Recensione di Risen 2: Dark Waters

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Piranha
  • Distributore:

     Koch Media
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     27 Aprile 2012 PC - 3 agosto 2012 PS3/X360
8.0
Voto lettori:
8.3
- Ambientazioni evocative
- Personaggi carismatici
- Dialoghi eccezionali
- Crescita del personaggio originale
- Sistema di combattimento da rivedere
- IA deficitaria
- Tecnicamente non eccelso
Loading the player ...
A cura di Tommaso Valentini (FireZdragon) del
Negli ultimi anni i giochi di ruolo di stampo occidentale hanno lasciato il segno nel mercato videoludico. Titoli come Mass Effect, The Witcher, Skyrim e Kingdoms of Amalur: Reckoning, tanto per citarne un paio, sono riusciti a ritagliarsi una fetta importante di sostenitori, alzando al contempo la qualità del genere. In questo panorama di altissimo livello i ragazzi di Piranha Bytes hanno deciso di dire la loro, dando alla luce Risen 2: Dark Waters, seguito diretto del primo capitolo uscito circa quattro anni fa su PC ed Xbox 360. Si torna dunque a parlare di pirati, rum e mostri marini in quello che in tutto e per tutto si è dimostrato essere un titolo vecchia scuola. Sarà tutto oro quel che luccica?

Corpo di mille balene!
Abbandonate le calde spiagge di Faranga, il nostro eroe senza nome si trova bloccato nel quartier generale dell’Inquisizione, devastato nell’animo e con una vistosa benda sull’occhio a ricordarne le battaglie passate. Caldera è sotto scacco e sono mesi che i rifornimenti non riescono a toccare terra, a causa di un Kraken guidato dalla volontà dei titani che ne assedia le acque, affondando qualsiasi imbarcazione che tenti di avvicinarsi. Stufi di assistere impotenti all’ennesimo massacro di vittime innocenti impugneremo la nostra spada e ci lanceremo sulla spiaggia, decisi a salvare più vite possibili. Proprio qui faremo il nostro primo incontro con Patty, strappandola letteralmente dalle fauci dei demoni della sabbia ed entrando conseguentemente nelle sue grazie. Da questo momento in avanti si animerà una lunga storia che ci accompagnerà, attraverso circa venti ore di gioco, tra tribù indigene, gnomi, mostri marini e riti voodoo, il tutto ovviamente innaffiato da ettolitri di Rum.
Le basi sono dunque più che sufficienti per accontentare tutti quei giocatori che da ormai troppo tempo faticano a trovare titoli con ambientazione piratesca, nonostante questa sia di sicuro richiamo e fascino. Risen 2: Dark Waters in questo caso non delude e, sebbene non si lasci sfuggire nemmeno uno dei classici clichè, soddisfa pienamente le attese regalando dialoghi divertenti, pungenti e difficilmente politically correct, in grado di strappare un sorriso ma, a seconda delle circostanze, tornare anche su toni più seri e ricchi di pathos. In questo senso il doppiaggio inglese svolge bene il suo lavoro, con una versione italiana caratterizzata da sottotitoli curati e precisi.

