Anteprima di Diablo III

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Blizzard
  • Distributore:

     Activision
  • Lingua:

     Italiano
  • Data uscita:

     15 Maggio 2012 PC - 3 Settembre 2013 PS3 e Xbox 360 - TBA PS4
ASPETTATIVE
- Molta differenziazione tra le classi
- Sblocco abilità intelligente
- Online funzionale
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A cura di Andrea Porta (andymonza) del
Non è passato molto tempo dall’ultima volta in cui abbiamo avuto occasione di parlare di Diablo III, grazie ad un recente evento tenutosi proprio in casa Blizzard. Oggi l’argomento torna caldo grazie all’inizio ufficiale della closed beta, il quale ci ha dato modo di prendere parte ad un primo frammento della campagna singolo giocatore, sia da soli che in cooperativa, fare a pezzi tonnellate di nemici, rivedere qualche vecchia conoscenza e farci un’idea finalmente più precisa del terzo capitolo di una delle saghe più amate di sempre in ambito PC.

Si parla del Diavolo…
Scaricato il relativamente piccolo client, ci siamo dati alla scoperta delle funzioni attive in questa prima tornata di testing intensivo, rimanendo piacevolmente sorpresi: oltre alla possibilità di provare le prime due ore circa di campagna con qualunque classe, abbiamo potuto testare la cooperativa online fino a quattro giocatori e le auction house di cui tanto si è discusso (anche se, per il momento, le aste con soldi reali sono ancora disattivate).
La creazione del personaggio non è un’operazione complessa in Diablo III: data l’impossibilità di modificare esteticamente i guerrieri, il tutto si ridurrà alla scelta del sesso e della classe. Queste ultime sono le cinque che già gli appassionati conoscono bene, di cui abbiamo approfonditamente discusso nel nostro precedente articolo.
Scelto l’evocativo Barbarian, abbiamo avviato la partita dall’Atto 1: nessuna cut scene introduttiva ha accompagnato la genesi della nostra storia, anche se senza dubbio nella versione finale l’inizio sarà gestito con un po’ più di elementi di contorno. I primi minuti di gioco fanno naturalmente da tutorial: Diablo III dispone infatti di un set di controlli decisamente semplice, ma la necessità di avvicinare nuovi giocatori e di istruire velocemente i fan sulle novità si è concretizzata in comodi e brevi messaggi a schermo, i quali compariranno contestualmente allo sbloccarsi di nuove possibilità per il gameplay.
L’incedere risulta sin da subito familiare per gli appassionati di vecchia data, e facile da apprendere per i novellini: assoluta predominanza da parte del mouse, il quale viene utilizzato sia per muoversi, semplicemente cliccando i punti di destinazione del personaggio direttamente sul territorio, sia per attaccare. I due tasti possono essere mappati in tempo reale dalla barra delle abilità, assegnandovi le skill attive già sbloccate. Le restanti possono essere organizzate sulla classica barra posta nella parte bassa dello schermo (la quale va a sostituire la barra delle pozioni dei vecchi capitoli), dotata di cinque slot liberamente gestibili, anche con i consumabili presenti nell’inventario.
Questi strumenti a disposizione del giocatore configurano un sistema di controlli molto personalizzabile pur nella sua semplicità, accompagnato da un sistema di gestione delle skill altrettanto intuitivo: divise tra attive e passive, saranno progressivamente disponibili crescendo di livello. Parallelamente, si sbloccheranno anche slot aggiuntivi in cui sistemarle, così che l’evoluzione del personaggio sia affiancata da un graduale aumento delle possibilità offensive a sua disposizione. Al livello 5 ad esempio, si potranno avere già diverse abilità sbloccate, ma solo due slot dove sistemarle.
Questo si traduce in possibilità piuttosto limitate per il i primi 5/6 livelli: un approccio dunque “morbido”, che dà al giocatore tutto il tempo per prendere familiarità con il sistema di levelling.
Molto interessante inoltre la scelta di Blizzard di non implementare un classico sistema con skill point ed alberi in stile World of Warcraft, preferendo un approccio molto meno dispersivo. Il risultato sembra molto buono, ma anche in questo caso prima di esprimere giudizi occorreranno prove molto più approfondite. Purtroppo non abbiamo potuto provare l’efficacia delle skill passive, dato che la limitata disponibilità della beta ci ha permesso di arrivare solo al livello 8, ancora troppo basso per sbloccarle.
La gestione della salute è stata profondamente modificata in questo terzo capitolo: invece di basarsi esclusivamente sull’utilizzo delle pozioni, essa può essere recuperata anche direttamente sul campo di battaglia, “assorbendo” con il personaggio dei globi rossi che appariranno in seguito alla sconfitta di alcuni nemici. La morte vedrà il personaggio respawnare dopo pochi secondi presso il più vicino checkpoint, lasciando intatti i danni inflitti precedentemente ai nemici: l’unica conseguenza, almeno nei primi livelli, sarà un abbassamento della durabilità degli oggetti equipaggiati, che andranno conseguentemente riparati presso il fabbro più vicino. Non è detto tuttavia che crescendo di livello gli svantaggi causati dalla dipartita sul campo di battaglia non si facciano più severi.

