre anni dal rilascio del primo Torchlight, titolo che dal nulla era riuscito ad ammaliare migliaia di giocatori e guadagnarsi il rispetto della critica, al punto da essere già considerato uno dei migliori esponenti hack ‘n’ slash degli ultimi anni, sebbene non si potesse esattamente definire privo di difetti. La mancanza di una modalità multiplayer e un livello di difficoltà forse troppo permissivo erano infatti gli elementi principali a separarlo dalla perfezione. Da allora, però, i ragazzi di Runic Games hanno messo anima e corpo nella realizzazione di un sequel in grado di andare oltre, e lo hanno fatto prestando orecchio alle voci dei fan e tentando in ogni modo di andare incontro alle loro esigenze. Torchlight II è ora finalmente qui, cresciuto ed esagerato al limite del verosimile per avere una chance di sconfiggere i fantasmi e i diavoli che fin dall'origine lo hanno perseguitato.

“Heroes may fall, but new heroes will rise”
Gli eventi narrati nel nuovo prodotto di Runic Games seguono gli sviluppi cui avevamo assistito nel primo Torchlight. Il nostro eroe, fresco di editor, sarà infatti incaricato di porre fine alla minaccia generata da una vecchia conoscenza, uno degli eroi del titolo originale ora corrotto e spinto alla follia dall'eccessiva esposizione al minerale noto come Ember, celebre per la sua tendenza a infondere temibili poteri magici in oggetti e creature di ogni sorta.
Anche questa volta la narrazione non si è rivelata profonda o particolarmente entusiasmante, servendo piuttosto come mera giustificazione per iniziare a menare fendenti contro tutto ciò che, per sua sfortuna, si ritrovava a comparire sul nostro schermo. Eppure, un po' per il genere cui appartiene, un po' perché quasi tutto il resto funziona veramente alla grande, Torchlight II questo deficit di storytelling non lo soffre più di tanto. Prova ne è che la parte narrativa fa proprio difficoltà a trovare spazio nella formula del gioco, si incastona a malapena nei passaggi tra un atto all'altro e, in tutta onestà, infilarla a destra e manca interrompendo i gloriosi massacri che animano il gioco sarebbe quasi stato un peccato.



Varietà di classe
La creazione di Runic Games presenta un totale di quattro classi, piuttosto banali come concept di base ma capaci di riservare più di una sorpresa ad un’analisi accurata. Se infatti Embermage, Outlander, Engineer e Berserker non rappresentino un vero punto di svolta per il genere a prima vista, solo dopo diverse ore di gioco e dopo aver studiato con cura tutte le build disponibli ci si accorge della vastità del lavoro svolto dagli sviluppatori per poter regalare al proprio pubblico una duttilità dei quattro protagonisti assolutamente senza rivali.
Ad ogni livello di esperienza superato, ben cento in totale, si potrà spendere un punto abilità in uno dei tre rami disponibili, differenziati ovviamente per classe. La cosa che più ci ha impressionato positivamente è la completa libertà lasciata al giocatore nell’assegnazione delle skill. A differenza della stragrande maggioranza dei concorrenti, e dello stesso Torchlight originario, ora avremo le restrizioni per la scelta ridotte unicamente al nostro livello, garantendoci così la possibilità, una volta raccolta esperienza a sufficienza, di poter selezionare qualsiasi abilità dai tre rami e creare una build assolutamente unica, senza essere legati come spesso accadeva a dover passare da skill a volte inutili o non desiderate prima di poter sbloccare le successive.
Per mettere un po’ d’ordine in questa enorme quantità di informazioni che i giocatori si troveranno davanti, Runic ha ben pensato di inserire tre abilità passive in ogni ramo così da lasciare il tutto molto più immediato e intuitivo di quanto ci si potrebbe aspettare.
E’ grazie a questo sistema che le quattro classi iniziali possono essere modellate sul proprio stile di gioco. Nel nostro caso, per esempio, abbiamo avuto modo di creare un Engineer tank evocatore di piccoli robot automatizzati, vero e proprio schiacciasassi, ma anche dotare il berserk di abilità per la rigenerazione costante dei propri hp o ancora regalargli la possibilità di evocare lupi d’ombra e castare urli di battaglia. Le possibilità sono veramente infinite e se la vostra scelta ricadrà sulle partite online con i vostri amici, trovare combinazioni di classi e abilità in grado di integrarsi alla perfezione renderà le cose ancor più interessanti.
Se la personalizzazione non vi dovesse sembrare ancora sufficiente sappiate che torneranno anche i livelli di Fama, acquisita con l’uccisione di boss particolarmente ostici, e la possibilità di selezionare manualmente le statistiche da incrementare al vostro alter ego virtuale. In questo frangente la mancanza secondo noi più grave è l’assenza di un qualsivoglia modo per poter effettuare un respec. Runic ha infatti inserito la possibilità di tornare sui propri passi solo per le ultime tre skill assegnate, troppo poco a nostro modo di vedere per un titolo che permette così tanta libertà e offre un così gran numero di punti da distribuire. Questo problema si ripercuote soprattutto sui giocatori alle prime armi che potrebbero trovarsi già a livello venti ad aver scelto durante le prime ore di gioco abilità ora completamente inutili dopo aver sperimentato combinazioni di armi differenti. Per farvi un esempio pratico l’Outlander ha delle skill specifiche per archi e balestre ed altre per i fucili ma se per errore inizierete con i primi, cambiare stile di gioco in corsa potrebbe voler dire aver già buttato via diversi punti essenziali.
Se è vero che questo porta a dover prestare massima attenzione a come si investono i punti, la possibilità di sbagliare è sempre in agguato e trovarsi con abilità “sprecate” non è una possibilità poi così rara.
Nel complesso è un problema minore dato che quasi tutte le build, anche se errate, vi permetteranno di arrivare alla fine del gioco abbastanza agevolmente ma comprendiamo che potrebbe essere un problema per quei giocatori che vogliono sfruttare il proprio personaggio sin da subito al massimo delle potenzialità.



