Recensione di Hacker Evolution: Duality

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     Exosyphen Studios
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     15 agosto 2011
- Buona tensione in alcuni frangenti
- Discreti elementi strategici
- La nuova interfaccia user friendly rende il tutto un po' meno da hacker
- Non adatto a tutti
A cura di (Mastelli Speed) del
Il termine hacker, sebbene presenti diverse sfaccettature, è spesso oggetto di fraintendimenti che portano il grande pubblico ad avere il più delle volte un’opinione distorta (positiva o negativa che sia) di questa particolare figura.
Di norma, infatti, la maggioranza delle persone fa confluire nel termine appena citato alcuni soggetti, ovvero il cracker o il cheater, che ben poco hanno a che fare con l’hacking vero e proprio. Il cracker infatti non è che colui il quale provvede a smanettare nella struttura degli eseguibili (ma non solo) di programmi e giochi al fine di saltare eventuali restrizioni che impediscono la fruizione degli stessi senza la copia originale, mentre i cheater rappresentano la categoria dei “furbi” che utilizzano trucchi e scorciatoie di vario tipo durante l’utilizzo di videogiochi; in estrema sintesi, dunque, l’hacker non è chi utilizza l’engine cheat a rFactor o chi sforna (illegalmente) crack per gli ultimi giochi appena usciti; la figura in questione ha invece una connotazione differente, e indica generalmente chi si introduce in sistemi di sicurezza informatici avanzati per gli scopi più disparati: si va dal furto di identità e dati sensibili fino all’oscuramento di determinati siti giudicati strategici.
Per tutti coloro i quali hanno sempre guardato alla figura dell’hacker con curiosità, Exosyphen Studios ha pensato bene di riproporre un nuovo capitolo della serie Hacker Evolution, intitolato Hacker Evolution: Duality: andiamo a scoprire se il prodotto vale i € 19,95 richiesti per l’acquisto (su Steam)

Don’t hack this at home
In Hacker Evolution: Duality il giocatore sarà chiamato a vestire i panni dell’hacker, andando a compiere differenti azioni che andranno dal prelevare fondi dai server di grandi banche a diffondere virus nei mainframe di potenti multinazionali. Il titolo propone due scelte di gioco: la prima è chiamata semplicemente Single Player, e permetterà di affrontare una sorta di campagna formata da sette sfide differenti, legate fra di loro da un sottofondo narrativo. La seconda opzione di gioco possibile prende invece il nome di Open World, e sostanzialmente prevede la scontro tra il giocatore e diversi hacker gestiti dalla IA, ambientati in sette differenti situazioni; tra queste, ad esempio, si trova lo scenario Deathmatch, dove il giocatore avrà il compito di scovare un file nascosto tra i vari server disponibili sulla mappa, difendendosi al contempo dagli attacchi ostili portati dall'intelligenza artificiale.  Ma in pratica, che si fa?
Il gioco si basa su una meccanica punta e clicca: appena avviata la schermata di gioco, infatti, il giocatore avrà davanti una schermata statica su cui appariranno differenti elementi: questi sono i server, i quali si contraddistinguono per potenza della CPU, numero di firewall e integrità strutturale. Nel momento in cui il gioco chiederà di penetrare in un server, il giocatore dovrà tenere conto di queste variabili, in quanto una minore potenza di calcolo del proprio server rispetto a quella della macchina obiettivo renderà impossibile l’hacking. Come fare in questo caso? La soluzione più comune prevede la forzatura dei vari firewall, con la destabilizzazione dell’integrità strutturale attraverso gli attacchi DOS e EMP, disponibili dopo un determinato periodo di ricarica. Il primo, acronimo di denial of service, avrà una potenza minore ma in compenso potrà essere utilizzato maggiormente del secondo, costituito da un attacco a impulso elettromagnetico attraverso satellite.
Una volta destabilizzato il server attraverso le tecniche descritte, che in sostanza si riveleranno dei semplicissimi minigiochi, potrà essere effettuato l’attacco finale ai firewall, il quale consentirà di entrare nel server. Una volta fatto ciò, le opzioni sono molteplici: se l’obiettivo è penetrare in server ancora più potenti, sarà possibile creare un collegamento a cascata col proprio computer, di modo da aumentare la propria potenza di calcolo sfruttando le cpu delle macchine “hackerate”; i server in cui si è fatto breccia però possono poi essere utilizzati per prelevare denaro (opzione utile per comprare nuovi componenti al fine di migliorare la sicurezza e le performance del proprio computer), disabilitare sistemi di sicurezza, diffondere virus ed effettuare il download di determinati file, a seconda degli obiettivi richiesti.
Approfondendo ulteriormente l'analisi delle dinamiche di gioco, c'è da dire che i nemici del giocatore di Hacker Evolution: Duality saranno principalmente due: il tempo ed i server gestiti da IA ostili. Ogni compito da eseguire infatti è fortemente influenzato dai minuti a disposizione del giocatore; nello specifico, una volta lanciato un attacco a un determinato server, il giocatore avrà a disposizione alcuni secondi per eseguire la tecnica offensiva prevista. Una volta superato questo lasso di tempo, che può aumentare grazie ai collegamenti a cascata cui accennavamo prima, il sistema informerà il giocatore del fatto che la sua attività sta per essere tracciata, con conseguente identificazione del proprio IP. L'unica cosa da fare, in questi casi, sarà terminare il collegamento con qualsiasi server prima che il tracciamento raggiunga il 100%.
Questo ci porta al secondo elemento avverso al giocatore: i server controllati dalla IA. Inizialmente il comportamento di questi sarà neutro: nel momento in cui però verranno attaccati cominceranno a sferrare controffensive, sotto forma di attacchi DOS e EMP, che destabilizzeranno l’integrità del proprio server. Va da se che, una volta bypassati tutti i firewall e distrutta l’integrità strutturale del server del giocatore, la partita finirà.