Cinque infaticabili massacratori
Parte della nostra prova si è concentrata sul testare le differenze tra le varie classi: la prima particolarità a saltare all’occhio è che i cinque personaggi, per quanto oggettivamente molto diversi tra loro, sono stati bilanciati in modo da disporre tutti della possibilità di combattere tanto a distanza ravvicinata quanto da lontano. Chiaramente un Barbaro sarà molto più efficace (e resistente) di un Mago nel faccia a faccia, ma avrà comunque la possibilità di lanciare la sua arma (tramite apposita skill), così da tenere a bada i nemici anche da lontano. La medesima filosofia è stata applicata a tutti e cinque i possibili protagonisti, così da lasciare al giocatore massima libertà su come approcciarsi al combattimento.
Il bilanciamento dell’efficacia dei vari personaggi ci è sembrato ottimo, dato che tutti presentano un rapporto sensato tra punti di forza e debolezza. Si nota, almeno in questi primissimi livelli, una maggiore e scontata facilità delle classi caster nell’esercitare il crowd control, piuttosto essenziale nei dungeon spesso molto affollati. E’ comunque un’impressione iniziale, che andrà verificata con successive, e più approfondite, prove.
Per quanto le classi non presentino grandissime sorprese, il combattente più originale è risultato senza dubbio il Witch Doctor: a parte una caratterizzazione molto azzeccata, questo stregone fonda la sua forza principalmente sulle evocazioni, che si tratti di un terzetto di cani pronti a difenderlo dagli attacchi nemici o di rane velenose da scagliare in faccia al nemico. Nonostante le limitate possibilità di crescita offerte dalla beta, uno sguardo alle skill più avanzate (possibile grazie al configurator rilasciato qualche giorno fa, che trovate qui) fa davvero ben sperare per questa classe, apparentemente la meglio riuscita del pacchetto.
Gli attacchi speciali sono naturalmente basati su un’energia dedicata, la quale si rigenera sia fuori combattimento, sia utilizzando specifiche pozioni o oggetti modificati dell’equipaggiamento. I Barbari sfruttano la Rage, i Maghi il classico Mana, i monaci lo Spirito e così via.

Loot Fest
Da sempre Diablo è sinonimo di loot mania e questo terzo capitolo conferma naturalmente la tendenza. Le due ore di gioco sono state più che sufficienti per trovarsi già alle prese con centinaia di armi di differente tipologia, naturalmente dotate di tutti i modificatori e gli incantamenti del caso (per conoscerne le caratteristiche, alcune andranno identificate con le apposite pergamene). Vi sono naturalmente ferri dedicati ad una sola classe, così come pezzi dell’armatura. A proposito di questi ultimi, è interessante notare come il numero di slot sia aumentato, prevedendo ora pezzi da sistemare ad esempio sulle spalle e ai polsi.
Nella schermata del personaggio trovano inoltre posto tre importanti oggetti, dei quali verrete in possesso nelle prime fasi della quest principale: la Stone of Recall permetterà al protagonista di teletrasportarsi presso la città di New Tristram (anche dall’interno dei dungeon), il Cauldron of Jordan servirà a vendere gli oggetti direttamente dall’inventario ed il Nephalem Cube sarà utile per fare letteralmente a pezzi gli oggetti inutilizzati, recuperando le materie prime.
Quest’ultima possibilità ci ha permesso di avere una vaga idea del complesso sistema di crafting, a detta degli sviluppatori in grado di fornire strumenti di morte e di difesa di grandissima qualità, a patto di dedicarvi il giusto tempo. Per ottenere accesso ai relativi laboratori occorrerà innanzitutto completare delle specifiche quest (il tempo a nostra disposizione ci ha permesso di accedere alla sola forgia), per poi avere accesso alle riparazioni ed alla creazione. Un certo numero di oggetti di base saranno craftabili sin da subito, ma per quelli più complessi occorreranno apposite ricette. La creazione richiederà naturalmente un certo numero di ingredienti ed un controvalore in denaro.
La scelta più importante da affrontare durante il gameplay sarà dunque se tramutare il loot non equipaggiato in denaro oppure in materie prime, confermando la natura del gioco come esperienza molto personalizzabile.

