Recensione di The Witcher 2 - Patch 2.0

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     CD Projekt Red
  • Distributore:

     Namco Bandai
  • Lingua:

     Sottotitolato in italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     17 maggio 2011 (PC) - 17 Aprile 2012 (X360) - Autunno 2012 Mac
- Tutorial completo
- Modalità arena stimolante
- Tantissime correzioni tecniche e di gameplay
- La difficoltà Folle è folle davvero!
- Chi ha terminato il gioco avrà poco interesse a riprenderlo
- La difficoltà Folle è folle davvero! Ma davvero!
- Ottimizzazione grafica quasi totalmente assente
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A cura di (SlimShady89) del
In poco meno di 5 mesi dall’uscita ufficiale, i fan e gli esperti conoscitori di The Witcher 2 hanno visto un susseguirsi di patch che, oltre a correggere alcuni problemi tecnici segnalati dagli stessi utenti, hanno portato qualche DLC gratuito da aggiungere alla campagna principale.
L’ultimissima patch, la quinta, rilasciata ufficialmente qualche giorno fa, più che rappresentare la versione 2.0 del gioco può essere vista come un’espansione completa del titolo stesso: la software house polacca CD Projekt, ideatrice ed autrice delle gesta di Geralt di Rivia, non ha mai nascosto il suo anticonformismo e, una volta messa in preventivo la volontà di non rilasciare alcun DLC a pagamento, ha inondato di chicche la patch 2.0, a tal punto da indurci a stilare prima uno speciale e, con l’articolo attuale, una vera e propria recensione extra completamente dedicata a tale versione.

1Gb di aggiornamento!
Per scaricare la patch 2.0 - dal peso non indifferente di 1Gb - CD Projekt mette a disposizione una serie di possibilità: chi dispone di connessione internet può lanciare il gioco tramite il launcher e questi chiederà all’utente di scaricare l’aggiornamento: l’eseguibile provvederà ad installare tutte le patch antecedenti la 2.0, concludendo poi l’upgrade con tale versione. Chi vuole saltare qualche passo rendendosi la vita più facile può scaricare dei pacchetti semi-automatici che raggruppano un paio di aggiornamenti:
A questo indirizzo è possibile scaricare pacchetti che vanno dalla versione base alla patch 1.3.
A questo indirizzo è possibile scaricare il pacchetto finale che parte dalla patch 1.35 ed arriva alla patch 2.0.
Sfortunatamente, come è chiaro intuire, manca un pacchetto che porti il gioco dalla versione 1.3 alla versione 1.35, poiché tale step è attuabile solamente dal launcher: ci mettiamo dunque nei panni di chi, per un qualsiasi motivo, non disponga nella propria postazione PC di connessione internet, e che troverà necessario studiare un’alternativa per arrivare all’agognata installazione della patch 2.0. Probabilmente, nelle prossime settimane alcuni editer non professionisti rilasceranno un pacchetto completo di installazione delle patch, oppure diffonderanno i files che richiedono l’aggiornamento senza varcare la sogna della legalità.
Aldilà di questi piccoli passaggi da seguire, aggiornare The Witcher 2 alla versione 2.0 si rivela fondamentale anche per chi si cimenta col gioco solamente ora: l’impressionante numero di problemi risolti da questa patch e le due nuove modalità di gioco valgono davvero il fastidio di impiegare dieci minuti per installare tutti i vari aggiornamenti.