A fil di spada
Nessun titolo sui pirati potrebbe definirsi tale se non avesse dalla sua i combattimenti all’arma bianca e Risen 2: Dark Waters, in questo frangente, non si tira certo indietro. La scelta della tipologia di armi si divide principalmente in tre rami: le spade da taglio, che includono tutti i tipi di sciabole e macheti; le spade studiate per la perforazione come rapier e stiletti ed infine quelle da lancio, tra le quali convergono le classiche lance ma anche coltelli e bombe, ovviamente tutte ad uso limitato.
Per gli amanti dei combattimenti sulla lunga distanza, invece, la divisione è tra fucili, pistole e moschetti, distinti per portata e velocità di fuoco. In questo caso saranno le munizioni ad essere contate, ma ci si potrà rifornire con tutta tranquillità dai vari mercanti sparsi per l'arcipelago.
Nonostante questa grande differenziazione, il sistema di combattimento è risultato piuttosto basilare e il tutto sarà affidato alla semplice pressione del pulsante sinistro del mouse, con il quale potremo scagliare fendenti e affondi con estrema semplicità. Purtroppo la risposta dei comandi non è sempre immediata ed i movimenti risultano talvolta piuttosto legnosi, fattore che limita parzialmente il divertimento scaturito. Il secondo elemento che va a pesare in maniera determinante sulla buona riuscita dei combattimenti è l’intelligenza artificiale nemica, troppo spesso deficitaria, semplice da portare a zonzo mentre viene crivellata di colpi sulla distanza o, ancora peggio, sorpresa senza alcuna ragione a girare in tondo mentre viene colpita indisturbatamente. Quasi tutti i nostri attacchi faranno inoltre barcollare per qualche secondo gli NPC ed in alcuni casi, soprattutto contro gli avversari più lenti, potremo continuare a tempestarli senza che questi riescsno a reagire.
Anche quando verremo assaliti da più ostili contemporaneamente le cose non miglioreranno particolarmente e spesso li vedremo colpirsi tra loro od osservarci imbambolati mentre massacriamo uno dei loro compagni. Purtroppo anche il sistema di lock on e la telecamera presentano problemi, rendendo probabilmente gli scontri il punto più basso dell’intera produzione.Per quanto riguarda le magie invece il sistema adottato da Risen 2, si basa principalmente su sortilegi di indebolimento, controllo mentale ed evocazione. Sarà quindi impossibile dar vita ad uno stregone ma ci si potrà tranquillamente dilettare a creare pozioni e bamboline voodoo con le quali prendere il possesso di vari NPC e costringerli a combattere e lavorare per noi per brevi periodi di tempo. Sfruttando questo meccanismo sarà altresì possibile completare diverse quest, alternativamente al mero utilizzo della forza bruta.

Questione di evoluzione

La scelta di Piranha Bytes di abbandonare lo sviluppo del personaggio tramite i canonici punti esperienza e di livello è meritevole di attenzione. Uccidendo nemici verremo ricompensati con un quantitativo variabile di punti Gloria, dai venti per gli animali innocui fino ad arrivare ai duecento per i nemici più pericolosi, con un bilanciamento a onor del vero non sempre adeguato. Questi potranno poi essere spesi attraverso il menu per aumentare in maniera passiva il danno da noi inflitto, la nostra resistenza o ancora le doti di astuzia e le capacità magiche. Mettendoci quindi ad assalire ogni cosa si muova sulla mappa di gioco potremo, con molta pazienza, arrivare a far salire tutte queste caratteristiche ed avere un personaggio capace di gestire al meglio ogni situazione. Per dare maggior profondità al sistema, si potranno trovare NPC disposti ad insegnarci mosse ed abilità speciali sparse per il mondo di gioco. Acquisendo per esempio l’abilità Calcio, durante i combattimenti potremo respingere i nemici prima che questi sferrino un colpo o ancora effettuare contromosse e colpi caricati. Le skill tuttavia non si limitano ai combattimenti ma includono anche la capacità di scassinare serrature, intimidire le persone e creare armi, con un sistema di crafting basato su ricette ed ingredienti. Quest'ultimo risulta piuttosto basilare, ed una volta entrati in possesso del progetto di ciò che si desidera creare sarà sufficiente raccogliere i materiali necessari, recarsi ad una forgia e dare il via al processo per avere istantaneamente e senza alcun pericolo di fallimento l’oggetto voluto. Nel corso dell'avventura si potranno inoltre trovare mappe del tesoro, oggetti unici con i quali aumentare permanentemente le caratteristiche del personaggio o armi magiche da ricostruire. La disponibilità nel gioco di armi e armature non stupisce certo per varietà, ed una volta che riuscirete a forgiare un’arma leggendaria difficilmente la cambierete in seguito, annullando quasi del tutto la ricerca di nuovo equipaggiamento.

Lost
Le prime ore di gioco in compagnia di Risen 2: Dark Waters ci avevano fatto davvero ben sperare: nemici in grado di causare un gran quantitativo di danni, nessuna mini mappa o indicatore per segnalarci quale strada prendere ed un reale valore del denaro, tanto da dover raccogliere veramente di tutto per poter acquisire il minimo indispensabile dai negozianti per viaggiare tranquilli. Purtroppo, però, con il passare del tempo la curva di difficoltà si abbassa vertiginosamente e, non appena avrete un arma appena valida ed otterrete gli strumenti per raccogliere oggetti extra dalle spoglie dei vostri nemici, i soldi inizieranno a fluire nelle vostre tasche ad una velocità disarmante, tanto da potervi permettere di comprare tutto senza pensarci due volte. Un peccato quindi che l’impostazione hardcore studiata da Piranha e messa in atto nelle prime fasi di gioco venga meno proseguendo l’avventura.
Apprezziamo moltissimo invece la decisione di lasciare pochi indizi sul diario delle quest, obbligando il giocatore a leggere con cura i dialoghi per avere informazioni più approfondite su dove andare e cosa fare. Questo elemento va però in netto contrasto con la possibilità di segnare sulla mappa l’obiettivo da raggiungere e con la possibilità di teletrasportarsi immediatamente tra le zone già visitate. Ci sembra, dunque, che lo studio di sviluppo tedesco abbia scelto una via intermedia, lasciando spiazzati i giocatori più esigenti.