Online
Diablo III punta tutto sull’online: la cooperativa per quattro giocatori si è rivelata estremamente fruibile e personalizzabile. Ad inizio gioco si potrà settare la propria partita come chiusa, aperta solo su invito oppure a tutti, o ancora cercare partite già in corso, verificando in quale capitolo della storia si trovano gli altri giocatori. Dato che la maggior parte dei dungeon e molte aree esterne si basano su un sistema di generazione randomica degli incontri con i nemici, una volta in compagnia abbiamo notato un netto innalzamento della difficoltà degli scontri e del numero di creature coinvolte. Nonostante la natura ancora incompleta del codice, non abbiamo notato evidente lag, né problemi di sincronizzazione durante il teletrasporto nelle diverse aree.
Molto interessante la gestione del loot quando ci si trova in cooperativa: onde evitare litigi ed incomprensioni tra gli utenti, i ragazzi di Blizzard hanno fatto in modo che tutto quello che si vede a schermo sia dedicato solo al proprio alter ego: in sostanza, il loot viene generato randomicamente come in single player, in maniera separata per ogni utente, che non ha nemmeno la possibilità di vedere quali drop abbiano ottenuto i compagni. Una scelta radicale, ma senza dubbio intelligente, onde evitare litigi ed incomprensioni tanto frequenti nei giochi online.
Durante il nostro playthrough abbiamo avuto inoltre definitiva conferma del fatto che la connessione ad internet sia costantemente necessaria, anche giocando da soli: una momentanea disconnessione ci ha infatti riportato al menu principale con un avviso di network error.
Discorso a parte merita l’auction house: disponibile dal menu principale del gioco, essa permette naturalmente di mettere in vendita i propri oggetti, settando un prezzo di partenza ed un eventuale buyout, e di acquistare quelli altrui, monete d’oro comprese. In una sola schermata sarà possibile accedere agli inventari di tutti i propri personaggi, mentre il pool di denaro posseduto sarà sin da subito rappresentato dalla somma dei portafogli di tutti gli alter ego. Molto ben gestito, almeno apparentemente, il sistema di ricerca, che permette di impostare moltissimi parametri, così da trovare in pochi click l’oggetto desiderato, diviso per classe interessata, danno, modificatore e molti altri.

Tecnicamente
Blizzard, si sa, è decisamente malata di autoreferenzialismo, e Diablo III ne è l'ennesima prova. La filosofia grafica e di design è la stessa applicata a Starcraft II, con il motore sviluppato in house ottimo per restituire il particolare mix di 3D e telecamera isometrica molto retrò. A risaltare è senza dubbio il lavoro di concept art alla base, anch'esso autoreferenziale, ma sempre molto curato. Meno esaltante invece il puro aspetto grafico, ancora un po' sporco (ma i lavori sono ancora pienamente in corso) e poligonalmente non ricchissimo, soprattutto in esterni. Molto meglio invece la situazione negli interni, dove i buoni effetti luce regalano scorci molto interessanti. Ci ha leggermente deluso invece l'implementazione della fisica: almeno nella prima parte giocata, a parte qualche muro da far crollare, non l'abbiamo trovata molto impattante sul gameplay.
Recensione Videogioco DIABLO III scritta da ANDYMONZA Poche divertenti ore quelle spese in compagnia di Diablo III, ma utilissime per avere un’idea più precisa della direzione intrapresa da Blizzard negli ultimi mesi. La natura fortemente hack’n slash del titolo è naturalmente ancora vivissima, ma si nota con piacere un’attenzione verso aspetti ad essa non direttamente connessi, come lo snellimento e la semplificazione di certe operazioni, il fine bilanciamento delle classi, l’eliminazione degli alberi di abilità in favore di un sistema molto più aperto. Per quanto per la maggior parte del tempo si clicchi ancora furiosamente con il mouse, giunta al suo terzo capitolo la saga sembra in cerca di nuove dimensioni quanto a profondità del gameplay, offerte da un pool di classi ricco di sfaccettature. Ottimo anche il fronte online, già fruibile e privo di difetti degni di nota.
Tutti dettagli che ci fanno sperare che la data d’uscita si trasformi presto dal laconico “when it’s done” a qualcosa di più concreto: rimanete con noi.
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    Numero commenti: 35
  • mascio22
    Livello: 2
    6
    Post: 10
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    Originariamente scritto da Skayx
    Per farlo girare fluido servirà una scheda video pazzesca, vero?