Online finalmente!
Uno dei più grossi difetti del primo Torchlight, ritenuto tale dalla stragrande maggioranza dei giocatori, era ovviamente l’impossibilità di giocare online. Questo secondo capitolo ci mette una pezza ed ora sarà possibile prendere parte a partite multigiocatore, o hostarle direttamente, fino a sei guerrieri contemporaneamente, per una longevità pressoché infinita. Il livello di difficoltà dei nemici si adatterà al numero di player in campo, aumentandone proporzionalmente la resistenza ai danni e incrementando la pericolosità dei colpi messi a segno. Niente divisione dell’esperienza però, tutti i giocatori nell’area del combattimento guadagneranno infatti PX come se stessero giocando in solitaria, invogliando così a girare in gruppi serrati per sbarazzarsi più celermente degli ostili e livellare più velocemente.
Con l’uccisione di questi ultimi arriveranno i grassi e ambiti loot di una varietà estetica davvero sorprendente. Scordatevi quindi di girare con la stessa arma o armatura per più di una un quarto d’ora dato che in Torchlight 2 gli item vi pioveranno letteralmente addosso. Oltre alle differenti rarità non mancano i pezzi di set e gli oggetti unici, plasmabili ulteriormente dal giocatore attraverso enchant e socket personalizzabili in città dagli appositi NPC.
Anche qui si potranno spendere ore su ore nel tentare la sorte per creare l’oggetto perfetto per le proprie esigenze, ovviamente spendendo un cospicuo quantitativo di denaro. Nel caso vi sentiste particolarmente fortunati sarà possibile affidarsi alternativamente al classico gambler che vi venderà oggetti misteriosi dalle statistiche completamente casuali.
Una feature che non abbiamo particolarmente apprezzato è la forza dei vari oggetti nei differenti livelli di difficoltà. Giocare a facile vi permetterà di entrare in possesso degli stessi identici oggetti di chi gioca a Veteran, senza ricompensare questi ultimi per lo sforzo maggiore.
La scelta della difficoltà quindi si basa esclusivamente sull’impegno che si vuole dedicare al titolo, rendendo lo stesso estremamente duttile per qualsiasi tipologia di giocatore.
Nulla vi vieterà inoltre di selezionare sin da subito la difficoltà più alta e poi abbassarla a metà partita o viceversa, dimostrando ancora una volta come questo Torchlight sia stato studiato e prodotto per garantire davvero la massima libertà ai giocatori, online o offline.