Tutorial: quando il Prologo non basta (attenzione: spoiler tutorial)
Avviato The Witcher 2 - 2.0, fanno capolino due voci inedite nel menù principale: Tutorial ed Arena.
Per un gioco come questa serie, il tutorial è molto importante, poiché i numerosi comandi e le possibilità da seguire sono molteplici e, almeno all’inizio, difficilmente assimilabili in poco tempo. Il tutorial, comunque presente nella campagna principale ed inserito nel Prologo, si vive come una mini-missione di una manciata di minuti.
Geralt si trova in una foresta sperduta in cui a smuovere l’equilibro del silenzio ci pensano sinistri ululati e rumori poco definiti provenienti dalle zone più centrali della vegetazione: vicino al molo, un soldato privo di vita accasciato al suolo non lascia presagire nulla di buono. Gli sviluppatori sfruttano questo scenario per mettere in mostra i primi comandi di gioco come i movimenti, il saccheggio dei cadaveri e l’utilizzo dell’inventario.
Proseguendo per il sentiero, Geralt incontra Bolton di Ironford, un impavido guerriero riuscito a stento a salvarsi dai mostri della foresta: tale contesto viene utilizzato per familiarizzare con il sistema di dialoghi, la meditazione e la creazione di pozioni, poiché il witcher si offrirà di aiutare Bolton andando a raccogliere alcune erbe utili per creare un medicinale. Come segno di riconoscenza, l'uomo consegna a Geralt l’invito per entrare nell’arena del villaggio e, dopo un’altra sequenza di dialoghi e l’attesa dell’alba che mostra fin dall'inizio la riluttanza degli uomini verso il witcher, il nostro eroe dai capelli bianchi e coda è pronto finalmente a combattere al posto di Bolton. Chiaramente, in questa fase del tutorial vengono messe in evidenza tutte le azioni che possono essere eseguite dal witcher in combattimento, come l’estrazione delle due spade, il targeting dei nemici durante gli scontri, le schivate e le parate e l’utilizzo del menù rapido per richiamare poteri magici o armi speciali quali bombe, trappole o pugnali da lancio.
La mini quest del tutorial si conclude con una serie di combattimenti nell’arena in cui, a seconda che si vinca o che si perda, viene consigliata la difficoltà da utilizzare nella campagna.

Il Gladiatore dai capelli bianchi
L’altra corposa novità della patch 2.0 di The Witcher 2 è la modalità Arena, che come suggerisce il nome mette a disposizione una serie di combattimenti in sequenza simili a quelli che si usavano organizzare nell’antica Roma. Avviata la modalità, il videogiocatore conosce Dragan, il gestore della bottega dell’arena e colui che presenta le (non) regole del combattimento. Dragan informa subito l’utente che gli scontri sono organizzati a difficoltà crescente e dopo la fine di ogni combattimento Geralt riceverà una borsa d’oro e un oggetto come ricompensa, quale parte di un’armatura, una spada, una trappola o altro.
E' chiaro che l'utente non possa importare il profilo di Geralt dalla campagna, obbligandolo quindi a partire da zero e livellando combattimento dopo combattimento.
Tra uno scontro e l’altro il witcher viene riportato nel retro dell’arena, dove può aumentare il livello del proprio equipaggiamento acquistando qualcosa di cui dispone Dragan, oppure reclutare un compagno che lo aiuti a vincere. Sarà possibile acquistare i servigi di un aiutante a scelta tra la maga Adrianna e il nobile guerriero Vincent Molnar. Una volta settato l’equipaggiamento ed ingaggiato o meno un aiutante, il videogiocatore potrà iniziare lo scontro nell’arena, scegliendo la difficoltà da affrontare: aumentando la difficoltà, non solo gli avversari saranno più abili e potenti, ma in alcuni casi aumenterà anche il numero degli stessi. Tuttavia, parallelamente alla difficoltà scelta, verrà impostata anche la ricompensa, ottenendo dunque oggetti più preziosi e somme di denaro maggiori. Inoltre, prima di cominciare il combattimento, una schermata mostrerà non solo il riepilogo degli eventuali doni ma anche una serie di bonus che a seconda del tempo impiegato per terminare lo scontro verranno sommati alla normale ricompensa: insomma, maggiore è la difficoltà scelta, maggiore sarà la ricompensa e migliori saranno i bonus, tenendo bene a mente che sarà nettamente più impegnativo portare la pelle a casa!
Chiusi i cancelli dell’arena ed entrato nel vivo dell'azione, Geralt si troverà nel contesto più classico, circondato da una struttura circolare in cui tutti i cittadini della villaggio sperano di assistere ad un incontro brutale e violento, incitando i combattenti a far zampillare quanto più sangue possibile. Il baccano e il tifo dei cittadini sarà equivalente al numero di colpi andati a segno: più i “gladiatori” si faranno del male, più caos arriverà dagli spalti. Inoltre, ad ogni uccisione con finishing move, il pubblico inciterà maggiormente il witcher battendo le mani a tutta forza.
Sfortunatamente, seppure l’arena prometta bene a livello di immersione, nei fatti la situazione è ben diversa e tende a non decollare: dopo i primi incontri, aumenterà vertiginosamente la sensazione di “già visto” nella mente del videogiocatore, che tenderà a stancarsi. Ciò è dovuto al fatto che la modalità si mantiene fermamente sugli storici canoni dei combattimenti in arena, senza introdurre nulla che comporti varietà al tema proposto fin dall'inizio. Chiaramente, considerata la natura completamente gratuita di questa patch-espansione, non potevamo aspettarci niente di rivoluzionario, ma anzi apprezziamo l’idea di CD Projekt che, al di là della poca originalità della modalità, consente all’utente non solo di impratichirsi con i comandi del combattimento, ma anche di sfidare sé stesso e le proprie abilità con avversari sempre più difficili a cui tenere testa.

