Recensione di DNF - The Doctor Who Cloned Me

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Gearbox Software
  • Distributore:

     Cidiverte
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 8 (Multiplayer online)
  • Data uscita:

     10 giugno 2011 - Mac agosto 2011
- Pacchetto "corposo"
- La campagna scorre via liscia
- Costa meno di otto euro
- Riciclaggio di molte situazioni
- Server deserti
- Tecnicamente bruttino
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A cura di (Folken) del
Dopo un’attesa durata ben quindici anni, il vaporware per eccellenza ha visto finalmente la luce nel giugno di quest’anno. Come ben saprete, Duke Nukem Forever non è però riuscito a mantenere le aspettative. Nonostante l’indiscutibile talento dei ragazzi di Gearbox, il progetto è arrivato sugli scaffali troppo frammentato e irrimediabilmente compromesso dagli innumerevoli rimaneggiamenti e cambi di direzione. Giocandolo, soprattutto nella sua versione più riuscita ovvero quella PC, il titolo trasmetteva comunque un’aria retrò indubbiamente accattivante, ma era afflitto da diversi problemi, dal gameplay snaturato e goffamente modernizzato alla mancanza totale di continuità nella campagna, passando per la perdita di smalto di uno dei protagonisti più apprezzati e tamarri di sempre. Ormai prossimi alle festività natalizie, compare su Steam e sugli store online i Microsoft e Sony il primo corposo DLC dedicato al Duca, comprensivo di una breve campagna singolo giocatore e quattro mappe per il multiplayer, più qualche aggiunta e miglioramento marginale. Intitolato The Doctor Who Cloned Me, il prodotto si è rivelato piuttosto completo contenutisticamente, ma meno convincente sotto il profilo della realizzazione e inevitabilmente rovinato dalla sfortunata sorte toccata al titolo originale.

Duke Nukem: La Clonazione
Vista la scarsa appetibilità del multiplayer e l’indimenticabile carisma del protagonista, la componente singolo giocatore di questo contenuto scaricabile si rivela da subito come l’elemento più interessante del pacchetto. Nelle circa tre ore e mezza, quattro che impiegherete ad arrivare ai titoli di coda, affronterete una serie di missioni partendo da una sala per interrogatori, con il Duca legato ad una sedia. La citazione a Black Ops è quanto mai palese, ma scorgere un vibratore sul tavolo subito davanti a voi vi farà immediatamente ricordare a che titolo state giocando. La trama che vi trascinerà lungo i vari livelli vede il ritorno del Dr. Proton, anche se solo per la prima parte dell’avventura, e proporrà come filo conduttore la nuova minaccia all’incolumità del Duca rappresentata da dei droidi costruiti con le sue fattezze. Una volta sconfitto il villain vi ritroverete ad affrontare la classica minaccia aliena, con nemici e situazioni riciclate dal titolo principale. Se avete apprezzato lo stile di Duke Nukem Forever avrete di che divertirvi, ma è innegabile che ci saremmo aspettati uno sforzo maggiore da parte degli sviluppatori, i quali avrebbero potuto approfittare dell’occasione per recuperare almeno in parte la fiducia dei fan, inevitabilmente delusi dall’ultima apparizione del Duca.
Qualche idea carina si fa notare saltuariamente così come chi ama l’umorismo becero della serie riuscirà a sorridere in diverse occasioni, ma il riciclaggio di situazioni, come le sezioni su mezzi, il platforming da rimpiccioliti o la pausa dalle sparatorie nel bordello di turno, scatenerà qualche sbadiglio di troppo. Non aiutano per nulla le due nuove armi, che definire poco ispirate sarebbe far loro un complimento, né l’unico modello di nemico aggiunto, ovvero il cyborg simil-terminator.

You are one ugly motherf***er
Oltre alla breve campagna singolo giocatore, tutto sommato scorrevole, troverete ad aspettarvi quattro nuove mappe dedicate alla divertente componente online del gioco. Nonostante la buona fattura e la discreta qualità del multiplayer di Duke Nukem Forever, il principale difetto di questa aggiunta deriva dalla mancanza di gente sui server, già oggi piuttosto deserti. La speranza è che l’arrivo di questo pacchetto, che riesce a distinguersi nel rapportò quantità/prezzo, scateni un rinnovato interesse per il titolo, in attesa di conoscere nuovi dettagli sul futuro della serie.
Da un punto di vista tecnico, su PC The Doctor Who Cloned Me è del tutto assimilabile al titolo principale, solo leggermente rifinito, sebbene anche con l’FXAA attivato, il risultato sia ancora alquanto sporco. Poco da segnalare sotto il versante audio, identico al prodotto originale arricchito da qualche nuova frase del protagonista, principalmente dedicata ai suoi doppioni.
Recensione Videogioco DNF - THE DOCTOR WHO CLONED ME scritta da FOLKEN Nonostante la triste sorte toccata al ritorno del Duca, ma con uno sviluppo tanto travagliato difficilmente avrebbe potuto accadere qualcosa di diverso, se siete riusciti a divertirvi con Duke Nukem Forver è facile che apprezzerete anche questo corposo DLC. La campagna di tre, quattro ore scorre via liscia, senza particolari sorprese e riciclando le situazioni viste nel capitolo principale, ma grazie al gameplay vecchio stile che traspare ancora diverte a sufficienza. Le quattro mappe multiplayer sono altrettanto godibili, ma la scarsa popolazione dei server di gioco ne castrano l’appetibilità. In definitiva, ci sentiamo di consigliare abbastanza tranquillamente ai fan di provare The Doctor Who Cloned Me, che per poco meno di otto euro potranno godersi qualche battutaccia e una nuova occasione di sterminare orde d’alieni o molestare delle spogliarelliste, tutti gli altri dovranno attendere il reboot della serie, nella speranza che Gearbox ridoni lustro ad uno dei personaggi più amati del nostro media.
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