La varietà prima di tutto
Ad accompagnarci nel nostro cammino potremo scegliere anche un piccolo animale da compagnia, esattamente come nel primo Torchlight ma con diverse migliorie. Prima di tutto la varietà è aumentata e ora, oltre al gatto e al cane, potremo optare per falchi, bulldog, pantere e tutta una serie di creature misteriose ed esotiche. Oltre ad aiutarci in combattimento, i pet potranno essere mandati in città per vendere gli oggetti in eccesso nel nostro zaino piuttosto che farci andare di persona e, cosa interessantissima saranno anche capaci di comprarci oggetti come pozioni e scroll per l’identificazione. Per la gioia dei perditempo torna anche la pesca, grazie alla quale trovare qualche oggetto raro e pesci in grado di cambiare ulteriormente aspetto al nostro pet, o garantirgli un boost temporaneo alle statistiche.
Buonissima anche la quantità di modelli dei nemici, davvero ragguardevole, e ottimo il design degli stessi, ad eccezione di qualche ostile non particolarmente riuscito in estetica e animazioni (i basilischi su tutti).



Pulito, elegante e leggero
Pur non apportando alcuna vera e propria rivoluzione nello stile grafico, Torchlight 2 vanta scenari molto più maestosi, brillanti e ispirati rispetto al suo predecessore. Lungo il corso dei tre atti principali e di quello finale cui si prende parte nel corso della campagna, la varietà di ambienti e dungeon risulterà davvero eccezionale: si passa da vivaci foreste verdeggianti a enormi distese desertiche, per finire in lugubri cripte sotterranee e via discorrendo. Come se non bastasse, la presenza di cambiamenti atmosferici e di eventi casuali in ogni luogo fa sì che anche se costretto ad attraversare gli stessi spazi più e più volte, il giocatore riesca a mantenere vivo l'interesse nell'esplorazione e il mistero della casualità. Non mancheranno nemmeno punti segreti con mostri unici e portali demoniaci dove sconfiggere ondate numerosissime di nemici e dove ottenere bottini ancor più golosi.
Avremmo preferito maggiore attenzione alla fisica e alla distruttibilità dell'ambiente, elementi che qui appariranno pressoché inesistenti a chiunque sia fresco di una run di Diablo III. Inoltre, in qualche occasione la visuale isometrica fissa ci è parsa un po' scomoda, soprattutto in presenza di muri e rilievi che limitando la visibilità rendevano impossibile determinare se il nemico di turno si trovava da una parte o dall'altra. Tuttavia ripetiamo che nelle quasi trenta ore necessarie per raggiungere l'end game a livello Veteran, i problemi di questo tipo sono talmente rari da risultare quasi trascurabili.
Per quanto riguarda l'interfaccia, infine, assistiamo a una bella rivisitazione che rende tutto più elegante e sostanzialmente migliore rispetto al primo Torchlight. Tra gli elementi più significativi in questo senso non si può evitare di citare la possibilità di spostare la mappa o di cambiare il suo livello di opacità in-game, così come la presenza di hotkeys utili per selezionare direttamente la miglior pozione di salute o mana dall'inventario. Certo, si tratta sicuramente di piccole accortezze, ma siamo convinti che sia anche merito di questi tocchi di classe se il titolo Runic Games ha raggiunto il livello attuale.
Un ultima nota va spesa sui futuri DLC gratuiti che verranno inseriti direttamente dagli sviluppatori e al supporto completo della community per quanto riguarda le MOD, che in men che non si dica andranno a sistemare tutti i problemi da noi citati (respec su tutti, regalando a tutti un hack ‘n’ slash completissimo sotto ogni aspetto e in grado di lasciare il segno in questa attuale generazione.
Recensione Videogioco TORCHLIGHT II scritta da FIREZDRAGON Runic Games ha dato il meglio di sé con questa produzione. Varietà longevità e una difficoltà ben calibrata in base alle esigenze di qualsiasi tipo di giocatori sono tutti fattori che ci fanno propendere per una valutazione di eccezione, per un gioco che non ha veramente nulla da invidiare alle produzioni più blasonate.
Il prezzo ridotto di soli 20 dollari, il pieno supporto alla comunity e una modalità cooperativa online sono tutto quello che i giocatori desideravano e ogni tanto, si sa i desideri si avverano.
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    Numero commenti: 40
  • alexilaih...
    Livello: 3
    61
    Post: 79
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    Requisiti minimi e consigliati?
  • Messhia92
    Livello: 6
    11075
    Post: 1631
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    Torchlight 2 è senza dubbio più completo di D3 anche se quest'ultimo dal punto di vista tecnico è due spanne sopra, anche per via del design generale davvero azzeccato.
  • Ringrazio...
    Livello: 1
    186
    Post: 56
    Mi piace 3 Non mi piace 0
    Stiamo traducendo io e altri modders Torchlight II in ITA. Visitate questo link ragazzi: http://torchlight2italia.blogspot.it/