Caraibi Virtuali
Foreste lussureggianti, limpidi fondali marini e città ottimamente realizzate aiutano a creare una grandissima atmosfera. Il mondo è vivo e credibile, grazie al clima mutevole, alla quantità davvero notevole di piante e arbusti e a un impatto generale in grado di rapire i più nel mondo di gioco. Ci ha lasciato dunque l’amaro in bocca costatare come tutte le navi siano state riprodotte con lo stampino, una caduta di stile davvero enorme se teniamo conto che queste dovrebbero rappresentare uno dei punti di maggior importanza in un titolo a sfondo piratesco. Rattrista inoltre non poter navigare liberamente per mare ma doversi affidare per forza di cose a rotte preimpostate. Straordinaria invece la sensazione di trasparenza dell’acqua, anche se c’è da rilevare la completa mancanza di fisica della stessa e pessimo effetto delle onde sul bagnasciuga. Lasciano invece a bocca aperta le cascate, incredibilmente evocative. In linea generale quindi l’aspetto che più ci ha colpito di Risen 2: Dark Waters è la capacità coinvolgere, di trascinare il giocatore in un gorgo di personaggi carismatici, ambientazioni eccellenti e situazioni divertenti. A tal proposito, durante la nostra avventura, entreremo in contatto con una miriade di comprimari, alcuni dei quali reclutabili direttamente nel nostro equipaggio. Dal ponte della nave potremo poi sceglierne uno e portarlo con noi sulla terra ferma per spalleggiarci in combattimento. Quest’aspetto non influirà solo sull’approccio al combattimento, per esempio alcuni pirati potranno curare mentre altri aumenteranno passivamente il danno inferto, ma influirà anche su alcuni dialoghi, diversificati in base alle nostre compagnie. Un titolo quindi che nel complesso soddisfa ma incapace di raggiungere l’eccellenza ormai stabilita dagli altri esponenti del genere.

Requisiti minimi:
SO: Windows XP (with Servicepack 3), Windows Vista (with Servicepack 1), Windows 7
Processore: Dual Core with 2.1 GHz
Memoria: 4 GB System RAM, 5,5 GB free HDD space
Scheda Video: 512 MB Radeon 3870 / GeForce 8800 GTX

Requisiti Raccomandati:
SO: Windows XP (with Servicepack 3), Windows Vista (with Servicepack 1), Windows 7
Processore: Dual Core with 3 GHz
Memoria: 4 GB System RAM, 5,5 GB free HDD space
Scheda Video: 1024 MB Radeon 4890 / GeForce GTX 260
Recensione Videogioco RISEN 2: DARK WATERS scritta da FIREZDRAGON Risen 2: Dark Waters non riesce a eccellere, a causa di diverse scelte intelligenti e originali ma sviluppate tutte con troppa superficialità. Preso come gioco di ruolo puro, il titolo targato Piranha Bytes soffre di scarsa profondità, trascinato a fondo tra le altre cose da un’IA deficitaria e da una gestione del combattimento che andava studiata più accuratamente. Per nostra fortuna a elevare l’intera produzione sopra la media ci pensano delle ambientazioni da mozzare il fiato, un’atmosfera incredibile e dialoghi davvero eccezionali, elementi essenziali per ogni GDR che si rispetti. Un titolo indirizzato fortemente, dunque, agli amanti del mondo piratesco che fanno del rum, della salsedine tra i capelli e delle battaglie a colpi di sciabola la loro ragione d’essere.
Appuntamenti LIVE e Video Rubriche
Scrivi un commento
Per commentare occorre essere utenti registrati.
Se non hai un account clicca qui per registrarti oppure clicca qui per il login.
    Numero commenti: 100
  • TheInnominated
    Livello: 0
    16
    Post: 3
    Mi piace 0 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da TheInnominated
    Io ho notato che disattivando il salvataggio automatico il gioco diventa più fluido (a parte nelle scene più concitate).
    Comunque non è certo un gioco in cui è la grafica il fulcro,bensì storia,personaggi e l'immedesimazione che si riesce a creare nonostante un comparto tecnico di prim'ordine.
    Ci sto giocando da qualche ora e l'unica cosa che stona un po' è la storia degli npg che si offendono quando li affronti.
    Per il resto al momento rimane un gioco godibile,immersivo e anche difficile (non ho ancora trovato armi di un certo livello).