La “Folle” sfida CD Projekt: sei così invincibile come credi? Provalo!
L’ultima corposa introduzione della patch è l’aggiunta di una quinta difficoltà di gioco, ovvero Folle (ing. Insane).
Tale difficoltà è unica nel panorama videoludico, o perlomeno in quello degli action-GDR: nonostante l’abilità dei nemici si mantenga su livello medio-difficile, qualora Geralt finisca col morire il gioco non può più continuare da un eventuale salvataggio del gioco precedentemente effettuato. La modalità Folle può essere vista come una possibilità a gettone tipica delle sale giochi: si inizia una partita con un singolo gettone che rappresenta una singola vita, e la si termina con la stessa! Nessun'altra possibilità, nessun bonus vita, niente di niente: solo ed esclusivamente una run di gioco affidata totalmente all’abilità dell’utente. Da questa scelta degli sviluppatori ci aspettiamo due correnti di pensiero diametralmente opposte dai nostri lettori: da un lato avremo chi accetterà senza riserva di partecipare a questa sfida impossibile, premiando il rischio di frustazione che la stessa comporta; dall’altra una schiera di utenti non apprezzerà l’incredibile difficoltà, arrivata a toccare una punta di estremo realismo. Chiaramente, non si chiamerebbe “Folle” tale difficoltà se la struttura non fosse davvero basata su una pazzia che solamente gli hardcore gamer più irriducibili accetterebbero di iniziare e portare a termine: per tutti gli altri, rimane un’utopia riuscire nell’impresa di farcela, ma CD Projekt il guanto di sfida l’ha lanciato e sta a voi raccoglierlo o meno!
Messa da parte la pazza idea del team polacco, la patch 2.0 del titolo offre svariate correzioni all’impianto di gameplay, nonché qualche aggiunta più o meno utile a fronte di un miglioramento globale dell’esperienza di gioco. Ultimissime aggiunte della patch alla campagna principale sono rappresentate dal pacchetto di DLC precedentemente rilasciati: infatti, con l’installazione della versione 2.0, CD Projekt ha permesso a tutti di usufruire dei contenuti aggiuntivi disponibili solo per chi aveva acquistato il gioco in pre-order, oltre che gli altri extra rilasciati con le precedenti patch.
Come già anticipato, il targeting dei nemici durante gli scontri ora è migliorato: adesso è possibile bloccare un avversario più facilmente per colpirlo, poiché il sistema di telecamera riesce a centrarlo rapidamente. In ogni caso, è sempre consigliato centrare perfettamente l’avversario poiché in situazioni caotiche il campo di selezione che occupa il cursore potrebbe andare a sovrapporsi a più nemici. L’interazione con i personaggi e gli oggetti è stata ulteriormente evidenziata: i personaggi con cui è possibile parlare vengono ora marcati da un alone viola, che nelle versioni precedenti non compariva costantemente. Gran lavoro soprattutto sul combattimento: adesso i movimenti di Geralt possono essere concatenati con più facilità, eliminando quella fastidiosa fase di “standby” in cui il witcher entrava dopo qualche colpo, rispondendo tardivamente ai comandi impartiti dal videogiocatore. Infine, nel totale delle 41 correzioni del gioco, ve ne sono altre 27 legate ad aspetti tecnici, come il miglioramento della compatibilità legati ai filtri visivi, ad un sostanziale alleggerimento dello spazio richiesto su hard disk e a vari bug e problemi randomici che alcuni utenti hanno rilevato in particolari missioni.
Sfortunatamente, chi si aspettava che la patch 2.0 migliorasse l’ottimizzazione del motore grafico, permettendo una maggiore portabilità su sistemi meno recenti, resterà deluso: nonostante adesso sia possibile aggiungere qualche filtro o dettaglio in più, The Witcher 2 resta ancora un gioco molto pesante anche su sistemi “assortiti” per far girare i videogame più recenti ai massimi dettagli a risoluzioni full-HD. Vi sono, inoltre, alcuni problemi di pop-in, ma il guadagno di frame rate mantenendo le impostazioni grafiche precedenti è mediamente compreso tra i 5 e i 15 fps, permettendo l’enable di qualche miglioria grafica su texture o filtri e poco più: non aspettatevi miracoli dunque, se non per una possibile Enhanced Edition come quella del primo capitolo della serie.