    Aggioramenti vengono rilasciati sul link
  • Fluribon
    Livello: 0
    23
    Post: 1
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    Ma nessuno si è accorto che 2 dei 4 fondatori di Runic Games sono Max Schaefer e Erich Schaefer ?
    I CREATORI DI DIABLO 1 E 2 USCITI DA BLIZZARD NORTH NEL 2003 !!?!!
  • Raf91
    Livello: 1
    -67
    Post: 11
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    Recensione ben scritta, ogni tanto fa piacere trovare nuovi titoli ad un prezzo giusto e vedere che vendono tanto .
  • helcus
    Livello: 2
    14
    Post: 30
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    Originariamente scritto da Bazz
    Divertente! E' il classico gioco 5 minuti e smetto... poi sono le 2 di notte ;-)

    True story Questo gioco ha una giocabilità devastente
  • ~Ete®nal~
    Livello: 0
    8
    Post: 1
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    Originariamente scritto da sghiccio
    é possibile giocare in cooperativa tramite sistema lan ?


    Si
  • sghiccio
    Livello: 2
    -28
    Post: 61
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    é possibile giocare in cooperativa tramite sistema lan ?
  • Bazz
    Livello: 2
    35
    Post: 40
    Mi piace 6 Non mi piace 0
    Divertente! E' il classico gioco 5 minuti e smetto... poi sono le 2 di notte ;-)
  • colla
    Livello: 5
    1571
    Post: 277
    Mi piace 2 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da Cesc188
    In questi giorni ne ho letti fino alla nausea di questi paragoni. Gente che ha giocato tonnellate di ore a Diablo 3 e poi lo definisce una cavolata. Io non ci giocherei mai tutto questo tempo con un gioco che definisco brutto. Non ho mai giocato Diablo 2, quindi non ho potuto fare un paragone, ma le mie 40 ore circa passate con Diablo 3 sono state davvero divertenti per me e quindi i vari voti presi nelle varie recensioni li reputo meritati, sempre per la mia esperienza. Il gioco a mio parere si è rovinato con l'asta, che spinge poco alla ricerca di oggetti dato che (almeno all'inizio e non per livelli 60) potevi trovare tutto a prezzo ragionevole, e soprattutto pezzi abbastanza rari da trovare. Poi con l'arrivo della valuta reale tutto è andato scemando a favore di chi ha voglia di spendere, cosa che io non concepisco e quindi non farei mai. Torchlight dalla sua ha un sistema di crescita a mio parere più sviluppato e meno "indirizzato" rispetto a D3. Come ambientazioni sono diversi, uno più cupo l'altro più "fresco" e quindi qui rientrano i gusti personali (a me piacciono entrambi, anche se noto più carattere in quelli di D3). Il sistema di combattimento è immediato in entrambi, forse si sentono di più i colpi in D3. Un punto a favore per Torchlight è il prezzo e l'onestà degli sviluppatori, che hanno anche spiegato il motivo del prezzo ridotto. Inoltre vi sarà anche il supporto delle MOD, cosa da non trascurare. Insomma, per chi deve scegliere tra i due i consiglierei al momento T2, proprio per un rapporto qualità/prezzo, ma non ascoltate chi definisce D3 un gioco pessimo, in realtà non è così, ma è stata anche colpa della Blizzard nell'aver prolungato l'attesa e nell'aver quindi deluso le altissime aspettative dei fan