    Volevo dire "nonostante un comparto tecnico NON di prim'ordine"

    Tipo...graficamente Rambo è molto meglio.
  • TheInnominated
    Livello: 0
    16
    Post: 3
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da havana
    L'ho comprato pochi giorni fa e devo dire che graficamente per ps3 non è niente di che, resta comunque godibile. Il fatto è che è molto scattoso e non capisco se si può migliorare questa cosa.


    Io ho notato che disattivando il salvataggio automatico il gioco diventa più fluido (a parte nelle scene più concitate).
    Comunque non è certo un gioco in cui è la grafica il fulcro,bensì storia,personaggi e l'immedesimazione che si riesce a creare nonostante un comparto tecnico di prim'ordine.
    Ci sto giocando da qualche ora e l'unica cosa che stona un po' è la storia degli npg che si offendono quando li affronti.
    Per il resto al momento rimane un gioco godibile,immersivo e anche difficile (non ho ancora trovato armi di un certo livello).
  • havana
    Livello: 5
    146
    Post: 72
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da vinc3nzoshock
    per ps3 graficamente è di buona fattura??


    L'ho comprato pochi giorni fa e devo dire che graficamente per ps3 non è niente di che, resta comunque godibile. Il fatto è che è molto scattoso e non capisco se si può migliorare questa cosa.
  • havana
    Livello: 5
    146
    Post: 72
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da vinc3nzoshock
    per ps3 graficamente è di buona fattura??


    L'ho comprato pochi giorni fa e devo dire che graficamente per ps3 non è niente di che, resta comunque godibile. Il fatto è che è molto scattoso e non capisco se si può migliorare questa cosa.
  • Spagno
    Livello: 6
    -117
    Post: 36324
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    L'ho trovato a 9,90 per Xbox 360 al Saturn. Non vedo l'ora di giocarci!
  • vinc3nzoshock
    Livello: 5
    7838
    Post: 893
    Mi piace 1 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da Davi5000
    travata l'edizione da collezione a 25€ al mediaworld per ps3 nuova, preso.


    per ps3 graficamente è di buona fattura??
  • Davi5000
    Livello: 6
    3996
    Post: 315
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    travata l'edizione da collezione a 25€ al mediaworld per ps3 nuova, preso.
  • Effex91
    Livello: 0
    -52
    Post: 20
    Mi piace 3 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da cansit
    Ma è per ps2 vero? ...


    guarda che tecnicamente è davvero un buon gioco, di gdr puri come questo in giro ormai ce ne sono ben pochi
  • Ivan Dellaquila
    Livello: 5
    5360
    Post: 648
    Mi piace 5 Non mi piace -3
    i piranha bytes forse sono gli ultimi rimasti a non farsi trasportare dal mercato e continuare a fare titoli di nicchia, siete i migliori non fermatevi mai
  • Torniquetrulez
    Livello: 5
    613
    Post: 148
    Mi piace 7 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da cansit
    Ma è per ps2 vero? ...


    Ed ecco il battutone del secolo...se ne sentiva la mancanza -__-''
  • stefix1
    Livello: 0
    -41
    Post: 3
    Mi piace 2 Non mi piace -5
    Originariamente scritto da Dead Calm
    Lo sto giocando e beh, che dire, se non: CAPOLAVORO. Gli unici difetti che ho, ahimè, potuto riscontrare sono stati alcune texture del terreno segmentate, troppo nette, cutscene che magari avrebbero meritato un tocco grafico di maggior rispetto (se pur siano comunque godibili, come il primo difetto assolutamente sorvolabile, se pur sia una delle caratteristiche che più in un gioco mi dà sui nervi) ed infine, debbo concordare con la recensione, l'IA delle creature non eccelsa e la quasi incapacità di difesa del personaggio contro questi, checchè i duelli contro chiunque sia in grado di brandire un'arma rimangono qualcosa di assolutamente spettacolare, se, con ovvietà, dovutamente giocati e non ridotti ad un mero click click continuo del tasto sinistro del mouse e del tasto corrispondente al "cura salute", come in certi casi è necessario fare contro mostri di un certo rango. Per tutto il resto, ribadisco, ASSOLUTO CAPOLAVORO. Ed i difetti sopraelencati, se pur rimangano un lato comunque negativo del gioco, non inficiano nella maniera più assoluta sul mio totale apprezzamento ultimo di una tale meraviglia. Forse era meglio se scrivevo direttamente una recensione?

