Anteprima di Guild Wars 2

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     NCsoft
  • Distributore:

     Cidiverte
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     MMO
  • Data uscita:

     28 Agosto 2012
ASPETTATIVE
- Mondo vivo, vibrante e in continua evoluzione
- Pve innovativo ed avvolgente
- WvsW complesso e divertente
- Niente canone mensile
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A cura di (Plinious) del
Che Guild Wars 2 sia uno dei giochi più attesi dell’anno non è certo una novità; dopo la conferma da parte di ArenaNet che il loro ultimo MMORPG sarebbe uscito entro il 2012, l’hype tra i fan e addetti ai lavori è salito in maniera esponenziale. Non a caso Spaziogames nei mesi scorsi ha già dedicato molto spazio a Guild Wars 2, scrivendo una completa anteprima con tanto di video correlato.
Tuttavia questo weekend si è verificato il primo importante beta event esteso al pubblico, interessante per testare le potenzialità massive del titolo: naturalmente anche Spaziogames era presente, giocando a pieno regime per tutti e tre i giorni dell’evento. Vista la già esauriente copertura sul titolo della precedente preview, ci siamo concentrati anche su aspetti del gioco un po’ meno conosciuti, come l’open Pvp e il guild system. Buona lettura!

Pve, questo (s)conosciuto
Sul Pve di questo gioco sono già stati spesi fiumi di parole, e giustamente vista la qualità che lo caratterizza. Per ricapitolare, ricordiamo che alla creazione del personaggio è possibile scegliere un pg tra le cinque razze disponibili, Umani, Norn, Charr, Asura e Sylvari, ognuna con le proprie aree di partenza; escluse le ultime due razze, in questo beta weekend non ancora accessibili, le starting zone sono curate e diversificate, ognuna legata al lore della sua specifica razza: se creando un pg Norn cominceremo muovendoci in lande gelide e innevate, con accampamenti dal forte accento nordico e di richiamo quasi vichingo, iniziando la nostra avventura con un Umano potremo godere di paesaggi da campagna e della bellezza della capitale, Divinity’s Reach (che, tra l’altro, è semplicemente enorme).
Già da ora comunque il Pve si annuncia come ricco di possibilità per accontentare tutti i palati. La crescita del personaggio si sviluppa attraverso la sua Storia, una storyline personale fatta di diverse quest concatenate che si dipanano a seconda delle scelte del giocatore e lo accompagnano per tutto il mondo di Tyria. Se qualcuno però preferisse qualcosa di più “massivo”, le ambientazioni sono piene di Eventi, missioni pubbliche a cui possono partecipare tutti i giocatori in una certa zona cooperando tra loro e unendo le forze: questi eventi speciali sono dinamici e innescano tutta una serie di evoluzioni a cascata nel mondo di gioco, in perpetua evoluzione.
Se anche questo non dovesse bastarvi, sappiate che potrete dedicarvi all’esplorazione più pura: Tyria è gigantesca, e soltanto vederla tutta sarà un’impresa che richiederà tante ore di gioco; al contrario di altri MMO, esplorare non è un’operazione fine a se stessa ma viene ricompensata con abbondanti dosi di punti esperienza, permettendoci di alternare quest’attività ad altre nella fase di exping per raggiungere il level cap, fissato all‘80. A proposito di questo, a partire dal livello 10 guadagneremo i nostri primi trait point, che possono essere spesi per aumentare un parametro a scelta del nostro pg tra quelli canonici dei MMORPG, come power e vitality.
Un altro modo per livellare, probabilmente il più impegnativo e gratificante, rimane però il Pvp, diviso in Pvp strutturato e World vs World.