    In effetti ti do ragione, io D3 l'ho giocato finchè mi ha divertito, poi l'ho mollato quando mi è andato a noia. Purtroppo i paragoni si fanno anche non volendo, e sinceramente se TL2 fosse uscito prima di D3 forse il titolo Blizzard non l'avrei preso in considerazione, o almeno non al day 1... TL2 l'ho trovato nettamente più divertente da subito, sarà anche grazie alla diversa atmosfera con cui è stato costruito (D3 è molto più cupo e serio) o alla tipologia di personaggi un po' fuori dal comune (ambermage a parte). Fatto stà che non mi sono pentito delle ore spese in D3, ma ora che esiste un metro di paragone se posso consigliare consiglio TL2 senza remore!! Vedo che, in questo periodo, stò giocando a GW2, ora che stò iniziando a capire i meccanismi di gioco comincia a piacermi parecchio, ma fino a un paio di settimane fa lo comparavo inevitabilmente con i 7 anni di WoW giocati in precedenza e con cui, ormai, ero entrato in simbiosi esistenziale :P Era normale entrare, farmare, "lottare" per piantine e miniere, pozze e cibo per i raid ecc... cambiare radicalmente stile di gioco è stato all'inizio spiazzante e tante volte, parlando con amici, arrivavano frasi tipo "si è bello.. ma non è wow...". Ora frasi così ne sento sempre meno perchè si capiscono le innovazioni, il nuovo approccio al gioco, alle quest ecc. e i paragoni si fanno sempre meno (anche se mi manca terribilmente la mia collezione di quasi 160 pet ...) e il gioco si comincia a gustarlo per bene

    Infine ti stra quoto sul discorso dell'asta, già avevo i miei dubbi all'inizio quando è stata annunciata, poi i dubbi si son tramutati in realtà: o farmi come una bestia dannata per l'equip di alto livello, o paghi moneta sonante ... una cosa odiosa!!
  • Dacrikka
    Livello: 8
    1861
    Post: 177
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    Comprato ieri ( su sito ufficiale....furbetti di Steam....che me lo vendono a qualche eurello in più.........). Ci ho giocato fino all'una. Una vera ORGIA di amenità. Molto, molto, molto divertente!! Troppo presto per fare una vera valutazione, ma per ora....super promosso!
  • Solid-SteBro
    Livello: 7
    21551
    Post: 2250
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da Cesc188
    In questi giorni ne ho letti fino alla nausea di questi paragoni. Gente che ha giocato tonnellate di ore a Diablo 3 e poi lo definisce una cavolata. Io non ci giocherei mai tutto questo tempo con un gioco che definisco brutto. Non ho mai giocato Diablo 2, quindi non ho potuto fare un paragone, ma le mie 40 ore circa passate con Diablo 3 sono state davvero divertenti per me e quindi i vari voti presi nelle varie recensioni li reputo meritati, sempre per la mia esperienza. Il gioco a mio parere si è rovinato con l'asta, che spinge poco alla ricerca di oggetti dato che (almeno all'inizio e non per livelli 60) potevi trovare tutto a prezzo ragionevole, e soprattutto pezzi abbastanza rari da trovare. Poi con l'arrivo della valuta reale tutto è andato scemando a favore di chi ha voglia di spendere, cosa che io non concepisco e quindi non farei mai. Torchlight dalla sua ha un sistema di crescita a mio parere più sviluppato e meno "indirizzato" rispetto a D3. Come ambientazioni sono diversi, uno più cupo l'altro più "fresco" e quindi qui rientrano i gusti personali (a me piacciono entrambi, anche se noto più carattere in quelli di D3). Il sistema di combattimento è immediato in entrambi, forse si sentono di più i colpi in D3. Un punto a favore per Torchlight è il prezzo e l'onestà degli sviluppatori, che hanno anche spiegato il motivo del prezzo ridotto. Inoltre vi sarà anche il supporto delle MOD, cosa da non trascurare. Insomma, per chi deve scegliere tra i due i consiglierei al momento T2, proprio per un rapporto qualità/prezzo, ma non ascoltate chi definisce D3 un gioco pessimo, in realtà non è così, ma è stata anche colpa della Blizzard nell'aver prolungato l'attesa e nell'aver quindi deluso le altissime aspettative dei fan