    http://www.systemrequirementslab.com/cyri/intro.aspx

    questo è il link di "can you run it", devi solamente inserire il titolo del gioco e cliccare così parte l'analisi del tuo pc, aspetti un pò poi ti dice se il tuo pc ha i requisiti minimi per quel gioco.
  • Skayx
    Livello: 6
    1821
    Post: 413
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Per farlo girare fluido servirà una scheda video pazzesca, vero?
  • kewa
    Livello: 3
    249
    Post: 259
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    Sapete perchè sarà un successo perchè blizzard fa dei bei giochi e non ha trasformato Diablo negli anni in un FPS.. Meccaniche e visuale invariati.. solo grafica opiu bella e sistema di gioco aggiornato...
  • Monty.RF
    Livello: 2
    87
    Post: 67
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    Originariamente scritto da Aminodextrous
    Chi è così pazzo dici? Credimi, ce ne sono parecchi.


    io ho appena speso 2 euro per breath of the dying xD
  • pesce10
    Livello: 0
    -7
    Post: 6
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    Ciao, vi dirò il posticipo dell'uscita per i primi mesi del 2012 un pò me lo aspettavo....
    In ogni caso mi sembra di aver letto che la blizzard punta di allungare la fase beta per invitare un maggior numero di persone... spero sia vero...
    Così tutti avvrebbero qualche possibilità in più di essere scelti direttamente da mamma blizzard...
    Detto questo continuo a tenere incorciato tutto l'incrociabile e spero di avere la possbilità di provare la tanto attesa beta....
    Saluti a tutti.
  • Monty.RF
    Livello: 2
    87
    Post: 67
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    Originariamente scritto da Aramort
    data la chiarezza dell'anteprima sorge solo una domanda, ma l'online sarà basato solo sulla campagna giocabile in coop, o sarà qualcosa di più grande stile mmorpg diciamo ?


    secondo me sarà come diablo 2.. basato sulla campagna principale..
  • Aramort
    Livello: 3
    0
    Post: 24
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    data la chiarezza dell'anteprima sorge solo una domanda, ma l'online sarà basato solo sulla campagna giocabile in coop, o sarà qualcosa di più grande stile mmorpg diciamo ?
  • xXMietitoreXx
    Livello: 0
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    Spettacolo, non vedo l'ora !!!!!!
  • Ctekcop
    Redattore
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    peccato che arrivo solo nel 2012!
  • Monty.RF
    Livello: 2
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    Post: 67
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    Originariamente scritto da andymonza
    Allora, qui in beta non ho visto riferimenti al riguardo.
    Tuttavia, qualche tempo fa Blizzard aveva dichiarato ufficialmente che l'Hardcore in Diablo III ci sarà, anche se ancora non hanno rilasciato i dettagli in merito. E' probabile comunque che non ci saranno differenze sostanziali dal punto di vista del gampleay, ma soltanto il permadeath.


    spero proprio che ci sia perchè a me in hc diverte molto di più.. il gioco diventa molto più serio.. un conto è giocare sapendo che se muori al massimo perdi un po' di esp e si rovina l'armatura.. un conto è andare in giro di 80 con un equip figa e sapere che se muori devi ricominciare tutto da capo..
  • Monty.RF
    Livello: 2
    87
    Post: 67
    Mi piace 1 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da kinewolf
    diablo 3 punta tutto sull'online? O.o ma state scherzando?


    tu stai scherzando voglio sperare, lol
  • Vaxyl
    Livello: 7
    9427
    Post: 737
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    si però la Blizz ora sta stufando,tira troppo la cinghia ...dammi una cavolo di release date o quant'è vero mi inpunto e nn lo compro !!!!! :@
  • Aminodextrous
    Livello: 6
    8035
    Post: 959
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    Originariamente scritto da Linjy
    Io la vedrei in un altro modo: Chi è così pazzo da spendere soldi reali in cose che se fai una minima leggerezza vengono perse per sempre?
    Poi credo che la Blizzard voglia anche accontentare i giocatori più radicali
    con una modalità RMAH free.


    Chi è così pazzo dici? Credimi, ce ne sono parecchi.
  • Linjy
    Livello: 4
    590
    Post: 59
    Mi piace 1 Non mi piace -2
    Originariamente scritto da Aminodextrous
    No RMAH per i pg HC? Bè in effetti ha senso, altrimenti il valore degli item in quella modalità sarebbe talmente alta da scoraggiare qualsiasi giocatore a prova la modalità "normal".


    Io la vedrei in un altro modo: Chi è così pazzo da spendere soldi reali in cose che se fai una minima leggerezza vengono perse per sempre?
    Poi credo che la Blizzard voglia anche accontentare i giocatori più radicali
    con una modalità RMAH free.
  • Aminodextrous
    Livello: 6
    8035
    Post: 959
    Mi piace 1 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da Linjy
    Inoltre no RMAH per gli HC characters e items esclusivi per questa modalità


    No RMAH per i pg HC? Bè in effetti ha senso, altrimenti il valore degli item in quella modalità sarebbe talmente alta da scoraggiare qualsiasi giocatore a prova la modalità "normal".
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