Recensione di Elsword

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Gameforge
  • Distributore:

     Warner
  • Data uscita:

     17 novembre 2011
- Meccaniche da picchiaduro a scorrimento semplici e immediate
- Interamente localizzato in italiano
- Poco profondo e fortemente sbilanciato in favore dei giocatori paganti
- Tremendamente ripetitivo fin da subito
- Comparto tecnico, sia audio che grafico, scadente
- La localizzazione e il doppiaggio deludenti non sollevano l'inutile trama
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A cura di (Ctekcop) del
In un mondo, quello dei MMORPG, che ha ormai virato notevolmente verso il mercato dei free to play o freemium che dir si voglia, ecco giungere una nuova proposta da uno dei più esperti e longevi produttori del settore.
Nota per aver sviluppato browser game di successo come Ogame e Bitefight, oltre ad aver curato e gestito la pubblicazione europea di titoli del calibro di Metin 2 e Nostale, l'azienda tedesca Gameforge aggiunge, dopo averne acquisiti i diritti di licenza, alla propria line-up di titoli gratuiti Elsword. Il gioco è stato sviluppato dai coreani di KOG Studios saliti alla ribalta qualche anno addietro per il discreto successo ottenuto in oriente e America latina da Grand Chase.
Elsword è un side-scrolling MMORPG diverso dalla massa, localizzato interamente in italiano, che punta tutto sull'immediatezza e freneticità del gameplay.

Il mondo di Elios
In questo fantasioso mondo il cristallo dell'esistenza è stato tradito dagli esseri umani e ora, dove prima vigeva la pace, regna il caos più assoluto. I frammenti di Eldrit, importante fonte di energia, si sono sparsi in tutto il mondo e gli umani li ricercano ardentemente: è un vero e proprio proliferare di banditi, criminali, mostri e demoni che si scornano per entrarne in possesso. Starà ai nostri eroi prendere in mano la situazione per tentare di ricongiungere il potente cristallo, ristabilendo conseguentemente il giusto equilibrio del mondo e andando a ricreare la simbiosi preesistente con le macchine.
Possiamo scegliere tra cinque diversi personaggi, ognuno con un differente background narrativo, senza intaccare in alcun modo quella che è la main quest, portandoci a visitare le sei medesime location.
La trama non convince affatto: è piatta, povera e scontata, poco coinvolgente o interessante. Gli insulsi dialoghi che la caratterizzano chiedono solo di essere skippati. Anche le cut-scene dallo stile fumettoso rasentano spesso il ridicolo.
In sostanza il tutto è un mero pretesto per ricevere quest mai molto dissimili tra loro. Si tratta sempre di andare a parlare con un dato personaggio, magari portandogli un particolare oggetto, oppure fare piazza pulita nei dungeon, per poi ripercorrerli più e più volte a difficoltà più elevata andando alla ricerca di qualche oggetto raro droppato dai mob.

Side-scrolling
Il gameplay di Elsword è veramente semplice e immediato: non è il solito gioco di ruolo bensì qualcosa che si avvicina tremendamente a un platform-picchiaduro bidimensionale.
Il sistema di controllo, basato sulla tastiera, prevede l'uso delle frecce per muovere il personaggio dei tasti Z e X per portare attacchi rispettivamente potenti o veloci mentre con i tasti ASDC si eseguono gli attacchi basati sulle skill acquisite. Il sistema di combo eseguibili è veramente basilare e dopo poco riusciremo a inanellare anche le più letali senza alcun problema. È supportato anche il pad: il suo utilizzo non inficia in alcun modo l'esperienza di gioco.
Anche l'albero delle skill non fa certo gridare al miracolo per ampiezza e varietà sebbene raggiunti certi livelli si possano scegliere delle specializzazioni in grado di garantire l'accesso a nuove abilità precludendone altre. Quantomeno ogni personaggio è veramente diverso dagli altri: non solo le abilità che si possono imparare cambiano ma addirittura anche il sistema di combo varierà in base alla classe da noi scelta. Il PvE invece non si sgancia dai canoni del genere richiedendo, come già anticipato, di ripetere spesso e volentieri i medesimi dungeon per via di un grinding che diventa sin da subito incessante e tedioso. I livelli sono divisi in piccole sottosezioni, all'interno delle quali bisogna eliminare tutti gli avversari per procedere ulteriormente, separate da brevi ma fastidiosi caricamenti. Creare un party è semplice, comodo e immediato rendendo estremamente facile affrontare in compagnia quei livelli che da soli potrebbero risultare un filo troppo complicati.
Più convincente e interessante il PvP dove, grazie a un sistema di matchmaking che ricerca avversari dello stesso livello, ci si può affrontare in scontri uno contro uno o tre contro tre e che ricorda veramente da vicino i picchiaduro classici. In questo caso, non conta tanto la precisione nell'eseguire le combo, lo ribadiamo veramente facili, quanto piuttosto l'abilità nell'usare al momento giusto le skill di cui si è in possesso, gestendole in maniera oculata. Sia chiaro: nulla di eccezionale, quanto piuttosto un passatempo, un guilty pleasure, un divertimento con cui staccare dalla fin troppo stantia modalità principale.