    sono uno di quelli che ha giocato tonnellate di ore a diablo 3, ho finito inferno eccecc l'aspettativa dei fan di diablo 2 era molto alta soprattutto per quello che può offrire un gioco dopo 300 400 ore di gaming, molte delle persone che se ne vanno è a causa della inevitabile ripetitività (e ci credo) io ora ho preso una pausa anche per colpa della nuova patch che l'ha fatto diventare troppo facile. TL2 probabilmente lo prenderò comunque anche grazie al prezzo davvero accessibile! (e magari steam mi delizierà con qualche saldo improvviso che non mi lascerò scappare)
  • Cesc188
    Livello: 6
    13445
    Post: 1527
    Mi piace 4 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da Solid-SteBro
    la domanda sorge spontanea: DIABLO VS TL2


    In questi giorni ne ho letti fino alla nausea di questi paragoni. Gente che ha giocato tonnellate di ore a Diablo 3 e poi lo definisce una cavolata. Io non ci giocherei mai tutto questo tempo con un gioco che definisco brutto. Non ho mai giocato Diablo 2, quindi non ho potuto fare un paragone, ma le mie 40 ore circa passate con Diablo 3 sono state davvero divertenti per me e quindi i vari voti presi nelle varie recensioni li reputo meritati, sempre per la mia esperienza. Il gioco a mio parere si è rovinato con l'asta, che spinge poco alla ricerca di oggetti dato che (almeno all'inizio e non per livelli 60) potevi trovare tutto a prezzo ragionevole, e soprattutto pezzi abbastanza rari da trovare. Poi con l'arrivo della valuta reale tutto è andato scemando a favore di chi ha voglia di spendere, cosa che io non concepisco e quindi non farei mai. Torchlight dalla sua ha un sistema di crescita a mio parere più sviluppato e meno "indirizzato" rispetto a D3. Come ambientazioni sono diversi, uno più cupo l'altro più "fresco" e quindi qui rientrano i gusti personali (a me piacciono entrambi, anche se noto più carattere in quelli di D3). Il sistema di combattimento è immediato in entrambi, forse si sentono di più i colpi in D3. Un punto a favore per Torchlight è il prezzo e l'onestà degli sviluppatori, che hanno anche spiegato il motivo del prezzo ridotto. Inoltre vi sarà anche il supporto delle MOD, cosa da non trascurare. Insomma, per chi deve scegliere tra i due i consiglierei al momento T2, proprio per un rapporto qualità/prezzo, ma non ascoltate chi definisce D3 un gioco pessimo, in realtà non è così, ma è stata anche colpa della Blizzard nell'aver prolungato l'attesa e nell'aver quindi deluso le altissime aspettative dei fan
  • jewel
    Livello: 6
    1734
    Post: 294
    Mi piace 6 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da A Rare Boy
    bello, però io lo prenderò per Xbox 360 per ragioni tecniche


    Quoto colla qui sotto. Hanno detto che per ora non è in cantiere perché sarebbe molto ma molto dispendioso portarlo su console. Non l'hanno escluso categoricamente, ma in ogni caso dubito accadrà presto.
    Comunque Torchlight II che gira alla grande anche su macchine non recentissime. Prova la demo se puoi. :\
  • colla
    Livello: 5
    1571
    Post: 277
    Mi piace 4 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da A Rare Boy
    bello, però io lo prenderò per Xbox 360 per ragioni tecniche


    Non vorrei dire baggianate o rompere illusioni ma a memoria ricordo un'intervista al team in cui dicevano che TL2 non uscirà mai su console a causa di limiti "tecnici" delle stesse... non so se fosse un problema di ram o che altro ma a memoria ricordo una cosa simile.
caricamento in corso...
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