    Bella.


    ma hai mai giocato al primo ? non so come abbiano potuto tirare fuori questa PORCHERIA di gioco.. comprato da steam.. ci ho giocato diverse ore..la storia non è niente di eccezionale.. e soprattutto...NOIOSO.. MONOTONO.. ti fanno credere d avere liberta di movimento ma la strada e sempre solo una a senso unico...esplorazione quasi assente.. quest ridicole e quasi sempre uguali tra loro... Ho reinstallato il primo..e ci sto giocando di gusto...consiglio... giocateci!
  • Stinox91
    Livello: 4
    515
    Post: 84
    Mi piace 11 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da cansit
    Ma è per ps2 vero? ...


    fai ridere.
  • Aluk85lon
    Livello: 3
    287
    Post: 46
    Mi piace 0 Non mi piace -2
    Originariamente scritto da Dead Calm
    Lo sto giocando e beh, che dire, se non: CAPOLAVORO. Gli unici difetti che ho, ahimè, potuto riscontrare sono stati alcune texture del terreno segmentate, troppo nette, cutscene che magari avrebbero meritato un tocco grafico di maggior rispetto (se pur siano comunque godibili, come il primo difetto assolutamente sorvolabile, se pur sia una delle caratteristiche che più in un gioco mi dà sui nervi) ed infine, debbo concordare con la recensione, l'IA delle creature non eccelsa e la quasi incapacità di difesa del personaggio contro questi, checchè i duelli contro chiunque sia in grado di brandire un'arma rimangono qualcosa di assolutamente spettacolare, se, con ovvietà, dovutamente giocati e non ridotti ad un mero click click continuo del tasto sinistro del mouse e del tasto corrispondente al "cura salute", come in certi casi è necessario fare contro mostri di un certo rango. Per tutto il resto, ribadisco, ASSOLUTO CAPOLAVORO. Ed i difetti sopraelencati, se pur rimangano un lato comunque negativo del gioco, non inficiano nella maniera più assoluta sul mio totale apprezzamento ultimo di una tale meraviglia. Forse era meglio se scrivevo direttamente una recensione?

    Bella.


    grande ziooo!!!
  • cansit
    Livello: 0
    -204
    Post: 2
    Mi piace 4 Non mi piace -25
    Originariamente scritto da Agmar
    Ma perchè vi diffamate da soli con certi commenti?

    Masochismo?


    Gia! E sai che ti dico caro nerd? Ficcati quei pollici su per il eheh
  • Jake
    Livello: 3
    256
    Post: 74
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    In un gioco di questo stampo la pecca del combat system pesa moltissimo, già l'intelligenza artificiale non mi sembra particolarmente brillante (una cosa che ultimamente vedo tende a ripetersi in molti titoli) se in più si affida tutto ad un tasto...direi che l'approccio "semplicistico" al combattimento può dare un sapore un po' più classico da rpg all'occidentale di qualche anno fa, che con un sistema di lock on solido può dare delle soddisfazioni nonostante la ripetitività delle animazioni.
    Allo stesso tempo un rpg piratesco su questo stile l'avrei visto molto bene se avesse implementato un sistema di targeting e fighting diametralmente opposto all hack 'n slash in favore d'un dinamico due tasti (att. leggero e pesante) con magari qualche combo e quick time events come finisher moves. Un po' più simile a quello mostrato da Amalur.
    Avrei dato un tocco più action al titolo che mi avrebbe permesso di passare sopra alla più totale assenza di effetti di danneggiamento ai nemici e su di se(se non il particellare a nuvola classico del sangue che schizza), all'assenza d'una reazione dinamica ai colpi inferti se non giusto l'allontanamento da spinta ed un'animazione ripetitiva spesso monolaterale che ci fa capire che il Mob accusa il colpo inferto e sopra tanti altri difettucci che potevano essere evitabili se avessero optato per snaturare un pochino l'anima da puro gdr.
    Chiaramente è solo un opinione se la softwarehouse ha fatto così qualche motivo ci sarà, dal target di clientela, alle tempistiche o milioni di altri fattori che influenzano il development d'un titolo del genere.
caricamento in corso...
SCREENSHOTS
SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907
© 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967