Che faccio? Lo compro?
Elsword
è gratuito: chiunque può approcciarlo e provarlo in gran parte senza spendere un euro. Eppure si ha sempre la sensazione di trovarsi di fronte a uno di quei prodotti di cui non è possibile godere appieno se non si è pronti a utilizzare la propria carta di credito.
Oltre alla normale moneta in game, chiamata ED e intorno alla quale ruota tutto il sistema di compra-vendita degli oggetti, di baratti e di aste, è possibile sborsare euro veri e propri per entrare in possesso degli E-coins. Grazie ad essi si possono comprare per un periodo di tempo limitato potenti equipaggiamenti, quali armi o corazze, altrimenti inaccessibili. Altri elementi invece richiedono un acquisto una tantum: per creare qualche personaggio in più oltre ai due standard, per avere accesso a un maggior numero di skill o un inventario ben più grande bisogna per forza pagare inficiando fortemente l'esperienza ludica nel momento in cui si decide di non sborsare neanche un euro.
Il risultato? Un gioco che chiede in continuazione investimenti monetari risultando fortemente sbilanciato a favore di chi paga azzoppando l'unica cosa buona che c'era: il PvP.

"Ahia mi hai fatto male!"
Il comparto tecnico di Elsword è concretamente sotto la media, inaccettabile, anche se si tratta di un gioco gratuito che non punta sulle proprie qualità realizzative per attirare giocatori a sé. Il problema è che Elsword è uscito ben quattro anni fa e già all'epoca non brillava di certo come facilmente immaginabile dai risibili requisiti minimi. L'obiettivo palese è quello di non precludersi ampie fette di pubblico.
Tecnicamente parlando non si può fare altro che rimanere delusi e sgomenti dalla pochezza poligonale e piattezza generale di tutti gli elementi, sia di quelli in primo piano sia di quelli sullo sfondo. Le texture non convincono affatto, incluse quelle dei personaggi principali. Eppure le ambientazioni sono colorate e varie così come le mosse più coreografiche che rivelano animazioni sufficienti. Se i personaggi che possiamo interpretare risultano stilosi e ben diversificati non possiamo dire lo stesso a proposito della maggior parte degli NPC che cadono spesso in banali clichè estetici.
Il comparto audio chiede necessariamente di stendere un velo pietoso. Le canzoni si ripetono incessantemente: il problema è che sono proprio inascoltabili al punto da divenire tremendamente fastidiose dopo poco. Anche per gli effetti vale lo stesso discorso: fastidiosi.
Non si può infine non apprezzare, visto che poi ce ne lamentiamo quando ciò non viene fatto, l'aver deciso di tradurre completamente interamente il titolo così da renderlo appetibile anche agli italiani che non masticano l'inglese. Eppure l'adattamento non è dei migliori con qualche piccola stranezza e incongruenza sparsa all'interno del gioco; impossibile non citare al riguardo "facile" e "difficile" nelle opzioni grafiche. Il titolo è stato pure doppiato in italiano seppur solo in alcune componenti: ancora una volta un lavoro non eccezionale che lascia l'amaro in bocca.

Hardware
Processore: Pentium3 800 MHz
RAM: 256 Mb
Scheda video: GeForce4 MX400 (32Mb)
Disco rigido: 1000 Mb
Sistema: Windows 2000
DirectX DirectX 9.0
Recensione Videogioco ELSWORD scritta da CTEKCOP Elsword è un titolo che non convince. La sua immediatezza e semplicità, in aggiunta ai suoi tratti stilistici e il suo essere completamente in italiano, potrebbero convincere il pubblico più giovane e incauto a provarlo per qualche ora, lasciando però anche in loro un gusto retro amaro dopo poche sessioni di gioco.
Per tutti gli altri non vale assolutamente la pena di investire il proprio prezioso tempo, tantomeno del denaro, in un prodotto al di sotto della mediocrità quale risulta essere Elsword.
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    Commenti: 1 - Visualizza sul forum
  • ElswordOtaku
    ElswordOtaku
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    Non è per niente vero quello che hai detto!Intanto,io gioco a Elsword da 4 anni e lo conosco benissimo.Non ho mai shoppato e intanto sono lv. 73 e rank A. Dipende da come ci giochi.Poi i set li puoi acquistare comunque anche senza shoppare.Ovviamente viene più facile shoppando,ma si può vivere anche senza Set.Io ho tutti gli slot del personaggio pieni e non ho mai shoppato.Ho anche una cavalcatura che sorteggiavano ad Halloween e anche l'Hyper active che puoi prenderla facendo una quest.Poi le musiche ti danno la carica per giocare e le voci sono doppiate benissimo,solo a te fanno venire i nervi.Poi la grafica non è il massimo e allora?Vuol dire che l'hanno fatta così anche per far giocare a tutti,anche quelli che non hanno un PC di alte prestazioni.A me mediocre sembra la tua descrizione e prima di fare una recensione giocaci un po' di più magari ad arrivare ad un livello più alto.Secondo me tu hai giocato le prime versioni.Sai,io ci gioco da molto tempo e ti dico che il gioco è cambiato.Ti dico solamente di giocarci di più e di fare almeno il 2° classaggio.
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