Play in the Mists
Se il Pvp strutturato consiste soprattutto in scontri tra due squadre, in battleground tipici del genere MMORPG, la modalità Pvp più interessante resta il Mondo contro Mondo (abbreviato spesso in WvW), a cui potremo accedere in qualsiasi momento semplicemente dalla scheda dell’eroe, alla voce Be in the Mists; arriveremo così facendo alle Nebbie, una specie di limbo in cui verremo automaticamente portati al livello massimo e guadagneremo punti Gloria dimostrando le nostre capacità in battaglia. Nel World vs World infatti tre server si affrontano tra loro per dimostrare la propria superiorità militare; tutto questo avviene negli Eternal Battlegrounds, un enorme campo di battaglia a parte nel mondo di gioco: qui ogni server parte da una regione che gli appartiene e al centro della mappa si trova una una regione neutrale, piena di forti, torri e castelli da conquistare e sottrarre alle fazioni nemiche; ogni avamposto controllato e difeso garantisce un certo quantitativo di punti, che sommati insieme costituiscono il punteggio di un server nel World vs World. Questo tipo di open Pvp ricorda quasi i fasti del glorioso Dark Age of Camelot e colpisce grazie ai numeri di giocatori che possono essere schierati in battaglia, potenzialmente centinaia.
Abbiamo avuto modo anche noi di provare il WvW questo weekend, e possiamo confermare le impressioni positive. Gli scontri in gruppo sono viscerali e frenetici, anche grazie all’ormai noto combat action, e ad ogni giocatore è richiesta una buona abilità e capacità di collaborazione con i suoi compagni se non vuole soccombere. Dalla nostra esperienza possiamo assicurare che ci siamo divertiti come matti ad assediare con le catapulte una fortezza in mano ai nemici, o a cercare di difendere strenuamente avamposti attaccati dagli invasori, per quanto spesso e volentieri ne siamo usciti con le ossa rotte. È da segnalare che, in presenza di decine di giocatori su schermo, il framerate ne risente ed è soggetto a cali di fluidità anche vistosi; per quanto possa essere fastidiosa, la cosa tuttavia non ci preoccupa più di tanto visto che nei mesi che mancano alla release ArenaNet sicuramente lavorerà per ottimizzare le prestazioni.
Al di là di questo piccolo neo, se il WvW sarà ben bilanciato e funzionerà a dovere potrà divertire per anni gli amanti del Pvp aperto. Resta il fatto che, per prevalere in questi scontri epocali, è sempre necessario poter contare su grandi numeri e un’ottima organizzazione; ed è qui che subentra il discorso delle gilde, fondamentali per godersi il comparto massivo del gioco.

Guild system e item shop
Pure nel sistema di gilde ideato dagli sviluppatori non mancano le innovazioni. Ogni giocatore può infatti entrare a far parte di diverse gilde, ma ne può “rappresentare” solo una alla volta; se quindi l’utente otterrà dei particolari riconoscimenti giocando, sarà la gilda che ha scelto di rappresentare a beneficiarne.
Anche le gilde inoltre possono “salire di livello”, aumentando cioè di rango e guadagnando punti influenza ad ogni nostra azione, sia in Pve sia in Pvp; questi punti possono poi essere spesi negli upgrade di gilda divisi in quattro rami, politics, art of war, economy e architecture: così possiamo ad esempio prendere un upgrade che aumenta per due giorni la quantità di denaro lootabile dai nemici, o l’influenza guadagnata in Pvp. La lista di potenziamenti da sbloccare è lunghissima, e probabilmente solo le gilde più grandi e organizzate riusciranno a fare tutto.
Concludiamo la nostra carrellata con un accenno all’item shop, il negozio online da cui si potranno comprare oggetti da usare in-game; bisogna infatti considerare che Guild Wars 2 è un MMO senza canone fisso mensile, e questi guadagni aggiuntivi contribuiranno a tenere sempre aggiornato il gioco. ArenaNet ha voluto ribadire che in questo shop verranno venduti solo oggetti estetici o di durata limitata, comunque niente che possa sbilanciare il gameplay. Da ciò che abbiamo potuto vedere ci sentiamo di dare loro ragione: mediante l’esborso di gemme potremo cambiare server di appartenenza o acquistare nuovi vestiti, slot aggiuntivi per l’inventario e al massimo degli experience boost, che garantiscono un incremento della velocità di exp per pochi giorni. L’economia resterà in ogni caso sempre in mano ai giocatori con il sistema di commercio, non dissimile dall’auction house di World of Warcraft, che sarà però unificato per tutti i server; questo sistema sembra già funzionare ottimamente grazie alla messa all’asta e alla funzione di ricerca di un oggetto che vogliamo prendere.
Sembra dunque che ArenaNet adotterà una formula onesta e corretta nei confronti dei consumatori, e da quel che si è già abbondantemente visto e provato non possiamo che dormire sonni tranquilli. La speranza maggiore adesso è vedere il gioco rilasciato in tempi abbastanza brevi, perché dopo averlo provato è molto difficile tornare indietro.
Recensione Videogioco GUILD WARS 2 scritta da PLINIOUS ArenaNet con i giochi online ci sa fare, c’è poco da dire. Nonostante qualche prevedibile problema tecnico, legato soprattutto agli errori di login dati dall’intasamento dei server, testare per tre giorni la beta di Guild Wars 2 ci ha fatto venire ancora più voglia di giocarlo, sperando in nuovi beta event o addirittura in una data d’uscita, ormai non molto lontana per la gioia di tutti; i ragazzi di ArenaNet stanno lavorando alacremente per migliorare ancora il gioco, che già ora pare più che completo, eliminando quei pochi difetti rimasti.
Restate quindi sintonizzati su Spaziogames per ulteriori novità su quello che si preannuncia essere a tutti gli effetti come un grandissimo MMORPG per gli anni a venire.
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