Hardware
Raccomandati:
Processore: Intel Quad Core o equivalente AMD
Scheda video: GeForce 260 con 1GB di memoria / Radeon HD 4850 con 1GB di memoria
Memoria: 3GB per Windows XP e 4GB per Windows Vista e Windows 7
Hard Disk: almeno 16 GB di spazio disponibile

Minimi:
Processore: Intel Core 2 Duo 2.2 GHz o equivalente AMD
Scheda video: Nvidia GeForce 8800 512 VR o equivalente ATI
Memoria: 1 GB per Win XP / 2 GB per Windows Vista e Windows 7
Hard disk: 16GB
Recensione Videogioco THE WITCHER 2 - PATCH 2.0 scritta da SLIMSHADY89 Senza considerare i precedenti aggiornamenti, tutto questo “ben di Dio” rilasciato da CD Projekt per la versione 2.0 di The Witcher 2 è contenuto in un pacchetto da 1Gb scaricabile, come precedentemente linkato, dal sito ufficiale del gioco (e trovate i collegamenti alle pagine anche nei Link utili di cui è fornito tale articolo).
Il team polacco si dimostra ancora una volta dalla parte dell’utente finale, e piuttosto che iniziare a lucrare sui DLC come va di moda da qualche anno, evita al videogiocatore alleggerimenti al portafogli in tempi di crisi mondiale e incorpora in questa ultima versione del gioco un tutorial completo e la modalità Arena, ovvero una sfida continua a difficoltà crescente in cui Geralt dovrà vedersela con più nemici contemporaneamente, facendosi aiutare o meno da un alleato e acquistando equipaggiamento aggiuntivo oltre quello fornito dalle ricompense di fine scontro. Sfortunatamente, la curiosità e l’immersione con tale modalità si esaurisce presto, anche per il videogiocatore più affezionato alle gesta del “bianco codino”, ma l’Arena è la giusta competizione per affinare le proprie abilità di combattimento in vista della difficoltà Folle ideata da CD Projekt: scegliendo di iniziare la campagna con questa difficoltà, l’utente ha a disposizione una sola vita per portare a termine il gioco, e qualora Geralt dovesse morire il salvataggio diventerebbe inutilizzabile.
Insomma, la competizione che si viene a creare con sé stessi e con il gioco nella versione 2.0 raggiunge vette davvero elevate, accompagnate però dalla possibilità di usufruire di tutti i contenuti aggiuntivi rilasciati finora e da molte correzioni tecniche.
Non costa nulla, tanto vale aggiornare e giocare!
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