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Total War: Rome II

Total War: Rome II

A tu per tu con il Lead Designer di Creative Assembly

Intervista
A cura di del
Colonia - A quasi nove anni dall'epica esperienza di Rome Total War siamo pronti a tornare a calcare i terreni dell'impero più grande di tutti i tempi. Saranno state le incessanti richieste dei fan, o la voglia di tornare a guidare le potenti legioni della più possente civiltà della storia dell'uomo, fatto sta che questo graditissimo ritorno si propone già dai primi incontri come il nuovo metro di paragone per il genere.
Il titolo Creative Assembly ci sembra particolarmente interessante, e la nostra intervista con James Russel, Lead Designer dello sviluppatore britannico non fa che confermare le buone impressioni. 

Intervista con James Russel, Lead Designer 
Spaziogames: Quali sono le maggiori novità legate al nuovo motore grafico che anima il titolo?

James Russel: Il nostro upgrade del motore grafico è veramente imponente, grazie ad un nuovo sistema d'illuminazione e a nuove strutture poligonali abbiamo veramente un titolo della nuova generazione. In particolare parlerei delle nuove animazioni, per esempio quelle del viso dei combattenti, vedere il volto dei propri soldati in battaglia è sicuramente di grande impatto per il giocatore. Anche la mappa di gioco sfrutta il nostro nuovo motore beandosi di nuovi effetti. 


SG: Diciamo però che non si tratta di grafica fine a se stessa, stiamo parlando di maggiore coinvolgimento, giusto? 
JR: Sì, sicuramente il coinvolgimento del giocatore è cruciale per noi, vogliamo che i soldati sembrino più convinti nella loro azione, vogliamo che il giocatore si senta proprio un generale. 


SG: Questa maggiore intensità però potrebbe influenzare il rating, vero? 
JR: Non vogliamo cambiare il rating, chiaramente, ma rimanendo dentro alla nostra solita classificazione in effetti il gameplay potrebbe sembrare più brutale, più oscuro. I tuoi uomini staranno veramente combattendo per le loro vite. Noi vogliamo che l'ultimo assedio che organizzi contro la capitale del tuo arcinemico sia un momento epico, non una qualsiasi battaglia sotto un piacevole sole primaverile. 


SG: Vedendo quanto avete in programma da un lato non si può che compiacersi per l'evoluzione, ma dall'altro alcuni utenti potrebbero essere preoccupati per le specifiche minime richieste. Cosa mi dici a riguardo? 
JR: Uno dei nostri obiettivi è di proporre una produzione ai vertici delle possibilità tecniche, ma detto questo non vogliamo certo abbandonare chi non ha l'ultimo PC uscito, infatti puntiamo ad avere le stesse specifiche minime di Total War: Shogun 2. Ancora non sappiamo se riusciremo a farlo, ma è la nostra intenzione. Certo è importante evolvere il settore, ma ad oggi si gioca di più sui portatili e certamente non è lo stesso rispetto ai computer fissi. Il nostro sistema comunque è in grado di scalare molto l'esperienza di gioco, chiaramente non sarà identico su tutte le macchine, ma l'esperienza base rimarrà la stessa. 


SG: Quali saranno le maggiori novità sulla mappa di gioco? 
JR: La mappa sarà più grande di Rome Total War, la stessa Roma non sarà divisa in tre fazioni, ma soffrirà molto dei conflitti interni che hanno segnato la storia della Città Eterna. Non è ancora tutto deciso, ma la nostra idea è proprio quella di trasmettere la sensazione di un impero non facile da gestire.
Oltre alla politica e alla storia, il fatto di avere una mappa così grande è un'importante novità per noi, magari ci sarà meno micro-managing, ma vogliamo che i giocatori inizino a pensare in termini di legione, non di singola unità combattente. 
SG: Cosa ci puoi dire sul multiplayer? 
JR: Purtroppo ancora niente, posso solo dire che abbiamo grandi piani per il futuro! 
SG: Come mai avete deciso di tornare alla Roma antica? E' stata solo la richiesta dei fan o anche la sensazione di poter realizzare meglio quell'epoca? 
JR: Il fatto che i fan volessero il ritorno all'antica Roma è sotto gli occhi di tutti, ma va detto che quando arriverà Total War: Rome 2 saranno passati ben nove anni dal primo episodio, e sicuramente le cose che possiamo fare oggi sono ben più di quelle che si potevano fare allora. Poi c'è il fatto che l'impero romano era la vera superpotenza mondiale, un'epoca veramente epica e divertente da giocare. Dal Giappone, relativamente piccolo, torniamo alla dominazione di un'impero con grandi ambizioni e caratterizzato dalla grande varietà di popolazioni e territori. 
SG: Quante fazioni saranno giocabili dagli utenti? 
JR: Per ora non abbiamo ancora ufficializzato i dati, posso solo dire che saranno di più di quelle del primo episodio. Il fatto è che vogliamo che ogni fazione sia veramente diversa dalle altre, vogliamo che i giocatori abbiano un ventaglio di opzioni ampio ed eterogeneo, insomma, ancora qualche mese di pazienza e scoprirete tutto! 
SG: Un'ultima domanda più generale: cosa ne pensi dei videogiochi come strumento d'insegnamento? 
JR: Io credo che i giocatori di titoli come Total War: Rome 2 possano interessarsi alla storia dell'uomo, possano sentirsi immersi nello sviluppo della nostra specie. Vorrei che scoprissero che la nostra storia non è affatto noiosa, è un'epopea incredibile e ricca di elementi d'interesse. Sarebbe bello se i nostri giochi dessero lo stimolo agli utenti per scoprire le meraviglie del passato. 
  • [+] Nuovo motore grafico
    [+] Maggiore attenzione al coinvolgimento
    [+] Nuove meccaniche gestionali

Total War: Rome 2 ci pare avere tutte le carte in regola per affermarsi come nuovo metro di paragone per il genere degli strategici d'impronta più tattica. Le novità di cui abbiamo parlato con James Russel sono tutte interessanti e non mancheranno di coinvolgere i giocatori grazie alla particolare attenzione dedicata al nuovo motore grafico, un motore che sembra in grado di dare nuova linfa vitale a dei combattimenti che promettono di essere epici.

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