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Warlock: Master of Arcane

Warlock: Master of Arcane

Quando Civilization incontra Tolkien

Provato
A cura di del
Come sarebbe un episodio di Civilization in salsa fantasy? Se siete tra gli appassionati del capolavoro di Sid Meyer, allora forse questa domanda ve la sarete già posta.
Paradox prova a toglierci la curiosità con il suo nuovo Warlock: Master of Arcane, titolo che prende diversi spunti dal celeberrimo strategico. Spaziogames lo ha provato per voi.

Turni e magia
Il titolo è attualmente in sviluppo e la versione che abbiamo avuto modo di testare è ben lungi dall’essere quella definitiva. Il menu principale mancava di diverse voci, così come alcune peculiarità del gameplay che verranno inserite solo prima della pubblicazione. Il livello giocabile ci ha chiarito comunque precisamente le idee su ciò che sarà Warlock: Master of Arcane, lasciandoci buone aspettative.
Il gioco Paradox è uno strategico a turni di stampo classico dalle meccaniche molto simili, come già accennato, a quelle incontrate nella serie Civilization. La mappa del mondo, divisa in territori esagonali, va conquistata turno dopo turno combattendo ed espandendo il proprio reame. Ciò che rende particolare un incipit all’apparenza banale è l’ambientazione. Warlock: Master of Arcane, infatti, unisce la strategia a turni al mondo del fantasy, in una commistione affascinante.
Tutte le unità e le costruzioni delle tre razze protagoniste della trama richiamano le atmosfere Tolkeniane: orchi, draghi, maghi e arcieri sono addestrabili presso la fortezza e rispondono ai comandi di uno degli otto Dei selezionabili dal giocatore che, in quanto divinità, ha a disposizione alcuni poteri speciali diversi a seconda delle caratteristiche personali. L’arcimago, ad esempio, può utilizzare spell d’attacco basate sull’elemento fuoco a differenza del guardiano, capace di lanciare incantesimi curativi.
Inizialmente si ha a disposizione una piccola porzione di territorio in cui sorgono la capitale del regno, un paio di fattorie, una gilda e un gruppo di unità d’assalto. Varcando i confini e scoprendo nuovi esagoni ci si imbatte negli insediamenti delle razze nemiche.
Ordinare a un esercito di avanzare o ritirarsi piuttosto che di attaccare deve essere una decisione ponderata con prudenza, perché in poche mosse il turno finisce e si corre il rischio di esporsi alle ire di unità molto più forti delle nostre. Perdere un esercito, oltre al momentaneo handicap difensivo, comporta anche rinunciare all’esperienza che le unità dello stesso avevano fino a quel momento accumulato.
Warlock: Master of Arcane propone una microgestione di edifici, unità e incantesimi inusuale per uno strategico a turni. Quello appena descritto è solo un esempio dei fattori che il giocatore dovrà controllare nella versione definitiva. La città richiederà ricerca e sviluppo e andrà ampliata di parallelamente alla conquista di nuovi territori.
Ovviamente non è possibile vivere diverse ere tecnologiche come accade in Civilization, perché non sarebbe coerente con l’ambientazione fantasy; i propri turni, invece, vanno saggiamente investiti in nuove costruzioni e incantesimi. Proprio le spell giocano un ruolo fondamentale in battaglia. Queste possono essere utilizzate, al costo di un turno, in supporto ad un esercito in difficoltà. La grande varietà di unità proposte da Paradox rende ogni scontro imprevedibile e tatticamente complesso; al melee terrestre fanno da contraltare assalti aerei di viverne e la forza bruta degli elementali in un connubio che promette di essere molto variegato nella versione finale.
Turno dopo turno la nostra prova, minata da qualche fisiologico crash, è giunta al termine lasciandoci una buona impressione. Warlock: Master of Arcane è in grado di appassionare sia chi ama il redivivo (e sempre più di nicchia) genere degli strategici a turni, sia gli amanti delle atmosfere Tolkeniane. Un potenziale davvero interessante.

Una guerra poco esigente?
Il motore grafico appare già fluido e discretamente dettagliato, sicuramente in fase di sviluppo più avanzata rispetto al resto del gioco. La mappa in 3D è sufficientemente chiara anche se pecca leggermente di definizione nella rappresentazione degli edifici. Poco, dunque, deve ancora fare Paradox per ottimizzare il lavoro, anche perché sul sistema utilizzato per la prova, non propriamente di ultimo grido, non abbiamo rilevato scatti o rallentamenti di sorta. I requisiti minimi di sistema, insomma, dovrebbero essere alla portata di molti.
Non si hanno ancora notizie precise riguardo alle modalità multiplayer; vi forniremo dettagli in merito nella recensione finale.
  • [+] Ottimo connubio tra strategia a turni e fantasy
    [+] Microgestione di vari elementi di gioco

Gli amanti della strategia a turni possono dormire sonni tranquilli: prodotti come Warlock: Master of Arcane dimostrano che il loro genere preferito è vivo e in salute e, se valorizzato da team di sviluppo capaci, può rivelarsi inaspettatamente fresco ed originale. La pennellata fantasy che colora il gameplay studiato da Paradox piacerà alla stragrande maggioranza degli appassionati del genere, grazie anche alla varietà delle unità e alla profondità tattica che il titolo è in grado, potenzialmente, di regalare. Se il nostro ottimismo è giustificato lo scopriremo tra qualche mese. Rimanete con noi per tutti gli aggiornamenti.

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