Capita a volte che titoli senza nome nè fama riescano a rivelarsi come gradevoli sorprese. È questo il caso di
Rochard, nome che risulterà totalmente nuovo alle orecchie degli utenti PC, ma che i giocatori PS3 hanno già imparato a conoscere da un paio di mesi, grazie all’uscita su PSN questo settembre. Questo
platform a scorrimento laterale ad ambientazione fantascientifica, realizzato dallo sviluppatore finlandese
Recoil Games, si presenta ora pronto all’uscita anche su
personal computer, venduto su Steam all’aggressivo prezzo di 9,99 €.
Platform e rock'n'rollA primo avviso,
Rochard potrebbe sembrare poco più del classico emulatore di vecchie glorie; presto tuttavia ci si accorge di come
Rochard abbia una propria personalità, la quale si palesa nell’atmosfera divertente e stereotipata che permea tutta l’ambientazione spaziale del gioco, mai come in questo caso così lontana da visioni dello “spazio profondo” cupe e orrorifiche alla
Alien. Nel mondo di
Rochard è tutto molto semplice: le fragili apparecchiature tecnologiche cadono letteralmente a pezzi e non c’è una volta che funzionino bene, ma persino il più scassato dei macchinari può essere rimesso a posto con un paio di calci e pugni ben assestati, che naturalmente il protagonista non disdegna di assestare. John Rochard non è certo un eroe o un condottiero, piuttosto un laconico (e un po' sovrappeso) astro-minatore che, insieme al suo sgangherato team, lavora su uno sperduto asteroide per la Skyrig, multinazionale dedita all'estrazione di minerali nella galassia. La vita di Rochard e dei suoi soci è dura e noiosa, alla continua ricerca di minerali preziosi da estrarre di meteorite in meteorite, senza però avere mai successo; quando finalmente scopre un enorme giacimento minerario, il team rimane improvvisamente tagliato fuori dalle comunicazioni con la base. Da qui in avanti la giornata peggiora costantemente, a seguito dell’attacco di temibili pirati spaziali, i
Wild Boys, e del ritrovamento di un misterioso artefatto di entità sconosciuta. Tuttavia John è un duro che sa il fatto suo, e quando la situazione sul’asteroide precipita nel caos più completo tocca a lui (ossia, a noi) ingegnarsi per salvare la pellaccia e l’equipaggio. La trama non rappresenta nulla di particolarmente speciale o originale (tende anzi a incanalarsi su temi abbastanza triti e ritriti) ma è narrata con scorrevolezza, senza tediare il giocatore e facendo da collante tra un livello e l’altro.
Fracasso con stileRochard si distingue non tanto per l’atmosfera scanzonata, quanto piuttosto per gli enigmi che il
gameplay offre con costanza. Tutto questo grazie al
G-Lifter, strumento grativazionale che funziona in maniera non troppo dissimile alla
Gravity Gun di
Half Life 2, permettendo di attirare oggetti e di lanciarli per sconfiggere i nemici e risolvere i diversi enigmi; l’arma è inoltre dotata di due canoniche modalità di fuoco, costituite da un frantumarocce che spara proiettili energetici e da alcune granate. I
puzzle giocano in buona parte sull’uso della fisica e sulla manipolazione della gravità tra casse da spostare, torrette da deviare e fusibili da attivare, e risultano la parte più riuscita di
Rochard, anche per merito di
checkpoint piazzati sapientemente e di un eccellente
level design, che alterna fasi ragionate di
platform e salti ad altre più
action e frenetiche. Gli enigmi a gravità zero e a gravità invertita sono particolarmente divertenti, richiedono buona coordinazione ed uso della materia grigia per essere superati, soprattutto nelle fasi avanzate del gioco. Rispetto agli spassosi
puzzle, i momenti
action risultano tuttavia un po’ sottotono, conditi da meccaniche più abbozzate e approssimative; fortunatamente queste sezioni sono presenti solo in limitata quantità, ribadendo con forza la vera natura
platform di
Rochard.
A conferma di questo, la sfida proposta non è certo proibitiva, e il vero sforzo sta più nel capire tutti gli enigmi. Quando subiamo dei colpi, la visuale diventa sempre più annebbiata fino a tingersi in bianco e nero se prossimi alla morte; tuttavia la salute del protagonista si rigenera velocemente e bastano pochi secondi per tornare di nuovo al 100%.
Rochard è molto comodo se giocato con un
jopyad ma risulta ugualmente godibile anche con mouse e tastiera, dunque sentitevi liberi di scegliere il metodo che preferite. Il titolo fa uso degli
achievement di Steam e, come da tradizione, permette di trovare vari potenziamenti speciali e oggetti collezionabili sparsi nei punti più segreti e nascosti dei livelli.
It’s all connectedCome c'era da aspettarsi, la grafica non fa miracoli ma è funzionale al
gameplay, e si dimostra fluida e leggera in ogni occasione. Certo, lo stile grafico cartoonesco ricorda abbastanza da vicino
Team Fortress 2 e manca un po' di quella personalità che gli avrebbe permesso di fare il salto di qualità (come già successo con altri giochi
indie), ma risulta comunque piacevole nel suo taglio colorato e fumettoso, esaltando in particolare la pulizia di fondo della grafica.
Molto azzeccata la colonna sonora, con arrangiamenti che spaziano dal
rock al
blues alla musica elettronica. La vera chicca riguarda però il doppiaggio dei personaggi (con i dialoghi in inglese sottotitolati in italiano): a prestare la voce al protagonista è infatti St. John, il famoso doppiatore di
Duke Nukem, con la sua voce cavernosa e inconfondibile ad accompagnarci per tutto il gioco.
Purtroppo la longevità non è uno dei punti di forza di
Rochard, ma forse è proprio in virtù di questo che l’esperienza si rivela così gradevole, senza proporre un’avventura eccessivamente stiracchiata e quindi noiosa. Il gioco offre una durata di sole 4 o 5 ore, che possono diventare 6 se cercheremo di raccogliere tutti i bonus collezionabili all’interno dei livelli. Peccato infine per l’assenza di qualsivoglia modalità
multiplayer o cooperativa oltre all’avventura in singolo.
D’altronde c’è sempre una prossima volta, vero
Recoil Games?
Hardware
Requisiti minimi
- Sistema operativo: Windows XP SP2, Windows Vista, Windows 7
- Processore: 2.6 GHz
- RAM: 1 GB
- Spazio sull'Hard Disk: 3 GB
- Scheda video: compatibile con le DirectX 9.0 o superiore, con 256 MB di memoria dedicata
- Suono: interfaccia audio integrata
- Accesso a Internet per l'attivazione su Steam