C’è tensione
Rispetto all’ultimo episodio della serie, chiamato Hacker Evolution: Untold, questo nuovo capitolo presenta un approccio molto più user-friendly, visto che nel titolo del 2008 l’azione si svolgeva digitando esclusivamente linee di comando testuali, senza elementi grafici.
Se quindi l’impostazione del titolo precedente era molto più da “hacker”, con tanto di caratteri di colore verde (con un chiaro riferimento alla saga di Matrix), vero è che la scelta di optare per un sistema di gioco punta e clicca con elementi grafici chiari ed evidenti, insieme alla presenza di minigiochi e meno termini tecnici, dona a Hacker Evolution: Duality maggiore scorrevolezza, rendendolo “digeribile” anche ai non esperti del settore.
Concludiamo questa recensione con qualche considerazione di carattere tecnico: trattandosi di un gioco interamente composto da schermate statiche in 2D, il prodotto risulterà fruibile per la quasi totalità dei PC in circolazione; appare interessante soffermarsi inoltre sulla colonna sonora che, insieme alla cronica mancanza di tempo, donerà al gioco la giusta tensione e carica emotiva. Ritrovarsi a contare con trepidazione i secondi necessari affinché una barra di caricamento si riempia completamente prima di essere attaccati da altri server o tracciati dalle autorità risulta essere cosi un’esperienza convincente, e in un gioco che tratta di hacker si può certo dire che ciò sia un elemento sicuramente positivo

Hardware
Requisiti di sistema (PC)
OS: Windows XP/Vista/7
Processore: 1 Ghz
Memoria Ram: 1 gb
Scheda video compatibile OpenGL

Requisiti di sistema (MAC)
OS: OS X versione Leopard 10.5.8, Snow Leopard 10.6.3, o successivi
Processore: 1 GHz
Memoria: 512Mb RAM
Spazio su Hard Disk: 200Mb
Scheda Video: 32MB
Recensione Videogioco HACKER EVOLUTION: DUALITY scritta da MASTELLI SPEED Hacker Evolution: Duality è un prodotto estremamente particolare, difficile da inquadrare in un qualsiasi genere. Certo è che il titolo Exosyphen Studios risulta essere molto più improntato alla semplicità rispetto al predecessore, anche se è vero che la curva di difficoltà è ancora piuttosto ripida e ogni azione va calcolata tenendo conto del tempo necessario a svolgerla.
Un gioco controverso, dunque, che raggiunge comunque la sufficienza se si guarda al buon grado di coinvolgimento ottenibile grazie al sapiente mix di colonna sonora, attacchi della IA ostile e poco tempo a disposizione; questi elementi, inoltre, danno al titolo una forte connotazione strategica.
In conclusione, si tratta di un titolo consigliato a chiunque voglia sentirsi hacker per qualche ora pur conoscendo poco o nulla del tema e, soprattutto, rimanendo nella legalità
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